La metropolitana di Brescia

La nuova metropolitana di Brescia

È stata inaugurata ieri: è lunga 13 chilometri, con 17 stazioni, e ha reso Brescia la più piccola città d'Europa ad avere una metropolitana

Ieri è stata inaugurata a Brescia la prima linea metropolitana della città. È lunga 13,7 chilometri, di cui sei – nella parte centrale del tracciato cittadino – in gallerie sotterranee. La linea ha 17 stazioni e 18 treni, di cui 16 saranno utilizzati contemporaneamente. Avrà la capacità di trasportare 8.500 persone all’ora nei due sensi di marcia, con un treno ogni 3 minuti. I treni sono a guida completamente automatica e un biglietto costa 1,20 euro (qui potete vedere un po’ di foto).

Brescia, con 194 mila residenti, è la più piccola città d’Europa ad avere la sua linea metropolitana, la cui storia è lunga e discussa. Il progetto venne approvato dalla giunta comunale 26 anni fa, mentre i lavori cominciarono solo nel 2003. L’appalto per la prima tratta da 13 chilometri venne vinto da un consorzio capeggiato dall’Ansaldo, che ha fornito anche i treni – lo stesso tipo e lo stesso sistema che viene usato dalla metropolitana di Copenaghen, costruita sempre dall’Ansaldo.

La metropolitana è costata 935 milioni di euro, circa 5 mila euro per ogni residente. Al comune restano ancora da pagare circa 400 milioni di euro di mutuo che, in teoria, dovrebbero venire estinti nel corso dei prossimi 30 anni. All’inaugurazione di ieri ha assistito l’attuale sindaco, Adriano Paroli del PdL, l’ex sindaco Paolo Corsini, del PD, e il neoeletto governatore della Lombardia, Roberto Maroni, che ha dichiarato: «È  un’opera d’eccellenza, va garantita e sostenuta, anche nei costi di esercizio».

L’opera è stata spesso criticata perché ritenuta inutile e troppo costosa per una città come Brescia. Nel 1998 e nel 2001 ci sono stati due referendum consultivi sulla realizzazione dell’opera: in entrambi i casi la maggioranza votò no alla costruzione, ma il quorum non venne mai raggiunto (in ogni caso, i risultati dei referendum consultivi non sono vincolanti). Negli anni ’80 e poi nel 2006 sono stati studiati progetti per ampliarla sia allungando l’attuale linea che aggiungendone una seconda, ma al momento non sono stati trovati i fondi necessari per proseguire con la progettazione.

Foto: Ufficio Comunicazione Brescia Mobilità Spa

  • Renard Galilei

    Grande Brescia. Grandi i Bresciani.

  • lorenzo72

    sarà costata tanto, però viva il mezzo pubblico. Più ce n’è meglio è.
    Ci avessero pensato prima avrebbero probabilmente speso meno.

    • http://www.facebook.com/people/Dimitri-Quintini/1467378653 Dimitri Quintini

      Viva il mezzo pubblico efficiente e intelligente, dal taglio dei biglietti alle fermate…

  • Francesco

    Aspettavo un articolo del post sull’argomento ed eccomi servito: speravo in qualche chicca e approfondimento come sapete fare solo voi, ma va bene anche così.
    Aggiungo che Brescia è sicuramente piccola, ma l’area metropolitana è comunque densamente abitata e comprende circa mezzo milione di persone.

    Speriamo venga capita ed utilizzata dai cittadini, ora che è stata completata ed è aperta al pubblico bisogna ammettere che è veramente un bel gioiellino.
    Peccato, secondo me, per la mancanza di tornelli all’ingresso, ma immagino che avranno fatto bene i loro calcoli.

    Tra l’altro sia ieri che oggi era molto difficile salire a bordo per provarla a causa del sovraffollamento di stazioni e convogli, che hanno provocato ritardi e una regolazione forzata dell’afflusso in alcune fermate.

    • Nicola79

      I tornelli credo siano previsti, nelle stazioni si vede una fascia metallica in terra che sembra funzionale a una prossima applicazione dei tornelli.
      Come dicevo a un amico, fatta la metro ora occorre fare i “metropolitani”. E questo lo si può fare solo con politiche che incentivino fortemente il nuovo mezzo a scapito del trasporto privato. Imho parcheggi scambiatori ai capolinea gratuiti, forti sconti in quelli esterni al centro cittadino, estensione dell’orario nel fine settimana (chiudere alle 22, o anche alle 24 com’è previsto dopo il primo anno di attività taglia fuori un’enorme fascia di utenti potenziali), maggiore integrazione con i mezzi di superficie.

  • anton grisenti

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    • uqbal

      Se intendi la Hungerburgbahn, non va mica sottoterra. E le funicolari a cremagliera rientrano tra i sistemi ettometrici.

      • anton grisenti

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        • uqbal

          In ogni caso, la metropolitana si definisce in base, anche, frequenza e capacità di trasporto. Quella non è una metropolitana.

  • Emanuele Degani

    Provata oggi e ottima!

  • Francesca

    Scusate ma Losanna ha la linea metropolitana (sotterranea e no) ed è decisamente più piccola di Brescia.
    Brescia 194 mila persone
    Losanna 126 mila persone
    (nell’area metropolitana)

    • Dan90

      Hai perfettamente ragione. Tra l’altro, Losanna è la più piccola città al mondo ad avere una metropolitana (e l’unica in Svizzera).

      • pendolare

        facciamo che Brescia è la più piccola nell’unione europea e tagliamo la testa al toro

        • Dan90

          Hai ragione. Sono stato posseduto dallo spirito del PdF (precisino della fungia).

  • Svalbard Meister

    Dall’album fotografico leggo: “Inaugurazione stazione Prealpino 2-2-2014″. Si sono portati avanti? ;-)

  • http://www.facebook.com/people/Dimitri-Quintini/1467378653 Dimitri Quintini

    Non sono pratico di cifre, ma 1 miliardo è tanto/poco per il bacino di utenza? In quanto è previsto il BEP, quanti sono i risparmi da altri capitoli di spesa?

    • ajejebrz

      su questo, per farti un’idea, ti suggerisco questo articolo de lavoce.info
      http://archivio.lavoce.info/articoli/pagina1001525.html

      • Lorenzo

        Quell’articolo parte dicendo un dato falso: a Torino nel 2013 il metrò ha una media giornaliera di 160.000 passeggeri con punte di oltre 200.000.

        • uqbal

          quell’articolo è del 2010, magari il dato era vero allora. Ramella cmq è uno dei più seri avversari del TPL e le sue idee vanno smentite con i fatti, se sono da smentire. Il dato che dici tu è importante, da dove l’hai preso?

          • Lorenzo

            Ma se uno è “avversario del TPL”, è a favore di cosa? Mobilità esclusivamente privata (cioè automobili?) o cos’altro?
            Quei dati li ho presi da Wikipedia ma avevo visto delle fonti attendibili citate su un forum di mobilità ed urbanistica che davano gli stessi dati, se interessano dovrei andarli a cercare. Il dato riportato nell’articolo è compatibile con il 2010, bisogna anche considerare che l’opera è stata completata in tutta la sua lunghezza nel 2011 e che la gente ha bisogno di tempo per cambiare le proprie abitudini di spostamento. In ogni caso oggi le carrozze sono sempre strapiene in ora di punta (ed i parcheggi di interscambio sono molto usati, tutte automobili tolte dalla strada).

          • uqbal

            Sì, Ramella pensa che bisognerebbe costruire una marea di parcheggi e tante strade sotterranee. Ha degli argomenti, nel senso che è vero che tram, metro, ferrovie urbane e altri mezzi in sede fissa sono costosi, però a me riesce difficile pensare ad alternative serie ad un buon TPL. Io sono un amante fanatico di tutto ciò che si muove su ferrovia, diciamo.

          • karl

            Ramella è dell’ ibl, credo che non parlerebbe bene di qualcosa di comunitario neanche sotto tortura, già è tanto che nei commenti ha ammesso che se non è vero che aumentando il tpl il traffico diminuisce, è vero che nei giorni di sciopero del bus il traffico impazzisce.

          • uqbal

            Ramella è di questo o di quello non è un’argomentazione sufficiente (bisogna sempre discutere nel merito). La tua osservazione sugli scioperi è spannometrica ma efficace.

          • karl

            Li so benissimo che come argomentazione è molto grillina, ma non essendo un economista dei trasporti e non essendo nè di torino, ho conoscenze limitate e più di tanto non potrei rispondere con dati, quindi mi limito alle impressioni che ho vedendo roma, credo la grande città con il maggior numero di auto procapite, le altre città che non solo hanno un discreto tpl, ma in cui l’uso dell’ auto è disincentivato. per il resto notavo una certa dogmaticitá negli studi e negli aderenti all’ ibl, d’altronde quello è il ruolo di think tank.

          • Lorenzo

            Ho trovato una fonte che cita i 130.000 passeggeri a cui si è arrivati dopo l’apertura del nuovo tratto nel 2011: http://www.comune.torino.it/ambiente/aria/aria_torino/che-cosa-fa-il-comune-di-torino.shtml

          • uqbal

            grazie!

      • http://www.facebook.com/people/Dimitri-Quintini/1467378653 Dimitri Quintini

        Grazie mille…Come temevo non servirà a una mazza, come l’informatica nella PA…

  • http://www.facebook.com/jjthevos JJ Vos

    10 anni per 13 km e intanto il resto della città è fatiscente.
    secondo me 20enne bresciana che utilizza i mezzi pubblici, si potevano migliorare altre cose, tipo gli orari dei bus, avrei preferito a mio parere anche una pista ciclabile di 13 km, giusto per togliere un po’ di traffico

    • Doctor D.

      oggettivamente la rete bus di brescia non è fatiscente, potrà essere inadeguata ma i bus sono mediamente puntuali e sulle linee più trafficate sufficientemente frequenti, certo la rimozione delle lam è stata pessima ma non ha impattato + di tanto
      ah convincere un bresciano motorizzato ad usare la bici invece della 500 o del suv è più difficile che togliere il fucile ad uno della valtrompia

    • Lorenzo

      Ecco, a quelli che tirano fuori le ciclabili come geniale soluzione ai problemi di viabilità delle città io toglierei il diritto di voto. Ma lo volete capire che la stragrande maggioranza della gente in bici non ci va e non ci andrà mai? Bisogna potenziare i mezzi pubblici, quelli a motore, non quelli a trazione animale-umana!!!

      • splarz

        Sei mai stato in Olanda? Lì la bici è considerata un mezzo di trasporto, non uno sfizio, strade e piste ciclabili sono progettate con questo scopo (in alcuni tratti le piste ciclabili hanno doppia corsia per senso di marcia). Non credo poi che potenziare i mezzi pubblici escluda il traffico ciclabile.

        • Lorenzo

          Vedi la risposta che ho dato a jamesnach

      • jamesnach

        Fatti un giro a Berlino, 3 milioni e mezzo di abitanti, strapiena di mezzi pubblici.
        E vacci a Gennaio, quando si gela.
        E vedrai quanta gente va in giro in bici.

        • Lorenzo

          Sì, a Berlino e in Olanda è pieno di bici… embè? Forse non ve ne siete accorti, ma siamo in Italia, che non è popolata né da tedeschi né da olandesi, ma da italiani. Avete presente, gli italiani, vero? Dove la gente usa il SUV anche per andare al supermercato? Altro che bicicletta, è già una conquista se la gente va al lavoro in metrò!

          E poi non è solo una questione di pigrizia e di cultura, ma anche di attitudine fisica. Anch’io nel nord d’Europa ho visto gente in bermuda e ciabatte per strada con la neve mentre io gelavo nel piumino, quello per l’alta montagna… noi non abbiamo il fisico abituato a quelle temperature. Ve li vedete i nostri impiegati sedentari e abituati al tepore della loro macchina, andare al lavoro in bicicletta?

          Mettetevi il cuore in pace: qui in Italia la bicicletta non è un mezzo di trasporto di massa, è usato giusto dagli appassionati. Intendiamoci, buon per loro. Ma sperare che basti mettere una ciclabile in mezzo al centro di una città italiana (rubando spazio al mezzo pubblico e privato, tra l’altro) si sposti la gente dalle automobili (o dagli autobus) alla bicicletta è pura demagogia ideologica. “Salviamo il mondo con la bicicletta”… sì, credeteci pure, ma non sprecate soldi pubblici e suolo pubblico per le vostre fantasie. Invece vedo sempre più fuffa da “fighetti radical chic” come il bikesharing… e mi rode al pensiero di quanti soldi pubblici si sprecano.

          Ci vuole senso pratico per gestire la cosa pubblica, e la priorità per la mobilità di massa è il Trasporto Pubblico Locale, che sia veloce, efficiente, sicuro, pulito e capillare. Solo così si abbatte il traffico e l’uso dell’automobile.

          • pippo

            non è che gli olandesi e i tedeschi la cultura della bicicletta se la siano ritrovata nel DNA eh.

          • jamesnach

            Se avessi una pista ciclabile andrei volentieri al lavoro in bici, e come me migliaia di persone che abitano a Milano.

            Peraltro, la cultura del trasporto può essere cambiata: anche convincere la gente ad usare il bus costa fatica.
            Non basta mettere una nuova linea perchè la gente la utilizzi.

            Infine, risparmia il tuo fegato: la gran parte degli schemi di bike sharing sono a costo nullo o estremamente limitato per il pubblico, visto che sono finanziati dalla pubblicità (ex. Clear Channel a Milano)

          • Lorenzo

            Ma certo, infatti a Milano hanno messo la congestion charge e guarda caso non si è lamentato nessuno. Ripeto, se in un paese la gente prende il SUV anche per andare a fare la spesa e pur di non fare qualche metro per cercare un parcheggio lascia metodicamente l’auto in seconda fila, secondo me illudersi che dal giorno alla notte una ciclabile risolverà i problemi di mobilità è sintomo di totale mancanza di senso della realtà…

          • Andrea Umberto Maria

            Io non ho mai usato molto la bicicletta, ma da quando sono stato a Berlino per sei mesi ho iniziato a usarla anche una volta tornato a Brescia. E’ una questione culturale, se insegni alla gente che mettersi dei pantacollant non è da travestiti e incentivi l’uso di un mezzo rispetto a un altro la mentalità cambia. Non cambia quella di tutti, infatti molta gente continuerà ad andare al lavoro con la macchina invece che prendere la metropolitana, l’autobus o la bicicletta. E in ogni caso non è un discorso di “invece della metro potevano fare le piste ciclabili”, io voglio le piste ciclabili E la metro, sulla quale peraltro esigo di poter mettere il mio velocipede, perché se voglio andare in centro ci metto di meno in metro, però poi voglio fare in bici la (lunga) strada che separa casa mia dalla fermata senza farmi ammazzare.

          • Alvise

            E poi c’è la questione orografica

          • jamesnach

            Si potrebbe iniziare a utilizzare le ganasce per le auto in seconda fila, per esempio.
            Anche se preferirei il tritolo.

          • uqbal

            andata per il tritolo…

          • Lorenzo

            No, per la seconda fila le ganasce sono escluse perché non puoi rendere inamovibile un veicolo che intralcia! Per la seconda fila ci vogliono multe sistematiche (tanto i luoghi dove si fa seconda fila selvaggia sono ben noti) e rimozione forzata. E anche qualche parcheggio pubblico o pertinenziale in più potrebbe essere un’idea…

          • uqbal

            A me pare che in Germania e in Olanda, OLTRE alle piste ciclabili abbiano degli ottimi sistemi di trasporto pubblico. Ma proprio ottimi, in particolare in Germania.
            In ogni caso, una metropolitana pesate porta, per dire, 36.000 passeggeri all’ora per senso di marcia. Quanto grande deve essere una pista ciclabile per fare lo stesso, e quanto rapido bisogna pedalare?

          • werner58

            Sì, ma te hai trent’anni e sei in forma, i tuoi colleghi sopra i 55 e sovrappeso andrebbero a intasare le unità coronariche. Poi bisognerebbe vedere qual’è la distanza media fra casa e lavoro nelle varie zone. E soprattutto, dipende molto dalla larghezza delle strade: è facile fare le ciclabili a Londra, dove le strade sono larghe quasi il doppio che a Milano a parte il centro della City. Qui anche le corsie preferenziali per i filobus/autobus sulle grandi arterie possono generare intasamenti pazzeschi per le auto costrette su una corsia sola; ma in generale le città italiane sono molto dense. E almeno Milano è in piano, pensa a Roma coi colli.

          • http://vermena.blogspot.it/ Vermena

            Le cattive abitudini si dovrebbero correggere, non giustificare.

          • Lorenzo

            Eh già, correggiamo milioni di automobilisti incalliti, tutti pigri inquinatori cattivi, costringiamoli tutti ad uscire dalle loro scatolette di latta e ad infilarsi un sellino nel sedere, e facciamolo dal giorno alla notte, magari sotto la pioggia di dicembre in una città del nord d’Italia dove si va sotto zero. Tanto a Berlino lo fanno, perché quelli italiani no? Costringiamoli, lo faranno sicuramente senza protestare!
            Sì sì, è proprio il modo più saggio di gestire la cosa pubblica!

          • http://vermena.blogspot.it/ Vermena

            Non hai capito il punto del discorso – e il modo retorico con il quale mi hai risposto ne è la prova. In Cina, il paese dove mi trovo in questo momento, fino alle Olimpiadi di Pechino, e delle ultime pandemie, era culturalmente accettato sputare per terra – il Governo ha poi deciso di lanciare delle campagne, al ivello di distretti, per limitare e correggere questo comportamento… Vedi, anche quando ti scappa la cacca la cosa più comoda sarebbe per te accucciarti nel luogo dove ti trovi e liberarti del fardello dei tuoi stessi escrementi… Eppure, eppure non lo fai, per quale motivo? Per delle norme di convivenza che ti sono state ‘impartite’ – io non dicevo che, nel mezzo della tormenta, una persona dovrebbe uscire in bicicletta, dicevo che si dovrebbero favorire certe scelte logiche e, possibilmente, salutiste. Questo lo si fa, da un lato con delle specifiche strategie che favoriscano il diffondersi di certi comportamenti positivi per la società, dall’altro sfavorendo quelli negativi. Io non vieto gli alcolici, non sono proibizionista, io li tasso pesantemente, e via discorrendo…

          • Stefano Mas

            E infatti tuttora i cinesi sputano per terra in continuazione. Magari in 10 anni qualcosa cambierà, lo spero, ma per cambiare le abitudini della gente serve tempo. Per questo condivido in pieno il discorso di Lorenzo: sono di Brescia e vivo a Berlino, ti garantisco che anche riempiendo completamente la cittá di piste ciclabili, la gente continuerà ad usare la macchina. Poi per carità, costruiamole queste piste ciclabili, rimettiamo in funzione le LAM, disincentiviamo l’uso dell’auto e facciamo campagne di sensibilizzazione, tempo vent’anni e potremo apprezzarne i risultati. Nel frattempo, approfittiamo della metro e speriamo che riduca un po’ il traffico cittadino.
            PS: Che poi ok, non ci sono molte piste ciclabili, però quando ero studente andavo da casa mia (Caionvico) alla facoltá di ingegneria (circa 9km) e tutto il percorso era su pista ciclabile…

          • Lorenzo

            Esattamente! Purtroppo c’è troppa gente, anche che siede nelle giunte, che invece di fare piani di mobilità urbana razionali e tagliati sulle esigenze e sulle abitudini della popolazione locale, pensa di cavarsela facendo solo cose fighette, tipo il bikesharing, che altrove in Europa già funzionano, credendo che il giorno dopo averle fatte anche la gente nostrana inizi ad usarle in massa lasciando a casa l’automobile. Questa gente manca di spirito pratico e finisce per far danni: il bikesharing lo useranno in 4 e tutti gli altri continueranno a intasare le strade con l’automobile e a subire autobus strapieni.

          • jamesnach

            Eh già, correggiamo milioni di evasori incalliti, tutti cinici truffatori cattivi, costringiamoli tutti a smetterla di farsi pagare in nero e a cominciare a presentare la dichiarazione dei redditi, e facciamolo dal giorno alla notte, magari durante la crisi del 2013 in una città del sud Italia dove la disoccupazione abbonda.. Tanto a Berlino lo fanno, perché quelli italiani no? Costringiamoli, lo faranno sicuramente senza protestare!
            Sì sì, è proprio il modo più saggio di gestire la cosa pubblica!

          • Lorenzo

            Infatti Silvio “Restituisco l’IMU” Berlusconi e Beppe “Aboliamo Equitalia” Grillo hanno preso un sacco di voti.

          • jamesnach

            Hai ragione. Aboliamo l’IMU, l’IRAP e anche l’IRPEF.
            Così gli evasori si sentono più tranquilli.
            E i poveri coglioni che pagavano le tasse, affari loro.

          • Lorenzo

            E lo dici a me? Ti sembra che io abbia votato Grillo o Berlusconi? Peccato che se fai campagna elettorale dicendo che le tasse van pagate il popolino non ti vota. Questo dovrebbe insegnare qualcosa su come si deve trattare il popolino.

          • http://www.facebook.com/jjthevos JJ Vos

            eeeh, mister, io studio a Padova, dove le cicablibili esistono. dove la “gente” gli stessi padovani in bici ci vanno.. sono italiani i padovani o no? e non mi sembra che d’inverno ci siano 40° all’ombra.
            Certo se la gente si mette in testa che andare in bici a Brescia è come prendere l’autostrada in bici è logico che c’è una questione di sicurezza. Io olandese di seconda generazione, cresciuta qui c’è l’ho la fiducia negli italiani, vediamo magari di darci man forte gli uni con gli altri e non stare lì sempre a scusarsi, che l’italiano medio è fiacco, che non c’ha voglia e checcazzo. ANIMO

          • Mic

            Ho usato il bikesharing anche stasera per tornare a casa, a Bruxelles.

    • http://twitter.com/CapitanoMifune Paolo Zugno
  • mvenier

    ha reso Brescia la più piccola città d’Europa ad avere una metropolitana

    Sarà… ma qui in Germania ci sono città più piccole di Brescia dotate di metropolitana. Ma forse la Germania non è Europa.

    Saluti,

    Mauro.

    • motumboe

      ad esempio? dopo una veloce ricerca non ne ho trovate

  • Michele

    per parlare di Brescia, ritengo che bisogna nascere e vivere questa città tutti dimenticano che se la città è molto piccola per una metropolitana, con la provincia Brescia ha 1.500.000 abitanti…. oltre ad essere un’importantissima e tra le poche città italiane trainanti nell’industria nonostante le mille difficoltà ha un bacino turistico pazzesco, che conta tre laghi e famose stazioni montane dove sciare è un piacere, costosetto ma un piacere. La metropolitana deve essere finalmente il modo per far diventare regina la città assorbendo parte della provincia. Lascio immaginare una metropolitana che collega l’aeroporto per ora mai utilizzato (e a detta di importanti manager l’uinico vero possibile hub del nord Italia..) collegato direttamente al lago, insomma Londra Montichiari Salo o Desenzano in tre ore… forse utopistico.. direi di no visto che già avevamo una linea che arrivava vicinissima a salò con i treni.. chi la decise ebbe una visione molto avanzata.. il problema è chi la tolse… Ricordiamoci bene che se Brescia muore le conseguenze saranno ben superiori a spread crolli in borsa e tanto altro…. Certe cose vanno capite prima che accadano.

    • http://www.facebook.com/people/Dimitri-Quintini/1467378653 Dimitri Quintini

      Quindi la metro collega Brescia con Garda e Iseo? Arriva a Ponte di Legno? C’è differenza tra una ferrovia (concordo necessaria per Garda Iseo e Alpi) e metropolitana cittadina…Non credo che 13 km di metro siano stati pensati come dice lei…Poi mi scusi tanto, ma parlare di Montichiari come unico vero strategico del nord perchè lo ha detto Caprotti è follia..Magari per le merci perchè di passeggeri non ha praticamente niente di strategico, se non che ci si arriva con trasporto su ferro (lo apprendo da lei).

  • http://www.facebook.com/nicolo.corsetti Nicolo’ Corsetti

    Dico anche io la mia sulla questione in quanto studente universitario residente in provincia. Provato oggi per la prima volta, devo dire che il servizio è buono: tralasciando difetti di gioventù (in particolare nell’erogazione dei biglietti, in una stazione su due macchinette presenti una non funzionava e l’altra mi ha mangiato 30 centesimi di resto :P) la linea funziona bene e anche i tempi di attesa sono più che accettabili (non ho atteso più di 3 minuti in ogni viaggio). Mi lasciano un po’ perplesso i prezzi: 1,20 € a corsa ci può stare, ma 11,40 € per il carnet da 10 viaggi mi sembra abbastanza scandaloso. Riguardo il discorso sull’effettiva utilità ci sarebbe molto da dire. Vorrei far notare però che un potenziamento delle piste ciclabili risolverebbe solo una parte del problema: è da considerare infatti che (parlo di Bs perché ci vivo, ma sono sicuro che il discorso sia analogo in molte altre città) una parte rilevante del traffico della città è costituito dagli automobilisti che dalla provincia si muovono verso la città (ne sono testimonianza gli ingorghi mattutini delle tangenziali). Inoltre la situazione delle piste ciclabili non è affatto male come la si dipinge: nelle aree del centro storico e zone limitrofe ci si muove benissimo in bicicletta (e anche il servizio di bikesharing gratuito fa il suo dovere). Comunque, come hanno già detto altri, parcheggi gratuiti ai capolinea della metro e strutture adeguate fornirebbero un notevole incentivo per chi dalla provincia si muove verso la città ad utilizzare la metro.

    • RicRus

      Vedi che a Torino il prezzo di una mono-corsa è 1.5€

  • JSL

    30mila passeggeri nel primo giorno di esercizio “reale” (tolte le inaugurazioni del weekend) http://www.giornaledibrescia.it/in-citta/metrobus-alla-prova-biglietto-30mila-passeggeri-1.1576739