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Chi è Gianroberto Casaleggio

di Francesco Marinelli – @frankmarinelli

Ovvero l'altra persona di cui si parla molto in questi giorni riguardo al Movimento 5 Stelle, oltre a Beppe Grillo

Gianroberto Casaleggio, nato a Milano nel 1954, è il co-fondatore del Movimento 5 Stelle insieme a Beppe Grillo. Prima di diventare il “guru” del movimento – come lo si chiama regolarmente sui giornali – ispirandone le linee guida e la strategia comunicativa, Casaleggio ha avuto diverse esperienze di lavoro come imprenditore ed esperto di Internet: ha iniziato la sua carriera lavorando all’Olivetti e alla fine degli anni Novanta è stato nominato amministratore delegato della Webegg.

La Webegg – in cui inizialmente Olivetti aveva una partecipazione – era un’importante società italiana di consulenza che faceva parte del gruppo Telecom Italia, specializzata nella comunicazione su Internet. I clienti erano aziende e l’amministrazione pubblica. Tra giugno e luglio 2004, durante un periodo di grandi cambiamenti nell’assetto societario di Telecom, il controllo di Webegg venne venduto ad un’altra società di consulenza, la Value Partners Spa, che lo pagò circa 43 milioni di euro. Telecom mantenne comunque una partecipazione.

Quell’anno, Casaleggio uscì da Webegg e fondò la società informatica ed editoriale Casaleggio Associati, occupandosi principalmente, anche in questo caso, di consulenza sulle strategie comunicative su Internet. Nella nuova società portò alcuni suoi compagni di lavoro nella società del gruppo Telecom, oltre naturalmente ai suoi contatti e alle sue relazioni. Nella Casaleggio Associati, Gianroberto è presidente e azionista al 28,5%, stessa quota di suo figlio 37enne Davide. Ne fanno parte anche due ex dirigenti di Webegg (Mario Bucchich e Luca Eleuteri). A settembre 2012, un altro ex dirigente di Webegg ed ex giornalista del Sole24Ore, Enrico Sassoon, ha annunciato l’abbandono della Casaleggio con una lettera al Corriere.

Nel 2005, Casaleggio ha iniziato a curare il blog di Beppe Grillo ed è stato anche editore di alcuni suoi libri: negli ultimi anni ha curato anche la campagna online e il blog di Antonio Di Pietro e il sito della casa editrice Chiarelettere. Dal 2006, la sua società fa ricerche sull’e-commerce in Italia e ogni anno a Milano organizza un convegno per presentarne i risultati. L’11 febbraio 2013 ha pubblicato, insieme a Dario Fo e Beppe Grillo, il libro Il Grillo canta sempre al tramonto – Dialogo sull’Italia e il MoVimento 5 Stelle. Inoltre, nella sede della sua società, è stato allestito lo studio della webradio ufficiale del movimento, La Cosa.

Casaleggio Associati
Italia Oggi ha pubblicato il 27 febbraio 2013 un articolo di Claudio Plazzotta in cui si cerca di fare un po’ di chiarezza sui conti della sua società. Si scopre che la Casaleggio Associati avrebbe a disposizione 851 euro su Bancoposta, 316 euro su Postepay e 176 euro in cassa. Inoltre, la Casaleggio ha tra le proprie attività finanziarie, in base al bilancio 2011, titoli azionari di Telecom Italia per un ammontare di 38 euro. A dispetto di queste cifre decisamente modeste, riferite ai contanti depositati dalla società, quelle che riguardano il fatturato – ovvero il totale dei ricavi dalle vendite – sono invece importanti: nel 2009 la Casaleggio Associati ha fatturato 1,62 milioni di euro, nel 2010 1,67 milioni di euro e nel 2011 1,4 milioni di euro, con perdite per 58 mila euro.

Le apparizioni pubbliche di Gianroberto Casaleggio sono state poche in questi anni: l’ultima è stata quella a San Giovanni, a Roma, durante la manifestazione organizzata dal M5S nell’ultimo giorno di campagna elettorale (il video è qui). In un’intervista rilasciata al Guardian il 3 gennaio 2013, Casaleggio ha spiegato quali sono le linee guida a base dello statuto del movimento. Secondo molti, almeno parte del successo ottenuto dal M5S alle elezioni politiche del 24-25 febbraio 2013 e quello ottenuto alle elezioni amministrative del 2012 si basa sulle strategie elaborate da Gianroberto Casaleggio.

Come la pensa Casaleggio
Vediamo ora quali sono le convinzioni di Casaleggio. Un movimento politico di successo che si basa soprattutto su Internet, aveva raccontato al Guardian, deve innanzitutto creare nei cittadini un forte senso di partecipazione, avendo chiaro in mente che Internet deve essere visto non come uno degli strumenti utilizzati dalla politica, ma come una vera e propria realtà, un nuovo mondo, utilizzando un linguaggio basato esclusivamente sulla verità, dato che su Internet si possono ormai verificare molte cose. Inoltre, bisogna comprendere che l’attività iniziale, “ispiratrice”, verrà poi vissuta e portata avanti in seguito, autonomamente, dalle singole persone.

Il punto cardine del pensiero di Casaleggio è la “Rivoluzione dei Media” e “il mondo di Prometeus”, la nuova società: la Casaleggio Associati ha pubblicato su YouTube un video, datato simbolicamente 6 aprile 2051, in cui l’avatar dello scrittore statunitense Philip Dick racconta al “vecchio mondo” cosa bisogna aspettarsi dal futuro. Il messaggio, che inizia con la frase “L’uomo è Dio. È ovunque, è tutti, conosce tutto”, spiega come Internet sia in grado di cambiare la società e l’informazione, per cui «libri, articoli, immagini, si trasformarono in un unico flusso di conoscenza». L’obiettivo di Prometeus è quello di vivere in un mondo virtuale dove «l’esperienza è la nuova realtà».

La Casaleggio Associati pubblicò poi un altro videomessaggio in cui una voce femminile spiegava che prima di arrivare alla «sostituzione dell’anima con un avatar», la società dovrà passare attraverso alcuni momenti difficili: si svilupperà nei prossimi anni una forte divisione tra i paesi occidentali e quelli che praticano ancora la censura, basata sulla limitazione dell’accesso a Internet.

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