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  • Mercoledì 23 gennaio 2013

Giacarta dopo le inondazioni

Le foto della capitale dell'Indonesia dopo una settimana di piogge molto intense, che torneranno nei prossimi giorni

An Indonesian man fishes at the Ciliwung river full of garbages following heavy floods in Jakarta on January 23, 2013. A spokesman for Indonesian National Disaster Mitigation Agency (BNPB) said more than 30,000 people were still living as refugees on January 22, while 20 people were killed during the widespread flooding that hit Jakarta last week. AFP PHOTO / ADEK BERRY (Photo credit should read ADEK BERRY/AFP/Getty Images)
An Indonesian man fishes at the Ciliwung river full of garbages following heavy floods in Jakarta on January 23, 2013. A spokesman for Indonesian National Disaster Mitigation Agency (BNPB) said more than 30,000 people were still living as refugees on January 22, while 20 people were killed during the widespread flooding that hit Jakarta last week. AFP PHOTO / ADEK BERRY (Photo credit should read ADEK BERRY/AFP/Getty Images)

Dopo una settimana di intense piogge, negli ultimi giorni le condizioni meteo in Indonesia sono migliorate, cosa che ha consentito alla popolazione di organizzare meglio i soccorsi e la gestione dell’emergenza dovuta alle grandi alluvioni. Le piogge stagionali hanno causato inondazioni in diverse aree del paese e hanno causato molti danni nella capitale Giacarta, dove si stimano danni per decine di milioni di dollari. Le autorità locali hanno segnalato che sono morte almeno 19 persone a causa di frane di fango, allagamenti e altri incidenti mortali dovuti al brutto tempo. Oltre 41mila persone hanno dovuto lasciare le loro case nelle aree metropolitane più colpite di Giacarta, che conta circa 14 milioni di abitanti.

Nel centro della città le acque si sono ritirate, mentre altre ampie zone più vicine ai corsi d’acqua nella periferia della conurbazione continuano a essere sott’acqua. È previsto il passaggio di una nuova forte perturbazione, sempre dovuta al monsone asiatico, che porterà altra pioggia e nuovi allagamenti. Le autorità si stanno preparando alle nuove piogge: sono al lavoro per ripristinare gli argini danneggiati e stanno ammassando sacchi di sabbia lungo i canali della città per evitare, o ridurre al minimo, le nuove esondazioni.

I danni stimati sono molti, ma per ora sono ben distanti da quelli causati dalle inondazioni di sei anni fa. All’epoca oltre 200mila persone furono costrette ad abbandonare le loro abitazioni e ci furono danni per centinaia di milioni di dollari.

Le inondazioni sono un problema molto ricorrente, soprattutto per la zona di Giacarta. La città è cresciuta molto rapidamente e senza un’efficace pianificazione. Nel corso degli anni gli amministratori locali non hanno fatto molto per mettere in sicurezza il sistema fluviale della città. Le alluvioni avvengono di frequente anche a causa della deforestazione delle colline a sud di Giacarta e della costruzione, caotica e poco organizzata, delle nuove aree urbane che sottraggono suolo e portano alla deviazione dei corsi d’acqua. Lungo i fiumi ci sono inoltre grandi discariche abusive che peggiorano ulteriormente la situazione: durante le piene si formano dighe di rifiuti che non consentono all’acqua di defluire normalmente.