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È tornato Megavideo (senza video)

È tornato Megavideo (senza video)

Finora ha qualcosa più: si può usare per archiviare gratis fino a 50 giga di dati, e qualcosa in meno: niente film gratis per tutti

20 gennaio 2013

All’alba di questa mattina è andato online per la prima volta Mega, il nuovo servizio web di Kim Dotcom. Dotcom, 38 anni, è il creatore dei siti di file sharing Megaupload e Megavideo, chiusi lo scorso gennaio. Mega è un servizio di cloud storage – una specie di hard disk su internet dove conservare e condividere i propri file – che permette di archiviare fino a 50 giga di dati dopo una registrazione gratuita. Si può aumentare la capacità di archiviazione – fino a 4 tera – pagando per un account premium.

Mega al momento non permette una libera condivisione dei file e quindi è legalmente meno vulnerabile dei suoi predecessori. Su Megavideo e Megaupload, ogni utente poteva caricare i propri contenuti, come film, album e canzoni. Diffondendo l’indirizzo di questi file era possibile per chiunque scaricarli più o meno liberamente. Su Megavideo, ad esempio, erano caricati migliaia di film che poi era possibile vedere trovando i link diretti a ciascun film in vari siti e e forum esterni a Megavideo.

Secondo l’FBI il principale ricavo dei due siti derivava dalla pubblicità. Kim Dotcom – ha cambiato legalmente il suo nome, prima si chiamava Kim Schmitz – avrebbe pagato alcuni utenti per caricare contenuti protetti dal copyright sui due siti molto popolari, per attirare continuamente nuovi visitatori e così guadagnare dalla pubblicità. A causa della chiusura di Megaupload circa 25 petabytes (un peta è un milione di giga) di dati – in parte contenuti illegali, in parte contenuti legittimamente caricati sul sito dagli utenti – si trovano in una difficile situazione legale e non si sa che fine faranno. Proprio in questi giorni, Dotcom ha detto che sta lavorando con i suoi legali per ottenere accesso a quei dati e restituirli agli utenti.

Il funzionamento di Mega è completamente diverso rispetto al passato, per il momento: per condividere i file caricati sul proprio account bisognerà essere in possesso dell’indirizzo e-mail della persona con cui li si vuole condividere: in questo senso Mega funziona in maniera simile a Google Drive e Dropbox, siti che offrono un simile servizio di cloud storage. L’utente che riceve dei file in condivisione non potrà condividerli con terzi. «Legalmente – ha detto Dotcom – non c’è proprio niente che possa essere usato per chiuderci. Questo sito ha tutti i diritti di esistere come fanno Dropbox, Boxnet e altri concorrenti». Nelle prime ore di attività, secondo quanto riferito da Dotcom, su Mega si sono registrati 250 mila utenti.

Dotcom, però, non sembra essere deciso a restare solo su questa strada. Dopo il lancio di Mega, su Twitter e nel corso di una conferenza stampa di presentazione questa mattina, Dotcom ha anche parlato dei suoi progetti futuri. Tra questi ci potrebbero essere siti di condivisione per serie televisive, musica e film. Dotcom non ha dato particolari su come funzioneranno questi siti: se saranno in qualche maniera simili al vecchio Megavideo o se seguiranno la strada del nuovo Mega. In un tweet indirizzato alla MPAA – l’associazione dei produttori di film americana, uno dei suoi più forti accusatori – Dotcom ha mostrato quella che potrebbe essere l’home page del futuro Megamovie.

 

Le indagini su Megaupload e Megavideo portarono all’arresto di Kim Dotcom in Nuova Zelanda, dov’è residente al momento. All’epoca ci furono molte polemiche su come la polizia e l’intelligence della Nuova Zelanda collaborarono con l’FBI per ottenere prove sull’uomo, che per questo motivo ha recentemente ottenuto le scuse del primo ministro neozelandese. Dotcom al momento è in attesa di sapere se la domanda di estradizione negli Stati Uniti sarà accolta. La prossima udienza è fissata per marzo. Durante la conferenza stampa che è seguita al lancio del sito, Dotcom ha fatto sapere che sta scrivendo un libro sulla vicenda, sarà pronto a giugno o luglio e spera che possa essere la base per un film.

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  • http://www.giuggiolaliberatutti.blogspot.com/ cinzia opezzi
  • http://twitter.com/iltommi iltommi

    http://mega.co.nz/ è andato down due ore dopo il lancio.

    Ancora ora è down.
    Marketing o veramente un botto di gente?

  • rospopaffuto

    Come inizio non mi sembra di buon auspicio non potersi connettere con l’hosting perchè sovraffollato. 50 giga di dati importanti chi li carica su http://mega.co.nz/???

  • rinko gogleshit

    Giusto per la cronaca, 50 GB per l’abbonamento free li offriva già mediafire ( http://www.mediafire.com/ ), che tuttavia non ha alle spalle un passato “glorioso” per vendersi come qualcosa di rivoluzionario…

  • http://twitter.com/_winston1984 alessandro pini

    ma chi li mette davvero dei file su un sito “parente” di megavideo, dopo che al precedente giro gli utenti che avevano caricato dei file se li sono visti rimuovere senza possibilità di recuperarli anche se non coperti da diritti??
    Google Drive non sarà un filino più affidabile.
    Kim Dotcom, mi spiace ma proprio una delusione stavolta!!!

  • enough

    É molto interessante anche sentirsi che dice il nostro alla presentazione dalla sua casetta in NZ

    http://youtu.be/I91LJbD6pTg?t=7m19s
    (prima non vi perdete niente, c’è solo una sceneggiata)

    Comunque, nel caso non sia rivoluzionario sarà comunque un sacco bello.

  • .,m,n

    e senza mega