Il Post
— virgolette

Ichino e il PDF dell’Agenda Monti con il suo nome

24 dicembre 2012

In seguito alla pubblicazione dell’Agenda Monti (qui una sintesi in 30 punti, brevi), in molti hanno notato che una delle versioni del PDF che contiene il documento porta il nome di Pietro Ichino, senatore del Partito Democratico ed esperto di politiche del lavoro che ha confermato la propria uscita dal PD per partecipare all’iniziativa di Monti. In seguito alle polemiche per il file con il suo nome, Ichino ha dato questa spiegazione sul suo sito:

I frequentatori di questo sito sanno bene che Enrico Morando e io, nell’ambito di un’iniziativa politica intitolata L’agenda Monti al centro della prossima legislatura, abbiamo presentato questo memorandum a un’assemblea pubblica che si è svolta a Roma il 29 settembre scorso. Che Mario Monti stesso abbia attinto, nel capitolo “lavoro”, alcune parti di quel memorandum, lo ha detto lui stesso pubblicamente e risulta anche dalle coincidenze testuali. Che infine, all’origine, il suo staff possa avere scaricato il documento dal mio sito, non sembra possa considerarsi materia per un “giallo”.

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  • http://twitter.com/duffogrup duffogrup

    Ma se l’agenda Monti è stata ripresa dal documento del prof. Ichino e se il prof. Ichino lascia il PD perchè non segue l’agenda Monti per sillogismo il prof. Ichino lascia il PD perchè il PD non segue il documento del prof. Ichino.

  • http://twitter.com/CartonCesso marcello

    il copia/incolla non lascia traccia nelle proprietà di un file…il “giallo” è nato perchè il pdf scaricabile da sito del “corriere” (ma ad esempio non da quello de “la stampa”) è stato generato da un software in licenza a Pietro Ichino.

    A mio avviso non ci sarebbe nulla di troppo scandaloso se Ichino avesse avuto una copia word del memorandum di Monti per proporvi le sue revisioni. Però è sgradevole che per nascondere l’evidenza si accampino scuse facendo appello all’analfabetismo informatico dei propri lettori/elettori.

  • pendolare

    ma ha senso quello che dice? cioè: stiamo parlando di un pdf e non di un doc

  • Davide

    Provo un’interpretazione. Il documento-Monti sembra scritto in Word e convertito in .pdf, probabile che abbiano usato come base quello di Ichino e sia rimasto il refuso. Boh!

  • anax

    1) Questo messaggio non c’è più sul sito di Ichino. Per trovarlo bisogna andare qui:
    http://www.pietroichino.it/?p=24780
    2) Qualcuno ha usato un documento (.doc), creato con un software dato in licenza a Ichino, per scrivere l’Agenda Monti.
    3) Il “documento” di cui parla Ichino non è un .doc scaricabile, ma una pagina web (http://www.pietroichino.it/?p=23175)
    4) A leggerla tutta, la difesa di Ichino (avvocato) è strutturata in fatto e in diritto. Prima nega, poi ammette, ipoteticamente, per confutare l’illiceità del gesto.
    Nessun pregiudizio su Ichino, ma questa è davvero una porcata…
    #scusatipietro perché con questa zozzeria legittimi le tesi di Fassina.

  • http://twitter.com/frasantino Francesco Santini

    È un vero giallo, invece! Quel documento (non presente sul sito di Ichino in forma di pdf) è l’unico in cui l’autore risulti come “Prof. Pietro Ichino”. Ne ho cercati altri, tra i più recenti, e la maggior parte risultano intestati, se così si può dire, a un suo collaboratore, wtamimi, o a un più generico utente 23.

  • uqbal

    Però magari bisognerebbe aggiungere che il PD ha seguito quell’agenda per un anno.

  • anax

    Il documento linkato da Ichino è una pagina web. Se hanno usato quella non restava traccia del suo nome. Hanno usato un .doc creato dal suo computer. O gliel’ha dato lui o gli hanno hackerato il pc

  • MarcoBo

    Perdonate se provo a chiarire una cosa che pure il blog di Mantellini,
    si sollevava come dubbio, che però non è stato spiegato/compreso bene.
    Ma non lo faccio per difendere l’Ichino che mi sta simpatico come lo stridio del gesso
    sulla lavagna, solo per provare a chiarire.
    l’ “Autore” del documento rilevato in quel modo non identifica nessuno
    E’ possibile emettere un pdf da un qualsiasi programma su un qualsiasi
    elaboratore (pc/notebook/tablet) che abbia un programma di creazione PDF
    e non solo i driver di stampa pdf, e poi, a pdf creato, nelle proprietà del documento
    mettere un Autore a piacere, e se questo se non ho capito male (guardando i jpg),
    è quello che è stato rilevato.
    cosa differente se avesse certificato con una firma, emessa in proprio,
    o da un ente terzo, la proprietà del documento nel qual caso,
    se questo venisse modificato, perderebbe la certificazione e lo si
    potrebbe disconosce come proprio.

    ciao

  • anax

    Sì ma non è credibile che uno dello staff di Monti si metta a cambiare il nome dell’autore del documento. E’ più probabile che il documento di partenza fosse un .doc generato dal computer di Ichino. Al momento della conversione in .pdf il programma ha pescato l’autore dalle proprietà del documento word.

  • MarcoBo

    Appunto, quest’ultimo non sarebbe più un documento emesso da Ichino
    ma da un signor X che, per eccesso, potrebbe aver scritto l’opposto del
    documento originale.
    quindi niente paternità certa, mica è dna.

  • anax

    I testi si somigliano molto. Ichino stesso dice che lo staff di Monti si è ispirato all’Agenda di Ichino.
    Il documento sul quale si è lavorato proviene dal pc di Ichino.
    La soluzione più probabile, chiaramente non certa, è che Ichino ha dato una prima bozza allo staff di Monti, il quale poi c’ha lavorato su.
    Questo quando già si parlava di lista Monti.
    Non il massimo, per uno che aveva firmato la lettera di intenti delle primarie.

  • http://twitter.com/lorreca Lorenzo C.

    La lettera d’intenti non è stata firmata solo dai partecipanti alle primarie? Infatti Ichino si è ritirato dalle primarie parlamentari. Non mi pare una incoerenza anche messa nel peggiore dei modi. Che poi Ichino venga interpellato da Monti e il suo staff mi pare abbastanza normale essendo uno dei giuslavoristi più competenti che abbiamo in Italia