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Le lettere sul ragazzo suicida a Roma

Le lettere sul ragazzo suicida a Roma

Compagni di classe, insegnanti e genitori invitano a evitare conclusioni affrettate, Paola Concia parla di «sentenze azzardate»

23 novembre 2012

Mercoledì a Roma un ragazzo di 15 anni si è suicidato impiccandosi a casa sua. Durante la serata di mercoledì e tutta la giornata di ieri sono circolate ricostruzioni, confermate anche dal presidente dell’ArciGay, secondo cui il ragazzo si era suicidato per via degli insulti che riceveva dai suoi compagni di scuola, che lo prendevano in giro – anche su Facebook – per il suo atteggiamento effeminato e il modo eccentrico di vestirsi.

In giornata Paola Concia, unica parlamentare omosessuale dichiarata in Italia e promotrice da anni di una legge contro l’omofobia, è andata nel liceo del ragazzo e ha passato due ore con i suoi compagni di scuola, dichiarando dopo che il ragazzo «aveva oggettivamente dei problemi familiari», che aveva «riscontrato un contesto scolastico assolutamente non ostile alla diversità» e che c’erano state delle «sentenze azzardate». Il portale Gay.it ha scritto che “quella che sembrava una vicenda dove tutti gli elementi si incastravano in maniera lineare appare adesso come più complessa di come era emersa questa mattina sul quotidiano La Repubblica“.

La procura di Roma ha aperto un’inchiesta contro ignoti, ieri era circolata l’ipotesi di un’indagine per istigazione al suicidio. In serata compagni di classe, insegnanti e genitori hanno diffuso queste due lettere.

Dai compagni di classe:

Ai direttori dei giornali.

Scriviamo questa lettera di formale protesta per smentire ciò che è stato pubblicato nell’edizione dei quotidiani nel giorno 22/11/2012 riguardo al suicidio di un nostro compagno di classe.

Noi,gli amici,abbiamo sempre rispettato e stimato la personalità e l’originalità che erano il suo punto di forza. Non era omosessuale ,tanto meno dichiarato,innamorato di una ragazza dall’inizio del liceo.

Lo smalto e i vestiti rosa, di cui andava fiero, erano il suo modo di esprimersi.

La pagina facebook ,dove erano pubblicate citazioni di A.,era stata creata per incorniciare momenti felici perché A. era così:portava il sorriso ovunque andasse;peraltro”la pagina aperta contro di lui da chi lo aveva preso di mira”(citazione dal messaggero) è un’accusa non fondata.

I professori hanno sempre rispettato il proprio ruolo e non hanno mai espresso giudizi sulla sua persona.

Il Cavour non è mai stato un liceo omofobo in quanto fino a quando i fondi sono stati sufficienti,alcune classi hanno preso parte ad un progetto sulla sessualità organizzato dalla ASL e approvato dal collegio docenti.

Inoltre non si sono verificati episodi manifesti di bullismo nell’istituto negli ultimi anni.

Esprimiamo rammarico per la diffusione di notizie false e desideriamo che non si speculi sul nostro dolore.

Da “alcuni insegnanti, genitori e compagni di classe”:

Noi insegnanti, amici, compagni di classe e genitori che hanno conosciuto e voluto bene ad A., vogliamo dire che, all’irreparabile dolore per la sua morte tragica, si unisce un ulteriore motivo di sofferenza, legato al modo in cui la tragedia viene ricostruita, stravolgendo l’immagine di A.

A. era un ragazzo molto più complesso e sfaccettato del profilo che ne viene dipinto: era ironico e autoironico, quindi capace di dare le giuste dimensioni anche alle prese in giro alle quali lo esponeva il suo carattere estroso e originale (e anche il suo gusto per il paradosso e il travestimento, che nelle ricostruzioni
giornalistiche è stato confuso con una inesistente omosessualità); era curioso e comunicativo, pieno di vita e creativo, apprezzato a scuola dagli insegnanti; soprattutto era molto amato da tantissimi amici e compagni. Probabilmente nascondeva dietro un’immagine allegra e scanzonata una sofferenza complicata e un profondo e non banale “male di vivere”.

Per questo crediamo che il modo migliore e più rispettoso per ricordarlo e continuare a volergli bene sia quello di lasciare la sua morte al silenzio, alla riflessione e all’affetto di chi gli è stato vicino.

Firmato
Alcuni insegnanti, genitori e compagni di classe

foto: Paola Concia a una manifestazione contro l’omofobia. (Mauro Scrobogna /LaPresse)

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  • GoodnessTruthAndBeauty

    Mi sembra che nella più che legittima corsa all’anti-omofobia si raggiungano degli eccessi che portano solo a delle figuracce, come questa.

    Io nutro delle perplessità su una legge contro l’omofobia. Delle perplessità logiche, più che giuridiche, dato che di giurisprudenza ne so gran poco. Perché punire in base ad una specifica categoria di chi ha subito una violenza proprio perché appartenente a quella specifica categoria? Non avrebbe più senso stabilire una volta per tutte quali sono le categorie o meglio ancora i criteri generali per i quali si ha una violenza/discriminazione punibile per legge?

    Avremmo tanta semplicità in più, e molte meno polemiche, ottenendo lo stesso risultato.

  • calvin2010

    Un ragazzo si è tolto la vita e abbiamo scoperto una cosa: L’omofobia non esiste! Lo spiegano gli studenti eterosessuali della scuola. Strano che nessuno studente gay si faccia avanti per confermare l’assenza di omofobia. O al Cavour non c’è neanche un gay oppure hanno qualche ragione per nascondersi. Certamente non l’omofobia che in Italia non esiste.

  • Gian

    Cosa si aspettava, che i compagni di classe dicessero “si, lo prendevamo per i fondelli”??

  • http://www.radiomontag.it/ Mr Montag

    Il portale Gay.it ha scritto che “quella che sembrava una
    vicenda dove tutti gli elementi si incastravano in maniera lineare
    appare adesso come più complessa di come era emersa questa mattina sul
    quotidiano La Repubblica“
    Ma dai? Non succede mai che Repubblica si inventi una storiella tutta sua.

  • giovanni lota

    @calvin2010:disqus

    strano anche che nessun ragazzo gay si faccia avanti per disconoscere e denunciare eventuali falsità di questa lettera.
    se la lettera dice falsità, se i compagni di questo ragazzo hanno detto falsità, se è vero che lo hanno istigato al suicidio e se è vero che questo è un comportamento omofobo mi aspetto che nei prossimi giorni diversi gay si facciano avanti per denunciare tale comportamento. Oppure – parafrasando quello che scrivi – demo aspettarmi che non ci siano altri ragazzi gay in questa scuola?

    io penso che la verità sia diversa da come la dipingono i giornali e forse anche da come possiamo pensare noi.
    rimane il fatto che un quindicenne è morto e tutto questo parlarne oltre a creare confusione mi pare una sterile partigianeria tra chi è pro e chi è contro.
    ogni cosa in Italia la affrontiamo come una partita di calcio: una guerra

  • calvin2010

    @giovanni lota “Sterile partigianeria”? Sì, quando si parla di omofobia sono partigiano. Proprio come quando si parla di razzismo.
    Gli studenti gay non si fanno avanti per PAURA. Paura dei loro compagni etero e della loro omofobia. Io lo so com’è, ero uno studente fino a poco tempo fa.
    Ma forse secondo te mi sono sognato tutto .
    Tu fai finta di non sapere e di non vedere. La guerra c’è già, e quel ragazzino ne è una vittima.

  • http://www.facebook.com/people/Filippo-Filippini/1017060564 Filippo Filippini

    Io ho letto la pagina Facebook in questione e di rosa non ci sono solo i pantaloni ma anche la descrizione che ne viene fatta. C’erano post molto offensivi contro il povero ragazzo

  • http://www.facebook.com/people/Filippo-Filippini/1017060564 Filippo Filippini

    Hai ragione

  • akappa

    E allora, secondo te, perché mai la Concia e gay.it avrebbero dovuto ridimensionare le polemiche? Ti posso assicurare che anche loro sono contro l’omofobia.

  • giovanni lota

    calvin2010 ma ti rendi conto che stai condannando e giudicando delle persone sulla base di quello che raccontano i giornalisti, con un’inchiesta appena avviata?
    non lo sanno gli inquirenti quello che è successo e pretendi già di sentenziare e di dire come è andata? sei ben più che preconcetto

  • Giulia Mosso

    Appoggio in pieno!Inoltre quando uno muore diventa sempre’ una splendida persona’ questo non lo capirò mai…

  • calvin2010

    gay.it ha ZERO credibilità e l’unica ragione di esistere della Concia è fare da foglia di fico all’omofobia del PD. Quindi cosa dicono non vale nulla.

  • calvin2010

    Il mio ragionamento non è solo sul caso di quel povero ragazzino. Che l’omofobia sia responsabile della sua morte almeno in parte mi sembra evidente. Ma al di la di questo dire che addirittura in tutta la scuola l’omofobia non esista è di una gravità enorme, è negazionismo.

  • calvin2010

    Al di la del caso specifico; Io l’omofobia nella scuola lo sperimentata in prima persona, come milioni di gay. Pensi che che ce la siamo sognata? Evidentemente si visto che per gli etero l’omofobia non esiste.

  • calvin2010

    Ho due domande per i commentatori, vi prego di rispondermi:
    1) Siete d’accordo che l’omofobia nelle scuole esiste ed è un grave problema?
    2) Se esiste, siete d’accordo sul fatto che vada combattuta partendo dal principio che i gay meritano pari dignità rispetto agli etero?

  • calvin2010

    Ops, Intendevo “l’ho sperimentata”. Chiedo scusa.

  • pprestigiacomo@gmail.com

    …per i ragazzi il contesto dei pari è quasi l’intero mondo,se non funziona come si spera e se anche a casa ci sono problemi il rischio è che l’aggressività venga agita,anche contro sé stessi…se la madre del compagno di calcio di mio figlio ( di ceto sociale medio,non parlo di ignoranti) aprisse gli occhi sulla mancanza di autostima del proprio e riconoscendo nella sua violenza un estremo bisogno di attenzione e riconoscesse il dolore che provoca a mio figlio e alla sua sicurezza,è in crisi depressiva profonda per il bullismo che subisce,anzichè cercare scuse nel comportamento del mio alimentando la violenza del proprio,calunniarci e istillare il dubbio sulla nostra “purezza”nelle persone che ci circondano anche non dell’ambiente del calcio forse almeno nel nostro contesto qualcuno starebbe un pò meglio.E l’allenatore,il dirigente,i compagni? ….non vede nessuno,perchè chi vede e riconosce gli abusi viene emarginato a sua volta…e a nessuno piace essere esclusi specie non per fatti propri….La verità è che tutti parlano di violenza,soprusi,no omofobia,pedofilia ma nessuno o quasi è pronto a sopportare e supportare le vittime di tali situazioni…se hai un problema e non riesci a difenderti perchè ti annichilisci,sei tu sbagliato e non l’aggressore…la vittima si lamenta,è una femminuccia,sicuramente ha provocato,la madre si impiccia troppo…e via dicendo,cosi’ non si risolvono i problemi… e a volte finiscono come A:

  • akappa

    Non sono d’accordo con la tua valutazione sulla Concia, ma supponiamo che la tua opinione sia fattuale: perché mai avrebbe dovuto esporsi e dire una cosa simile? In che modo prendere, in un certo senso, le “difese” del liceo, dovrebbe far del bene al PD?
    Scusami se te lo dico, ma io ci vedo solo un po’ di sindromi da accerchiamento.

  • calvin2010

    Non ho la “sindrome” da accerchiamento. I gay SONO perseguitati in Italia. Io sono anche stato aggredito anni fa, non me lo sono sognato.
    Non ho detto che la Concia difende il liceo per fare l’intessere del PD. La Concia vuole essere rieletta, e non si viene rieletti rompendo le scatole sui diritti civili. Si viene rieletti dicendo che va tutto bene.

  • akappa

    Qui si sta parlando di un caso ben specifico, sei tu che ti sei intestardito ad ergerlo come simbolo di un problema più generale.
    Se non ho alcun motivo di dubitare che esistono ambienti e situazioni in cui i gay vengono perseguitati, d’altro canto non posso condividere le tue certezze assolute sulle dinamiche dell’evento che stiamo commentando perché – semplicemente – non ne sappiamo abbastanza.
    Peraltro, utilizzando il tuo stesso ragionamento: La Repubblica potrebbe aver montato il caso per aumentare il numero di visite all’articolo. Non ti sembra credibile?

  • calvin2010

    Ma sì, questo è il vostro gioco, lo so bene. Di TUTTI i casi voi dite che “non ne sappiamo abbastanza per giudicare” o “bisogna aspettare per capire” ecc. ecc. E caso per caso l’omofobia non c’entra mai. E’ esattamente come dire che l’omofobia non esiste.
    Piuttosto rispondi alle mie due domande nel mio ultimo post.

  • akappa

    “Voi” chi? Con chi mi stai raggruppando?
    Rinforzo il concetto: qui non si sta giocando una partita di calcio tra omofobi ed omosessuali.
    Qui si sta parlando di un avvenimento di cui non se ne conosce precisamente la dinamica. Gettarsi nella discussione incazzati per via del proprio trascorso non serve a nulla.
    Per quanto riguarda le tue domande (off-topic, peraltro): sì, penso ci sia un problema omofobia e sì, per me gli omosessuali dovrebbero avere gli stessi diritti di tutti gli altri.

  • calvin2010

    Ah, quindi il tuo unico problema era che sono off topic? Scusa tanto se ho osato parlare di omofobia in un articolo dove si sostiene che l’omofobia non esiste. Scusa tanto se sono incazzato per il fatto che in Italia i gay vengono pestati per la strada e il governo se ne frega.

  • calvin2010

    Ah, quindi il tuo unico problema era che sono off topic? Scusa tanto se ho osato parlare di omofobia in un articolo dove si sostiene che l’omofobia non esiste. Scusa tanto se sono incazzato per il fatto che in Italia i gay vengono pestati per la strada e il governo se ne frega.

  • akappa

    Guarda, non è difficile. Quel che ti contesto è il tuo voler generalizzare ad un contesto più ampio e nell’inserire le conclusioni dei vari attori (noi, la Concia, etc.) in questo contesto, distorcendo il tutto. Capisco benissimo le ragioni umane che ti spingono a farlo, ma è pur sempre una falla logica che impedisce di discutere sull’articolo in sé.

  • akappa

    Guarda, non è difficile. Quel che ti contesto è il tuo voler generalizzare ad un contesto più ampio e nell’inserire le conclusioni dei vari attori (noi, la Concia, etc.) in questo contesto, distorcendo il tutto. Capisco benissimo le ragioni umane che ti spingono a farlo, ma è pur sempre una falla logica che impedisce di discutere sull’articolo in sé.

  • calvin2010

    L’articolo in se non è sulla tragedia del ragazzo. Ma su come i suoi compagni di classe etero, la Concia e altri vedono la vicenda. Loro ritengono che l’omofobia in quella scuola non esita. E da li partiva la mia riflessione. Quindi ad essere off topic dei tu.
    Detto questo tu non stai discutendo affatto della vicenda, al contrario. Sostieni che non se ne possa discutere perchè “non ne sappiamo abbastanza.” Sono quarant’anni che in Italia non possiamo discutere di omofobia perchè ancora “non sappiamo abbastanza.” Quand’è che ne sapremo finalmente abbastanza e potremo cominciare a discuterne? Conosci casi precedenti a questo di cui si sappia finalmente abbastanza per discuterne?

  • akappa

    Guarda, la tronco qui perché credo che non porti da nessuna parte e perché non credo che la discussione possa interessare alla comunità.
    Saluti.

  • Wanda Osiris

    Gli stronzi e gli insensibili sono tanti..ne è pieno il mondo e si riproducono..
    questi ragazzini “cattivi” sono probabilmente il prodotto di questa gente..ma purtroppo non si può incolpare nessuno per questo tragico fatto..(i piccoli stronzi grandi stronzi del futuro sono sempre esistiti e sempre esisteranno!)
    Dobbiamo tutti riflettere ovviamente, la scuola dovrebbe intervenire, i genitori anche etc..ma il bullismo esiste ed esisterà..la preadolescenza è un’età orribile anche se fondamentale..(anche le persone più belle sono deficienti a quell’età!)
    io ho sofferto..sopportato angherie tra i 12 e i 14 anni..ma non mi sono uccisa e neanche ci ho mai provato..il ragazzino purtroppo era troppo debole per vivere in questo mondo ..

  • Franco

    Arrivo buon ultimo, e mi rifaccio un po’ al tono dei commenti. Innanzitutto mi sembra assodato che la vicenda sia molto più complessa di come ce l’hanno raccontata. Per quel poco che conosco Paola Concia sono poco incline a credere che sia disposta a prestarsi a “giochetti” come quelli descritti più sopra.
    E’ il mio primo commento nella nuova versione, se fosse fuori posto portate pazienza.

  • Sanzo

    Ho letto le varie discussioni, e vorrei dire la mia, se posso, senza intento polemico.
    Allora, prima di tutto credo che qui ci sia un problema di fondo, in quanto a quanto pare il ragazzo non era omosessuale, semplicemente amava vestirsi in maniera diversa, con vestiti rosa. Questo non dimostra niente sulla sua sessualità, indica solo che era estroso. (Il paradigma vestiti rosa = gay è semplicemente stupido e ignorante).

    Non apprezzo affatto, francamente, le insinuazioni sui compagni di classe, che sicuramente sono rimasti sconvolti e che non meritano le vostre cattiverie neanche fossero dei mostriciattoli che godono della sofferenza degli altri.
    Qui abbiamo solo un giornale che è saltato alle conclusioni e che oltretutto l’ha fatto con un collegamento logico alquanto omofobo (vestiti rosa=gay, già discusso).
    Qui abbiamo un ragazzo fragile che ha deciso di farla finita: non sappiamo perché, ma spesso persone apparentemente gioviali e estrose nascondono delle fragilità dentro che gli altri non comprendono. Abbiamo anche persone che strumentalizzano la sua morte in base al presupposto non provato che fosse omosessuale. Scusate la lunghezza.

  • calvin2010

    Il fatto che non fosse omosessuale (tutto da dimostrare) non significa che non fosse vittima di bullismo OMOFOBICO.
    Cosa diavolo indendi con “persone che strumentalizzano la sua morte”?

    Non abbiamo bisogno bisogno di nessun caso “eclatante,” di vittime dell’omofobia in Italia ce ne sono MILIONI. Io sono uno, no ho bisogno di “strumentalizzare” quel povero ragazzo, ho me stesso come prova vivente dell’odio contro i gay che esiste nelle scuole italiane.

  • calvin2010

    PS Tu sei un altro di quelli di cui ho scritto sopra. In OGNI caso voi non vedete mai niente di omofobico. Per voi l’omofobia non esiste MAI.
    Poi ci sono persone come me che vengono bullizzate a scuola e aggredite per strada. Ma a voi non importa.

  • sanzo

    allora, un paio di cose prima:
    1) intanto meno coda di paglia che nessuno stava parlando di te quando ho detto “strumentalizzare”, parlavo di Repubblica.
    2) non accetto giudizi da te espressi in questa maniera generalizzata e poso ragionata. Tu non hai la minima idea di chi sono: io potrei essere omosessuale per quello che sai tu, non sai neanche come la vedo in tema di omofobia, quindi per favore se vuoi essere credibile, almeno cerca di essere un pò più oggettivo. Nessuno ha la verità infusa.
    Se insisterai a rispondermi così, di certo non “discuterò” oltre con te.

    Detto questo: tu, come repubblica tra l’altro, sei saltato alle conclusioni.
    Posso capire che tu abbia avuto delle brutte esperienze, anzi orribili esperienze: io una volta sono stato menato pesantemente da uno zingaro senza nessun motivo. Da quel giorno effettivamente sono diventato un pò più sensibile in tema di zingari, ma cerco che ciò non mi impedisca di essere oggettivo.

    Non puoi giudicare a mani basse senza sapere la situazione estrapolando dalla tua esperienza personale, perché ognuno è diverso e ognuno ha la sua vita. L’articolo qui vuole solo dare altri punti di vista della storia, è ciò è meritevole, perché se cominciamo a saltare alle conclusioni non facciamo altro che peggiorare le situazione.
    La verità è la verità, e può piacere come non piacere, l’importante è raggiungerla, e non si raggiunge la verità fossilizzandosi sulle proprie convinzioni.

  • sanzo

    P.S. con questo mio ultimo rispondo a entrambi i tuoi messaggi precedenti, anche se i commenti sono in disordine.

  • calvin2010

    L’omofobia non è nata tre giorni fa con la storia di quel povero ragazzo. Sono 40 anni che se ne parla. E l’italia è rimasto l’unico paese occidentale a non avere una legge sull’omofobia e corsi contro l’omofobia nelle scuole. Questo perchè si contiinua a

  • calvin2010

    Continua da prima: Questo perchè si continua a dire di OGNI caso che “non sappiamo come è andata” o “le cose sono più complicate” e via così. Per OGNI caso. La verità non volete raggiungerla, volete continuare a tirarla per le lunghe all’infinito. Ovviamente sempre nell’interesse di accertare la verità! Questa sfuggente verità che non riuscite ad afferrare!
    E nel frattempo le vittime dell’omofobia aumentano e aumentano.
    Forse il ragazzo non era gay (cosa che per altro non ha importanza). Forse nel suo caso l’omofobia non c’entra. Ma dire che nell’intera scuola l’omofobia non esiste è negare la realtà.

  • calvin2010

    E come intenderesti combatterla “sulle tavole serali”? E come dire che è troppo difficile e quindi è meglio non fare nulla.
    I corsi contro l’omofobia si fanno in tutti i paesi occidentali.

  • sanzo

    era da un sacco che volevo dirlo in questo sito: questo è uno STRAW MAN ARGUMENT!
    mi sembra che tu continui a sparare giudizi senza rispondermi direttamente, e sopperendo alla mancanza inserendomi nel gruppo di chi “fa come se la omofobia non esista”.
    come il mio predecessore, mi sa che getto la spugna che qui non si arriva da nessuna parte.
    saluti!

  • calvin2010

    Gridare “STRAW MAN ARGUMENT!” è l’unica cosa che sapete fare qui sul Post. E sempre a sproposito.
    Cosa vuoi che ti dica? Che di questo specifico caso non sappiamo abbastanza per dare dei giudizi? Va bene. Ora possiamo parlare dell’omofobia in generale e di quanto sia ridicolo che si sostenga che in quella scuola l’omofobia non esiste?
    Ci sono dei casi in cui l’omofobia è ormai assodata di cui possiamo parlare?

  • sanzo

    lo so per quello che volevo gridarlo anche io una volta, vuoi togliermi sta soddisfazione?? scherzo (anche se in questo caso il mio richiamo allo straw man argument era perfetto).
    Comunque il problema è che devi dal punto in questione: rileggi i miei messaggi, ti sembra che neghi l’esistenza dell’omofobia? ti sembra che neghi l’esistenza dell’omofobia nella scuola? proprio no, sto solo mettendo in discussione che nel caso in questione avesse senso saltare alle conclusioni, perché come già detto se cominciamo a fare così e a fermarci alla prima impressione come vuoi che si risolva il problema? Di certo non saltando su al mondo intero.

  • calvin2010

    C’è poco da saltare alle conclusioni. Ho letto i messaggi su Facebook, molti erano decisamente omofobici. E’ lo stesso nonno del ragazzo a dire che il nipote era stato “calunniato” venendo additato come omosessuale.
    Detto questo, le mie riflessioni non erano sul povero ragazzo. Ma più in generale. Solo che ogni volta che dico che l’omofobia esiste qui qualcuno mi risponde che “il ragazzo non era gay” o che “non sappiamo come sono andate le cose.” Ecco, questo è uno straw man argument.

  • sanzo

    sii gentile, mi daresti il link a questa pagina di facebook?

  • calvin2010

    PS E lo dico ancora una volta. Tu vuoi parlare solo di questo caso e dici che non ne sappiamo abbastanza. Il problema è proprio questo: Tutti vogliono parlare sempre e solo del caso specifico di cui ogni volta “non si sa abbastanza.” E caso per caso di omofobia non si può mai parlare.

  • calvin2010

    La pagina con gli insulti è stata rimossa, ovviamente.

  • sanzo

    Amico se l’argomento è questo, di quello si parlerà.nei commenti, se ti va di discutere dell’argomento in generale ci sono un sacco di forum online al riguardo. Per quanto riguarda la pagina facebook, un discorso è se i suoi amici hanno aperto una pagina tipo “le perle di Tizio” per ridere e qualcuno ha scritto cattiverie fuori contesto, un conto è se la pagina era “Tizio è frocio: insultiamolo qui”.

  • calvin2010

    Per l’ennesima volta, l’argomento qui non è il suicidio del ragazzo ma come la concia i compagni e altri vedono la vicenda.
    Per quanto riguarda l’esempio delle pagine non vedo una grande differenza.

  • sanzo

    in ogni caso, e con questo chiudo, il discorso non è “non era omosessuale, chiudiamola qui”, ma qui si sta contestando il metodo di repubblica di non scavare a fondo per avere la notizia succulenta. magari il ragazzo soffriva un pò la sua diversità, e può darsi che sia stato uno dei motivi, ma non si può accettare il tuo voler dare la colpa ai compagni di classe malvagi, alla società che lo odiava, e al mondo che non capisce. Il discorso è più complesso, e ridurlo a una diatriba tra gay e etero non aiuta. chiuso.

  • sanzo

    Amico mio, mi dispiace davvero per te se non riesci a cogliere le sfumature: per te è tutto o nero o bianco, sei solo capace di giudicare e distribuire giudizi tranchant su tutto e tutti. Non voglio continuare una discussione del genere, perché non è con la rabbia e con l’odio che si risolvono i problemi, e dalla mia parte ho Gandhi nel dire questo. Certo la strada facile è quella del dire la Concia è una venduta, i compagni erano un branco di malvagi eccetera, decidi un pò tu. Ora se non ti spiace mi dedico a altre cose che discutere con chi non ne ha intenzione. Ciao, ciao.

  • calvin2010

    L’omofobia è esattamente questo. Ma ancora una volta a te non interessa. A te interessa “Repubblica.”

  • Guest

    Allora vuoi farmi arrabbiare davvero! Non ti permetto ti darmi dell’omofobo tu non sai nulla di me, non sai niente di cosa io penso! scendi dal tuo piedistallo ragazzetto, togliti quell’aria da omosessuale arrabbiato e comincia a fare qualcosa per migliorare il mondo invece di sparare a zero su tutti, che è tanto facie vero?
    cordiali saluti.

  • calvin2010

    Oh mamma mia, ora pure Gandhi!!!!

  • calvin2010

    Non posso farci niente, io SONO omosessuale e ho ottime ragioni per essere arrabbiato.

  • sanzo

    anche io sono omosessuale, ma non lo faccio pesare a tutti.
    cresci, ciao.

  • brandavide

    No.
    Si.

  • sanzo

    Scusate, un piccolo appunto alla moderazione dei commenti:nella precedente discussione ho inserito un commento adirato in quanto avevo creduto (confondendo i commenti) che mi fosse stata rivolta un’accusa. accortomi dell’errore ho cancellato il commento, che tuttavia mi è stato prontamente ripostato in maniera non tanto carina. Oltretutto il mio interocutore ha cancellato un suo commento inappropriato e non gli è stato rinfacciato. Non mi sembra carino, ecco tutto. Grazie e scusate.

  • calvin2010

    Spero che tu non intenda me, perchè io non ho cancellato nessun commento.

  • http://www.facebook.com/jennyjacksonmj Silvia Spelgatti

    Bravi Gian!!!! Bravissimo!!! E’ ovvio che cercano di coprire ciò che han fatto, per uscirsene puliti!!! I prof sono d’accordo per proteggere la reputazione della scuola!!!! E i genitori dei ragazzi li proteggono per non fare figuracce!!! E’ tutta una questione d’immagine!!! Per me il bullismo là dentro c’era eccome!!! Tutti sono capaci di scrivere una lettera strappalacrime piena di bugie!!!

  • http://www.facebook.com/jennyjacksonmj Silvia Spelgatti

    Si adesso si è suicidato così, per buon tempo!!! Ma lo volete capire o no che i compagni e i prof mentono per coprire la cosa???? La pagina offensiva c’era e la madre ha dichiarato di aver visto i commenti offensivi verso il figlio!!! Non credete a tutto quello che scrivono questi qua ora!!! Io credo di più ai parenti della vittima. Nelle scuole il bullismo c’è! Ed è ora che i rpofessori la smettano di coprire la cosa

  • http://www.facebook.com/jennyjacksonmj Silvia Spelgatti

    *professori

  • http://www.facebook.com/jennyjacksonmj Silvia Spelgatti

    Non è che invece 6 uno dei suoi compagni? Comunque la pagina offensiva c’era!!! La madre ha detto che ha visto i commenti!!! E francamente persone che rompono le palle ad un ragazzo fino a portarlo al suicidio non sono brave persone. Punto!!! Fare bullismo infatti è godere della sofferenza altrui -.-” !!! Perchè bullismo glielo facevano. Non è scrivendo una lettera che si dimostra la propria innocenza. Un gesto vale più di 1000 parole. C’è gente che sta dichiarando che ha visto i commenti offensivi diretti al ragazzo!!! Perciò è inutile che cerchino di insabbiare tutto.

  • http://www.facebook.com/jennyjacksonmj Silvia Spelgatti

    Per vero pure il nonno e la mamma del ragazzo hanno dichiarato che hanno letto gli insulti verso il figlio… e francamente credo di più a loro che ai ragazzi, visto che per esperienza so quello che accade nelle scuole.

  • http://www.facebook.com/jennyjacksonmj Silvia Spelgatti

    C’era la scritta fuori scuola in cui gli avevano dato del frocio!!! Aprite gli occhi…