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Tutti i derogabili del PD

Tutti i derogabili del PD

Sono 25 i parlamentari del Partito Democratico che hanno fatto oltre 15 anni in Parlamento e avranno bisogno di ricorrere alle eccezioni previste dallo Statuto per ricandidarsi nel 2013 (quindi 24, se cominciamo a togliere Veltroni)

15 ottobre 2012

Ieri Walter Veltroni ha annunciato che non si candiderà alle prossime elezioni politiche, e di voler concludere con questa legislatura la propria esperienza in Parlamento. A oggi, la carriera parlamentare di Veltroni dura da 18 anni e 137 giorni e la sua scelta, annunciata non a caso nel giorno del quinto compleanno del Partito Democratico, sta facendo discutere molto, soprattutto all’interno del PD dove da tempo si parla della necessità del rinnovamento della classe dirigente. Matteo Renzi ha fatto di questo argomento uno dei temi principali della propria campagna per le primarie di fine novembre, ma il rinnovamento è dibattuto da anni nel PD e vede anche altri gruppi impegnati, come Prossima Italia di Pippo Civati.

In realtà, è lo stesso Statuto del Partito Democratico a prevedere che le carriere parlamentari non possano durare più di tre mandati.

Non è ricandidabile da parte del Partio Democratico per la carica di componente del Parlamento nazionale ed europeo chi ha ricoperto detta carica per la durata di tre mandati.

Inizialmente la regola era intesa come tre distinte elezioni per altrettante legislature, ma siccome avrebbe comportato l’uscita dal Parlamento di molti esponenti del PD e fu contestata l’ambiguità sulla durata effettiva delle legislature, l’interpretazione fu modificata. La regola è stata quindi spiegata e ratificata così: ci si può candidare fino a quando non si è raggiunto il tempo massimo di 15 anni di permanenza in Parlamento, l’equivalente cioè di tre legislature complete.

Anche sulla base di questa interpretazione, alle prossime politiche molti esponenti del Partito Democratico non si potrebbero formalmente candidare: ma lo Statuto indica anche la possibilità che siano votate delle deroghe da parte della Direzione Nazionale.

8. Eventuali deroghe alle disposizioni di cui ai commi precedenti, ad esclusione dei comma 2 e 4, devono essere deliberate dalla Direzione nazionale con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti, su proposta motivata dell’Assemblea del livello territoriale corrispondente all’organo istituzionale per il quale la deroga viene richiesta. Per le cariche istituzionali europee, la proposta viene formulata dalla medesima Direzione nazionale.
9. La deroga può essere concessa soltanto sulla base di una relazione che evidenzi in maniera analitica il contributo fondamentale che, in virtù dall’esperienza politico-istituzionale, delle competenze e della capacità di lavoro, il soggetto per il quale viene richiesta la deroga potrà dare nel successivo mandato all’attività del Partito Democratico attraverso l’esercizio della specifica carica in questione. La deroga può essere concessa, su richiesta esclusiva degli interessati, per un numero di casi non superiore, nella stessa elezione, al 10% degli eletti del Partito Democratico nella corrispondente tornata elettorale precedente.

Quanti sarebbero oggi i parlamentari del PD che avrebbero bisogno di ricorrere alla deroga per essere nuovamente candidati nel 2013? Utilizzando i dati del progetto OpenPolis, che aggiorna i conteggi delle carriere parlamentari quotidianamente, abbiamo messo insieme l’elenco di chi al 29 aprile 2013, data in cui dovrebbe scadere l’attuale legislatura iniziata il 29 aprile 2008, avrà superato il limite dei 15 anni (ben altra sarebbe stata la lista se si fosse mantenuto il limite dei tre mandati). Sono 13 deputati e 12 senatori, un numero che rientra nel tetto del 10% di deroghe che lo Statuto offre (poi, a cominciare da Emma Bonino, non necessariamente saranno tutti in discussione come candidati del PD).

Deputati
Carriera parlamentare
Livia Turco
25 anni e 302 giorni
Massimo D’Alema
24 anni e 20 giorni
Rosy Bindi
19 anni e 15 giorni
Mimmo Lucà
19 anni e 15 giorni
Giovanna Melandri
19 anni e 15 giorni
Walter Veltroni
18 anni e 333 giorni
Pierluigi Castagnetti
18 anni e 257 giorni
Cesare Marini
17 anni e 14 giorni
Gianclaudio Bressa
16 anni e 356 giorni
Lino Duilio
16 anni e 356 giorni
Giuseppe Fioroni
16 anni e 356 giorni
Giorgio Merlo
16 anni e 356 giorni
Francesco Tempestini
15 anni e 278 giorni


Senatori
Carriera parlamentare
Anna Finocchiaro
25 anni e 302 giorni
Franco Marini
21 anni e 6 giorni
Emma Bonino
21 anni e 350 giorni
Anna Maria Serafini
20 anni e 334 giorni
Mariapia Garavaglia
19 anni e 300 giorni
Giuseppe Lumia
19 anni e 15 giorni
Enrico Morando
19 anni e 15 giorni
Mauro Agostini
17 anni e 14 giorni
Antonello Cabras
16 anni e 356 giorni
Marco Follini
16 anni e 356 giorni
Paolo Giaretta
16 anni e 356 giorni
Tiziano Treu
16 anni e 356 giorni
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  • http://www.facebook.com/surace suro

    Esistono altri partiti al mondo con simili limiti nei mandati parlamentari? Secondo me no…

  • guidodaleno

    Mi sembra una forzatura considerare la Bonino un parlamentare del PD.
    E’ stata eletta nelle liste PD (e non accadrà più) ma non è certamente PD.
    Io la toglierei da questo elenco.

  • brandavide

    Secondo me il limite di 3 legislature sarebbe una grande scelta che risolverebbe due grandi questioni.
    Una è naturalmente il ricambio che in Italia pare non riesca a compiersi naturalmente per una serie di motivi di cui ad un certo punto ci siamo stufati di valutarne la complessità e le ragioni. L’altro è quello di dare più stabilità alle legislature sempre troppo traballanti dando una maggiore responsabilità di mandato ai singoli parlamentari.

  • guidodaleno

    Per curiosità qualcuno ha l’elenco di quelli che dovrebbero ricorrere alla deroga con la regola originaria? Ovvero ultimi 3 mandati = 12 anni

  • sigmund

    Secondo me la domanda deve essere: cosa ha fatto il parlamentare X per meritare di ritrovarsi nella legislatura Y? Credo che conosciate tutti http://parlamento.openpolis.it …si “scopre” che molti di questi nostri rappresentanti non propongono leggi, non fanno interrogazioni, non presentano emendamenti, etc., se non nella misura di poche unità (spesso con date vecchissime). Sono quasi sempre cofirmatari = a cosa servono? A niente, sono capace anche io di andare lì, infilare la tessera nel lettore, pigiare il pulsantino (ogni tanto, perché le assenze sono moltissime) e mettere la firma su un provvedimento che probabilmente non ho mai neanche letto. Sì, ci sono le commissioni = parlamento in piccolo: vado, scaldo la sedia, prendo il gettone. D’accordo, non è giusto generalizzare, ma l’andazzo più o meno è quello. Il fatto è che non vedo nomi di grandi statisti che hanno rivoluzionato il nostro paese, per cui dopo 15 anni di onore si può pensare di andare a casa. Tanto la pensione ce l’hanno, abbondante.

  • gednet

    non ci dovrebbe essere niente da discutere, PD o non PD, tutti a casa, senza se e senza ma, a potare i gerani. A CASA, e non riciclati in un altro incarico – regione, europa, o circoscrizione? niente. Consentita solo l’assemblea di condominio. Si devono una buona volta svitare i bulloni dal culo.

  • dagda

    Questo limite dei mandati parlamentari lo metto a fianco delle quote rosa, della riduzione di deputati e senatori, della legge anticorruzione (nel caso che impedisca la rielezione dei “condannati” senza discriminare le ragioni della condanna). Sono dei surrogati “legali” di una virtu’ politica che i partiti non sono capaci di conquistare, ossia di funzionare bene al loro interno: dando possibilita’ anche a carriere politiche femminili, effettuando una scrematura a priori in base anche a criteri di onesta’ e senso dello stato, dando occasioni concrete di affermazione politica ai giovani, stabilendo con l’elettorato rapporti di trasparenza e rispetto delle regole a partire dal momento della campagna elettorale. Ecco dunque che abbiamo/avremo un diluvio di norme che non serviranno allo scopo del raggiungimento di quei comportamenti, spesso anzi avranno effetti controproducenti (Rita Bernardini e’ ad esempio una deputata condannata con sentenza passata in giudicato), salvo poi accorgersi tra dieci anni che queste regole non saranno servite ad una beneamata fava, guardandosi pero’ bene dall’assumersene la benche’ minima responsabilita’.

  • werner58

    Scommetto che un sacco di quelli che vogliono la riduzione dei mandati non vorrebbero prepensionare la Bonino.
    E se ammettiamo che qualche raro “vecchio saggio” esiste, gli automatismi inflessibili non sembrano un’idea un po’ stupida?

  • Wizard

    Per chi ha raggiunto il quarto di secolo di permanenza sugli scranni parlamentari non dovrebbe esistere nessuna deroga… In ogni caso io applicherei il limite dei tre mandati senza eccezioni. Non è che se non si è eletti in parlamento si deve anche smettere di fare politica…

  • http://www.zingarate.com lowresolution

    Dagda + 1

  • http://giaimeddu.wordpress.com/ giaimeddu

    Sarò ignorante io, ma chi sono Gianclaudio Bressa e Francesco Tempestini? E perché sono in Parlamento da così tanto tempo? Gli altri, bene o male, sono nomi noti con attività politica di rilievo, ma questi due, veramente sono così fondamentali alle sorti della democrazia italica da essere eletti così tante volte in Parlamento?

  • brago

    Io però non capisco la necessità di regole sull’eleggibilità delle persone.
    Se il popolo italiano vuole davvero governanti nuovi non ha che da votarseli. Se gli italiani non vogliono criminali in Parlamento non li eleggano. Mettere una regola per cui tizio non può essere eletto limita il mio diritto di scelta. Se poi mi dite che i nostri elettori non sono abbastanza maturi o consapevoli, e rincorrono solo il candidato più visibile, sono anche daccordo, ma questo è un altro problema e non si risolve con i divieti ma con una educazione civica costante.

  • http://finalmentedomenica.blogspot.com robiciattola

    @ Werner58:
    Siccome i “vecchi saggi” sono pochissimi, tipo 1 su 1000, allora non si può proprio non ricorrere alal regola, per salvarne solo uno!

    Del resto ha ragione Wizard quando dice “Non è che se non si è eletti in parlamento si deve anche smettere di fare politica…”

  • goemon

    Fuori dalle palle tutti, senza eccezioni. Tutti questi sono responsabili, chi più, chi meno, dello sfascio dello Stato…

  • mmau

    Non mi sembrano grandi perdite, ci sono dirigenti noti che non hanno fatto grandi cose in tutti questi anni, nomi mai sentiti e gente, come Treu con i suoi contratti atipici, che ha rovinato tutta una generazione.

  • http://giaimeddu.wordpress.com/ giaimeddu

    @Brago: se mi dici come posso fare a scegliere i Parlamentari, allora hai ragione tu. Mi pare che nelle ultime 2 elezioni si mettesse solo una bella croce sul simbolo e che la strada verso cui andiamo, comunque, garantirà una bella fetta di nominati e non eletti.

  • http://finalmentedomenica.blogspot.com robiciattola

    @Brago:
    ma lo sai che esistono delle liste? Non è che ti chiudi nel segreto del seggio e voti chi ti pare, nella popolazione italiana! voti chi è stato incluso nelle liste di candidati. dunque se nelle liste ci sono sempre quelli, chi vota, può solo eleggere quelli…

  • Wilson

    @Guidodaleno: Mi chiedevo la stessa cosa e ho trovato alcune risposte nel sito linkato nell’articolo: http://parlamento.openpolis.it/deputati/da-quanto-tempo-sono-in-parlamento (trovi la statistica partito per partito a 10 anni, che forse sarebbe la formulazione più sensata della regola, costringendo a carriere con un massimo variabile tra i 10 e i 15 anni, ovvero 10 più quel che manca a fine legislatura)

  • brago

    Mi aspettavo i riferimenti alla legge elettorale che è un alibi che può giustificare solo le ultime elezioni, non i 24 anni al parlamento di D’Alema.
    E’ evidente che se costui è stato lì dentro tutto quel tempo la colpa (o il merito) è della gente che lì lo ha voluto.
    questo per dire: diamo pure il potere di alla gente di scegliere direttamente gli eletti, ma non aspettiamoci grossi sconvolgimenti. Ameno che, ripeto non ci sia una adeguata educazione civica della polazione.

  • wizardo

    Populismo unica risposta italiana alla crisi del paese. Quoto in toto dagda. Non è per decreto o nell’adorazione del “nuovo” che si migliora la classe dirigente del paese. Perfino il fascismo è stato il nuovo, e dopo di lui il berlusconismo e la lega. Centinaia di nuovi parlamentari che hanno portato al definitivo affondamento del paese.
    Piuttosto si dia il potere ai cittadini di scegliere chi mandare in parlamento.
    Che la finicchiaro in parlamento sia il problema è ridicolo, e risponde ad una visione infantile delle cose del mondo e della politica.

  • leguleio

    Tra l’altro a nessuno viene in mente che, essendo una regola solo del PD, i parlamentari esclusi chiedano di esser candidati in liste diverse? Il parlamento ha ancora diversi mesi di vita, il tempo per stringere accordi con altri partiti c’è, la fama, dopo 15 anni, anche.
     
    Sarebbe molto divertente se il risultato paradossale di questa autoregolamentazione sia che i parlamentari, alla terza legislatura, non rinunciano affatto al parlamentO: cambiano casacca. :-)

  • http://sgangheropoli.blogspot.com dalecooper

    Nessuno ha risposto alla domanda di Suro: “Esistono altri partiti al mondo con simili limiti nei mandati parlamentari?”
    Faccio mia la sua chiosa: “Secondo me no”

  • guidodaleno

    Interessanti i dati di openpolis.
    Ad esempio (a oggi) i parlamentari PD con più di 15 anni di servizio sono 25. Nel PDL sono 86!

  • Ryoga

    La soluzione al 90% dei problemi italiani si chiama accountability, a tutti i livelli.
    Devono esserci meccanismi che ti rendono responsabile di quello che fai e dei risultati che porti. Invece in Italia tutto e’ pensato per non far emergere alcuna responsabilita’.
    Nel caso specifico dei parlamentari, l’unica vera soluzione che vedo e’:
    - maggioritario uninominale a doppio turno
    - niente voto segreto
    - tutte le attivita’, proposte e votazioni disponibili su internet in modo che ne venga chiesta spiegazione alla prossima tornata

    Risolto questo chi se ne frega del resto.
    Vuoi stare 50 anni in parlamento? Sei stato condannato per Mafia? Non voti per l’autorizzazione a procedere per un collega accusato di corruzione? Fatti eleggere all’uninominale e per me va bene tutto.
    Meno regole rigide e’ piu’ responsabilita’ chiare.

  • fausto57

    Il PD ha poco più di 300 parlamentari. Una deroga per 25 (se la facessero per tutti) su 300 mi parrebbe francamente una cosa anche accettabile in toto. Ma auspico fortemente che le deroghe siano molte meno. Perché è palesemente più un problema di qualità dei nomi che di quantità dei numeri e, contemporaneamente,alcuni di quelli politicamente non si contano, ma si pesano.

  • aballa

    Negli Stati Uniti quasi il 30% dei Representatives ha 15 anni o piu di mandato e quasi il 40% dei Senators ha 15 anni o piu di mandato; esistono anche non pochi casi di persone in carica da oltre 30 anni.
    Al di la di questo dato (che ho riportato perche’ conosciuto da pochi e che ognuno puo comunque interpretare come vuole) penso che sia giusto e strategico avvalersi delle capacita’ di alcune persone senza limiti di tempo. Detto in altre parole, forse dovremmo abolire il limite dei mandati o per lo meno aumentare la percentuale di deroghe. Se si vuole aumentare la possibilita di accesso al parlamento ed ad altri organi legislativi esistono mezzi piu efficaci e giusti che quello del limite dei mandati.

  • http://giaimeddu.wordpress.com/ giaimeddu

    @aballa: si, è vero, ma là c’è il maggioritario con le primarie, qui scelgono i segretari e i capibastone. Davvero non ci trovi nessuna differenza sostanziale? Ha ragione Ryoga. Senza accountability a tutti i livelli dell’amministrazione (politica e burocratica) non si esce da questo pantano.

  • ro55ma

    @RYOGA +1
    Forse l’”unica” cosa che lo rende impraticabile è la condizione “maggioritario uninominale a doppio turno”… ;)

  • brad

    Quoto Ryoga, aggiungo che i collegi devono essere molto piccoli e naturalmente non devono esistere meccanismi di paracadute che salvino i perdenti

  • pendolare

    @ABALLA
    United States Senator from Massachusetts
    In office : November 7, 1962 – August 25, 2009
    Ted Kennedy

    Il problema è che Ted Kennedy non avrebbe alcun problema a scrivere la relazione che analizza in maniera analitica etc etc.
    Ho il sospetto che un Gianclaudio Bressa incontrerebbe più difficoltà.

    A me lo statuto piace così, 15 anni e 10% di deroghe.
    Il problema è un altro perché: @DAGDA +2

  • aballa

    @giaimeddu: si, le differenze tra USA e Italia ci sono e le conosco abbastanza bene. Ed infatti, come ho provato a far intuire nel commento, non penso che si debba allentare il limite dei tre mandati per copiare gli USA. Il dato dei parlamentari degli USA l’ho citato solo perche’ penso che possa essere utile a chi non lo conosce (l’informazione non fa mai male).
    Penso che bisogna chiedersi quale e’ il sistema a cui vogliamo arrivare. Io penso che sia meglio arrivare nel futuro ad un sistema in cui il limite dei mandati non ci sia o sia molto ridotto. Capisco ovviamente che il sistema politico italiano sia anomalo e proprio per questo motivo capisco chi vuole il limite dei mandati per un periodo di transizione.

  • werner58

    @Dagda: oddio, forse la riduzione del numero dei deputati a qualcosa potrebbe servire.
    Se ci sono meno seggi, c’è pure meno necessità di imbarcare peones messi lì a far massa.

  • dagda

    @Werner58: pero’ si rischia anche di selezionare le possibilita’ di elezione sulla base della capacita’ economica; inoltre sarebbe gia’ in partenza piu’ difficile conoscere il proprio candidato e controllarlo.

  • tobuto

    Amo la redazione del Post per la foto.
    Detto questo secondo me l’istituto delle deroghe è la cosa migliore, se applicato bene. Perché formalmente possono sempre essere ricandidati tutti, ma almeno se ne parla. Con il risultato che nessuno ha troppi problemi se viene ricandidato il grande vecchio della situazione, ma almeno se la dirigenza del PD decide di ricandidare Castagnetti, Garavaglia e Carneade sa che qualcuno storcerà il naso. Magari ci risparmierà un’altra legislatura di qualche attempato peon (e ci elargirà una legislatura di un diverso giovane peon, ma questo è un altro problema…).

  • tobuto

    @Ryoga:
    Aspetta di vedere le procedure di elezione al collegio uninominale (letteralmente) di Scampia. Che poi sono pure d’accordo con te, ma pensare che gli eletti sarebbero davvero espressione della volontà popolare, in certe circoscrizioni, è davvero ottimistico.

  • http://blogghetto.org michelelan

    Io sono dell’idea che l’Italia ha bisogno regole più stringenti rispetto agli altri paesi, gli Stati Uniti non hanno il limite dei 3 mandati al senato? Peggio per loro, noi dobbiamo fare meglio! L’Italia è una corruzione intrinseca, criminalità organizzata a tutti livelli, un debito pubblico pazzesco e un clientelismo atroce, quindi dobbiamo fare più “compiti” rispetto agli altri staterelli.

    Il PDI deve comicnciare a pretendere di più dai propri candidati!

  • barbarap

    Avevo completamente rimosso che Marco Follini al momento fosse del PD.