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La Serbia ha annullato il Gay Pride
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La Serbia ha annullato il Gay Pride

Di nuovo, come l'anno scorso, per ragioni legate all'ordine pubblico e dopo l'esplicita richiesta del patriarca della Chiesa ortodossa

4 ottobre 2012

Le autorità della Serbia hanno vietato il Gay Pride in programma per sabato prossimo a Belgrado per ragioni di sicurezza e di ordine pubblico. Sono stati annullati anche i raduni e i cortei annunciati in quello stesso giorno per contestare la sfilata dalle formazioni ultranazionaliste del Paese. L’annuncio è stato dato dal premier socialista Ivica Dačić, che è anche ministro dell’Interno: «Non si tratta certamente di una sconfitta rispetto le minacce di frange estremiste e violente. Ma in questo momento la Serbia non ha bisogno di scontri e incidenti. La nostra decisione non è contro i diritti di qualcuno, ma per garantire la sicurezza dei cittadini».

Il divieto arriva dopo la richiesta del Patriarca Irinej della Chiesa Ortodossa serba al premier Ivica Dačić, che ha definito l’evento una «tragicomica parata della vergogna» che «getta una pesante ombra morale sulla nostra città, sulla nostra cultura cristiana e sulla dignità delle nostre famiglie». Il Patriarca si è dichiarato contrario anche alla mostra intitolata “Ecce Homo” dell’artista svedese Elisabeth Ohlson Wallin, la cui inaugurazione si svolgerà a Belgrado questa stasera e in cui è prevista l’esposizione dell’immagine di Gesù vestito da donna: «Non pensavo che anche quest’anno mi sarei trovato obbligato a scriverle a nome della Chiesa serbo-ortodossa e dei suoi fedeli, che sono la maggioranza nel paese, ma anche a nome di numerosi fedeli di altre religioni, con la preghiera e la domanda di prevenire, con la sua autorità, la scandalosa mostra fotografica». La mostra non è stata censurata, ma già da oggi pomeriggio la zona sarà isolata e bloccata al traffico da agenti di polizia in tenuta antisommossa.

Già nell’ottobre del 2011 era stata annullata la manifestazione Beograd Parada Ponosa (“parata dell’orgoglio”) e sempre per motivazioni legate all’ordine pubblico. Nel 2010, infatti, il grande corteo per i diritti degli omosessuali che si tenne a Belgrado si risolse in scontri e violenze tra i cinquemila poliziotti che proteggevano circa mille manifestanti e gli estremisti di destra omofobi che lanciarono bombe incendiarie e pietre. Vi furono un centinaio di feriti, incendi di auto e saccheggi di negozi. Sessanta persone vennero arrestate.

Da molti anni l’Unione Europea invita la Serbia a fare di più per il rispetto dei diritti degli omosessuali e delle minoranze. L’omofobia è infatti molto diffusa in Serbia. La manifestazione del 2010 era la prima di quel tipo dopo il 2001, anno in cui si tenne il primo Gay Pride serbo, anche in quel caso attaccato con violenza da militanti di estrema destra. Per molti anni l’evento venne sospeso, e nel 2009 le autorità impedirono che si tenesse dopo che sui muri di Belgrado comparvero molte scritte intolleranti.

Le foto del Gay Pride a New York

Foto: il Gay Pride di Belgrado, nel 2010.
(ANDREJ ISAKOVIC/AFP/Getty Images)

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  • calvin2010

    L’Italia è sulla stessa strada. Ogni anno è sempre più difficile organizzarlo. I prefetti e i sindaci si divertono a porre sempre più bizzarre restrizioni con il solo scopo di umiliare i partecipanti.

  • artikid

    Tutti si preoccupano degli esiti della primavera araba in paesi come Tunisia ed Egitto,ignorando lo strapotere della Chiesa Greco-Ortodossa in Russia e in Serbia (già in procinto di entrare nell’UE) ed in altri paesi dell’Europa dell’Est dove l’omofobia è molto diffusa e i “custodi della fede” godono di privilegi assurdi.
    Bisognerebbe preoccuparsi di proteggere la laicità delle istituzioni europee prima di temere derive integraliste in paesi di diversa cultura e religione.
    Anche su queste questioni si nota uno “spread culturale” tra paesi dell’Europa del Nord (Germania,Olanda,Norvegia..)e del Sud (Italia,Grecia,Serbia..)

  • artikid

    In aggiunta al mio commento precedente segnalo il seguente post che ho appena letto:
    http://mazzetta.wordpress.com/2012/10/04/i-valori-tradizionali-minacciano-la-liberta/

  • goodnesstruthandbeauty

    meglio cosi. meglio per i gay, intendo. Se quelle pagliacciate sono i metodi per rivendicare i loro diritti, si spiega benissimo perché non li hanno ancora ottenuti.

  • leguleio

    Per artikid
     
    Tutti si preoccupano degli esiti della primavera araba in paesi come Tunisia ed Egitto
     
    Be’, insomma, parla per tutti quelli che se ne preoccupano. Io non sono fra quelli.
     
    ,ignorando lo strapotere della Chiesa Greco-Ortodossa in Russia e in Serbia (già in procinto di entrare nell’UE) ed in altri paesi dell’Europa dell’Est dove l’omofobia è molto diffusa e i “custodi della fede” godono di privilegi assurdi.
     
    L’articolo qui sopra riporta però che all’ultima manifestazione del genere c’erano 5000 poliziotti a difendere 1000 manifestatnti, e gli scontri furono talmente violenti che ci furono 60 arresti e centinaia di feriti.
    Puoi stigmatizzare quanto vuoi la Chiesa ortodossa e i suoi precetti. Ma se la popolazione ci crede (una grande fetta della popolazione, non quattro gatti), forse la priorità va data all’impiego delle forze di polizia serbe, le cui risorse immagino non siano infinite.
    P.S.: La Serbia non è in procinto di entrare nell’UE. È solo un candidato. Ti confondi con la Croazia.
     
    Bisognerebbe preoccuparsi di proteggere la laicità delle istituzioni europee
     
    Delle istituzioni europee è già protetta, per fortuna. Forse ricorderai dove è andata a finire la premessa alla costituzione europea a base di radici cristiane: nel cesso. E che fine ha fatto la candidatura di Rocco Buttiglione alla Commissione giustizia, libertà pubbliche e sicurezza del parlamento europeo, nel 2004. Bocciata due volte.
     
    Nelle istituzioni italiane, invece, la laicità non c’è dal 1929, non c’era probabilmente nemmeno prima, e non ci sarà mai. :-|

  • calvin2010

    @GOODNESSTRUTHANDBEAUTY
    A dire il vero è il contrario. E’ dove si sono fatti più Gay Pride che i gay hanno ottenuto più diritti.
    Poi cosa sia una “pagliacciata” è questione di punti di vista. Per me pagliacciate sono cose come la via crucis e le varie processioni per i santi.

  • paolo60

    Già. In Russia chi gode di privilegi assurdi sono i preti ortodossi, mica i gerarchi del partito… E poi, cosa ci stiamo a preoccupare dell’integralismo islamico? Non vorremmo mica indignarsi se chi va in una Chiesa in Nigeria ha una grossa probabilità di essere fatto fuori da una mitragliata! E Ruini che spadroneggia in tv? Quello è un problema! Provi il buon calvin2010 a chiamare pagliacciata il pellegrinaggio alla Mecca, in un post in Arabia Saudita (ammesso e non concesso che esista un post, e non esiste, glielo assicuro), e poi si guardi le spalle alla sera quando torna a casa.

  • calvin2010

    @PAOLO60
    E quindi? Non c’è nessuno di più anti-islam di me. Non dovrei lamentarmi di Italia e Serbia perchè l’Arabia Saudita è peggio?
    Curioso comunque che in un articolo sull’omofobia lei se ne esca con un commento sui cristiani! In Nigeria l’omosessualità è punita con la pena di morte.

  • giovannim

    Per me pagliacciate sono cose come la via crucis e le varie processioni per i santi.
    Che fanno molto Iran cattolico.
    Generando tanti punti di spread culturale.
    E, chissà, forse anche qualche punticino dello Spread reale, visto che per molti, in US, gli italiani sono gli “adoratori di statue”.
    Per dire come nasce – anche – la considerazione e la stima internazionale di un paese.

  • leguleio

    Per calvin2010
     
    Curioso comunque che in un articolo sull’omofobia lei se ne esca con un commento sui cristiani! In Nigeria l’omosessualità è punita con la pena di morte.
     
    La Nigeria è una repubblica federale composta da 36 Stati. Solo in quelli musulmani è in vigore la shariʿah, la legge islamica: sono lo Zamfara, il Kano, il Katsina, il Niger, il Bauchi, il Borno, il Kaduna, il Gombe, il Sokoto, il Jigawa, lo Yobe e il Kebbi. Nei rimanenti Stati federati la pena massima è il carcere fino a 14 anni.

  • calvin2010

    @LEGULEIO
    Ah, ok! Solo 14 anni di carcere! Allora va bene.

  • leguleio

    Per calvin2010

    Ah, ok! Solo 14 anni di carcere! Allora va bene.

    È la pena massima. L’imprecisione della pena di morte in Nigeria l’avevi scritta tu, non io.
     
    Ti ricordo che fino al 2003, cioè fino alla sentenza della Corte Suprema Lawrence contro il Texas, ben 14 Stati federati degli Usa avevano leggi contro la sodomia. E fino al 1962, in tutti gli Stati Uniti l’omosessualità era fuorilegge.
    Ecco, a titolo di curiosità, il testo di una legge della Florida, resa incostituzionale solo nel 1971: “Whoever commits the abominable and detestable crime against nature, either with mankind or with beast, shall be punished by imprisonment in the state prison not exceeding twenty years”.
    Che barbari che erano, questi americani! Vent’anni di carcere per i gay!

  • http://nononoeno.wordpress.com/ akiro

    cavolo, stavolta già dal quarto commento… stiamo peggiorando.

  • goodnesstruthandbeauty

    Ah ok, quindi la commemorazione della passione di Cristo e di personaggi santi e che quindi hanno fatto del bene adesso sarebbe una pagliacciata. Addirittura piu del gay pride. Adesso capisco perché ho poca speranza nel futuro della societá.

  • milziade368

    Ho sempre rispettato i gay, persone normalissime, garbate, grandi lavoratori, ecc… spesso una spanna più su degli etero. Non li vedo perciò sfilare seminudi su carri variopinti, perchè contrario al loro livello di buona educazione.
    Se poi si vuole obbligare i cittadini a sottostare ad una particolare sfilata, basta che non si facciano danni e, nel caso, vengano risarciti.
    Chi la gradisce può comunque andarla a vedere…

  • juni

    calvin2010: “Curioso comunque che in un articolo sull’omofobia lei se ne esca con un commento sui cristiani!”

    Sarà che è un articolo in cui si legge che: “Il divieto arriva dopo la richiesta del Patriarca Irinej della Chiesa Ortodossa, che ha definito l’evento una «tragicomica parata della vergogna» che «getta una pesante ombra morale sulla nostra città, sulla nostra cultura cristiana e sulla dignità delle nostre famiglie».”

  • cachorroquente

    @Milziade368
    Ho sempre rispettato i brasiliani, persone normalissime, garbate, grandi giocatori di calcio, ecc… spesso una spanna più su degli argentini. Non li vedo perciò sfilare seminudi su carri variopinti, perchè contrario al loro livello di buona educazione.

    (questo per darti un’idea di quanto aveva senso il tuo commento)

  • calvin2010

    @LEGULEIO: Lawrence contro il Texas la conosco benissimo. Qual’è il senso del tuo intervento?
    @CACHORROQUENTE: LOL

  • leguleio

    Per calvin2010
     
    Lawrence contro il Texas la conosco benissimo. Qual’è il senso del tuo intervento?
     
    Che non è il caso di fare tanto i superiori e guardare dall’alto verso il basso un Paese come la Nigeria, visto che i democratici Stati Uniti in alcune parti facevano lo stesso, con pene più miti, fino al 2003 (e la Gran Bretagna fino al 1967, a titolo di curiosità). E se non fosse intervenuta la Corte Suprema, lo farebbero ancora adesso.