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«L’odio tribale contro gli occidentali»

Secondo Michele Serra quella di questi giorni non è una guerra tra scellerati e fanatici ("si ammazzassero tra di loro"), ma odio islamista contro "persone"

15 settembre 2012

Nella sua rubrica di sabato su Repubblica, Michele Serra prende le distanza dalla tentazione a vedere – nelle tensioni di questi giorni a proposito del film “blasfemo” su Maometto – frange di estremisti islamisti e occidentali in guerra tra di loro.

Ha ragione Barbara Spinelli, la libertà d’espressione perde valore e senso se resta “sovranamente indifferente alle sue conseguenze” (più in breve, e più in generale, non c’è mai libertà senza responsabilità). Ma ciò che fa paura, e continuerebbe a farla anche laddove la libertà d’espressione fosse così ben temperata da evitare ogni trappola, è la totale pretestuosità che arma l’odio islamista: che cosa c’entra, con il film cretino e mediocre girato da un mediocre cretino, il governo americano? Cosa c’entra con gli “insulti al Corano” l’ambasciatore Stevens, amico della cultura araba, amico dell’Islam, amico della democrazia libica?

(continua a leggere sulla rassegna stampa del blog Triskel)

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  • http://unosei.wordpress.com ortelius

    Ragazzi, non serve far finta di niente: l’uomo (temo “ogni uomo”) antropologicamente è ancorato a una visione tribale. Questi ci detestano in modo viscerale, e se a Lepanto avessimo perso…

  • deleterio

    A me sembra che questo commento sia troppo semplicistico. Perché prendersela con gli USA? Beh, magari perché da sempre gli USA interferiscono in medio oriente in maniera massiccia, invadendo paesi,, appoggiando Israele, contribuendo alla destabilizzazione dell’area con la devastazione di due stati che erano una diga contro il fondamentalismo come Iraq e Libia (prossimamente la terza diga, la Siria) e non ultimo sono il paese in cui è stato fatto il film. Già questo basterebbe a giustificare la rabbia di un sacco di gente anche molto diversa per ideologia. Così come da noi il tranquillo cittadino, onesto lavoratore e di famiglia per bene, può trasformarsi in linciatore da strada se mette le mani su un rapinatore che ha ammazzato un gioielliere o uno strupratore che ha violentato una ragazzina, non vedo perché un musulmano che in altre occasioni avrebbe evitato qualsiasi manifestazione violenta non si lasci trascinare dall’ira contro quello che viene visto come il nemico, e gli USA di motivi di odio ne stanno spargendo in quel mondo da troppi anni ormai.
    Riguardo l’ambasciatore Stevens, ricordiamo che fu il contatto dei ribelli di Bengasi durante la rivolta poi vergognosamente appoggiata dalla Nato, di nemici quindi in quel paese ne aveva eccome. Sempre che non si voglia credere che tutti i libici erano contro Gheddafi.
    Sarebbe il caso invece di limitarsi ogni volta a esternazioni alla Fallaci di cominciare a capire perché in quest’ultimo trentennio il fondamentalismo islamico è diventato un fenomeno così vasto e omnicomprensivo. Ancora negli anni settanta non era così, poi arrivò l’Afghanistan e l’appoggio americano ai Mujaheddin per convenienza ha dato la stura a tutto il resto.

  • epicuro

    Se a Lepanto “avessimo” (non so tu, io non c’ero) perso, non sarebbe successo un bel niente, esattamente come non successe niente ai turchi a causa della vittoria della Lega. Politicamente e militarmente gli esiti di Lepanto furono nulli o quasi.

  • Wizard

    Anche a voi quella massa di barboni brutti, sporchi, polverosi che fanno casino davanti alle ambasciate americane con ragioni pretestuose e carichi di odio mal diretto, fa venire in mente certe manifestazioni nostrane? Penso ai NO TAV (che sono brutti e barboni uguale, tra l’altro) o a quella degli operai dell’Alcoa che urlano davanti ai ministeri e pestano Fassina? Mi sembra sempre una forma di odio tribale…

  • http://unosei.wordpress.com ortelius

    Ma l’imperialismo islamico è un dato culturale innegabile e va (andrebbe) arginato.

  • passante

    Sono violenti ovunque, nel mondo, e contro qualunque infedele, interno o esterno. Perchè Maometto prevede l’uso della violenza è strumento legittimo per la guerra santa nel mondo intero perché l’Islam lo vuole Dio. E se certa sinistra non lo capisce forse è perché anche Marx prevede l’uso della violenza come strumento legittimo per la rivoluzione nel mondo intero perchè il comunismo lo vuole la Storia.

  • deleterio

    @ortelius

    Prima una precisazione: quando ho scritto che il commento era semplicistico non mi riferivo al tuo ma all’articolo di Serra, però quando ho postato avevi già scritto e la cosa si poteva fraintendere.

    In quanto all’imperialismo islamico certo va arginato, come tutti gli imperialismi, ma mi sento di poter dire che le modalità di arginazione finora messe in atto non sono servite a gran che dal momento che più passa il tempo più la situazione mondiale peggiora. E invece ogni volta si continua a reagire allo stesso modo, con bombardamenti indiscriminati e politiche estere che strabiche è dir poco.

  • http://www.zingarate.com lowresolution

    Sono in forte disaccordo con Serra e la Spinelli, e sono molto perplesso dall’approccio guistificazionista che arriva da certi benpensatori. Non c’è bisogno di arrivare agli estremi della Fallaci per vedere che certe culture non rispettano e non si basano su alcuni valori per noi fondamentali, e per condannare questi brutali atti di violenza per quel che sono.

    Anche l’odio per gli amerikani cattivi è una giustificazione fragile, buona giusto per un dibattito in liceo okkupato. Come ben dimostrano la storia e le vicende di molti paesi di quella zona del mondo, gran parte del popolo vive nella miseria e nell’ignoranza non certo per colpa dell’imperialismo occidentale, ma proprio a causa dei propri governanti o capi tribali che gestiscono il potere (e i tanti soldi che hanno) usando la religione per tenere le masse nella miseria e nell’ignoranza più gretta, talebani per primi.

  • http://unosei.wordpress.com ortelius

    @deleterio
    Grazie per la precisazione, concordo con le tue riserve sull’atteggiamento sin qui tenuto dall’Occidente verso l’aggressività islamica. Un giorno le società arabe e musulmane si secolarizzeranno e smetteranno di fare tutto questo casino. Negli straricchi emirati è già successo, no? Il fatto è che, nella cruda realtà, o si è dentro l’ambasciata o fuori con le pietre in mano.

  • density

    @wizard mi pare che anche tu non scherzi, in quanto ad odio tribale
    @ortelius l’hai detto bene, il problema vero è la secolarizzazione della società, un processo che non è ancora avvenuto in buona parte dei Paesi arabie pure a noi in occidente ci ha toccato molto tardivamente. Detto ciò, sono d’accordo con te quando dici che ogni imperialismo, compreso quello islamico, va arginato. è inutile però nascondersi dietro a un dito, la devastazione della politica estera occidentale dell’ultimo secolo prima o poi la si doveva pagare.

  • sascha

    Interessante il commento di ‘lowresolution’, molto tipico della cultura di destra italiana. Vede che c’è un commento di Michele Serra sui fatti mediorientali di questi giorni. Non lo legge (20 righe di sbrodolamento, troppo lungo, solita logorrea di sinistra) ma lo commenta. E come? Con un semplice ‘ragionamento’: Michele Serra=comunista=odia gli ‘amerikani’=giustifica gli assassini arabi.
    Solo che Serra dice l’esatto contrario. A Lowresolution, low in tutti i sensi, non importa: lui la sua pietruzza d’odio giornaliera l’ha portato e quelli come lui ci credono pure.
    (fra l’altro quelli di destra, rimasti mentalmente indietro di quarant’anni, scrivono ancora ‘amerikiani’ con la k, oppure ‘okkupato’)

  • http://bakuizm.wordpress.com/ Stefano Bakara

    Non è passato neanche un anno dalla morte di Gheddafi. Direi che è abbastanza pretestuoso aspettarsi dalla Libia un livello di democrazia, educazione, e controllo del territorio già di tipo svizzero. In ogni periodo della storia, le rivoluzioni hanno portato a periodi più o meno lunghi di transizione caratterizzati da caos, violenze, e quant’altro. Per non andare troppo lontano non mi pare che in Italia, dopo la morte di Mussolini, splendesse la pace e l’armonia già dal giorno seguente.
    Il mondo occidentale sta diventando sempre più vorace, e si aspetta che il resto del pianeta possa adeguarsi ai suoi standard alla velocità di un click. Come se noi non ci avessimo impiegato secoli a scrollarci di dosso il potere temporale della Chiesa, e a liberarci delle monarchie assolute.

  • hyeronimus

    Non mi pare che nessuno dei commenti sopra colga il punto di Serra, che non è minimamente interessato a bollare l’islam come una civiltà buona o cattiva. Il discorso che fa, semplicistico per ragioni di spazio ma nient’affatto sciocco, riguarda la logica vittimista e identitaria per cui c’è un Nemico causa di tutti i mali (del popolo arabo più che dei musulmani in generale, queste proteste sono molto legate alla situazione mediorientale), a cui ricollegare ogni offesa: il binomio (inscindibile) Usa-Israele, a cui tutti gli altri paesi occidentali sono ridotti, in una contrapposizione che è la versione estremizzata dello “scontro di civiltà” (che è un concetto che si usa molto anche da noi, mi pare). Serra chiama questa visione “tribale”, ma non dice (cercatelo! non lo dice) che è connaturata all’islam, anzi: nel capoverso finale il mondo islamico è parte della soluzione. In parole povere, se posso aggiungere un commento personale: la religione con tutto questo c’entra molto poco, e come pretesto, per odi incancreniti causati da fatti storico-politico ben precisi.

  • http://blogghetto.org michelelan

    Perchè l’occidente come si è comportato con i popoli Africani? Sudafrica, etiopia, libia, tunisia, palestina.. Vi dicono qualcosa questi luoghi martoriati dall’occidente?
    L’ideologia occidentale ha fatto più morti di quanti l’ideologia trivale ne possa fare in 100 anni e questo è un dato di fatto.

  • mattello

    Sì, odio tribale..l’essere umano ha per evoluzione sviluppato la razionalità, questa è presente in ognuno di noi. Di per se, il mussulmano che non interpreta,che segue alla lettera il Corano deve rendere il Mondo mussulmano. Lepanto fu ciò che portò a più di un secolo di battaglie per il mediterraneo causando un congelamento(certo non commerciale) del bacino a causa dei flussi diretti a neutralizzare corsari e non. Se non fossero stati bloccati a Vienna, chi lo sa,magari sarebbe un omogeneo, piatto, illiberale(per i moderni canoni occidentali) mondo pacifico ma..la ricchezza sta nella diversità giusto?
    Deleterio, allora lasciamoci andare,e lasciamo che si lascino andare? Il fondamentalismo islamico non è 30anni che è unfenomeno. È scritto nel loro libro sacro(sempre interpretazione letterale) .Mi dici fino anni’70 ,infatti non c’era lo sciá di Persia ?E dopo le dittature(non laiche, ma neanche religiose),sharia.

  • http://www.zingarate.com lowresolution

    Sascha sei completamente fuori strada. In tutto, tono compreso. Visto che ti è sfuggito, le ‘colpe’ degli amerikani venivano evocate dal commento precedente al mio, ma forse era sbrodolata noisa da leggere. Grazie per l’inutile commento e per la pietruzza di ideologia sommaria che si dimentica dei fatti e che ci ricorda come invece sono organizzate le tribù da noi, ci mancava. Ora puoi tornare al tuo liceo okkupato.

  • hyeronimus

    Vabbè, ci rinuncio.

  • passante

    La religione mussulmana – oltre alla lapidazione, all’occhio per occhio, alla sottomissione della donna e altre leggi coraniche che diventano leggi di Stato nei paesi arabi e lo diventerebbero anche in paesi democratici a maggioranza fondamentalista – prevede anche l’uso della violenza per condurre la guerra santa (jihad) e convertire il mondo intero (islam) perché il profeta Maometto dice che è quello che vuole Dio (Allah). Certa sinistra va in corto circuito perché il profeta Marx ha detto che il comunismo lo vuole la dea Storia e che è lecito usare qualsiasi mezzo, anche violento, per fare la rivoluzione e distruggere il capitalismo ovunque si annidi nel mondo. Ecco perché il furbetto Serra se ne lava le mani, dice che sono cose tribali e che sarebbe felice si ammazzassero fra di loro (!), perché è lì, nell’identico atteggiamento fondamentalista e intollerante, anche mascherato da sincero progressista filantropo democratico da passeggio, coperto da badilate di cenere buonpensante e cosmopolita, col sorriso vagamente beffardo dell’uomo di mondo con qualche soldo in banca, che si annida intatto e incandescente l’integralismo religioso del devoto marxista.

  • http://www.zingarate.com lowresolution

    Trovo comunque il commento di Serra un po’ troppo buonista. Ha forse ragione, anzi spero sia così. Ma il suo commento parte dal presupporto a mio parere discutibile che le ragioni della ‘rivolta’ siano interne al mondo arabo e che ciò che accade (comunque ingiustificabile) sia in qualche modo un movimento spontaneo ‘dal basso’.
    Leggendo anche i commenti della stampa internazionale temo che questa non sia affatto una ‘rivolta’ spontanea dal basso, e che questa gente e la loro religione siano strumentalizzate da altri interessi, che a quanto pare in quell’area si muovono meglio degli US, che sono sempre un bersaglio perfetto. Sul medio oriente si incrociano tantissimi interessi, che non sono solo quelli americani o occidentali, e non è detto che siano migliori.

  • sascha

    @ Lowresolution
    “Sono in forte disaccordo con Serra e la Spinelli, e sono molto perplesso dall’approccio guistificazionista che arriva da certi benpensatori”

    Non te l’hanno spiegato, quando eri bambino, che non si dicono le bugie?

  • http://misonopersoilblues.net Davide Piacenza

    Come dicevo sulla pagina Facebook del giornale, non sono affatto d’accordo con Serra: mi sembra evidente che il povero ambasciatore non avesse legami col film, ma per coloro che partecipano alle rivolte non c’è alcuna differenza significativa tra governo USA e produttori del film. Stiamo parlando di povera gente, non di sofisticati cosmopoliti in cerca di pretesti. A me qua la pretestuosità sembra stare tutta dalla parte di Serra.

  • deleterio

    @mattello

    Non si tratta del solo fatto dello scia, che tra l’altro è l’esempio perfetto di ingerenza dei paesi occidentali essendo stato rimesso lì da americani e inglesi con un colpo di stato contro Mossadeq. Si tratta del fatto che con l’appoggio occidentale alla jihad si è permesso a quella gente di risvegliare presso le masse ideologie sopite da tempo riaccendendo il fuoco dell’estremismo. Gli estremisti esistono sempre, in qualsiasi organizzazione sociale. Ma finché non attecchiscono nel popolo non sono un vero pericolo. Fino agli anni ’70 non attecchivano, dopo è stato un crescendo.

    @lowresolution

    Indipendentemente dal tuo sarcasmo resta il fatto che sono gli americani ad aver combinato negli ultimi 30 anni quanto ho scritto. Le cose non accadono dall’oggi al domani ma hanno sempre una storia dietro. E la storia del medio oriente è fatta di secoli di colonizzazione e interferenze occidentali.

  • frodo

    benvenuto a michele serra che , con qualche anno di ritardo, si è reso conto che il mondo islamico non fa differenze tra “buonisti” e “cattivisti”, per loro siamo semplicemente infedeli. cara Oriana, quanto ci manchi.

  • misopogon

    Io continuo a sostenere che non c’è alcuna differenza tra l’occidentale che dice “questi ci odiano,sono barbari, retrogradi, peggio del medioevo” e l’arabo\libico\yemenita\libanese che si unisce alla folla che attacca le ambasciate.

  • http://www.zingarate.com lowresolution

    Deleterio, non nego affatto la storia e che tu abbia ragione. Ma il punto è: siamo sicuri che l’uomo della strada che assalta un’ambasciata sia davvero consapevole di quello che è successo è invece non sia manipolato da uno dei tanti interessi che stanno giocando a risiko con il medio oriente? Cosa ne sa davvero lui di cosa hanno fatto gli americani? E se invece governassero i suoi fratelli arabi cosa sarebbe cambiato per lui?
    Non sono domande retoriche, ne sarcastiche. Sono d’accordo sulle colpe del colonialismo ma a guardare la situazione non mi sembra che i’ governi’ arabi abbiano fatto qualcosa per il miglioramento della vita dei loro popoli. Basta guardare cosa succede i Afghanistan o in Algeria, ma anche in Iran, paese potenzialmente moderno e democratico, dove la maggioranza è governata da una dittatura islamica che ha rispedito il paese indietro di un secolo.
    Mi sto solo chiedendo alla fine dei conti, colonialismo o no, cosa davvero hanno fatto gli islamici per se stessi. La mia ipotesi è che chi comanda in molti di quesi paesi non sia affatto innocente o incolpevole di come si vive e di quello che succede nelle loro strade. Mi chiedo se la ‘civiltà tribale’ non sia mantenuta perchè fa comodo, per essere sfruttata come strumento di controllo e manipolazione delle masse. Poi arrivano gli americani i quali, anche per colpe loro, sono un facile simbolo, un nemico cattivo da dare in pasto al popolo.

  • epicuro

    @deleterio
    “Le cose non accadono dall’oggi al domani ma hanno sempre una storia dietro. E la storia del medio oriente è fatta di secoli di colonizzazione e interferenze occidentali.”
    Adesso mi racconti tutto. Nel dettaglio. Vai, che oggi mi sento un po’ triste e ho voglia di farmi quattro risate.
    -
    @frodo
    “cara Oriana, quanto ci manchi”
    Parla per te.

  • lapid

    Ma perché, con tutte le religioni che ci sono, solo con l’islam ci sono questi problemi ?
    Forse semplicemente dovremo farci una ragione che in 10 anni non si cambiano 1.500 anni di storia. Cioè, uno vuol capire, comprendere, e lasciare il massimo della liberà. Ma poi anche basta.

  • frodo

    @ epicuro
    Non ti preoccupare parlo a nome mio e di qualche milione di persone che hanno apprezzato ORIANA FALLACI. Parlare a nome di “individuo” come te, mi squalificherebbe.

  • epicuro

    @frodo
    Tranquillo, non mi preoccupo. Dai, adesso puoi andare a fare due celtiche sui muri con lo spray e a comprarti un paio di anfibi nuovi.

  • topesio

    Credo che l’islam abbia qualche problema con la modernità come la concepiamo noi chessò, dalla scolastica in poi. E’ vero che solo il mondo islamico ha la possibilità di disinnescare questi “violenti,arcaici meccanismi” ma temo che gli sarà molto difficile. Nel frattempo, con tutto il nostro complesso di superiorità che ci permette diritto di critica, libertà, film scorreggioni, scienza e ricerca, credo che abbiamo il diritto di pensare di essere nel giusto.

  • http://unosei.wordpress.com ortelius

    Non serve discutere in astratto. Le responsabilità dell’Occidente colonialista sono ovvie quanto i problemi dell’islam con la modernità, giustamente citati da Topesio. Ma oggi dobbiamo far fronte a un’aggressione. La realtà chiede risposte immediate. Se ti tirano un cazzotto, o minacciano di tirartelo (da Teheran, tanto per dire) che fai? Vai a rileggere la Storia? Okay, ma è meglio schivarlo, o nella, peggiore delle ipotesi, reagire.

  • mattello

    Ma secondo voi,in che stato tra i sopracitati sarebbe possibile descrivere pensieri e ragionamenti come stiamo facendo noi ,su storia religione etica etc? Stiamo parlando di stati nei quali le massime cariche sono negazioniste , dicono di non avere delle persone omosessuali nel loro paese, invitano la violenza e la vedono come una cosa normale. Ora, questo sta succedendo non ovunque,ma quali a maggioranza mussulmano si cavano dal gruppo? Quante nerbate avrebbero preso degli “abusatori di libertà ” come qualcuno ha detto come forattini krancic makkox etc? La tribalitá è Stata mantenuta perché l’ignoranza fa parte integrante della struttura gerarchica di qualsiasi cultura, solo che la nostra di base greco Larino cristiana idealmente aborre la violenza. Altre civiltà contemplato la violenza come una delle possibili risposte, e quindi a volte la accettano come risposta.in stati non teocratici ma a maggioranza mussulmana cosa succede?

  • cristina2807

    @FRODO
    Ti consiglio gli scritti di un altro estimatore della Fallaci e delle semplificazioni noi/loro islam/occidente: Anders Behring Breivik

  • uqbal

    Serra ha colto perfettamente la questione dell’individualismo, che è alla base del nostro convivere civile: ognuno risponde delle proprie azioni, e basta. E’ la ragione, per quanto mi riguarda, per cui non discriminerò mai uno zingaro (o chi per lui), quand’anche fosse vero che nella cultura zingara (o chi per lei) “rubare è lecito”: perché non mi basta sapere cosa dice la “cultura”, voglio sapere quali convinzioni ha la persona di fronte a me.
    .
    Per la libertà d’espressione, invece, credo che debba essere il meno coartata possibile. Cominciare una discussione sui suoi presunti limiti sotto lo schiaffo delle minacce violente mi sembra pessimo.
    Abbiamo peraltro già delle leggi sulla diffamazione, sulla calunnia, sulle ingiurie e così via, per cui mi sembra quantomeno distorsivo portare il discorso sulla “sfrenatezza” della nostra libertà d’espressione, quasi stessimo ancora a discutere della parresia ateniese.
    E se anche volessimo introdurre delle leggi più severe, queste sarebbero comunque basate sul principio della responsabilità personale individuale, non popolare o di massa. Ma i fanatici non si placherebbero di fronte ad un processo, che per definizione sarebbe contro un singolo individuo: a loro interessano il simbolo, il clan e la bandiera. Il nemico non sarebbe l’imputato ma rimarrebbe , sempre e comunque, il suo gruppo, la sua fede, il suo Paese.

  • passante

    Esemplare che i commenti sul tribalismo partano dalle colpe degli americani e arrivino alla conclusione che se non disprezzi la Fallaci allora sei amico di Breivik. Meno male che la sinistra è antropologicamente superiore, pensa se fosse inferiore cosa direbbe.

  • frodo

    @cristina2807

    “” Quanto alla guerra che lei ha visto soltanto al cinematografo, per odiarla non ho certo bisogno del suo presunto pacifismo. Infatti la conosco fin da ragazzina quando insieme ai miei genitori combattevo per dare a lei e ai suoi compari la libertà di cui vi approfittate”"

    queste parole Oriana Fallaci le ha dette in merito, ad una pseudo-pacifista, e penso si possano adattare anche a te.

  • passante

    I mussulmani, anche quelli non fanatici, li fanno i processi agli individui, eccome se li fanno. In Pakistan hanno appena arrestato e processato una bambina cristiana e con sindrome di down, Rimsha Masih, colpevole di blasfemia. Sono processi che prevedono pene corporali cha vanno dalla tortura all’amputazione degli arti alla lapidazione. Alle Maldive, non a bagdad, alle Maldive, hanno appena condannato una ragazza nubile alla fustigazione per aver fatto sesso con un ragazzo più grande. Processi in cui la testimonianza di una donna non vale niente e al posto del codice civile e penale si usa il Corano. Hanno fatto fuori un vignettista, se ti ricordi. Hanno lanciato la fatwa su Rushdie e molti altri individui in giro per il mondo dichiarandoli colpevoli di reati contro la religione mussulmana. Quindi non è vero che vogliono processare interi gruppi perché non sono interessati a processare i singoli.

  • http://sfigatindie.blogspot.com/ frankie89

    Molti dei commentatori dovrebbero dare una letta a quel libro fondamentale che è “Perché ci odiano” di Paolo Barnard. Cavolo, fate sembrare il pluricentenario imperialismo dell’occidente e il sionismo come storielle raccontate alle okkupazioni nei licei.

  • topesio

    L’impianto teologico dell’islam è basato sulla sottomissione totale a un Dio inconoscibile e sul dominio della comunità-Umma sull’individuo, senza distinzione tra dio e cesare. Completamente diverso da quello cristiano, basato sul rapporto intimistico con un dio incarnato, sulla persona, sulla distinzione tra divino e mondano.. . Non sono credente, ma mi piace immaginare che sappiamo di cosa stiamo parlando, che ci rendiamo conto che le differenze tra occidente e islam esistono eccome e cercherei di evitare di tirar fuori le Fallaci e i Breivik .I veri nemici dell’islam “radicale” siamo noi laici, e la nostra testardaggine a non sottometterci a un dio. Scusate il pippone.

  • brandavide

    Barnard, pensa un po’, dovremmo leggere Barnard per capire.
    Gente con diritto di voto, bah.

  • topesio

    @brandavide. Rispondo per me. Anziché leggere barnard leggo altre cose, come molti.Probabilmente esercito indegnamente il diritto di voto, ma,quando ho potuto esprimermi l’ho fatto sempre a favore di integrazione, rispetto degli altri, solidarietà. Continuo pero’ a pensare che più dio e le religioni resteranno fuori dalla nostra vita meglio sara’. Devo farmi una ragione del fatto che qualche miliardo di persone non la pensa come me, e provo a difendere il mio orticello. Non volevo fare nessun discorso di supremazia “culturale” o “teologica” forse mi sono espresso male e me ne scuso.
    Saluti.

  • http://sfigatindie.blogspot.com/ frankie89

    @Brandavide: Scusa, c’hai ragione, m’ero scordato che sei mejo te.