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Il comunicato stampa di presentazione di Pubblico

Il nuovo quotidiano diretto da Luca Telese esce il 18 settembre

14 settembre 2012

Da martedì 18 settembre nasce “Pubblico”, il nuovo quotidiano diretto da Luca Telese, “dalla parte degli ultimi e dei primi”.
Ventiquattro pagine interamente a colori per un giornale senza finanziamenti, che si basa interamente sui contributi dei lettori. Un nuovo modo di fare giornalismo, moderno e progressista, giovane e “cattivo”, indipendente dai partiti e lontano dall’antipolitica, a favore del cambiamento, capace di costruire e non solo di distruggere, contro le segreterie di partito ma non contro la politica.
Un informazione intesa come nuovo punto di riferimento per i progressisti, per dire ciò che a sinistra molti pensano e non trovano.

Sette giorni su sette in edicola a 1,50 euro, “Pubblico” si avvale di una redazione di trenta tra redattori e collaboratori, e composta da alcune tra le firme più prestigiose del panorama giornalistico italiano. Da Federico Mello (proveniente da Il Fatto), cronista dell’innovazione, e Manolo Fucecchi (da Il Fatto) che rappresenta la visionarietà del racconto per immagini, a Francesca Fornario, corsivista satirica dell’Unità, Stefania Podda, da Liberazione, Stella Prudente (già Apcom e Corriere della Sera), il caporedattore centrale Fabio Luppino (dall’Unità), Roberto Brunelli (dall’Unità) e Tommaso Labate, cronista politico del Corriere della Sera e del Riformista, per nominarne solo alcuni.

“Pubblico”, il giornale che dà voce ai giovani, trentacinque anni è l’età media in redazione, accoglie inoltre firme del calibro di Ritanna Armeni del Manifesto, Marco Berlinguer, Giancarlo Padovan (ex direttore di Tuttosport) e Corrado Formigli, la nuova lingua dell’inchiesta televisiva.
La redazione interamente dotata di smartphone, rende ogni redattore una sorta di fotoreporter, capace di illustrare e comporre il pezzo direttamente sul “campo, per un giornalismo all’avanguardia, veloce e attento alla realtà.
Un giornale coloratissimo e facile da leggere con un forte rilievo alla politica e all’attualità, ai temi del lavoro, ma anche capace di interpretare uno spirito popolare con attenzione alla cultura, sport e spettacoli; pieno di storie di gente normale che fa cose straordinarie, storie dell’Italia del lavoro e del merito, ultimamente dimenticate dalla stampa esistente.

Quattro gli inserti settimanali:
Si parte il lunedì con l’inserto satirico curato da Roberto Corradi e ben 8 pagine di dorso sportivo diretto da Giancarlo Padovan; il mercoledì con “Orwell”, l’inserto di cultura, tecnologia e innovazione, a cura dello scrittore Christian Raimo, fino alla domenica con “Pupù”, l’originale inserto dedicato ai bambini in età prescolare, curato da Francesca Fornario. Ogni giorno “Pubblico” si avvale anche di una divertente ed inedita rubrica di oroscopo curata da Astronza.net.

“Pubblico”, distribuito su quasi tutto il territorio nazionale, con tre centri stampa in Sardegna, Roma e Milano, è disponibile, sin dal primo giorno, anche in versione digitale, presente su tutte le piattaforme Iphone, Ipad, smartphone e tablet Ios Android.
Inoltre, tra le prime iniziative, da ottobre, in abbinamento con il giornale, si possono acquistare a prezzi convenienti, titoli rari, celeberrimi, scritti di saggistica, narrativa e giornalismo. Primo titolo previsto, “Scritti Corsari” di Pier Paolo Pasolini.

“Pubblico” vive anche online con approfondimenti, articoli inediti e pubblicati sul cartaceo
in un magazine a disposizione gratuitamente sul sito www.pubblicogiornale.it.

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  • carlooo

    Che tristezza clonare la testata di Libération…

  • Davide

    Un comunicato scritto in modo tremendo.
    E in “Un’informazione” (primo capoverso) va scritta con l’apostrofo.
    Perdinci.

  • http://polarizzati.wordpress.com carcas

    “La redazione interamente dotata di smartphone”. Accipicchia!

  • http://www.camilorocca.net Bradipo

    Davvero. Dispiace fare i disfattisti, ma se le premesse sono un logo copiato, un comunicato stampa scritto male e pieno di refusi (e con dentro boiate tipo “La redazione interamente dotata di smartphone”), l’attrattiva mi pare davvero poca.

  • carlooo

    Forse il logo e’ un “tributo”.
    Male comunque.

  • 404error

    L’abbonamento “Mecenate” tra le varie cose prevede anche: “Collezione numeri zero, libri, t-shirt ufficiali e numero uno autografato dai redattori. Cena con la redazione.”
    Il tutto a Mille leuri.
    A cena puoi vedere se davvero hanno tutti lo smartfon.

  • http://blogghetto.org michelelan

    Si, li voglio proprio vedere scrivere un articolo sull’app di wordpress di iPhone…
    Questi stanno fuori, non si potevano fare un bel sito?

  • leguleio

    Vedo che Telese si è affezionato alla formula del giornale che non percepisce alcun finanziamento pubblico. Però, è una cosa a cui pensano in pochi, lanciare un nuovo quotidiano in questo modo non costituisce alcun handicap rispetto ai concorrenti. In questa fase, è puro marketing. I finanziamenti ai giornali vengono erogati minimo due anni dopo l’anno della prima uscita in edicola. In soldoni: tutti i quotidiani i primi due anni devono stare in piedi con le proprie gambe.
     
    Secondo me sia il Fatto sia il Pubblico falliranno, oppure questi finanziamenti saranno costretti a chiederli un bel giorno. Ma è una previsione personale, non ho alcuna sfera di cristallo. :-)

  • http://sfigatindie.blogspot.com/ frankie89

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