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Italia-Malta 2-0
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Italia-Malta 2-0

Il video con la sintesi e i gol della seconda partita delle qualificazioni ai Mondiali 2014

12 settembre 2012

Ieri sera a Modena la nazionale italiana di calcio ha battuto 2-0 la nazionale di Malta, in una partita valida per le qualificazioni ai mondiali di calcio che si disputeranno in Brasile nel 2014. I gol sono stati segnati da Mattia Destro dopo soli cinque minuti e da Federico Peluso nel secondo tempo. Nonostante il modesto valore degli avversari, l’Italia non è riuscita a segnare più reti e in generale non ha giocato una gran partita. Nella prima partita delle qualificazioni, l’Italia aveva pareggiato 2-2 contro la Bulgaria.

foto: Marco Luzzani/Getty Images

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  • sire

    solo una cosa è stata peggiore della prestazione: la telecronaca.
    ma è mai possibile confondere destro con osvaldo e viceversa? e cassani con nocerino?
    anzi no, c’è stata una cosa peggiore della telecronaca: il commento tecnico.
    ma è mai possibile ripetere per 90 minuti solo 3 concetti: 1) la palla scotta in quella zona del campo, 2) siamo lunghi, 3) non siamo aggressivi.
    ma questo è un commento tecnico che pure mia nonna avrebbe potuto fare, pace all’anima sua…

  • http://theincredibletide.wordpress.com/ albert1974

    Ricorda un po’ la pubblicità del gratta e vinci: ti piace vincere facile?

  • whiteyes

    L’ho vista a sprazzi: con Insigne in campo, nel secondo tempo, non hanno giocato malaccio.

  • RandolphCarter

    brutto gioco, ma credo che Prandelli abbia tanto materiale su cui lavorare… Strano che il centrocampo sia il reparto invariato rispetto all’europeo ma anche quello che fatica di più…

  • gioso

    Dossena (commento tecnico):
    “Per Diamanti non era la partita adatta….” con Malta?????

  • asterisco

    Usare la parola “peperino” dovrebbe essere reato…

  • epicuro

    Al netto di cose tipo “siamo l’Italia”, “giocavamo con Malta” etc, va anche detto che Diamanti ha passato più tempo per terra che in piedi. Non che abbia giocato bene, ma l’hanno scalciato ininterrottamente per tre quarti d’ora.
    Questo famoso (!) Insigne… Boh. Sì, uno, due, tre dribbling. Poi? Anche lui giocava contro Malta eh.
    Peluso non pervenuto. Se c’ero io era uguale.
    Destro mi è piaciuto abbastanza.
    Comunque pare evidentissimo che l’intera squadra è imballata.

  • epicuro

    P.S. – per me “Al netto di cose tipo “siamo l’Italia”, “giocavamo con Malta” etc” non vale. Mai. Se sei l’Italia e giochi contro Malta devi schiantarli 6-0 anche con l’U17. Non ci sono santi.
    Volevo solo essere un po’ equilibrato e possibilista. Ecco.

  • whiteyes

    Il problema è che tutte le squadre di fascia inferiore, quando incontrano una big (o presunta tale), danno anche l’anima e corrono a tutto campo, su tutti i palloni e si difendono in 11; ci si metta dentro la condizione non ottimale di molti calciatori: la superiorità tecnica quasi si annulla.
    Anche l’Under 21, contro un’irlanda piena di Under 19, ha perso 4-2.

  • marquinho

    @Whiteeyes
    Vuoi dire che anche le altre big quando affrontano Malta a settembre faticano? Uhm avrei qualche dubbio.
    Vediamo come va ad ottobre ma mi pare che l’Italia abbia qualche problema.

  • zobbo

    A onor del vero, c’è stata una cosa ben peggiore di telecronaca e commento tecnico, se possibile.
    La grafica che segnalava l’avvio e la fine dei replay. Orrenda.
    Hanno scaricato i logo delle due nazionali, 12 pixel per 12, presumibilmente da Internet, e li hanno schiaffati in prima serata. In un’animazione a dir poco ridicola. (il logo di Malta, peraltro nemmeno scontornato e con i pixel larghi qualche decina di centimetri sulla mia TV, addirittura rimaneva visibile sulla destra anche dopo la fine dell’animazione). Ora, non sono nemmeno lontanamente un grafico, ma mi sono sentito offeso. E spero che qualche televisione straniera, che ha comprato le immagini TV per ieri sera, abbia fatto causa alla RAI.

  • epicuro

    @sire
    forse ti è sfuggita la perla (reiterata, oltretutto) “Dopo gli Europei per l’Italia sarà sempre dura”. Siamo una scoperta recente del calcio, capito?

  • jackzz

    con squadre di tale (bassissimo) livello noi facciamo sempre fatica, abbiamo poca voglia evidentemente, troppo senso di superiorità.. ricordo che qualche anno fa, non fosse stato per pippo inzaghi (uno che ci terrebbe a umiliare di gol anche la nazionale nonnine), avremmo pareggiato 1-1 con le far oer

  • jackg

    amici, il mondiale è tra poco meno di 2 anni e noi da che mondo e mondo facciam sempre così con le piccole/piccolissime. in queste partite conta solo avere 3 punti in classifica alla fine, foss’anche vincere 1-0 con gol di naso di Buffon al 93′ viziato da fuorigioco. frega niente.

  • sire

    @jackg: solo se su calcio d’angolo però (cit.)

  • whiteyes

    @MARQUINHO
    Anche l’Inghilterra di Capello non ha giocato delle grandi partite (anche agli ultimi mondiali) con squadre, sulla carta, molto inferiori.
    La nazionale dell’era Prandelli ha sempre disputato partite, sul piano del gioco, piuttosto buone (se non altro, sopra la media delle gestioni precedenti).
    Dopo l’europeo abbiamo fatto un paio di partitine mediocri.
    Secondo me ci può stare, e si può pure perdonare.
    Per concludere il ragionamento, non posso non citare un classico: “Ogni partita fa storia a sé”.

  • Davide

    @Epicuro: Era Malta e un gol ogni dieci minuti non ci sarebbe stato male.
    @Zobbo: anche quell’affare enorme in alto a sinistra dorato è raccapricciante.

  • epicuro

    @Davide
    Appunto. Mi sa che non hai letto il P.S.

  • arsenio

    Insigne, l’ennesimo buon giocatore di calcetto. Spero di sbagliarmi.

  • piti

    La cosa è che mi pare che circoli una vertiginosa penuria di talento, di tecnica, di saper giocare. In attesa di vedere Insigne in altre e più probanti occasioni, e con lui Verratti e qualche altro ragazzo, la media della tecnica dei nostri giocatori è di una mediocrità che io non ricordo in una nazionale azzurra da che seguo il calcio: cioè da oltre quarant’anni.
    In parte credo che dipenda da alcuni cattivi maestri, tipo Sacchi, che con squadre che scoppiavano di talento e destrezza individuale, ha creduto e preteso di trasformare il calcio in un gioco di omini intercambiabili. E ha vinto non per le sue idee, ma per i talenti che si poteva permettere di schierare, obtorto collo, persino.
    Ora, sono anni che sembra che conti solo il 4-4-2, i giocatori che lottano come degli indemoniati alla Gattuso, il poter mettere casomai un pennellone a centro area, e se il pennellone non ce l’hai, usi uno purchessia in veste di vice-pennellone, tipo Osvaldo.
    Prandelli non segue questo credo, ma lo subisce: la Nazionale dipende dal campionato, non si scappa.
    Se come trequartista di talento siamo passati negli anni da Baggio, Zola, Totti, Del Piero a Diamanti, uno che a 29 anni faticava ancora sei mesi fa a trovare un posto da titolare nel Bologna, e il solo giocatore di classe superiore “nella zona nevralgica del campo” va per i 34 anni, forse non è solo colpa del caso. E comunque, anche fosse, resta as a matter of fact che è una squadra che non ha talento. Con gente che non sa dribblare in spazi stretti, che non sa mettere una palla filtrante in mezzo a una difesa schierata, che non sa trovare il colpo, lo scambio doppio ai limiti dell’area per mettere un uomo davanti al portiere avversario. Spero che le nuove leve, i nati nei primi anni ’90 mi smentiscano, ma ora è così. E non a caso agli Europei Prandelli ha schierato due casi clinici come Cassano e Balotelli, ovvero i soli giocatori italiani non quarantenni e non diciottenni che si ricordino come è fatto un pallone.

  • unodivoi

    Premetto che non ho potuto vedere la partita, ma l’analisi di Piti sullo stato della nazionale italiana non fa una piega. E’ una squadra di onesti giocatori ma nulla di più. Ci manca un numero 10 di talento, oltre a giocatori che sappiano tenere il ritmo sulla fascia. Siamo passati dal dualismo Baggio-Zola a quello Totti-Del Piero al numma più totale. Speriamo nella prossima generazione, ma fino al prossimo mondiale credo che dovremo arrangiarci.

  • unodivoi

    ovviamente volevo dire “nulla più totale”… :)

  • epicuro

    “tipo Sacchi, che con squadre che scoppiavano di talento e destrezza individuale, ha creduto e preteso di trasformare il calcio in un gioco di omini intercambiabili. E ha vinto non per le sue idee, ma per i talenti che si poteva permettere di schierare”
    Piti, vuoi sposarmi?

  • epicuro

    @Piti
    seriamente: su tutto il resto sfondi una porta aperta. Altro che schemi, tattica, preparazione e menate varie: questi non sanno gioca’ a pallone!