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  • Mercoledì 12 settembre 2012

L’inchiesta sulla strage di Hillsborough

Secondo la commissione indipendente, la morte dei 96 tifosi del Liverpool nel 1989 fu causata dall'imperizia della polizia e dei soccorritori

Oggi l’Hillsborough Independent Panel ha consegnato a David Cameron, il primo ministro britannico, e alle famiglie delle vittime il proprio rapporto conclusivo sulla strage avvenuta allo stadio Hillsborough di Sheffield il 15 aprile del 1989 in cui morirono 96 persone (95 quel giorno, una nel 1993 dopo un lungo periodo di coma). La commissione ha concluso che le responsabilità dell’incidente furono in gran parte dovute all’imperizia della polizia, basando la propria analisi su una cospicua serie di documenti rimasti fino a ora riservati. I risultati dell’inchiesta sono stati illustrati oggi in Parlamento da Cameron, che ha anche spiegato che alla magistratura spetterà ora il compito di decidere se avviare o meno una nuova inchiesta giudiziaria. La strage del 1989 ebbe un grande impatto sull’opinione pubblica, specialmente in seguito a una controversa prima pagina del tabloid The Sun, in cui venivano attribuite le responsabilità di quanto accaduto ai tifosi e non alle forze dell’ordine.

La strage di Hillsborough si verificò nella giornata in cui era in programma la semifinale di calcio per la FA Cup tra Nottingham Forest e Liverpool. Allo stadio arrivarono migliaia di tifosi, ma a causa del grande afflusso e del traffico nelle zone intorno alla struttura, diversi autobus con i tifosi del Liverpool arrivarono in ritardo. Si creò una grande ressa davanti agli ingressi che conducevano al settore loro assegnato, la cosiddetta Leppings Lane, a sinistra della tribuna centrale dello stadio.

Mancavano pochi minuti all’inizio della gara e migliaia di persone dovevano ancora entrare nello stadio. I responsabili della polizia decisero di aprire un altro ingresso, il Gate C, ma la scelta si rivelò un grave errore: il cancello non era dotato di tornellli e questo fece sì che in pochi minuti centinaia di persone entrassero nello stretto tunnel che conduceva verso la Lepping Lane. La calca era tale che molte persone rimasero schiacciate o soffocate contro le inferriate. Alcune persone cercarono di mettersi in salvo calandosi dagli spalti, cosa che portò alla rapida interruzione della partita. Ma era ormai troppo tardi: a causa della ressa morirono 96 persone e altre centinaia rimasero ferite.

Secondo la commissione indipendente, ha spiegato oggi Cameron in Parlamento, i tifosi del Liverpool non furono i responsabili della strage, come fu inizialmente detto all’epoca. La polizia e i responsabili dei soccorsi fecero di tutto, dopo la strage, per dirottare le loro responsabilità verso i tifosi, che non c’entravano nulla. Nelle settimane seguenti alcuni ufficiali di polizia eseguirono anche controlli nei database delle forze dell’ordine, alla ricerca di informazioni da usare contro i tifosi per dimostrare la loro presunta pericolosità. Cameron ha spiegato che “ciò che accadde quel giorno e da allora fu sbagliato” e si è scusato per la doppia ingiustizia subita: quella dello Stato incapace di proteggere i propri cittadini trovando da subito la verità e quella di aver attribuito alle vittime la responsabilità della loro stessa morte.

Una prima inchiesta condotta nel 1991 concluse che tutte le vittime morirono nel primo quarto d’ora dopo l’inizio della partita alle tre del pomeriggio. Già all’epoca i parenti delle persone morte dissero che le cose erano andate diversamente e che molti tifosi morirono in un intervallo di tempo più lungo, a dimostrazione di quanto fossero state inefficaci le operazioni di soccorso. Secondo la nuova indagine condotta dalla commissione indipendente, anche sulla base dei referti delle autopsie condotte all’epoca, si sarebbero potute salvare 41 delle 96 persone che sarebbero poi morte per le ferite riportate.

I documenti riservati in mano al governo britannico solitamente non vengono resi pubblici prima di 30 anni dalla loro compilazione. Il Parlamento ha votato per accorciare i tempi e avviare i lavori della commissione, anche in seguito a una petizione lanciata dai tifosi del Liverpool che ha raccolto in breve tempo 140mila adesioni. La commissione indipendente è presieduta dall’arcivescovo di Liverpool, James Jones, e ha esaminato oltre 400mila pagine di documenti nel corso degli ultimi 18 mesi. I familiari delle vittime confidano che grazie al nuovo rapporto possano emergere altre informazioni sulle responsabilità di chi doveva gestire la sicurezza nello stadio.

In seguito alle conclusioni della nuova inchiesta, diversi esponenti politici e i parenti delle vittime hanno iniziato a fare pressioni nei confronti del Sun per avere scuse ufficiali. Dopo la tragedia, il tabloid pubblicò una serie di articoli in cui si sosteneva – sulla base di alcune testimonianze anonime e di informazioni della polizia – che buona parte delle responsabilità per quanto accaduto a Hillsborough fossero da attribuire ai tifosi del Liverpool. La cosa fece inferocire i tifosi della squadra, che da allora promuovono un boicottaggio sistematico del giornale.

Il sito del Sun oggi ha pubblicato un articolo dando conto dei nuovi elementi emersi dall’inchiesta e ammettendo di aver riportato notizie errate nel 1989. James Murdoch, il figlio del magnate australiano Rupert Murdoch, che è responsabile esecutivo di News International, la società che controlla il Sun, ha chiesto scusa per come il tabloid seguì all’epoca la vicenda. Non è ancora chiaro se la società adotterà qualche misura nei confronti del giornale o di chi si occupò all’epoca della vicenda. In molti hanno chiesto al Sun di scusarsi pubblicamente con i lettori e con i parenti delle vittime domani, in prima pagina.