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Critiche dal mondo alle grandi navi a Venezia
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Critiche dal mondo alle grandi navi a Venezia

Anche la BBC è scandalizzata dalla pericolosa invadenza, già molto contestata in città, e di cui il ministero si occupa poco

7 settembre 2012

Dapprima lo scenario è esattamente quello che ti aspetti da Venezia: chiese medievali, cupole e campanili, e l’acqua nel canale che hai di fronte. Ma all’improvviso, questo panorama può essere trasformato in modo drammatico e controverso.
Una colossale e splendente nave bianca da crociera appare nel quadro.
Dall’alto delle sue balaustre, alcuni tra le sue migliaia di passeggeri guardano giù su palazzi e piazze.
E mentre passa lentamente attraverso il canale, questo moderno resort galleggiante domina completamente la scena, schiacciando la città antica.

Oggi anche in un articolo di oggi della BBC si parla del discusso passaggio delle navi da crociera nella laguna di Venezia: ogni giorno gigantesche imbarcazioni entrano nel bacino di San Marco e sfilano davanti ai palazzi storici della città, portando tra le calli fino a 30mila visitatori al giorno. Nei mesi scorsi un gruppo di cittadini veneziani aveva protestato di nuovo per interrompere questa consuetudine e proteggere la laguna e il patrimonio storico della città.

Il 28 agosto il ministro dell’ambiente Corrado Clini ha dichiarato che «l’ipotesi di dire alle grandi navi di non entrare più a Venezia è un’ipotesi che il governo ha scartato», salvo poi affermare «la necessità di trovare soluzioni per ridurre progressivamente il traffico delle navi in laguna». I cittadini veneziani contrari al passaggio delle navi hanno già manifestato lo scorso aprile accerchiando le imbarcazioni con barche e gommoni a motore. Il Comitato No Grandi Navi ha indetto una manifestazione per il prossimo 16 settembre.

(Le foto della Costa Fascinosa a Venezia)

«Per la maggior parte delle persone Venezia è solo un bene che deve essere sfruttato – ha detto alla BBC Silvio Testa, portavoce della campagna – Non solo le navi portano troppi visitatori e inquinano, ma nel corso del tempo possono creare danni agli edifici che si affacciano sui canali». L’amministratore delegato del porto veneziano Roberto Perocchio non è d’accordo: «Le navi passano solo per pochi minuti al giorno e quindi l’impatto che hanno sul panorama è davvero minimo. E i passaggi delle grandi imbarcazioni non creano nessun danno alle fondamenta degli edifici storici. A partire dal 2003 e dal 2004 tutto ciò è stato attentamento studiato e si è stabilito che il passaggio dell’acqua, lento e delicato, ha la stessa intensità della marea naturale della laguna».

(Filippomaria Pontani sui “mastodonti” in laguna)

I pericoli per la salute di Venezia hanno spesso spazio sulla stampa internazionale, per via del fascino e la fama della città in tutto il mondo: si è scritto più volte anche della questione dei cartelloni pubblicitari sulle architetture veneziane. Secondo Perocchio i passeggeri delle navi da crociera sono una ricchezza per la città e costituiscono il 20 per cento dei 20 milioni di visitatori che Venezia accoglie tutti gli anni. Ogni nave paga al porto 150.000 euro per ogni passaggio. «Gli ambientalisti con le loro proteste rischiano di paralizzare la città – conclude – sono anche i passeggeri a contribuire all’economia di cui i veneziani sono tanto orgogliosi». Ma le cose potrebbero cambiare.

Un comitato parlamentare sta studiando la possibilità di introdurre una legge speciale per la salvaguardia della laguna che potrebbe dare alla città un controllo maggiore sulla gestione delle acque. Non si conosce ancora la formulazione dettagliata della normativa, ma si potrebbe vietare alle navi di grandi dimensioni di navigare nei canali vicino alla città. Tra le proposte a lungo termine per risolvere il problema, c’è anche la realizzazione di una struttura che consentirebbe alle navi di attraccare nelle immediate vicinanze della città.

Foto:Andrea Pattaro/Getty Images

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  • uqbal

    Per quanto riguarda l’inquinamento, so che è quasi nullo, in laguna, quello delle grandi navi da crociera, che hanno standard ambientali elevatissimi e non scaricano quasi niente in mare.
    .
    Mi riesce davvero difficile però immaginare che l’effetto sulle fondamenta degli edifici sia così scarso come dice Pedrocchi, ma io non sono un esperto.Vorrei, se possibile, qualche notizia sugli studi del 2003-2004 che egli cita a supporto.
    .
    Se non ci fossero danni collaterali, il passaggio delle navi a me non darebbe fastidio. Anzi, lo trovo spettacolare. Però non a costo di danneggiare la città.

  • lorenz0

    “Oggi anche in un articolo di oggi della BBC”

    Per il resto bell’ articolo come sempre, resto perplesso però dalle parole di Silvio Testa, visto che di solito affirmanti incumbit probatio. O mi sono perso qualcosa?

  • biagio

    Uqbal, non inquineranno e magari non danneggiano le fondamenta, ma se dietro il timone c’è gente à la Schettino, magari c’è da preoccuparsi, o no?

    A parte la battuta, se a un gigante del genere capita un qualsiasi incidente, secondo me è meglio che succeda fuori della laguna: mi sembrerebbe una elementare norma di prudenza.
    .

  • uqbal

    Biagio
    Allora chiudiamo lo spazio aereo sopra Roma, Venezia e Firenze e chiudiamo il gas pressoché ovunque. Parlando da incompetente, sì, ti direi che controllare che lo spazio di manovra ci sia è importante, ma voglio sperare che questo tipo di considerazioni sia stato fatto!
    .
    Per tornare a Schettino. So che scherzi, ma il problema è uno solo: la stupidità può essere contenuta, ma mai sconfitta. Quindi bisogna farsene una ragione e amen.

  • anto92

    @BIAGIO
    Stesso discorso allora dorrebbe valere per i piloti degli aerei ,i conducenti degli autobus e dei treni XD

  • greg68

    Quindi, al Porto di Venezia entrano ogni giorno 150 mila euro? Trovatemi una buona, buonissima ragione per la quale dovrebbero vietare l’ingresso di queste navi. Ma che sia buona, eh.

  • marzolo30

    Io non sono un’esperta, ma so che i soldi arrivano all’autorità portuale di Venezia, non alla città di Venezia. E l’autorità portuale non spende i soldi per la manutenzione della città, che a Venezia ha costi esorbitanti e presenta problematiche uniche.
    Le navi possono pure farle passare in laguna, ma è proprio necessario che passino nel canale della giudecca, nel bacino di san marco?
    Chiunque abbia assistito al passaggio di una di queste navi, non può non aver notato la sproporzione con quello che c’è intorno.

  • http://blogghetto.org michelelan

    Personalmente a me danno molto fastidio le automobili e i motorini, fosse per me abolirei il trasporto privati nelle grandi città obbligando tutti a usare mezzi pubblici, ma non si può fare, questo per un motivo: la mia libertà finisce dove inizia la tua, se abiti a Venezia e ti lamenti dei turisti.. Cambia città…

  • uqbal

    Chi se ne importa della sproporzione, tanto è una questione di minuti. A me piace pure il contrasto tra l’antico misurato e piccolo e il gigantismo moderno.
    L’unico discrimine sono i danni, ma mi pare che il dibattito pubblico, come al solito, trascuri i dati fattuali in favore del chiacchiericcio ideologico.
    Se i dati scientifici dicono che il passaggio non è dannoso, bene. Se dicono che è dannoso, costituiranno un’ottima base argomentativa per chiedere che le navi non passino più.

  • defcon70

    Di fattuale c’è ad esempio che tali colossi non manovrano in quel canale con i propri motori, ma sono al traino di normali rimorchiatori. Se aguzzate un minimo la vista sulle foto, li vedete da soli.
    Di fattuale c’è anche che in misura preponderante i danni in termini di inquinamento delle acque e di disgregazione delle fondamenta dei palazzi affacciati li fanno le decine di migliaia di mezzi nautici dei veneziani che scorrazzano ogni giorno non certo i rimorchiatori di cui sopra.
    Certo, è più facile individuare un solo nemico e scagliarsi su quello.
    Se togliete il turismo da Venezia, che gli rimane ai veneziani? Gli rimane solo una più veloce decadenza.

  • lukemc

    Ci sarebbe anche il problema di dove farle passare, le navi.
    La giudecca mi sembra sia un passaggio obbligato per le tutte le navi di grande stazza che vogliano entrare/uscire in laguna. Ne conseguerebbe che, se si volesse mantenere Venezia come tappa croceristica, bisognerebbe scavare un nuovo canale in laguna oppure costruire un nuovo punto di attracco al Lido.
    (sempre che poi non mi stia sbagliando)

  • uqbal

    http://www.youtube.com/watch?v=fgX6hkzvfew
    .
    In questo video Silvio Testa a 3.58 dice -cito da presso- che a Venezia non ci sono dati epidemiologici [secondo me ci sono eccome...vabbè], ma che parrebbe che ci sia un altissimo livello di tumori. E aggiunge, citando da presso: “Forse non si può dire che sia colpa delle grandi navi, ma neanche che non lo sia”.
    .
    Ecco, avviare una discussione su queste premesse vuol dire mettersi quasi automaticamente dalla parte del torto. Il fatto che Silvio Testa dica scempiaggini non certifica che le navi sono innocue, però, insomma, l’impressione di trovarsi alla solita polemica ideologica primitivistica è forte.

  • feinmann

    Sarà una questione di minuti, ma i transiti in un anno sono 1.900 (1.300 delle navi da crociera di cui 700 concentrati in estate, più i 600 dei traghetti). Il fascino del contrasto tra l’antico misurato e piccolo e il gigantismo moderno? Fascinoso quanto un pugno sulla mandibola od un calcio mirato ai “gioielli di famiglia”. Il 2 giugno di quest’anno è entrata in laguna una nave della MSC, la più grande che abbia mai navigato queste acque da quando hanno fatto il loro ingresso le navi da crociera, con una stazza di 137 mila tonnellate per 333 metri di lunghezza, 60 d’altezza! Il centro storico viene visitato ufficialmente ogni anno da 22-23 milioni di turisti. I circa 2 milioni di croceristi grandinano nelle calli con l’effetto d’urto di una massa concentrata in tempi limitati. “Se togliete il turismo da Venezia, che gli rimane ai veneziani?” Gli rimane una possibilità, contenendolo in limiti sopportabili da un tessuto urbano così vulnerabile, di sfuggire all’attuale decadenza alla cui origine, per buona parte, c’è proprio lui, il mass market tourism.

    http://www.youtube.com/watch?v=XbrEJGqy248&feature=player_embedded

  • uqbal

    Feinmann
    Ammesso senz’altro che in generale in Italia e non solo a Venezia molto, troppo turismo si fa con la birra e il trancio di pizza, o con la chincaglieria da quattro soldi, Venezia è in decadenza perché vivere nella laguna è materialmente quasi impossibile, separati come si è dal resto del mondo.
    .
    Anche sulla questione dell’inquinamento vorrei qualche notizia in più, perché quel che dicono rischia di essere una fesseria: le navi da crociera non scaricano in acqua i loro liquami, molto semplicemente, mentre dei rimorchiatori risponde il porto di Venezia, presumo.

  • http://trentasei.tumblr.com/ trentasei

    @uqbal. Concordo con te, salvo il fatto che, pur trainati da un rimorchiatore, questi giganti è evidente che spostino, per il principio di Archimede, montagne d’acqua, anche se a bassa velocità. Ora, ok gli studi, ma trovo difficile pensare che siano a basso impatto, tutto qui.

    Comunque consiglio A TUTTI, per capire il funzionamento di Venezia in termini di infrastrutture e loro mantenimento, questo video, uno dei piu chiari ed esaustivi sull’argomento.
    http://www.venicebackstage.org/it/

  • uqbal

    Trentasei
    Infatti non ho detto: “Tutto a posto, ragazzi!”. Sto dicendo che alcuni degli argomenti addotti sono stupidi. L’inopportunità di far passare le navi per la laguna può essere reale nonostante la pochezza dei No Grandi Navi.

  • p!

    Una città tanto meravigliosa non ha bisogno di tanta volgarità. Ma davvero credete che la sua economia risentirebbe del mancato guadagno derivante dal brutto obolo che questi mostri le offrono? Quei croceristi anche se attraccassero fuori laguna visiterebbero comunque la città. Un pò di buon senso e rispetto verso la fragilità della città.

  • milziade368

    A Venezia risiedono un Presidente di Regione, un Presidente di Provincia, un Sindaco, un Magistrato delle Acque, un Presidente dell’Autorità Portuale, un Sopraintendente ai Beni Culturali (se ho dimenticato qualcuno, scusatemi). Pare stiano già concertando qualcosa, ma di realizzato non si vede ancora nulla… chiamare in causa il ministero sa di comico.
    Ossequiare la Città Regina del mare con questi orrendi scatoloni provenienti dal Principato di Beozia mi sembra come coprire la Gioconda al Louvre con qualche brutto graffitaccio raccolto in discarica.