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Critiche dal mondo alle grandi navi a Venezia

Anche la BBC è scandalizzata dalla pericolosa invadenza, già molto contestata in città, e di cui il ministero si occupa poco

Dapprima lo scenario è esattamente quello che ti aspetti da Venezia: chiese medievali, cupole e campanili, e l’acqua nel canale che hai di fronte. Ma all’improvviso, questo panorama può essere trasformato in modo drammatico e controverso.
Una colossale e splendente nave bianca da crociera appare nel quadro.
Dall’alto delle sue balaustre, alcuni tra le sue migliaia di passeggeri guardano giù su palazzi e piazze.
E mentre passa lentamente attraverso il canale, questo moderno resort galleggiante domina completamente la scena, schiacciando la città antica.

Oggi anche in un articolo di oggi della BBC si parla del discusso passaggio delle navi da crociera nella laguna di Venezia: ogni giorno gigantesche imbarcazioni entrano nel bacino di San Marco e sfilano davanti ai palazzi storici della città, portando tra le calli fino a 30mila visitatori al giorno. Nei mesi scorsi un gruppo di cittadini veneziani aveva protestato di nuovo per interrompere questa consuetudine e proteggere la laguna e il patrimonio storico della città.

Il 28 agosto il ministro dell’ambiente Corrado Clini ha dichiarato che «l’ipotesi di dire alle grandi navi di non entrare più a Venezia è un’ipotesi che il governo ha scartato», salvo poi affermare «la necessità di trovare soluzioni per ridurre progressivamente il traffico delle navi in laguna». I cittadini veneziani contrari al passaggio delle navi hanno già manifestato lo scorso aprile accerchiando le imbarcazioni con barche e gommoni a motore. Il Comitato No Grandi Navi ha indetto una manifestazione per il prossimo 16 settembre.

(Le foto della Costa Fascinosa a Venezia)

«Per la maggior parte delle persone Venezia è solo un bene che deve essere sfruttato – ha detto alla BBC Silvio Testa, portavoce della campagna – Non solo le navi portano troppi visitatori e inquinano, ma nel corso del tempo possono creare danni agli edifici che si affacciano sui canali». L’amministratore delegato del porto veneziano Roberto Perocchio non è d’accordo: «Le navi passano solo per pochi minuti al giorno e quindi l’impatto che hanno sul panorama è davvero minimo. E i passaggi delle grandi imbarcazioni non creano nessun danno alle fondamenta degli edifici storici. A partire dal 2003 e dal 2004 tutto ciò è stato attentamento studiato e si è stabilito che il passaggio dell’acqua, lento e delicato, ha la stessa intensità della marea naturale della laguna».

(Filippomaria Pontani sui “mastodonti” in laguna)

I pericoli per la salute di Venezia hanno spesso spazio sulla stampa internazionale, per via del fascino e la fama della città in tutto il mondo: si è scritto più volte anche della questione dei cartelloni pubblicitari sulle architetture veneziane. Secondo Perocchio i passeggeri delle navi da crociera sono una ricchezza per la città e costituiscono il 20 per cento dei 20 milioni di visitatori che Venezia accoglie tutti gli anni. Ogni nave paga al porto 150.000 euro per ogni passaggio. «Gli ambientalisti con le loro proteste rischiano di paralizzare la città – conclude – sono anche i passeggeri a contribuire all’economia di cui i veneziani sono tanto orgogliosi». Ma le cose potrebbero cambiare.

Un comitato parlamentare sta studiando la possibilità di introdurre una legge speciale per la salvaguardia della laguna che potrebbe dare alla città un controllo maggiore sulla gestione delle acque. Non si conosce ancora la formulazione dettagliata della normativa, ma si potrebbe vietare alle navi di grandi dimensioni di navigare nei canali vicino alla città. Tra le proposte a lungo termine per risolvere il problema, c’è anche la realizzazione di una struttura che consentirebbe alle navi di attraccare nelle immediate vicinanze della città.

Foto:Andrea Pattaro/Getty Images