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L'uomo dietro Justin Bieber
— Cultura

L’uomo dietro Justin Bieber

Il New Yorker racconta Scooter Braun, il 31enne che si occupa di un'industria che con la musica e i dischi ha a che fare solo in parte

30 agosto 2012

Dire che Scooter Braun è il “manager” di Justin Bieber è estremamente riduttivo. È lui che dopo averlo visto cantare seduto su un divano sgualcito in un video su You Tube ha deciso di prendere un aereo per Stratford, in Canada, e ha convinto Bieber e sua madre a trasferirsi ad Atlanta, in Georgia. Appena quattro anni dopo, la fama di Justin Bieber si può definire senza paura di esagerare, planetaria. Il suo canale di YouTube ha superato i tre miliardi di visualizzazioni e il suo profilo Twitter acquista un nuovo follower al secondo. Il suo ultimo concerto al Madison Square Garden ha fatto il tutto esaurito in 30 secondi. «Justin è nato con i poteri di Superman. Sa cantare, ballare e suonare – ha raccontato Braun in una lungo ritratto sulla rivista statunitense New Yorker –  Io non sono nato con questi doni, così mi sono trasformato in un altro tipo di supereroe».

Bieber non è l’unico artista “emergente” a far parte della “scuderia” di Braun. Dall’inizio di quest’anno anche The Wanted, una band inglese, e la cantante canadese Carly Rae Jepsen, hanno un contratto con una delle sue etichette discografiche, la Schoolboy Records. Per promuoverli, ha chiesto a Bieber di girare un video con loro, mentre ballano su Call me maybe, una canzone di Jepsen che ha poi spopolato in mezzo mondo. Durante l’estate Bieber, The Wanted e Carly Rae Jepsen sono entrati nei primi posti della Billboard Hot 100,  la classifica dei singoli più venduti e più trasmessi nelle radio degli Stati Uniti.

(Chi accidenti è Justin Bieber, 2010)

Braun usa Bieber per promuovere i suoi nuovi clienti, ma non solo: divide con lui i suoi guadagni al 50 per cento. Il mese scorso Bieber ha presentato con un tweet ai suoi fan il nuovo cliente di Braun, Madison Beer. Pochi minuti dopo, il suo nome era un trend mondiale.

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  • ilmanto

    Passerà, come tutti gli altri.

  • Emil

    Si, è il tipo dietro a Bieber che sembra aver intenzione di vivere ancora per parecchio, ed è lui che mi preoccupa maggiormente…

  • piccio

    Questi sono i personaggi peggiori possibili del mondo della musica (e in generale), capaci sì di scovare il talento e metterlo in luce, ma anche di spremerlo al punto da snaturarlo, standardizzarlo e sfinirlo.
    Magari Bieber si sarebbe comunque messo in luce da solo qualche anno più tardi, magari avrebbe fatto musica diversa, solida e matura, così invece è uno dei tanti talenti precoci del pop, tra qualche anno non sarà più nessuno e non saprà neanche cos’è l’adolescenza.
    Per me è un’essere umano sacrificato alle major e un talento che poteva diventare qualcos’altro della solita voce-visino carino.

  • Argento

    immaginavo che Bieber avesse dietro… un uomo

  • calvin2010

    @ARGENTO Spero per te che tu sia un dodicenne, perchè se sei un adulto che fa battute omofobe e per di più così cretine servi soltanto a sprecare l’ossigeno che consumi.

  • idonthavetimeforthiscrap

    Bieber non è l’unico artista “emergente” a far parte della “scuderia” di Braun.

    Refuso, vi siete dimenticati di virgolettare anche un’altra parola, eh.

  • ilmanto

    @CALVIN2010 Orsù falla una risata…non si fa altro che riprendere una battuta che tra meme e simili ha trovato buona diffusione. Tu di anni quanti ne hai? 21?

  • head

    @ARGENTO

    rotofl

  • calvin2010

    @ILMANTO L’omofobia non mi fa ridere, specialmente quando avevo 12 anni e quelle “battute” che trovano “buona diffusione” erano rivolte a me. Il senso della battuta di ARGENTO è che essere come me sia qualcosa di ridicolo di cui ridere. Ci sono ragazzini che si suicidano a forza di quelle battute.

  • Argento

    Hai ragione CALVIN2010, scusa.
    La foto di corpertina é comunque inquietante.