Il Post
— Politica

Mario Monti, dopo il 2013

Francesco Giavazzi, sul Corriere della sera, scrive oggi che potrebbe essere l'unica strada per non ricorrere ad aiuti internazionali

18 agosto 2012

Da diverse settimane si parla, senza molti elementi concreti e con diverso spazio lasciato ai retroscena e alle voci di corridoio, della possibilità che Mario Monti continui a governare anche dopo la scadenza dell’attuale legislatura e le nuove elezioni, che si dovrebbero tenere nella primavera del prossimo anno.

Oggi la proposta viene ripresa anche da Francesco Giavazzi sul Corriere della sera, che approva l’operato di Monti e dice che unica possibilità molto solida per l’Italia di non dover ricorrere agli aiuti internazionali è quella che i partiti si accordino su Mario Monti come presidente del Consiglio già prima delle prossime elezioni, «chiunque vinca». Il 30 aprile Giavazzi, 63 anni, economista ed uno dei più famosi editorialisti italiani, è stato nominato consulente del governo Monti per la revisione della spesa, nel settore degli aiuti pubblici alle imprese. L’articolo è una risposta a un articolo di Charles Wyplosz, un economista che oggi sullo stesso giornale predice che l’Italia dovrà chiedere aiuti.

[...] L’Italia è caduta in un equilibrio negativo perché ad un certo punto gli investitori hanno perduto fiducia nella capacità del governo Berlusconi di guidare il Paese. Ne segue che l’Italia può uscire da questo equilibrio negativo solo se sarà in grado di convincere gli investitori che ora ha un governo capace e determinato a risolvere il suo problema di fondo: l’assenza di crescita. Mario Monti ha incominciato a farlo. Se potesse continuare a governare il Paese fino alle elezioni politiche e anche dopo, il problema sarebbe sostanzialmente risolto e l’Italia tornerebbe in un equilibrio positivo. Ma nell’incertezza riguardo a chi vincerà le elezioni il Paese rimane bloccato in un equilibrio negativo.

(continua a leggere sulla rassegna stampa della Camera)

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  • paolo192

    Mica l’avevamo capito, che il Corriere sostiene Monti.

    Mi piacerebbe sapere il perchè, quello si.

  • leguleio

    Cito dall’introduzione de Il Post:
     
    Il 30 aprile Giavazzi, 63 anni, economista ed uno dei più famosi editorialisti italiani, è stato nominato consulente del governo Monti per la revisione della spesa
     
    Hai capito, il Giavazzi? Un parere assolutamente disinteressato…

  • pablo72

    Giavazzi, poverino, sono quasi trenta anni che scrive teorie strampalate sulle aree valutarie ottimali, dei benefici dei sistemi monetari a cambio fisso, sulla austerità espansiva, di quanta ricchezza e stabilità avrebbe portato il sistema dell’Euro .. abbiamo visto (sic).

    Anche un Benetazzo qualunque ha ormai più autorevolezza scientifica, sarà per questo che il Corriere continua a dargli tanto credito.

  • Melchin

    Commenti di alto profilo eh?

  • paolo192

    Meno male che poi arriva il grande Melkin a illuminare noi poveri mortali…

  • sire

    giavazzi…per me è no.

  • pendolare

    ce lo vedo proprio grillo a firmare il memorandum con gli altri partiti

  • carlom

    e allora meno male che arriva pablo-premio nobel-per-l’economia rivelarci che giavazzi è un pirla.

  • zooei

    @melchin, carlom, pablo…
    Cos’è, dato che ce l’avete col Corriere e personaggi ad esso legati, per darci un assaggio vi mettete a scrivere commenti alla foggia dei lettori del Corriere? Insultandovi l’un l’altro?

  • tobuto

    Non c’è un commento, uno, sull’articolo. Queste sono le volte in cui mi viene da pensare che prima o poi il peraltro direttore li chiuderà, ‘sti benedetti commenti.
    PS: sì, lo so, manco io ho commentato l’articolo; nono l’ho manco letto.

  • pleva

    Percio’ secondo Giavazzi (secondo il Corrierone?) tutti i partiti dovrebbero presentare lo stesso programma, che tanto alternative non ce ne sono e non ce ne possono essere e impegnarsi a sostenere Monti a prescindere dai risultati delle elezioni che tanto alternative non ce ne sono e non ce ne possono essere. E se non siete d’accordo arrendetevi. O si fa cosi o ci becchiamo una fantomatica dittatura UE che ci obbliga a fare quello che dobbiamo fare che tanto alternative non ce ne sono e non ce ne possono essere.
    E allora perche’ votare? Aboliamo la repubblica Italiana e facciamoci governare dalla meravigliosa e infallibile commissione Europea che tanto bene ha fatto per il mondo negli ultimi quattro anni.