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La conferenza stampa di Schwazer
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La conferenza stampa di Schwazer

Come ha ottenuto l'epo, come ha mentito, e soprattutto che cosa ha vissuto e sofferto

8 agosto 2012

Il marciatore italiano Alex Schwazer ha tenuto una conferenza stampa mercoledì a Bolzano sulla sua esclusione dalle Olimpiadi per essere risultato positivo a un controllo antidoping.

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  • jackg

    terribile. Nessuna indulgenza per lui, ma penso sia impossibile non provare un moto di umana compassione. E’ proprio scoppiato, spero che trovi il modo di riscattarsi dopo aver pagato tutto

  • maragines

    Quello che stupisce è che un atleta di questa importanza venga lasciato così solo. La conferenza mostra un uomo-bambino di singolare infantilismo. Possibile che il Coni non gli abbia mai affiancato un sostegno psicologico, che non sia seguito a vari livelli, possibile che non abbia ricevuto una formazione fisiologica che gli consentiva di valutare meglio anche una scelta come quella di “doparsi”?

  • marquinho

    Io ancora faccio fatica a credere che abbia potuto fare tutto da solo.

  • http://nononoeno.wordpress.com/ akiro

    Tutto da solo? non ci credo nemmeno se lo vedo.

  • iceimma

    Non oso immaginare in che turbinio di pressioni e ambizioni finiscano questi atleti che assaporano il gusto della “medaglia”, penso che ci sia bisogno di un integrità psichica e morale di ferro per non cadere nell’errore di Alex e che purtroppo sia molto facile “cedere”. In un certo senso arrivati a certi livelli penso diventi una “droga” il fare sempre di più.
    Ho sentito spesso di atleti, a queste olimpiadi, squalificati in precedenza e poi riammessi spero che la stessa clemenza sia adottata anche verso questo ragazzo.
    Purtroppo a volte bisogna toccare il fondo per rendersi conto di quanto in basso si è arrivati :(

  • LAzy

    Con un po’ di pazienza, la conferenza stampa andrebbe guardata. Sembra che abbia voluto uccidere volontariamente l’atleta prima di restarci per il troppo stress – di suicidio sportivo si tratta. Spero che si riprenda. A tutti capita di pestare una cacca prima o poi.

  • Wilson

    Mi sento molto solidale, spero che sia squalificato in modo da renderne impossibile il rientro e che possa avere una vita serena senza atletica.
    Forse ha ragione e per il doping certamente volontario serve la radiazione alla prima offesa, non sono sicuro.
    Probabilmente ha anche ragione sugli aspetti tecnici (ed è preoccupante il fatto che avrebbe forse potuto farla franca, se fosse andato fino in fondo, anche se in fondo è solo sport).
    Sicuramente avrebbe potuto fare scelte migliori: smettere anni fa, allenarsi normalmente e rischiare di perdere, allenarsi altrove, piantare una scenata un mese fa e abbandonare… Però non è facile, in questo ha ragione di sicuro, e non ce l’ha fatta.
    ps: ma “tentato doping” è comunque reato? (l’hanno fermato prima della prima gara da dopato)

  • http://leo54.splinder.com/ leorotundo

    Gli riconosco il coraggio di ammettere le proprie responsabilità davanti alle telecamere, ha sbagliato e pagherà. Ci sono tanti atleti che scoperti hanno negato tutto, hanno gridato al complotto e poi scontata la squalifica sono tornati a gareggiare.

  • paolo60

    Un uomo. Un uomo vero.

  • acousticmotorbike

    @leorotundo
    Tanti hanno negato? Direi tutti.
    Non mi viene in mente nessun altro atleta che non abbia chiesto le controanalisi e che subito, senza esitazioni, abbia confessato tutto e abbia (sia pure magari in modo lacunoso) raccontato come è arrivato a decidere di barare.

  • leguleio

    Per acousticmotorbike

    Tanti hanno negato? Direi tutti.
    Non mi viene in mente nessun altro atleta che non abbia chiesto le controanalisi e che subito, senza esitazioni, abbia confessato tutto e abbia (sia pure magari in modo lacunoso) raccontato come è arrivato a decidere di barare.

    Ma no, di esempi di ammissioni ce ne sono. La russa Victoria Baranova, ad esempio.
     
    http://www.cyclingnews.com/news/baranova-is-expelled-from-olympic-games-for-doping
     
    È chiaro che il capitolo del pentimento e della contrizione si apre dopo la scoperta, e ha risalto solo nel Paese d’origine dell’atleta. L’Olimpiade deve continuare.

  • http://www.simonluca.net s1m0n

    @Lazy
    esattamente quello che ho pensato anch’io. Spero che si ripigli e faccia qualcosa che gli piace davvero, e non quello che gli dà la nausea e che gli altri si aspettano debba fare. Magari allenare. Come diceva qualcuno nell’altro post, nessuno meglio di lui potrà, in futuro, essere d’esempio ai ragazzi che si accostano alla disciplina.

  • Wilson

    @S1MoN: forse no, forse quello lo potrà fare meglio qualcuno che ami la marcia,anche con meno talento.