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L'ammartaggio di Curiosity
— Scienza

L’ammartaggio di Curiosity

Un robot grande quanto un'automobile verrà paracadutato su Marte, tra poche ore

5 agosto 2012

Alle 7.30 di domani mattina dovrebbe atterrare sulla superficie di Marte Curiosity, un robot per la ricerca scientifica delle dimensioni di una Mini. L’obiettivo principale della missione di cui fa parte Curiosity, che si chiama Mars Science Laboratory (MSL), è scoprire se Marte abbia mai avuto le condizioni climatiche per ospitare la vita. Sul sito della NASA dedicato alla missione è possibile vedere il conto alla rovescia per l’ammartaggio di Curiosity. Si tratta di una delle missioni più importanti e impegnative degli anni recenti per l’agenzia spaziale americana, e il suo costo complessivo è di circa 2,5 miliardi di dollari.

(Il viaggio di Curiosity verso Marte)

La MSL è partita il 26 novembre 2011 e il viaggio è andato così bene che l’arrivo sarà 14 ore in anticipo rispetto alle previsioni. Secondo la NASA, finora tutto è andato secondo i piani, ma il momento più pericoloso deve ancora arrivare. La NASA ha definito l’ingresso della navicella nell’atmosfera di Marte, a una velocità di 21 mila chilometri all’ora, “sette minuti di puro terrore“. Non c’è solo la velocità a spaventare gli scienziati, ma anche un metodo di atterraggio completamente nuovo.

Viste le dimensioni del veicolo è impossibile utilizzare il consueto sistema degli “airbag” (che sono dei dispositivi simili a quelli automobilistici e disposti intorno al veicolo, che lo fanno atterrare “rimbalzando” senza danni). La MSL rallenterà prima grazie a un paracadute, poi dalla navicella si staccherà una specie di drone con quattro motori a razzo su braccia manovrabili. Questo drone porterà il robot Curiosity fin quasi al livello della superficie, lo calerà con una gru e poi andrà a schiantarsi da qualche parte su Marte, molto lontano dal robot.

A quel punto comincerà la vera missione di Curiosity. Il rover ha una massa di 900 chilogrammi ed è lungo tre metri. L’alimentazione è fornita da una batteria nucleare che sfrutta il calore generato dal decadimento naturale di 32 cilindri di plutonio (ognuno grande come una pallina di ping pong). I suoi strumenti scientifici sono più di dieci, tutti con nomi molto complicati, ma che sostanzialmente serviranno a bucare antichi sedimenti rocciosi e analizzarne i frammenti (qui potete trovare una galleria di immagini NASA sulla missione).

(Il buco di Marte)

Alla NASA sapranno subito se Curiosity è arrivato sano e salvo e se la missione potrà cominciare. Appena atterrato il robot invierà una trasmissione radio alla Odyssey (la sonda in orbita su Marte che funge da ripetitore per i segnali dei rover sulla superficie del pianeta) che la ritrasmetterà al centro di controllo, vicino a Los Angeles. Se tutto andrà bene il primo obiettivo sarà far salire Curiosity su una montagna vicino al cratere dove è previsto l’atterraggio, e cominciare i rilevamenti su alcuni strati rocciosi vecchi di due miliardi di anni.

foto: AFP/Stringer

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  • piccio

    Ma quanto si saranno divertiti anche solo a pensarla una cosa del genere??

  • uqbal

    Voi volevate soltanto scrivere ammartaggio nel titolo…

  • http://www.camilorocca.net Bradipo

    @Uqbal: :-D

  • signaleleven

    Ammartaggio no, dai :)
    Atterrare non significa “posarsi sulla Terra” ma “posarsi sulla terra” intesa come suolo.
    “Landing” in inglese, non “Earthing”, mica per niente.

    Ammartaggio, Allunaggio…e poi? Ammercuraggio? Attitanaggio?
    Voglio battezzare un asteroide “Gionata” (probabile che esista) perchè l’Aggiotaggio sarebbe pure un reato.

  • wizard

    Su, su, chi ha avuto l’idea di “ammartaggio” confessi!

  • whiteyes

    Se solo ci fosse stata l’acqua allo stato liquido poteva scapparci un’ammaraggio.

  • werner58

    @Whiteyes: ad Huygens su Titano avrebbe potuto succedere, all’atto pratico è poi è scesa sulla terraferma.

  • vandario

    In realtà non si saprà subito-subito se tutto è andato bene. Ci vorranno 14 minuti perché la comunicazione arrivi sul nostro pianeta..

  • werner58

    Bah, io ho sempre trovato ridicolo anche quello. Comunque, opinioni :)

  • paolo192

    Difendo il titolista! Non mi pare che per “allunaggio” si siano fatti tutti questi casini… :-)

  • dagda

    Ora mettiamo il caso che esista da qualche parte un pianeta che si chiama Rembo; insomma io li’ vorrei esserci…

    Senza contare tutte le confusioni che si creerebbero se quelli del Post decidessero di sbarcare su un ipotetico pianeta Cora

  • giovannim

    speriamo che nessun planetoide venga mai battezzato Scaraf.
    Oppure Agiot se si pensa di farci del business per estrazioni minerarie o simili.

  • franco1

    Ma se non c’è atmosfera a cosa serve il paracadute?

  • dakris

    Franco1
    C’é atmosfera, mi sembra pero’ che sia 100 volte piu’ rarefatta di quella terrestre.

  • gorsky

    Qui lo streaming live dal JPL.
    http://www.ustream.tv/nasajpl