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— Cultura

Perché Cinquanta sfumature di grigio ha così tanto successo

Un libro scritto male, scrive oggi Beppe Severgnini, ma che mostra lo sdoganamento del porno e la vittoria del sesso virtuale su quello reale

4 agosto 2012

Beppe Severgnini parla sul blog La ventisettesima ora, sul Corriere della sera, del successo di 50 sfumature di grigio, il primo romanzo della trilogia dell’autrice londinese E. L. James che ha venduto più di 20 milioni di copie e di cui avevamo fatto una guida minima per sapere di che cosa stiamo parlando. A Severgnini il libro non piace, principalmente per il linguaggio e per la punteggiatura (cose come lui che mormora a lei: ““Sei. Così. Dolce. Ti. Voglio. Da. Morire”).

“Trattengo il fiato. Sono Eva nel paradiso terrestre, lui è il serpente, e io non so resistere”. Questa frase, da sola, autorizza a lanciare il libro oltre la finestra, stando attenti a non colpire un passante.

Eppure chi passa in libreria è rimasto assai colpito – metaforicamente – da “Cinquanta sfumature di grigio”. Molti sono entrati apposta. Il romanzo dell’inglese E L James (Erika Leonard), londinese, moglie e madre di due figli, è diventato un clamoroso bestseller. Nessuno, neppure J. K. Rowling con Harry Potter, aveva venduto così tanto in così poco tempo. In Italia, le variazioni cromatiche della serie (grigio, nero, rosso) occupano le prime tre posizioni nella classifica dei più venduti.

Bisogna capire perché questo accade. Cosa non facile: per provarci, infatti, occorre leggere almeno uno dei tre libri. E un romanzo dove la “vocina interiore” (sic) della protagonista viene indicata con virgolette diverse è impegnativo. Se poi lui si chiama Christian Grey e veste di grigio; se lei vuol sembrare tosta e si chiama Anastasia Steele (acciaio); se lui suona il pianoforte, pilota l’elicottero e danza come un ballerino; se loro si scambiano mail indicando nell’oggetto “impaziente” e “prepotente!” – be’, la faccenda si fa dura.

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  • density

    Totalmente d’accordo con Beppe, come al solito tratteggia un’analisi lucida del fenomeno. È una coltre di nebbia, è marketing, e un lettore discretamente esperto lo potrà notare subito.
    Gli Harmony saranno quello che sono, ma almeno non hanno mai tentato di farceli passare per letteratura di qualità.
    Leggerò il libro perché è giusto, se si vuole fare una critica completa, almeno abbozzare una lettura.

  • leguleio

    Io ci andrei cauto, a differenza di Servergnini, con l’affermazione “Nessuno, neppure J. K. Rowling con Harry Potter, aveva venduto così tanto in così poco tempo”. Considerazione generale: i guadagni e la celebrità si conquistano sul lungo periodo, non sulle copie vendute in un solo fine settimana. Considerazione particolare: data la fatuità dei metodi di rilevamento vendite di libri (ma anche di dischi, di CD, di mp3…), è impossibile fare confronti col passato. Io ho l’impressione che Histoire d’O, nel 1954, Emmanuelle, nel 1959, Le boucher, nel 1988, avessero venduto altrettanto, giusto per rimanere nell’ambito di romanzi erotici scritti da donne (rispettivamente: Pauline Réage, Emmanuele Arsan e Alina Reyes).

  • uqbal

    Mi sono fatto due risate, e se leggessi il libro probabilmente sarei d’accordo con Severgnini. Non sono d’accordo sul fatto che il sesso virtuale stia insidiando quello reale: siamo nevrotici e sbarellati, ma non stiamo messi così male.

  • http://blogghetto.org michelelan

    “Nessuno aveva venduto così tanto in così poco tempo. ”

    Questa frase, da sola, autorizza a lanciare il libro addosso a Beppe Severgnini. Severgnini ha letto la versione in lingua originale o in italiano?!? Come può affermare che il libro è scritto male se, probabilmente, ha letto la versione tradotta?

  • anto92

    Potremmo mai dimenticare l’ormai famoso “E’ troppo erotico”?

  • pendolare

    in ogni caso per quanto schifo possano fare questi libri sono sicuramente più erotici del porno di sara tommasi…. brrr

  • uqbal

    Michelelan
    1) Severgnini è da una vita che è anglofilo.
    2) Qual è il problema con quella frase?

  • dbok

    Ricorre questo curioso fenomeno per cui i libri mediocri possono essere sfornati a centinaia al giorno senza che la maggior parte dei critici e intellettuali vari sembri scandalizzarsene piu’ i tanto (penso ai vari romanzi pubblicati a nome di qualunque tipo di personaggio televisivo), pero’ nel momento in cui un libro cosiddetto mediocre vende milioni di copie ecco che scatta la corsa al massacro. Se il libro e’ davvero di scarsa qualita’ forse semplicemente tutti i cretini che solitamente acquistano i gialli scritti da ex cantanti o pseudo-principi e cosi’ via per una volta si sono concentrati tutti su un unico prodotto (e allora l’unica differenza la fa un ottima strategia i marketing), oppure c’e’ la possibilita’ che la tanto vituperata opera abbia effettivamente qualcosa che fa scattare l’interesse e il passa-parola di milioni di lettori.
    Cinquanta sfumature ha uno stile per molti versi ingenuo, ma, si basa su un’idea: riuscire a rappresentare in una storia ambientata ai nostri giorni quella tensione e quel tipo di dinamica tra la figura femminile e quella maschile tanto apprezzata nei romanzi come Jane Eyre, Orgoglio e Pregiudizio e Tess of the d’Ubervilles – operazione che la James dichiara apertamente e che forse, a giudicare dal successo che ha avuto, ha abbastanza azzeccato.

  • density

    @dbok sinceramente, arrivato a metà libro non vedo assolutamente niente di lontanamente paragonabile ai romanzi che hai citato. Non è solo una questione di topos, ma anche di profondità dei personaggi, dei dialoghi, del mondo nel quale sono immersi. Dal canto mio, non ritengo scandaloso di per sé il successo di vendite (probabilmente perché mi appoggio più al primo punto che hai esposto – e cioé che questa trilogia è un’azzeccata operazione di marketing), ma sul fatto che sembra si sia scoperto un nuovo “classico”, a dar adito a certe opinioni. Il tutto, ovviamente, IMHO.

  • zooei

    @dbok, no, guarda, avendolo letto, non c’è nulla di quel che tu ti auguri in questo libro. io, dalle prime critiche che avevo letto, pensavo di si’, mi ero creduta si trattasse di un libro degno di questo nome e dal contenuto erotico. non lo è. è una specie di harmony. pero’ pazienza! d’altronde non è che su youporn si trovi molto cinema d’autore… bisognerà che qualche intellettuale si metta al lavoro sul tema :)

  • zooei

    @ density… oggi alle 12.06 dovevi ancora iniziare il libro e stanotte alle 00.44 sei già a metà?? giornatina eh ;)

  • density

    @zooei sì è messo a piovere, e così… :)

  • reta

    perchè siamo sceme, e scemi

  • http://velimir.tumblr.com tchàcky

    So di abbassare il livello del dibattito, ma con buona pace delle interpretazioni psicologiche di Severgnini, i nomi dei protagonisti credo proprio che facciano riferimento—con un chiasmo che, a sua volta, senz’altro richiama l’amplesso—a Sasha Grey e Lexington Steele…

  • johngradycole

    @Tchàcky: grandissimo/a.

  • rosa0682

    Io non sono riuscita a finirlo.
    “I

  • svalbard

    @Leguleio: niente da dire sul contenuto del tuo commento, ma preciso che Emmanuelle fu pubblicato in Francia nel 1967 (e non a caso, infatti interpreta eroticamente un certo afflato libertario tipico di quegli anni).