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L'Italia ha vinto l'oro nel fioretto (foto)
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L’Italia ha vinto l’oro nel fioretto (foto)

Vezzali, Di Francisca, Errigo e Salvatori hanno vinto anche la finale a squadra, battendo la Russia: le foto

2 agosto 2012

L’Italia ha vinto la medaglia d’oro nel fioretto femminile a squadre battendo in finale la Russia per 45-31. Nonostante la nazionale russa fosse un avversario accreditato e temibile, l’Italia ha dominato fin dal primo assalto, accumulando un vantaggio tale da permetterle di fare entrare la giocatrice riserva, Ilaria Salvatori, per dare anche a lei la possibilità di ricevere la medaglia d’oro. Le altre tre giocatrici italiane, Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Valentina Vezzali, erano arrivate rispettivamente prima, seconda e terza nella gara di fioretto individuale. Con questa vittoria Valentina Vezzali ha ottenuto la sua decima medaglia olimpica in carriera, di cui sei d’oro. Vezzali, portabandiera italiana a queste Olimpiadi, è la seconda atleta italiana – e la prima donna – ad avere ottenuto più medaglie olimpiche in carriera.

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  • ursamaior

    Complimenti alle campionesse, un risultato incredibile anche a livello individuale.
    Qualcuno colmi la mia ignoranza… Ma perchè fanno tutte parte di forze armate? Le spadaccine civili sono tutte morte? In caso di guerra la nostra arma segreta è il fioretto? Uccidiamo gli invasori a stoccate?
    Scherzi a parte, qualcuno sa perchè solo le forze armate esprimono questi talenti?

  • luigi052

    @ursamaior.
    La maggior parte degli atleti viene “incorporata” nelle FF AA per poter dare loro uno stipendio.

  • hyeronimus

    La maggioranza degli atleti (non solo gli schermidori) serve nelle forze armate (o nella polizia). Ti danno uno stipendio e ti lasciano allenarti, chiedendo poco o nulla in cambio, se non onorare l’arma d’appartenenza.

  • karl

    la domanda/il problema è quello che fanno dopo, perché trovo sensato che lo stato in qualche modo sostenga degli atleti migliori mentre sono in attività (quindi dovremmo porci il problema dei non migliori, di tutti quegli atleti che entrano nelle forze polizia/armate solo per vincere titoli nazionali, ma che a livello internazionale sono scarse), meno sensato trovo che dopo la carriera sportiva continuino a stare nelle forze armate e ricevere degli stipendi. Voi ce la vedete carolina kostner in un carcere o tania cagnotto che perseguita gli evasori?
    poco senso ha anche il legame tra alcuni sport e le forze di polizia, ci può essere un legame con tiro, sport di combattimento…molto meno con i tuffi( o tra un aviatore e la scherma). Se cercate su wikipedia vedete che una volta i militari atleti erano quasi tutti ufficiali, adesso sono tutti sottufficiali, evidentemente prima si era prima soldato e poi bravo in quella disciplina, ora se sei un buon atleta puoi essere assunto in polizia.

  • karl

    potreste fare un articolo su come funziona negli altri paesi. Se anche in francia, usa, uk… c’è questa preponderanza di soldati, e come vengono utilizzati prima e dopo la carriera sportiva, e se avvengono strani cambi di società tipo clemente russo che è passato da fiamme oro (polizia) alle fiamme azzurre ( pol. penitenziaria).

  • pendolare

    @karl e le ragazzine della ginastica nell’esercito (GIURO!!)
    http://www.ginnasticaartisticaitaliana.it/?p=464

    per quello che ne so… tutto inizia quando le olimpiadi non potevano essere atleti professionisti (sono rimaste limitazioni da sport a sport, nel calcio solo gli under 23, nel basket c’è il dream team, nel pugilato mi pare che non possono essere professionisti) per sostenere lo sport italiano allora gli atleti venivano foraggiati con il barbatrucco dei corpi di polizia ed esercito, poi questa cosa è rimasta.

  • karl

    almeno nel finire degli anni 90 l’esercito era l’unico che utilizzava soldati di leva per il proprio gruppo sportivo (forse pure totti), e non assumeva persone a vita. La cosa è rimasta (trasformandosi prima erano dei militiari,che in quanto tali erano prestanti fisicamente e gareggiavano, ora si diventa militari per meriti sportivi, per dare lustro al gruppo sportivo, che quindi riceve più finanziamenti, in alcuni casi viene data anche la cittadinanza http://www.aeronautica.difesa.it/CentroSportivoAeronauticaMilitare/discipline/tennistavolo/Documents/bobocica.pdf), ed è comune a molti stati anche abebe bikila o alexader karelin erano soldati/poliziotti, però non mi sembra un’ottima utilizzazione del denaro pubblico, sia per quegli atleti che vincono solo in Italia sia per il dopocarriera sportiva.

  • riccardor

    Considerato che lo sport è la sublimazione del combattimento marziale, trovo logico che dei gruppi sportivi delle varie armi stipendino atleti (senza distinzione tra ginnastica e sherma o lotta, che tanto anche quest’ultime servono a poco nelle moderne guerre).

  • paolo192

    Dai su… con tutti i mantenuti a spese dello stato che ci ritroviamo, proprio su questi atleti – che almeno coi loro sforzi danno un po’ di lustro a questo povero paese – dobbiamo fare polemiche?
    Se volete, poi una bella lista di inutili a spese delle nostre tasse possiamo sempre farla…

  • http://giaimeddu.wordpress.com/ giaimeddu

    Sono d’accordo con Paolo192. Finché si tratta di atleti che gareggiano ai massimi livelli, non sono soldi buttati. Magari incoraggiano i bambini e i ragazzi a cominciare pure loro qualche sport “minore”. Anche perché non credo che facciano una vita bellissima tra ori e agii. Credo che si ammazzino di palestra e allenamenti per arrivare ad un oro olimpico.
    E comunque, è bello avere dei fuoriclasse in qualche sport…

  • ursamaior

    Grazie a tutti per aver squarciato il velo della mia ignoranza con i vostri affilati colpi di spada (per restare in tema).
    Rimango sorpreso… Per come la vedo io, non ci trovo nulla di strano che lo Stato paghi i propri atleti migliori.
    Quello che trovo strano è che per pagarli e anche per addestrarli li debba assumere nelle forze armate o nella polizia. Un conto essere poliziotto e, a tempo perso, atleta, un conto è essere atleta e, a tempo perso, poliziotto.
    Le medesime risorse potrebbero essere usate per stipendi per atleti, addestramenti, palestre di eccellenza, ultra-allenatori pubblici. Pubblico inteso come: aperto ai civili, lasciando che nella polizia e nelle forze armate ci entri chi cerca un lavoro di quel tipo, non chi intende praticare sport di alto livello agonistico.
    Magari ci scappa pure che chi non è entrato in polizia per saltare una staccionata con un cavallo, ogni tanto faccia una multa per divieto di sosta….

  • karl

    un lottattore/judoka in guerra servono a poco, ma a un corpo speciali di polizia tipo nocs o gis possono servire, tra alcuni sport e alcune forze di polizia anche tenue può esserci, tiro, sport di combattimento, sci, mountain bike, canoa con la forestale. Per altri è proprio è del tutto inesistente.
    Non sono soldi buttati? insomma se uno tiene presente la vezzali, antonio rossi, magari no, ma per pochi che eccellono a livello internazionale, c’è una marea che vincono solo a livello nazionale e a livello internazionale non valgono molto. La squadra italiana alle olimpiadi è composta da 290 atleti, non tutti sono militari, ma molti militari non si sono qualificati. quindi prendiamo come dato grezzo 290 persona (in realtà sono molte di più) che ricevono e soprattutto ricevereranno uno stipendio per tutta la vita.
    Il che crea situazioni assurde, o totalmente autoreferenziale, come il pingpongista rumeno che è stato apposta nazionalizzato e poi assunto dall’aeronautica, alle olimpiadi è uscito subito e nessuno lo conosce. Serve solo a far dire al corpo …

  • karl

    … sportivo dell’auronautica che loro vincono il titolo italiano da anni.
    Altre situazioni assurde per cui lo stato si trova a pagare gente che già guadagna molto in altro modo, tipo tomba prima che si congedasse.
    O comportamenti poco in linea con quello di un poliziotto, montano che va all’isola dei famosi, la kostner che fa il musical sulle winx, la granbassi che finisce da santoro.

  • marquinho

    A me pare di ricordare però che una volta non fosse così. Mennea non era militare, non lo erano Cova, Panetta e Tilli e ovviamente non lo era la grande Sara Simeoni.
    Immagino che invece oggi la gestione di un atleta sia economicamente insostenibile per una società sportiva privata.
    Però anch’io, come altri, mi chiedo come funzioni negli altri paesi Europei. Se, per esempio Muffat o Golding(tiro a volo), siano inquadrati militarmente o meno. Perché, se venisse fuori che gli atleti italiani sono professionisti di stato, al contrario dei loro avversari che invece si devono arrangiare da soli, si spiegherebbe perché vinciamo in discipline di nicchia mentre stentiamo in sport più popolari e remunerati.