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Le prime mosse di Marissa Mayer, nuovo capo di Yahoo
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Le prime mosse di Marissa Mayer, nuovo capo di Yahoo

Modello Google: cibo gratis per i dipendenti e riunioni plenarie per discutere dei progetti dell'azienda

31 luglio 2012

La settimana scorsa si è molto discusso della scelta di Yahoo di nominare come suo nuovo CEO, amministratore delegato, Marissa Mayer, a lungo dirigente di Google, 37 anni, incinta.

Nelle sue prime due settimane da presidente e amministratore delegato di Yahoo, Marissa Mayer ha deciso di investire prima di tutto sul benessere degli impiegati. Il nuovo CEO ha deciso che i lavoratori avranno un pasto gratis al giorno – per ora solo nei caffè della Silicon Valley – e ha annunciato che presto anche gli uffici saranno riorganizzati e trasformati in luoghi “più collaborativi e più cool“. La filosofia è la stessa di Google, dove fu assunta nel 1999, prima donna a entrare a far parte della società.

«Sarà anche una piccola cosa, ma i lavoratori sono felicissimi», ha detto un dipendente di Yahoo. Questo da solo non basta a per arrivare ai livelli di Google, che tra il 2007 e il 2008 è stata scelta da Forbes come l’azienda migliore del mondo per il benessere dei lavoratori (nel 2011 è scesa al quinto posto). Mense gigantesche e gratuite, parrucchiere gratuito, asilo nido e medico sempre a disposizione dei dipendenti (oltre a scivoli per passare da un piano all’altro e biliardini) fanno di Google in un bel posto dove lavorare. La ditta offre questi servizi non solo perché i lavoratori felici lavorano meglio, ma anche perché in questo modo lasceranno l’azienda meno volentieri.

(Come sono fatte le meravigliose sedi di Google)

Mayer vuole riuscire a portare un po’ di questa fedeltà anche a Yahoo. Il suo prossimo obiettivo, stando a quanto hanno raccontato alcuni dipendenti alla stampa statunitense, dovrebbe essere l’organizzazione di una riunione fissa con tutti i dipendenti, ogni venerdì pomeriggio, durante cui discutere dei progetti dell’azienda, dell’organizzazione del lavoro e in generale di come fare meglio le cose. Come si fa tradizionalmente a Google.

Mayer ha il difficile compito di risollevare le sorti di Yahoo, vittima di scelte commerciali sbagliate e problemi interni. L’ex CEO Scott Thompson è stato costretto alle dimissioni per uno scandalo legato a un falso curriculum presentato al momento dell’assunzione. Mayer è stata inserita dalla rivista Fortune nella sua classifica annuale delle 50 donne più potenti e influenti del mondo. Nello stesso anno la rivista Glamour l’ha scelta come donna dell’anno. Subito dopo la nomina la nuova CEO ha deciso di comunicare con un tweet di essere incinta.

Foto:Jemal Countess/Getty Images

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  • wizard

    Io, seduto su una sedia scassata e guardando il lercio controsoffritto del mio open space italiano, avrò per sempre nostalgia degli uffici di Microsoft a Redmond, dove ho avuto il privilegio di lavorare come trasfertista della mia ditta italiana: puliti, colorati, ergonomici, ognuno con la propria stanza da personalizzare a piacimento (io con bandiera italiana e fiasco di Chianti).
    E le macchinette del caffè ristrettissimo e bruciacchiato mi faranno per sempre sognare i distributori di caffè Starbuck, buono e gratuito, così come il distributore d’acqua calda e fredda (qui devo comprarmi le bottigliette alla macchinetta), le 12 varietà di the e tisane in bustina, le bibite ed anche il latte al cioccolato in brick…
    E le aree per la pausa con il calcio balilla, i giochi arcade, le poltrone, stampe artistiche diverse ad ogni piano…
    E quando vado in mensa a mangiare pasta riscaldata e scotta penso che, se in Microsoft la mensa non è gratis come per Yahoo e Google, almeno con pochi dollari mangiavo pasti buonissimi, preparato sul momento, scegliendo tra molte diverse varietà anche etniche…
    Noi lavoratori italiani tutto ciò possiamo solo sognarcelo…

  • rand

    Chissà come mai gli scivoli di Google vengono citati sempre, qui sul Post

  • mobi

    @WIZARD
    Ti contesto solo il giudizio sul caffè Starbuck, per il resto ho avuto esperienze del tutto simili.
    Quello che mi fa disperare è che spesso, dal punto di vista tecnico, noi (italiani) siamo migliori. E allora perchè? PERCHE’?