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La contestazione di Shin A Lam
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La contestazione di Shin A Lam

Una schermitrice sudcoreana alle Olimpiadi è rimasta oltre un'ora sulla pedana, disperata, contestando il punto che l'ha fatta perdere

30 luglio 2012

Una schermitrice della Corea del Sud, Shin A Lam, ha contestato il risultato della semifinale di spada contro la tedesca Britta Heidemann.

Le due atlete stavano sul 5-5 ai tempi supplementari: se il tempo fosse scaduto, per via del regolamento avrebbe vinto l’atleta sudcoreana, che aveva ottenuto la cosiddetta “priorità”. Nei tempi supplementari chi mette a segno la prima stoccata vince. Dopo una serie di attacchi simultanei, senza punti, si è arrivati a un secondo dalla fine. Attenzione: il cronometro della scherma non prevede decimi e centesimi. Quindi mancava forse meno di un secondo intero, tanto che quanto il tempo è ripartito, è scaduto subito senza che le due atlete si muovessero. Shin A Lam credeva di avere vinto. I giudici però hanno dato un altro secondo pieno. Il tempo è ripartito e moltissimi – e tra questi anche l’atleta sudcoreana – hanno avuto la sensazione che il secondo sia durato molto più di un secondo, come se il cronometro fosse partito in ritardo: e l’atleta tedesca ha avuto il tempo di mettere a segno una stoccata e vincere l’incontro.

La sudcoreana ha subito contestato il punto e, come da regolamento, ha aspettato la decisione sulla pedana. Ed è stata una scena tristissima: Shin A Lam seduta e sconsolata, in lacrime, ancora con la spada in mano, è stata seduta sulla pedana oltre un’ora. Quando un dirigente della federazione le ha chiesto di lasciare la pedana, lei ha inizialmente rifiutato. È andata via quando altri dirigenti, con cortesia e buon senso, sono andati a spiegarle che doveva scendere e che altrimenti rischiava l’espulsione. Quando ha lasciato la pedana, in lacrime, è stata applaudita dal pubblico e abbracciata dal suo allenatore. Poi si è giocata il bronzo, e ha perso 15-11.

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  • anto92

    Non si trova nessun video?

  • Lewis H. Tonna

    Questo pezzo mi è servito soprattutto per imparare il femminile di schermidore.

  • marquinho

    Qualcosa di simile accadde a Seul 1988: un pugile coreano contestò un verdetto sfavorevole attuando un sit in al centro del ring. Dopo un po’ la protesta rientrò ma guarda caso, dopo quell’episodio, i pugili di casa furono trattati molto bene dai giudici. A farne le spese anche il nostro Vincenzo Nardiello http://www.youtube.com/watch?v=DYlwY-KP7bk e soprattutto Roy Jones http://www.youtube.com/watch?v=B5I8_wUWNPg&feature=relmfu
    Ecco il ricordo di quanto accadde allora e di Byron Moreno mi impedisce di commuovermi per questa schermitrice.

  • http://www.ultimastanza.net pilviman
  • mattoteo

    Di fronte a un così grande dolore e a una così chiara ingiustizia non vi è nazionalità che tenga. Povera ragazza.

  • grinch

    Vabè. Ma l’importante è partecipare, no? Alla fine è solo un gioco, no?