La cerimonia di apertura di Londra

Le foto della grande autocelebrazione britannica di ieri, e poi la parata degli atleti, tanti personaggi illustri, l'accensione dell'enorme braciere e molto altro

Una cerimonia ricca di riferimenti e citazioni alla cultura britannica ha dato ufficialmente inizio, ieri, alle Olimpiadi di Londra 2012. Dopo l’inizio ufficiale dato da Bradley Wiggins, vincitore dell’ultimo Tour de France, il regista Danny Boyle ha raccontato la storia del Regno Unito, nazione per nazione, e le trasformazioni del territorio e della società: dalle campagne alla rivoluzione industriale, dai movimenti di protesta al voto alle donne, dalla nascita del sistema sanitario nazionale fino all’arrivo di Internet.

Il tutto è stato raccontato con infiniti riferimenti alla cultura britannica, da Shakespeare in poi, e soprattutto da riferimenti pop: un esercito di Mary Poppins che scaccia i “cattivi” (Voldemort, Capitan Uncino, Crudelia De Mon) dai sogni dei bambini, JK Rowling che legge Peter Pan, Rowan Atkinson (cioè Mr Bean) che suona il celebre motivo di Momenti di gloria. Ci sono stati un sacco di britannici illustri, poi, da Kenneth Branagh a Mike Oldfield a Emili Sande a Tim Berners-Lee, e naturalmente moltissima musica (Pink Floyd, Sex Pistols, Queen, Blur, U2, Adele, Arctic Monkeys, Stereophonics, eccetera). C’è stata una scena memorabile, quella della Regina e 007 che arrivano allo stadio in elicottero, e molti altri momenti allo stesso tempo autocelebrativi e autoironici. L’inno nazionale britannico è stato cantato da un coro di bambini sordomuti, in pigiama, in uno dei momenti più apprezzati della cerimonia.

Nel frattempo la fiaccola olimpica si muoveva sul Tamigi verso lo stadio su un motoscafo guidato da David Beckham. Arrivata allo stadio, è stata consegnata al leggendario Steve Redgrave, ex canottiere britannico vincitore di cinque medaglie d’oro in cinque Olimpiadi consecutive. Redgrave ha portato la fiaccola dentro lo stadio e l’ha consegnata a sette giovani atleti britannici, tutti di età intorno ai 16-17 anni, che dopo aver abbracciato sette gloriosi ex atleti britannici hanno fatto un giro dello stadio e hanno acceso il braciere, che intanto era stato composto da tanti coni di rame portati dalle nazioni in gara durante la sfilata. La parata degli atleti delle oltre 200 nazioni partecipanti è stata relativamente più rapida di quanto visto alle precedenti edizioni.

Anche Muhammad Alì ha preso parte alla cerimonia finale, portando la bandiera olimpica all’alzabandiera. Prima c’erano stati i discorsi del capo del comitato organizzatore, del capo del CIO e naturalmente della Regina, che ha dato ufficialmente inizio ai giochi. Dopo ci sono stati Paul McCartney, Hey Jude, tutti in coro e poi tutti a casa. Oggi si gioca.

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