Il Post
— Economia

I bonus ai dipendenti Tod’s

L'azienda di Della Valle regalerà ai dipendenti 1400 euro, un'assicurazione sanitaria e il rimborso della spesa per i libri di testo dei figli

28 luglio 2012

L’azienda di Diego Della Valle ha deciso, in ragione del “momento particolarmente difficile”, di regalare ai propri dipendenti un contributo da 1400 euro, un’assicurazione sanitaria e il rimborso della spesa per i libri di testo dei figli.

Il patron di Tod’s Diego della Valle premia i suoi dipendenti con un contributo straordinario di 1.400 euro, l’assicurazione dei costi sanitari per cure specialistiche e interventi chirurgici e la copertura dei costi per l’acquisto dei libri scolastici dei figli. Un’idea indubbiamente generosa quella di Mr Tod’ che gli costerà circa 7-8 milioni di euro e che era stata preannunciata durante l’assemblea dei soci per l’approvazione di aprile.

E dunque oltre al bonus, già garantito da tempo, sarebbero arrivate altre misure a favore dei quasi 2 mila dipendenti. Un esempio di imprenditoria illuminata, già perseguita in Italia anche da altre aziende come Luxottica e in passato dall’Olivetti di Adriano Olivetti per cercare di venire incontro alle esigenze dei propri dipendenti. Certo Tod’s lo può fare grazie ai risultati che nel primo trimestre dell’anno, a dispetto della crisi dei consumi, ha sfoggiato ricavi ancora in aumento a 263,2 milioni di euro (+8%) e un ebitda di 66,7 milioni (+2,4%). E gli analisti ritengono che nei conti semestrali che il gruppo pubblicherà il prossimo 8 agosto le buone vendite di scarpe e di accessori di lusso di Tod’s riusciranno a sovraperformare il mercato compensando l’andamento debole dell’Italia grazie alle buone performance del gruppo nei mercati stranieri.

(continua a leggere sul sito del Giornale)

TAG: , , ,    
  • conny

    abbiamo capito chi vuole “scendere in campo” tra 9 mesi…

  • marchino

    Sul termine “regalare” avrei qualcosa da eccepire…

  • leguleio

    Per Conny
     
    Però anche Enzo Rossi, il pastaio di Campofilone, nel 2007 aumentò di 200 euro lo stipendio a tutti i suoi dipendenti, dopo aver provato a vivere per un mese con i soldi che percepivano loro:
     
    http://tinyurl.com/3x22ax
     
    L’idea insomma non è nuova, e peraltro non mi risulta che Enzo Rossi si sia mai candidato ad elezioni.

  • uqbal

    Conny
    Ecco, se c’è una cosa che dovremo smettere di fare in Italia è il processo alle intenzioni. Una persona la si giudica da quel che fa, non da quel che si presume gli passi per la testa.
    Ha fatto una cosa buona e giusta? Sì. Fine.

  • piti

    Beh, oddìo, il cd processo alle intenzioni si potrebbe anche definire interpretazione critica, casomai. Tipo che Lauro mi regala la scarpa destra e poi se viene eletto mi regala pure la sinistra. Magari finisce che un sacco di gente ha un paio di scarpe nuove, però io mi azzarderei a fare il processo a ‘ste benedette intenzioni.
    Poi non dico che questo caso di Della Valle sia la stessa cosa, ma è pacifico che le cose e le azioni vanno anche lette un po’ in filigrana, eh.

  • leguleio

    Per Piti

    Non c’è niente di male a candidarsi alle elezioni. Non capisco perché sia necessario vedere un doppio fine dietro un’azione quando, anche se fosse vera l’intenzione di Della Valle di entrare in parlamento, non ha certo bisogno di questi stratagemmi per farsi conoscere (nel senso: è ospite quasi fisso a Ballarò).

  • ro55ma

    Non c’è niente da fare, nel Paesedeibalocchi: dove la FIOM rigetta “il paternalismo aziendale” di un Della Valle che si aggiunge a centinaia di extra-contratto, dati ai dipendenti, solo perchè: è cosa seria e giusta in una azienda sana che vuole crescere (con la “sua” gente).
    Ma qui la questione diventa subito “ideologica” e il problema è “che le azioni vanno lette un po’ in filigrana”, come “interpreta criticamente” PITI.
    E poi qualcuno si chiede perchè la CGIL perde iscritti e perchè il PD è in imbarazzo…