Il Post
La guerra dei brevetti tra Apple e Samsung
— Tecnologia

La guerra dei brevetti tra Apple e Samsung

E le accuse che ognuna fa all'altra, per punti, in vista dello storico processo che inizia lunedì in California

26 luglio 2012

In una delle aule del tribunale di San Jose (California), lunedì 30 luglio inizierà un processo che potrebbe condizionare il futuro degli smartphone più conosciuti e diffusi al mondo, come gli iPhone e i Galaxy. La causa vede coinvolti i due principali produttori del settore, Apple e Samsung, che da mesi si accusano a vicenda di aver violato diversi brevetti per le tecnologie inserite nei loro dispositivi. La battaglia legale, che vede coinvolto anche il sistema operativo Android di Google, va avanti da tempo e ha portato a diverse iniziative nei tribunali di mezzo mondo, con ingiunzioni per la sospensione delle vendite di alcuni dispositivi prodotti da Samsung in particolari paesi.

Samsung, che usa Android nei propri telefoni, secondo gli analisti ha superato Apple nelle vendite degli smartphone nei primi tre mesi di quest’anno. Samsung, che ha sede in Corea del Sud, avrebbe eseguito il 29 per cento delle consegne di nuovi smartphone, contro il 23 per cento di Apple. Secondo quest’ultima, Samsung avrebbe eseguito il sorpasso grazie a una strategia tesa a copiare tutte le principali scelte eseguite da Apple. Samsung, invece, sostiene di non aver copiato nulla e accusa Apple di aver violato altri brevetti, legati anche alle tecnologie per la trasmissione delle informazioni tramite rete cellulare.

In più di una occasione i legali e i massimi responsabili delle due società hanno provato a trovare un accordo, un compromesso per sospendere le vertenze legali e compensare gli eventuali torti subiti, ma senza raggiungere nulla di concreto. Lo scorso mese, Lucy H. Koh, il giudice che si occupa delle dispute legali tra le due società in California, ha imposto a Samsung di interrompere le vendite del proprio tablet Galaxy Tab in attesa del processo.

La vicenda tra Apple e Samsung è molto seguita e fa parte di un filone molto più ampio, avviato da una prima causa tra Apple e Nokia nel 2009. Da allora ci sono state decine di nuove iniziative legali che hanno portato alla cosiddetta guerra dei brevetti sugli smartphone. Le società hanno investito centinaia di milioni di dollari in avvocati per difendersi, o per lanciare nuovi attacchi contro la concorrenza. Secondo diversi analisti, le controversie degli ultimi tre anni dimostrano quanto sia diventato inefficace il sistema per la gestione e la registrazione dei nuovi brevetti: ne vengono assegnati troppi e per funzioni basilari, che consentono poi ai loro possessori di avviare cause spesso pretestuose alla ricerca di accordi milionari.

Il Wall Street Journal ha analizzato la documentazione presentata da Apple e Samsung in vista del processo e ne ha pubblicato alcuni estratti. Emerge una notevole ostilità tra le due società, a conferma dell’impossibilità di trovare fino a ora un accordo.

Che cosa cercherà di dimostrare Apple

- Samsung non può negare che i suoi prodotti sono chiaramente simili a quelli di Apple, protetti dai brevetti. Proverà a difendersi con un guazzabuglio di cavilli legali per confondere la giuria.

- I documenti di Samsung dimostrano che la somiglianza dei suoi prodotti con quelli di Apple non è casuale o dovuta a una “evoluzione naturale”. Derivano da un piano deliberato di Samsung di sfruttare il successo degli iPhone e iPad copiando il loro inconfondibile design e la loro interfaccia intuitiva.

- Quando Samsung mise in vendita i suoi smartphone “di imitazione” nel luglio del 2010, Apple chiese immediatamente alla società di fermare il plagio. Diversi manager di Apple mostrarono a Samsung, con dei confronti diretti, come il design del Galaxy imitasse quello degli iPhone e illustrarono quali brevetti erano stati violati. Samsung non cambiò nulla e continuò a vendere i suoi prodotti.

- Questa strategia ha permesso a Samsung di superare Apple nella classifica dei più grandi produttori di smartphone al mondo. Samsung ha ottenuto miliardi di dollari di profitti grazie alla violazione della proprietà intellettuale di Apple.

- I prodotti innovativi realizzati da Apple non violano i brevetti di Samsung, funzionano in modi diversi e sono basati su tecnologie più moderne che differiscono nella sostanza da quelli datati presenti nei brevetti Samsung.

- L’amministratore delegato di Apple, Tim Cook, ha spiegato efficacemente qual è la posizione della società nella vicenda: “Per Apple è importante non diventare uno sviluppatore per tutti gli altri. Vogliamo che gli altri inventino le loro cose”.

Nella prossima pagina: che cosa cercherà di dimostrare Samsung.

1 2 Pagina successiva »
TAG: , , , , , , , , ,    
  • idonthavetimeforthiscrap

    uhm… ho googleato qua e la ma non trovo quale roba di Sony sarebbe stata copiata per l’Iphone. Qualche suggerimento?

  • wizard

    Spero che Samsung faccia sputare il sangue e i soldi ai fricchettoni copioni di Cupertino

  • density

    Lo spero anche io: la corsa al brevetto inutile della Apple è odiosa, per me.

  • niccomannari

    spero proprio che gli diano una bella lezione a quei sudcoreani senza creatività

  • http://www.camilorocca.net Bradipo

    E io pago!

  • Wilson

    Abolizione totale e in tempi rapidi di tutte queste norme “comuniste” e ripristino (anzi, introduzione) della proprietà privata, ormai la situazione sta diventando critica.

  • http://www.zingarate.com lowresolution

    Sono due ottime aziende. La competizione fa bene, anche all’innovazione.
    Il problema è che rischiano di restare solo loro due, gli altri – vedi Nokia per esempio – stanno affondando.

  • http://www.bazinga.it Marco
  • density

    @lowresolution che la competizione faccia bene posso anche essere d’accordo, il problema è che tentare di schiacciarsi a colpi di brevetti assurdi (come la presunta copiatura del sistema di sblocco dell’iphone) nuoce all’innovazione.
    Il discorso Nokia è un po’ diverso – ha fatto scelte azzardate e le ha pagate, e non è detto che il nuovo WindowsMobile risolva le cose.
    @wilson il tuo commento è del tutto senza senso.

  • maragines

    Il problema non sono i brevetti… Ma il marchio di forma, e quanto la forma e le linee di un telefono siano registrabili come marchio di forma. Non è sui brevetti la maggior parte dello scontro, ma sulla possibilità di fare o meno il telefono di questa forma.
    Che Samsung stia pedissequamente copiando il telefono di Apple è incontestabile. Il punto è quanto sia legittimo farlo o meno… Sulle automobili, sui cioccolattini, sulle caramelle, sulle bottiglie di vino, sui bicchieri, sulle posate, sui manici delle chitarre… Su tutto questo c’è una consolidatissima giurisprudenza. Per i telefoni non c’è niente di tutto questo e quello che stanno facendo Apple e Samsung non è altro che definire i confini di un nuovo ambito giuridico sino ad ora non analizzato.

  • robz

    @Maragonas: mah, l’immagine di samsung postata nella seconda pagina mostra che effettivamente Samsung aveva già i suoi modelli “mattonella”. Inoltre in GB Samsung è stata assolta dall’accusa di plagio. Quindi quell’incontestabile non lo puoi proprio usare: è una tua percezione… e di Apple :)

  • robz

    @maragines: scusa ho letto male il nome.

  • http://www.zingarate.com lowresolution

    Non ho problemi ad affermare perentoriamente che Apple ha inventato non solo la forma, ma la logica d’uso, l’interfaccia e un concetto di telefono completamente nuovo. Dopo iPhone, prodotto iconico e di impatto universale, tutti hanno semplicemente copiato l’iPhone, aggiungendo qualcosa e/o cambiando qualcosa qua e là. Gli unici che forse possono dire qualcosa sono quelli di LG con il Prada Phone.

  • http://www.libertasgonars.blogspot.com Xander

    come non quotare Lowresolution…. se aspettavamo Nokia o Samsung avrei voluto vedere oggi di che “telefoni” staremmo parlando…

  • richard77

    La Apple per il’iphone si ispirò ai modelli Sony Ericsson,
    http://boingboing.net/2012/07/27/early-iphone-mockups-show-sony.html

  • lostella

    @lowresolution: certo, ma com’è che non c’è guerra tra i produttori di televisori? sono tutti uguali. come mai il produttore del primo televisore con telecomando a infrarossi non è andato dal giudice a reclamare “che s’inventino le proprie interfacce da sé”?

  • notpill

    @lostella
    il fatto che tu sia a conoscenza solo di litigi riguardanti i cellulari non implica che non esistano altri contenziosi.
    Nel caso specifico sappi che c’è più di una causa in corso riguardante i telecomandi a infrarossi e simili.
    Ad esempio c’è uno che rivendica il brevetto su un pulsante del telecomando:

    “UEI patent no. 5,414,426: Favorite Key Macro Command and Chained Macro Command in a Remote Control
    Issued in 1995, the patent describes a method for a user to assign a channel to a FAVORITE button, and then switch to that channel with the press of a button – a function that virtually all modern-day remotes employ today.

    Stranamente non vedo nessuna verginella stracciarsi le vesti per questo.