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Sospesa l’Area C a Milano

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di una società di parcheggi contro la zona di traffico a pagamento

25 luglio 2012

L’Area C sospesa dal Consiglio di Stato: questa la notizia bomba arrivata al Comune di Milano mercoledì sera. Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello di un concessionario con sede in centro, Mediolanum Parking. La decisione dei giudici ha effetto immediato: da giovedì 26 luglio il provvedimento è sospeso, spente le telecamere. Era prevista una sospensione per il mese di agosto, ma a questo punto il ticket per il centro di Milano dovrebbe essere sospeso almeno fino alla metà di settembre.
L’autorimessa Mediolanum Parking, che ha sede in pieno centro, in largo Corsia dei Servi, aveva chiesto al Tar la sospensione del provvedimento. Il Tar ha rigettato l’istanza il 6 giugno scorso; i titolari del garage, che denunciano di essere gravemente danneggjati dalla «congestion charge» voluta dalla giunta Pisapia, hanno fatto ricorso alla Quinta Sezione del Consiglio di Stato, che ha ribaltato la sentenza del Tar. Il Consiglio, si legge nel testo dell’ordinanza, «accoglie l’appello e, per l’effetto, in riforma dell’ordinanza impugnata, accoglie l’istanza cautelare di primo grado». Ora toccherà al Tar della Lombardia fissare l’udienza di merito. Ma, nell’attesa, il ticket è sospeso.

(continua a leggere su Corriere.it)

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  • http://corradoinblog.ilcannocchiale.it corradotruffi

    L’iniziativa economica privata è libera.

    Non può svolgersi in contrasto con la utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

    La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali [Cost. 41]
    Al fine di conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali, la legge impone obblighi e vincoli alla proprietà terriera privata, fissa limiti alla sua estensione secondo le regioni e le zone agrarie, promuove ed impone la bonifica delle terre, la trasformazione del latifondo e la ricostiuzione delle unità produttive; aiuta la piccola e la media proprietà [Cost. 44]

    Forse queste cose scritte in costituzione, e che qualcuno voleva cambiare, sono perfino troppo poco. E’ proprio vero che siamo di nuovo qui a combattere fra bene pubblico e egoismo privato

  • Wilson

    L’importante è che quando gli daranno torto li condannino anche a pagare i danni dovuti alla sospensione.

  • http://nononoeno.wordpress.com/ akiro

    danni decuplicati spero, altrimenti è troppo facile per un parcheggio che in centro ha come cliente tipo le auto dei dirigenti che figurarsi se l’azienda non paga il ticket…

    che schifo di società !

  • http://www.zingarate.com lowresolution

    Qui temo abbia sbagliato il giudice ad accogliere il ricorso e a chiedere la sospensione. Il problema è che non pagherà per l’errore.

  • keykey

    se funziona così spero che l’atm faccia controricorso e faccia chiuedere il parcheggio per il danno economico subito, che schifo

  • Wilson

    @lowres: ho il dubbio che la decisione sia corretta (o almeno non palesemente difforme): da quel che si intuisce è un provvedimento urgente per evitare che un comportamento non ancora giudicato (l’area C) comporti dei danni irreparabili.
    In questo caso credo che il giudice non debba entrare nel merito (anche se un controllo di ragionevolezza immagino dovrebbe farlo), perché è compito del giudice di merito e del relativo processo, ma solo valutare se mentre si attende la sentenza di merito c’è il rischio che il ricorrente abbia danni irreparabili.
    La norma è pure ragionevole (nel diritto amministrativo una sentenza in ritardo può spesso essere inutile, pensa a un’esclusione illegittima da una gara: poi hai ragione, ma nel frattempo non hai partecipato…), però è necessario che un uso temerario di questo genere di ricorso sia punito (e non so se è così).

  • uqbal

    NOn capisco tutti questi “gradi” di giudizio né su quali basi il Comune di Milano debba fare i comodi del parcheggiatore…boh.

  • risunobushi

    @uqbal i gradi di giudizio esistono per evitare che un giudice superficiale faccia cavolate superficiali, di proposito o meno che sia. in italia per la PA ne abbiamo due, TAR e CdS, al contrario del settore privato (giudici ordinari, ‘nzomma), dove ne abbiamo tre, giudice ordinario, appello e Suprema Corte.

    Comunque non capisco perchè il CdS abbia deciso per la sospensione, non c’è bilanciamento tra interesse del privato che gestisce il parcheggio e del danno economico conseguente al provvedimento e l’interesse dell’amministrazione a garantire servizi pubblici, economici e ecologici. per quanto possa essere ingente il danno del privato, dubito che si arriverà a una sentenza che dichiari illegittimo il provvedimento di istituzione dell’area C; quindi il massimo che potrà ricavare il privato sarà una somma che compensi il danno che, per quanto riguarda i provvedimenti della PA, se non sbaglio, non è mai pari al danno reale cagionato, ma al “giusto compenso”, sempre minore. I danni causati al comune, invece, sono ben più grandi dato che vede le entrate tagliate dalla sospensione del ticket; contando che, tra l’altro, o vincerà, oppure troverà un accordo con il gestore del parcheggio. chi è l’idiota che potrebbe pronunciarsi a favore di un privato in una causa del genere? creerebbe un precedente troppo importante per un caso da nulla, e le amministrazioni avrebbero le mani legate in futuro.

    (un sacco di internets al primo che mi fa notare inutilmente che il precedente in italia non è vincolante)

  • paolo60

    Questa e purtroppo l’ennesima conferma che governare questo paese e impossibile.

  • uqbal

    Risunobushi
    Lo so benissimo che serve per evitare le fesserie di un singolo giudice…ma da fuori (parlo da ignorante) vedere che due, tre, quattro giudici danno lo stesso giudizio e poi l’ultimo dice l’esatto contrario, ecco, ti dà proprio l’impressione di un arbitrio completo.
    Su un piano più astratto, moltiplicare i “gradi” di giudizio non è una garanzia. E’ un problema matematico su cui mi piacerebbe sentire l’opinione di Maurizio Codogno (ma mi sa che è davvero troppo banale). Sarebbe una garanzia se si facessero più giudizi e poi si facesse una “media”: fai dieci processi sulla stessa cosa, nove assolvono ed uno condanna, hai buone probabilità che l’errore sia nell’unica condanna.
    Se fai dieci processi, ma quello che vale è l’ultimo e i nove precedenti vengono obliterati, non sei garantito dall’arbitrio o dagli errori dell’ultimo giudice, che valgono tanto quanto quelli del primo, e la “probabilità” di errore rimane del 50% (senza considerare gli elementi intrinseci del processo).

  • http://www.zingarate.com lowresolution

    Quello che rende incomprensibile questo provvedimento è che adesso la palla torna indietro al TAR, il quale si è già espresso e non ci sono ragioni per cui le cose debbano cambiare. Veramente una farsa all’italiana. Sarebbe giusto che qualcuno pagasse per i danni. Giudici compresi.

  • leguleio

    Per lowresolution
     
    Quello che rende incomprensibile questo provvedimento è che adesso la palla torna indietro al TAR, il quale si è già espresso e non ci sono ragioni per cui le cose debbano cambiare. Veramente una farsa all’italiana.
     
    Stai facendo confusione fra due cose diverse. Una cosa è la sospensiva, provvedimento d’urgenza finalizzato a fare meno danni; una cosa è la decisione nel merito, vagliate tutte le carte e gli argomenti pro e contro.
    La Mediolanum Parking aveva chiesto anche una sospensiva. Il Tar l’aveva negato. Il Consiglio di Stato ha dato ragione sulla sospensiva. Ora, a ottobre, al TAR ci sarà l’udienza nel merito, per quanto riguarda l’abolizione della tassa sulla congestione.
     
    Sarebbe giusto che qualcuno pagasse per i danni. Giudici compresi.
     
    Veramente i giudici fanno danni ben peggiori quando tengono in carcere per mesi persone che in seguito si rivelano estranee ai fatti. Soldi dei contribuenti usati per il risarcimento per ingiusta detenzione, che si potevano usare in altro modo. Un referendum sulla responsabilità civile di questi è stato vinto, nel 1987. Nessuno ha avuto il coraggio di approvare una legge, però.

  • http://becausethelight.blogspot.com/ Sandro

    quoto @PAOLO60.
    L’interesse economico di un singolo che nuoce alla salute e al progresso di un’intera comunità. Quel giudice sta mettendo a dura prova e forse minando una conquista culturale faticosissima.

  • http://www.zingarate.com lowresolution

    Grazie per il chiarimento. L’articolo citato (e tutti gli altri) non spiegano questa cosa. Ora mi è chiaro: il ricorso era sulla sospensione, la decisione nel merito deve essere ancora presa. Mi interessa capire cosa succederà se il ricorrente ha torto.
    .
    Sul fatto che i giudici che sbagliano debbano pagare per i propri errori non ci piove. Il che non significa sempre e soltanto responsabilità civile, ma almeno carriera e possibilità di accedere a benefici e cariche anche in futuro.

  • verb61

    sono molto interessanti i commenti alla vicenda che si possono leggere su FB o sui siti web dei quotidiani. C’è uno zoccolo durissimo di milanesi che esulta e dice “se voglio andare in macchina nessuno mi può fermare”. La prossima tappa sarà probabilmente l’abolizione dei sensi unici.

  • richard77

    Penso che metterò su una ditta di lampade a olio, e poi pretenderò che il TAR stacchi l’Enel a tutti perché mi rovina il mercato

  • wizard

    @RISUNOBUSHI: trovo molto pericoloso quello che hai detto: non si dovrebbe procedere con l’applicazione della Legge se no si creerebbe un pericoloso precedente (l’applicazione della Legge?). Tra l’altro tutto ciò basato su una tua opinione personale: l’area C è cosa buona e giusta e chi si oppone è un nemico e non gli devono essere garantiti tutti i diritti che prevede l’ordinamento giudiziario e legale dello Stato.
    E dico questo pensando che l’area C sia una delle cose migliori mai fatte in Italia, ma questo non deve contrastare con lo stato di diritto.

  • Wilson

    @ leguleio: se ho capito bene per la sospensiva il merito non conta, ma solo la stima dei danni ingiustamente subiti in caso il giudizio vero dia ragione. Però così l’abuso di questo giusto strumento è un rischio molto concreto: se il giudice di merito darà ragione al comune, considerando completamente insussistenti le ragioni del posteggio (come mi pare ovvio, ma non sta a me), è previsto un qualche tipo di provvedimento a carico del ricorrente (come un risarcimento danni al Comune, che ha avuto danni economici e operativi a causa del ricorso, senza colpa alcuna)?

  • leguleio

    Per Wilson
     
    è previsto un qualche tipo di provvedimento a carico del ricorrente (come un risarcimento danni al Comune, che ha avuto danni economici e operativi a causa del ricorso, senza colpa alcuna)?
      
    Non lo so. Vediamo se qualcuno qui dentro ne sa più di me.
     
    Personalmente, non credo che le ragioni del parcheggiatore siano totalmente insussistenti. Se così fosse, anche il Consiglio di Stato le avrebbe considerate tali, e avrebbe rigettato la richiesta di sospensiva.

  • leguleio

    Come sempre, c’è il lato bizzarro: si può leggere l’ordinanza del Consiglio di Stato in comodo formato PDF dal sito del Sole 24 Ore, qui:
     
    http://tinyurl.com/c6keyqz
     
    (sperando che il link funzioni)
    Apprendiamo che la sospensiva rigettata dal TAR Lombardia ha il numero 00606/2012, ma in nessun luogo del web è presente il testo del ricorso nel merito della Mediolanum Parking srl. A me interessa sapere quali sono i termini della questione, che cosa richiede esattamente la Mediolanum Parking srl; anche perché si parla di “modifica rapporto di concessione di parcheggio”, non di revoca dell’Area C.
     
    Probabilmente andando al Comune di Milano se ne può ottenere una copia; ma non posso fare a meno di pensare a quanta strada ha ancora da fare la trasparenza della PA in Italia. :-(

  • risunobushi

    @wizard non voglio dire che l’applicazione della legge sia un problema, anzi. voglio dire che nel caso in cui effettivamente si arrivi a una pronuncia giudiziale che attesti che un privato puo’ impugnare bellamente un provvedimento della PA ogniqualvolta questo vada contro i suoi interessi a prescindere dal fatto che gli interessi della PA siano ben superiori nel caso specifico creerebbe un precedente davvero pesante.

  • wizard

    @RISUNOBUSHI: fermo restando che c’è comunque sempre un organo giudiziario a decidere e quindi i casi estremi e l’abuso dovrebbero essere evitati, se la Legge attualmente prevede che si possa fare ricorso al TAR in questa circostanza, e sempre la Legge prevede che in attesa del giudizio si possa fare una sospensione della norma contestata in attesa della sentenza, allora dev’essere fatto. Altrimenti lo stato di diritto diventa una barzelletta. Se questa vicenda dimostrerà la sproporzione di queste garanzie di Legge o la possibilità di usarle in maniera impropria, toccherà al legislatore (che eleggiamo noi) cambiare le Leggi. Qualsiasi altro modo di operare sarebbe un attentato alla democrazia, anche se riteniamo che bloccare l’Area C per un’autorimessa sia una follia (anche se francamente non conosco la vicenda nel merito e magari i titolari hanno chissà quali buone ragioni e quindi va riconosciuto il loro buon diritto di avere queste buone ragioni riconosciute).

  • risunobushi

    @wizard: aspè, siamo completamente d’accordo. non sono contro il provvedimento di sospensione dell’area C, semplicemente non ne capisco il motivo (dato che sì c’è la possibilità di danni ingenti al privato ma con la sospensione non si opera un bilanciamento tra i danni del privato e i danni della PA conseguenti alla sospensione). il mio discorso sul precedente è invece legato alla possibilità di una pronuncia favorevole al privato, che non riguarda la sospensione, ma la nullità del provvedimento di istituzione dell’area C; in questo modo, molti più privati, in futuro, potrebbero impugnare i provvedimenti della PA in situazioni analoghe (e non per la sospensione, che è legittima anche se secondo me, parere personalissimo, non bilanciata, ma per la rimozione dei provvedimenti delle PA).

  • leguleio

    Per risunobushi
     
    il mio discorso sul precedente è invece legato alla possibilità di una pronuncia favorevole al privato, che non riguarda la sospensione, ma la nullità del provvedimento di istituzione dell’area C; in questo modo, molti più privati, in futuro, potrebbero impugnare i provvedimenti della PA in situazioni analoghe
     
    Guarda che già ora lo si fa.
    Il TAR, tribunale amministrativo regionale, è stato istituito nel 1971 proprio per questo: perché il singolo cittadino possa contestare in sede giudiziaria l’operato della pubblica amministrazione.
     
    Ad esempio, un caso che mi ha incuriosito è il risarcimento di 5000 € riconosciuto a uno studente ingiustamente bocciato all’esame di maturità:
     
    http://www.altalex.com/index.php?idnot=55403