Il Post
— photogallery

Le sfumature della pelle

Angelica Dass fotografa e cataloga i colori delle persone con la scala Pantone

23 luglio 2012

Il progetto Humanae cataloga e classifica le diverse sfumature di pigmento della pelle umana. La fotografa brasiliana Angelica Dass, nata a Rio de Janeiro nel 1979, ha deciso di costruire questo inventario con metodo quasi scientifico.

L’idea è catalogare il colore della pelle delle persone con la scala dei colori Pantone, una delle classificazioni di colore più conosciute e importanti al mondo chiamata anche scala Real Color. A ogni colore è associato un codice che permette di identificarlo e chiamarlo sempre con lo stesso nome.

Non è forse un caso che l’autrice sia brasiliana, visto che nel suo paese esistono più di 100 parole per definire le diverse sfumature di colore della pelle. Dass per prima cosa fotografa i suoi soggetti, poi prende un campione della pelle selezionandone una superficie grande 11 x 11 pixel e stabilisce la corrispondenza tra lo sfondo e il tono della pelle del ritratto. A quel punto associa alla fotografia un codice Pantone che diventa il nome del soggetto. Dass, per esempio, è il Pantone 7522 C.

Dass ha già ritratto molte persone, la sua idea è collezionare più toni possibile.

- I colori della regina, 45 vestiti di Elisabetta II in scala cromatica
- Il mese di giugno in ordine di colore

TAG: , , ,    
  • http://blog.terminologiaetc.it/ licia

    Progetto molto interessante, però forse è un po’ esagerato affermare che nel portoghese brasiliano “esistono più di 100 parole per definire le diverse sfumature di colore della pelle”? Fa pensare alla bufala delle parole eschimesi per la neve. Gli esempi riportati sembrano infatti parole del lessico comune che nel caso specifico possono essere usate per descrivere anche la carnagione. Probabilmente anche in italiano si potrebbe compilare un elenco sufficientemente lungo, cominciando ad esempio dagli aggettivi che descrivono i colori e modificandoli con suffissi alterativi: bianco, biancastro, bianchiccio, bianchino, biancolino

  • lucagras

    Bufala? Io ero rimasto all’incipit de Il senso di Smilla per la neve. Dove si possono trovare informazioni?
    ***AGGIORNAMENTO*** Ommaigod, Licia, il tuo blog è meraviglioso, potrei quasi sposarti ma sono già provvedisto: quindi penso che mi limiterò a diventare un fedelissimo lettore!

  • lucagras

    Provvedisto, sì, certo. Mbe’? Che guardate?

  • http://blog.terminologiaetc.it/ licia

    @Lucagras, :-D
    Delle parole per la neve ne avevo parlato anch’io tempo fa: http://blog.terminologiaetc.it/2011/09/05/esquimesi-parole-neve/

  • pacalo

    okay, adesso faccio il rompicoglioni. l’idea mi piace, ma trovo che in alcuni casi non funzioni benissimo. come per il tipo seconda colonna, quinta riga. non riesco a capire perché non usare una superficie più grande di 121 pixel (pochissimo!), magari integrando su tutta la pelle e assumendo che le ombre e le luci si annullino in media (da verificarsi). il problema é che sono un cromo-maniaco.

  • teoasto

    Lavoro un po’ “paraculo” e che di “scientifico” ha ben poco.
    In fotografia il colore è una cosa soggettiva, un’interpretazione. Con il digitale è tutto ancora più amplificato e molto truccato. In questo lavoro non mi sembra funzioni molto l’accostamento pantone/pelle anche perchè il colore della pelle può essere aggiustato in post-produzione e ovviamente anche in fase di scatto a seconda della luce e del bilanciamento del bianco.
    Poi sinceramente lo trovo molto noioso.