Il Post
— virgolette

Bragagna sul “caressismo”

20 luglio 2012

Il sito TV Blog ha intervistato Franco Bragagna, storico telecronista dell’atletica leggera in Rai, sulle olimpiadi e sul diverso stile del suo collega Fabio Caressa di Sky.

“Ma quello che discuto è il caressismo: non puoi chiamare Fabio Caressa a commentare le gare di nuoto solo perché è famoso, è un insulto all’olimpismo. Per raccontare le competizioni olimpiche c’è bisogno di gente che conosca la materia, non sono ammesse improvvisazioni”.

Cos’è il caressismo?

“Non è giornalismo. È raccontare una partita in maniera folkloristica, usare la stessa enfasi per il gol che fa vincere l’Italia ai Mondiali e per il gol del sette a uno dell’Inter contro l’ultima squadra di serie A. Quando guardo una partita, a me la voce di un piazzista non interessa. La fortuna dello sport è che la cosa migliore sta per accadere, è imprevedibile. Non c’è il rischio di perdere lo spettatore, perché a lui interessa l’evento”.

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  • whiteyes

    Non ho Sky, quindi ho la fortuna di NON incappare per sbaglio in Fabio Caressa.
    Gli sport che hanno poco odiens televisivo (atletica leggera, cilcismo, slittino, sci di fondo, basket, pallavolo,….), in RAI sono commentati dai giornalisti più competenti e preparati.
    Una partita di calcio potrei commentarla anch’io, per dirla grossa.

  • citizenmanu

    Do in parte ragione a Bragagna, che adoro. Sul calcio però è richiesto altro. Ritengo che Bizzotto sia l’unico commentatore competente disponibile in RAI per le partite (ed è un DIO quando commenta l’ice hockey). Commenti impeccabili, mai scontati. Quegli altri raccomandatelli del servizio pubblico con i quali sono stato costretto a subirmi gli europei spizzavano incompetenza da tutti i pori. Celebri le “il pubblico britannico non pare apprezzare” mentre l’IRLANDA è sotto, e “gli irlandesi si girano per non vedere la partita” mentre ballavano la famosissina Poznan. In sky lo sa persino l’usciere che quella è una danza calcistica, passata dal Poznan al ManCity alle altre squadre che passano per di lì. Per non parlare del doppio commentatore, il pappagallo.

  • iansol

    mi schiero: grande Bragagna.

  • piccio

    Mettiamola così, Caressa non stà al nuoto come i commentatori Rai non stanno a calcio e F1, e mi fermo qui perchè li ho sentiti commentare solo questi e fanno pena.
    E poi se proprio vogliamo dirla tutta Caressa non è nuovo nel commentare il nuoto, anni addietro ricordo di averlo già sentito, nei mondiali di Roma forse.
    Insomma, Bragagna dovrebbe prima guardarsi intorno per venirci a dire che Caressa è un pessimo commentatore per una gara di nuoto, io prima ascolterò e poi commenterò.
    P.S. Non è che stanno rosicando un pò in Rai ora che dovranno schiarire anche sul decoder Sky??

  • maragines

    Allora, calcio escluso. Ok.
    Sono d’accordo con chi mi ha preceduto. Ma al tempo stesso io che non ho mai ascoltato ‘sto qui, capisco di cosa si parla: sono le telecronache che hanno sempre fatto in Mediaset. Odiose.
    **
    E aggiungo: lo sport che conosco e ho praticato per anni è il rugby. Il rugby commentato su La7 è una pena. A partire dal nome che danno allo sport (che diventa “rebbi” nella pronuncia italoinglese dei telecronisti impediti). Su Rai le cose andavano un poco meglio. E lo stesso dicasi per altri sport che ho praticato e sentito commentare: in Rai le cose vanno più che bene.

  • schema

    Non fa una piega. Viva la scuola Rai, perchè se si afferma la scuola “tv privata” come qua in Spagna… preparatevi a togliere il volume alla tv e purtroppo anche alla radio. È una tortura: parlano di tutto meno della partita, ti subissano di dati che non interessano (tipo non segna su corner nella prima mezz’ora da 7 partite… e allora?), quando parlano della partita è tutto fantastico, bellissimo, spettacolare, ridono e scherzano, quando gioca la nazionale o un club nelle coppe sono spudoratamente, vergognosamente di parte. L’unica cosa bella è il “gooooooooooooooool”, anche se a volte sul 5 a 1 potrebbero risparmiarselo. Ripeto, teniamoci stretti i Bizzotto e diffidiamo dei Caressa

  • manlio3

    Pizzul in nazionale!

  • http://sgangheropoli.blogspot.com dalecooper

    Mi aggiungo al coro. Basta col caressismo, anche nel calcio vi prego. Basta pure con Cerqueti. Viva Bizzotto. E aboliamo la doppia voce.

  • gioso

    Il numero uno, quello che dovrebbe fare da “modello” è Flavio Tranquillo con Federico Buffa. Il resto non regge il paragone.

  • leegas

    Sono contento ci siano tanti fan di Bizzotto. Anche io lo ritengo un telecronista poco pirotecnico ma competente e asciutto. Meglio delle “sportellate”, dei giocatori chiamati per soprannome, dei telecronisti tifosi.

  • GranVia

    La differenza verra’ fatta dai commenti tecnici, che sulla Rai sono penosi.
    Penso al penoso squadrone di quelli del calcio: Sandro Mazzola, Italo Cucci, Marco Mazzocchi, Enrico Varriale, Carlo Paris, Gianni Bezzi, Amedeo Goria (e di quest’ultimo ricordo ancora la sua migliore intervista… http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2005/09_Settembre/25/iene.shtml )

  • p!

    Ma che bello accorgersi di non essere solo nel non poterne più di questo volgare processo di spettacolirazzazione in ogni cosa. A mascherare invece la poca sostanza del prodotto venduto.
    Viva Bragagna e la sua competenza reale, asciutta, incisiva e mai urlata.

  • speenoz

    @whiteyes
    Prova a guardarti una partita (intera) del campionato di baseball su RaiSport e poi ne parliamo. Quando ti risvegli.

  • hermann

    Rendiamoci conto che i piagnistei e le denunce contro la spettacolarizzazione, stile sessantotto, hanno veramente fatto il loro tempo. E’ molto più bello vedere un evento sportivo (o il telegiornale, o i programmi di approfondimento) raccontato su Sky, perché i giornalisti sono più brillanti ed i commenti generalmente più interessanti. Non si dimentichi che Sky deve farsi largo in mezzo a un duopolio Mediaset-Rai, dove i due incumbent non lesinano colpi bassi (vedi recente sentenza su comportamento anti competitivo della Rai). L’infrastruttura Sky non è pagata dai contribuenti – in modo esplicito attraverso il canone, o subendo la rendita di posizione dei due oligopolisti, ovvero: vent’anni di proventi pubblicitari indisturbati, a fronte di programmi sempre più dozzinali, che peraltro non esaltano nemmeno le professionalità magari presenti nelle stesse Rai-Mediaset (forse Bargagna dovrebbe riflettere, se si reputa tra le professionalità ingiustamente avvilite dalla strategia dell’azienda). In questo contesto, non sorprende che Sky cerchi di catturare l’attenzione ANCHE attraverso una certa spettacolarizzazione, talvolta forse troppo accentuata, sono d’accordo. Ma se questo è lo scotto da pagare perché Sky esista, sono ben contento di sorbirmi talvolta una qualche telecronaca sopra le righe: ciò non toglie quasi nulla alle tante emozioni che Sky mi ha regalato in questi anni e che sono il motivo per cui fondamentalmente non sento più il bisogno di guardare Rai e Mediaset.

  • whiteyes

    @speenoz
    In effetti il baseball “nun se pò sentì” su Raisport (anche se ci ho provato), e infatti non l’ho citato, la mia era una “media spannometrica”, ma abbastanza veritiera.
    Anche le gare di sci alpino, fatta eccezione per i commenti tecnici di Paolo De Chiesa (per gli uomini) e Barbara Merlin (per le donne), è abbastanza indigeribile.

  • adureme76

    è palese che Hermann lavori a Sky!

  • hermann

    La tua è una battuta carina, ma rorniamo alla realtà: preferirei sicuramente lavorare a Sky facendomi largo grazie alle mie qualità e ai miei meriti (o demeriti), piuttosto che lavorare alla Rai dove la carriera la faccio per parentela/cooptazione politica/raccomandazione (ci siamo domandati come mai i commentatori della Rai siano mediocri?). Per non parlare di Mediaset dove chiaramente la carriera non può che essere come minimo influenzata dal manifestare aderenza alla linea politica dell’editore.

  • werner58

    Clonate Pizzul.

  • ipponax

    Concordo sulla clonazione di Pizzul, uno che l’italiano lo sapeva parlare, senza riempirsi la bocca di “incredibile”, “che numero”, “sciabolata” ad ogni tocco poco più che normale del giocatore della squadra per cui si tifa.
    Ricordo i tempi di “Mercoledì sport”, quando si trasmetteva una partita di Coppa UEFA o Coppa delle Coppe, magari da qualche improbabile cittadina finlandese o bulgara: non mancava mai di dire 2 parole sulla città; dove stava, abitanti, eventuali monumenti, un po’ di storia. Altro stile.

  • lorenzo72

    Viva Pizzul e i suoi “gol – come vedete – di pregevolissima fattura”.

  • Luigi Muzii

    Caressa è il frutto della televisione mediasettizzata, che alterna con leggerezza gli smoking al sabato sera e Barbara D’Urso: quella in cui manca la misura.
    Non sono così vecchio da ricordare Carosio, ma lo sono abbastanza per ricordare Nando Martellini (e la semifinale di Messico ’70 o la finale di Spagna ’82) e Paolo Rosi, lui sì mitico e la sua telecronaca di Benvenuti Vs.Griffith e Benvenuti Vs. Monzon o del salto a 2,01 di Sara Simeoni, come Alberto Giubilo che commentava solo l’ippica e Adriano Dezan che commentava solo il ciclismo. Ho conosciuto anche Ezio Zermiani, quando ancora faceva il “secondo” a Mario Poltronieri, che commentava solo i motori, ma era contestatissimo dalle riviste specializzate. Martellini non piaceva a mio padre, secondo il quale Carosio era insuperabile, e né a me né a lui piaceva Pizzul, già da quando commentava le partite di serie B. Non rimpiango Maurizio Barenson e Paolo Valenti, ma mi divertivo un mondo con i collegamenti improbabili di 90° minuto, a cominciare da Paolo Carino per finire a Luigi Necco. Non rimpiango nemmeno Gianni Brera commentatore alla Domenica Sportiva, che non guardo più anche grazie alla moglie rifatta dell’ennesimo miliardario e ai comici che si improvvisano commentatori. Forse anche perché accanto a Brera c’era un certo Beppe Viola.
    Insomma, Caressa è lì perché evidentemente funziona. Almeno con il pubblico di oggi, educato ai caressa. Rassegnamoci, è il pubblico che lo vuole, lo stesso che poi va a votare…

  • sire

    perchè? commentare bene un evento qualsiasi è giornalismo?

  • sire

    cmq, in rai sono pochi quelli che si salvano e si fa prima elencarli: pancani con cassani (sarà perchè bulbarelli era indigeribile…anche se de zan era un’altra cosa). antinelli con de giorgi (ma non con lucchetta, che dovrebbe smettere di dire sgabongia o altri termini che si inventa lui). bragagna con sacchi va. bragagna con un qualsiasi fondista non va (ma temo dipenda dal carattere e dal timbro di voce del fondista). e poi? poi basta. direi.

  • p!

    @LUIGI MUZII
    Numero 1, davvero.
    In quell’elenco ci metterei anche le telecronache tennistiche di Rino Tommasi con Gianni Clerici. Superbi e insuperabili.

  • p!

    ah, per esattezza i due del tennis li guardavo su Koper Capodistria tv (http://it.wikipedia.org/wiki/TV_Koper_Capodistria) non in Rai.
    Ma lo stile era quello di quei commmentatori citati.

  • braccale

    Muziiiiiiii se non rimpiangi Gianni Brera e Beppe Viola, ti meriti Caressa in quadrifonia.
    Il miglior commentatore sportivo di tutti i tempi è il mitico Bisteccone Galeazzi, insuperabile mix di glamur, scuola-rai, ritmo e tono della conduzione. Italo Cucci da internare per banalità a profusione.

  • gioso

    Visto che sono imminenti le olimpiadi questo è il mio podio:
    oro – Flavio Tranquillo e Federico Buffa
    argento – Rino Tommasi e Gianni Clerici
    bronzo – Pancani e Davide Cassani
    menzione speciale Rino Tommasi per la boxe

  • citizenmanu

    Bragagna sarà pacato e tranquillo, ma con il suo commento ho pianto lacrime di gioia ad Atene 2004 per la vittoria di Baldini nella maratona. In quel momento ha dimenticato qualsiasi aplomb.

  • OmarLittle

    posso capire che lo stile di Caressa possa risultare indigesto a qualcuno (a me piace, poi indagherò sul nesso di tutto ciò con l’espressione del mio voto), ma per cortesia non si provi nemmeno a paragonare il livello di sky con quello della rai di oggi, direi ampiamente al di sotto dei limiti della decenza. agli Europei abbiamo assistito a cose inenarrabili. non parlo di stile o approccio al commento, o di lessico, parlo dell’ABC, la conoscenza della materia, in questo caso il calcio internazionale. era evidente a chiunque che quei signori (eccezion fatta per il citato Bizzotto) non sapevano di quello che parlavano, una pena, con una punta inarrivabile: Gianni Bezzi. del resto non me la sento nemmeno di infierire: di fatto sono ormai disabituati, cosa commentano? quante partite all’anno? di cosa? sono ormai irrilevanti.

    e vogliamo parlare di mazzoni? uno che non riconosce nemmeno i piloti, che non ha spesso durante un GP la minima cognizione di quello che sta accadendo. grazie che poi ci si deve aggrappare ai ricordi in bianco e nero della rai che fu! e che tra l’altro, e non mi pare cosa irrilevante, operava in perfetto monopolio, senza la possibilità di un confronto! ora il confronto c’è, e l’esito è quasi sempre impietoso. mi dispiace per l’ottimo Bragagna, ma mi pare un’uscita un po’ da ‘rosicone’, più o meno come quando durante gli Europei i commentatori vari sottolineavano l’esclusiva della trasmissione. patetici, visto che ormai dall’anno prossimo gli rimangono solo le bocce (altro sport in cui il buon Pizzul eccelleva, tra l’altro).

  • paolo60

    A me caressa non dispiace, anzi. In ogni caso fare le telecronache non c’entra col giornalismo, ma con la capacità di intrattenimento. Non capisco l’osservazione. Nel telecronist Rai c’è storicamente di tutto. Martellini facena trsitezza, diceva “gol” circa 20 secondi dopo che era stato segnato. Per lo sci non ce n’è mai stato uno mezzo che fosse mezzo. Focolari ai tempi di Tomba era una cosa raccapricciante, mentre il itico Gattai imperversava su TMC. Oddo nel tennis era patetico, mentre gtrandissimi Tommasi e Clerici, ma anche la Pericoli su TMC era meglio. Oggi come oggi non so nemmeno più quali sport trasmetta la Rai. Non il calcio (negli ultimi europei ho avuto la tentazione di tenere per gli spagnoli in finale), non il tennis, non lo sci. Ma la rai, trasmette sport? davvero?

  • barlafuzzy

    “La fortuna dello sport è che la cosa migliore sta per accadere”
    È proprio per questo che preferisco Bragagna. Perché è cosciente, e lo esprime con il lavoro che fa, che la spettacolarizzazione di un evento che di per se è già spettacolo è un trucco da venditore di pentole.
    Non è una questione di stile, ma di atteggiamento nei riguardi della materia e in questo Caressa è fin troppo esplicito nel voler sostituire, caricando sempre tutto al massimo, la persona col personaggio.
    La telecronaca è racconto e il racconto è prima di tutto una questione di linguaggio e di registri e qui siamo davvero su due piani diversi. L’inadeguatezza a certi temi della finta pelle si percepisce nella vacuità delle risposte che da.

  • idonthavetimeforthiscrap

    Galeazzi!

  • manfredino

    Franco Bragagna su questo ha ragione. Ma solo su questo.
    Anche se personalmente, e mi pare di essere in minoranza tra i commentatori che mi hanno preceduto, trovo Bragagna davvero troppo innamorato di se stesso (con buffi risultati quando elenca i nomi di atleti dagli esotici cognomi originari del Corno d”Africa o isolette del Pacifico…)
    Si parla addosso e si piace tantissimo, perdendo di vista l’Evento. Evento che dovrebbe essere (e spesso è) in sé così spettacolare da non avere necessità di commento caratterizzato.
    Quindi il suo “stile” sarà certo diverso dal “caressismo” ma il pulpito di Bragagna non mi pare il più adatto per criticare il lavoro altrui. Dopo diverse Olimpiadi letteralmente massacrate dalla Rai, apprestandomi ad assistere allo scempio della prossima, penso di avere buoni elementi per giudicare.
    Preferisco di gran lunga il commento di Attilio Monetti che se la caverebbe benissimo da solo se solo non fosse circondato da narcisisti.

  • postpo

    Grande Bragagna!
    Seguo tutte le maratone spalle alla tv ( chi è quel pirla che si guarda per due ore gente che corre…?) e il suo commento è uno spettacolo!

    Fate commentare a caressa una maratona e poi mi dite…

    Sky è da lobotomizzati…

  • robz

    Fai commentare una partita di calcio a Bragagna e sai che spasso…
    @Postpo: Le telecronache di Sky (mediamente) non sono male.
    Es: icronisti dell’NBA sono eccezionali (come scrive sopra Gioso). In RAI quando affrontano partite di basket sono raccapriccianti. E lo sono da sempre.
    E anche quelle di rugby, a me che non capisco niente, piacciono.
    Ognuno sa fare il suo, ma mettersi a dire che sky è per lobotomizzati… insomma non è proprio intelligentissimo, probabilmente hai visto pochi programmi di skysport.

  • whiteyes

    Devo obiettare a Paolo60 il commento tecnico delle gare di sci alpino di Paolo Chiesa sono sempre (dico sempre) azzeccate.
    Quando cicca i pronostici è il primo a darsi del “pirla”.
    Grande Paolo.

  • hermann

    Ho praticato per molti anni lo sci a livello agonistico e pur essendo molto affezionato a questo sport, per mancanza di tempo nel ’95 (circa) ho smesso di guardare le telecronache. A quei tempi, uno dei migliori commentatori, caratterizzato da uno stile molto abrasivo ma assai competente, era Mario Cotelli. Pensavo: stranissimo, non è stato nemmeno nominato qui nei commenti, chissà perché? Beh, cercando su google sembrerebbe essere opinionista Sky. Giuro che non lo sapevo! Ovviamente questo non fa che confermare il fatto che su Sky generalmente finiscono i più bravi.