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Rossella Urru è stata liberata
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Rossella Urru è stata liberata

Dopo ore di voci e notizie non ufficiali, il Ministero degli Esteri ha confermato

18 luglio 2012

Rossella Urru, l’italiana sequestrata in Algeria a ottobre dello scorso anno, è stata liberata oggi in una non ancora precisata località del Mali. La notizia è stata confermata dal Ministero degli Esteri dopo le 19, dopo che voci non sicure si erano accavallate durante tutto il pomeriggio, a partire da un primo annuncio pubblicato dal sito del Foglio che ne aveva saputo da proprie fonti non indicate. Ha detto il ministro Terzi:

«È una bellissima notizia. Rossella Urru è stata liberata e sta per entrare in contatto con il capo dell’unità di crisi. Forse occorrerà qualche mezz’ora prima di poterla avere veramente con i funzionari e le altre persone. Ho portato alla famiglia di Rossella i saluti del Capo dello Stato che ha seguito personalmente la vicenda. Rossella Urru rappresenta il simbolo dei valori del coraggio e dell’eroismo delle nostre donne»

Rossella Urru ha 29 anni ed è una cooperante italiana. È stata rapita in Algeria lo scorso 22 ottobre da un gruppo di estremisti islamici, insieme ad altri due volontari spagnoli, Ainhoa Fernández de Rincón e Enric Gonyalons.
Urru lavora per una ONG che si chiama CISP (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli) e al momento del rapimento era coordinatrice del campo profughi per rifugiati saharawi di Hassi Rabuni, nei pressi di Tindouf, in Algeria. Negli scorsi anni aveva portato a termine quattro missioni presso i campi saharawi e altre tre missioni in diversi contesti internazionali.

Il gruppo terroristico che ha rivendicato il rapimento si chiama Jamat Tawhid Wal Jihad Fi Garbi Afriqqiya (Movimento Monoteista per il Jihad in Africa occidentale), ed è una costola dissidente dell’AQMI (Al Qaeda nel Maghreb Islamico).

Il 3 marzo Al Jazeera ha annunciato la liberazione di Urru citando la testata Sahara Media, ed è stata ripresa rapidamente e con poche cautele dai media italiani e internazionali. Nelle ore successive sia Sahara Media sia Al Jazeera hanno dato ufficiale smentita.

Il 2 maggio l’agenzia di stampa francese AFP (Agence France Presse) ha diffuso la notizia secondo cui i rapitori avrebbero chiesto un riscatto di 30 milioni di euro, notizia che era già circolata circa due mesi prima, ma è stata confermata solo in quella circostanza. L’AFP ha dichiarato di aver contattato direttamente Adnan Abu Walid Sahraoui, un portavoce del Movimento Monoteista per il Jihad in Africa occidentale.

 

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  • idonthavetimeforthiscrap

    vabè inizio io: quanti milioni di euro ci è costato, stavolta?

  • propositionjoe

    fiada ora :-) Sono felice

  • giovannim

    @ donthavetimeforthiscrap +1
    Il governo italiano è dopo L’Arabia il più grande finanziatore del terrorismo islamico.

  • henrygale

    ok, meglio mandare un po’ di soldati e poi, ops, scusate, se muore come il povero Lamolinara pazienza, però abbiamo risparmiato qualche soldo.

    è un tema difficile tanto quanto è facile semplificare come ho fatto io e come leggo quassù in due commenti.

    da sardo, comunque, quoto propjoe.

  • dagda

    Quoto henrygale, la tentazione di semplificare specularmente al primo e al terzo post e’ grande.
    Ovviamente sono solo gli italiani che pagano i riscatti, gli altri lasciano crepare o liberano chirurgicamente, isn’t it?.

  • robz

    Lasciando perdere che tra le altre cose non si parla di riscatto ma di rilascio di prigionieri in cambio…
    Lasciando pure perdere che si sta parlando di una persona che era lì per lavoro e il suo lavoro consiste nell’aiutare dei disperati. Non era lì per turismo.
    Cosa sarebbe stato giusto fare? Abbandonarla e chi se ne frega?

  • idonthavetimeforthiscrap

    @Robz
    Quindi la tua posizione è che certi riscatti vanno pagati, anche se i soldi vanno nelle mani di gente che li userà per portare avanti la propria agenda che comprende, fra le altre cose, ulteriori rapimenti. Prendo atto e accetto il tuo diritto ad avere un’opinione.

    Rimango però della mia, che è che se il tuo lavoro consiste nell’andare in zone dove corri il rischio di venire rapito, magari serve qualche precauzione/assicurazione/qualcosa. O non andarci.

  • viola100

    Non posso che essere contenta del fatto che la Urru sia stata liberata ma:
    - Non era lì per lavoro. Era una volontaria. Doveva essere a conoscenza del fatto che il Mali è un paese pericolosissimo. E che uno dei rischi più frequenti nel quale incorrono i volontari nei paesi africani è di venire rapiti.
    - per liberarla sono stati sborsati 30 milioni di euro. 10 milioni solo per lei (gli altri 20 milioni per gli spagnoli che erano stati rapiti con lei)
    - mi chiedo il senso di tutto questo: mandiamo dei ragazzetti a gratis a fare qualche attività di volontariato (della quale vorrei peraltro conoscere i reali benefici) senza che questi abbiano né esperienza né una vaga idea di quello che troveranno in quei posti. Anche se in teoria dovrebbero. Dei criminali li rapiscono. Noi regaliamo loro 3 milioni ogni volta che lo fanno. Con quei 3 milioni loro comprano armi, continuano a fare quello che hanno sempre fatto, continuano a rapire.
    - Aggiungo solo una cosa. Ve li ricordate i sequestri in sardegna? Sono finiti solo quando lo Stato ha detto “io non pago più”.

  • skelfrog

    Noto una certa isteria nel tono di alcuni che stigmatizzano il primo ed il terzo commento.
    Gli autori dei quali vengono visti come cinici senza cuore.
    Nessuno sano di mente avrebbe abbandonato la Urru a se stessa.
    Accusare di questo chi non la pensa nel modo “corretto” è quanto meno spregevole.
    Quando invece trattasi solo di una minoranza di non allineati ad un certo bel pensiero, che semplicemente si domanda se non sia il caso, una volta a casa i vari soggetti coinvolti, di piantarla di consentire ad altri di cacciarsi troppo irresponsabilmente nei guai.

    Poi, non so se è anche il caso della Urru, ma in generale tenderei a non sacralizzare aprioristicamente la figura del cooperante.
    Per una certa aliquota si tratta di lavoro.
    Con il quale mantengono famiglie, accendono mutui, ecc.
    Insomma, un approccio alla questione un pochino più equilibrato, meno fideistico.

  • propositionjoe

    Quando i commenti smettono di essere cinici e diventano semplicemente stupidi?

  • idonthavetimeforthiscrap

    Era un esempio pratico?