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Otto morti nell'esplosione di un autobus in Bulgaria
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Otto morti nell’esplosione di un autobus in Bulgaria

Erano turisti israeliani: Netanyahu ha accusato l'Iran e ha promesso "una risposta forte"

18 luglio 2012

Un’esplosione in un autobus che trasportava un gruppo di turisti israeliani all’aeroporto di Burgas, sulle coste del Mar Nero in Bulgaria, ha ucciso otto persone e ne ha ferite una trentina.

L’aeroporto di Burgas è stato chiuso e i voli sono stati dirottati verso l’aeroporto di Varna. Burgas è una città di circa 200 mila abitanti e un importante centro turistico. Secondo l’agenzia di stampa bulgara Novinite, il presidente, il primo ministro e il ministro dell’interno bulgaro si stanno dirigendo sul luogo dell’esplosione.

Secondo la ricostruzione di un portavoce del ministero degli Esteri israeliano, Jonathan Rosenzweig, un volo da Tel Aviv è atterrato a Burgas intorno alle 16.45 ora locale (le 17.45 in Italia), e l’esplosione è avvenuta circa 40 minuti più tardi in un’area di parcheggio dell’aeroporto, mentre i turisti si stavano dirigendo verso i propri hotel. Nelle immagini trasmesse dalle TV israeliane si vedono diversi altri veicoli in fiamme vicino a quello che rimane dell’autobus esploso. Secondo alcuni testimoni, sul mezzo erano già salite circa 40 persone.

Anche se non ci sono dichiarazioni ufficiali delle autorità bulgare sulla natura dell’attacco e sui suoi autori, i mezzi di comunicazioni israeliani hanno quasi subito dato credito al fatto che si trattasse di un attentato terroristico: il sito di Haaretz in lingua inglese ha iniziato un liveblog, poco dopo l’esplosione, intitolandolo “Almeno 7 persone uccise in un attacco terroristico contro israeliani in Bulgaria”, collegando esplicitamente nel sottotitolo l’esplosione al fatto che il 18 luglio di diciotto anni fa ci fu un attacco terroristico contro la comunità ebraica di Buenos Aires. L’agenzia di stampa Associated Press aveva raccolto le prime dichiarazioni di un portavoce del ministero degli esteri, Paul Hirschson, che aveva detto di “non sapere” se si trattasse di un attentato. Pochi minuti prima delle 19, la stessa Associated Press ha riportato le parole del primo ministro israeliano Netanyahu secondo cui “tutti i segni portano all’Iran” in quanto è successo in Bulgaria, e che Israele darà “una risposta forte al terrore iraniano”.

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  • franzkafka

    Il Governo Israeliano non mostra pietà di fronte alle vittime, Netanyahu non si fa scrupolo di strumentalizzare i morti per trovare scuse per la guerra, organizzata già da molto tempo contro l’Iran. Speriamo che NON sia la volta buona.
    Prima di blaterare a vanvera e di farsi sospettare di cercare un casus belli, i dirigenti israeliani dovrebbero attendere e accettare i risultati di una inchiesta internazionale imparziale.
    In caso contrario solo propaganda di guerra dal valore di verità zero.

  • http://www.zingarate.com lowresolution

    Trovo interessante questa ostinazione a pensare che l’imparzialità stia solo da una parte. Qui qualcuno difende paesi governati da dittature e con parecchi problemi di democrazia, diritti civili e libertà individuale che vogliono deliberatamente e ostinatamente spazzare via in modo violento l’unico paese moderno e democratico dell’area, attaccando civili inermi con atti di puro terrorismo.

  • franzkafka

    @lowresolution

    Hai ragione, non è il caso di cadere in un tentativo di divisione tra buoni e cattivi. Questa confusione però stai rischiando di farla anche tu. Invece di citare l’israeliana (civile e democratica ovviamente) occupazione e usurpazione delle risorse della Palestina, mi limiterò a ricordare che è in atto una situazione di guerra tra Israele e Iran-e-paesi-alleati da molti anni.

    Da una parte, solo per dire due cose, l’uccisione di scienziati con bombe magnetiche applicate alle auto entro il territorio iraniano è stata attribuita senza smentite ad israele; finanziamenti/armi occidentali a guerriglieri islamici in siria (c.d. esercito libero) che fanno saltare palazzi ministeriali con tutto quello che c’è attorno.

    D’altra parte anche l’Iran pare non far mancare nulla ad israele: a New Delhi un funzionario dell’ambasciata israeliana è saltato in aria sempre con una bomba magnetica attaccata all’auto. Omicidio attribuito dai commentatori all’Iran.

    Per il conto tragico dei morti e le circostanze esatte di questa guerra di servizi segreti, vedi qui: http://www.fanpage.it/israele-iran-cronaca-di-una-guerra-annunciata/

    Ora, io posso anche credere, come puro atto di buona fede, che l’attentato in bulgaria sia davvero opera dell’iran (il che al momento è tutto da dimostrare), ma non possiamo non riconoscere che se fosse, sarebbe un atto di una guerra che continua da anni da due parti, non proprio una “atto di puro terrorismo”. E che la responsabilità di una eventuale escalation sarebbe solo di chi l’escalation la provoca.

    Nel caso specifico, sono mesi che si sa che il governo israeliano sta pianificando un attacco militare massivo contro l’iran, che gli osservatori giudicano pericoloso, dalle conseguenze imprevedibili per la pace e la stabilità di tutti. E questa è la ragione della mia preoccupazione.

  • anonymo

    @ LowResolution
    serenamente ti consiglio di leggerti il libro “Euroil”! Informarti sull’ Isola di Kish, sui petrodollari, sul reale motivo per il quale l’impero USA ce l’ha a morte con l’Iran. La democrazia non centra niente!Tutto parte decine e decine di anni fa!!! E’ solo una questione economica e di potere, di conquista vera e propria! Ma ti pare che un paese cosi’ sporco e corrotto come gli USA importa realmente democrazia? Loro(inteso come elite) sono il primo cancro del mondo Lascia stare Bruno Vespa, spegni del tutto la TV, usala solo per guardarti un buon film! Un saluto

  • http://www.zingarate.com lowresolution

    Uno sproloquio sereno.

  • lorenzo72

    è davvero sorprendente leggere che una bomba su un bus turistico non sarebbe un “atto di puro terrorismo”.
    da quando ammazzare dei civili di un altro stato sul suolo di uno stato terzo sarebbe un atto di guerra?