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— Politica

L’affollata giunta provinciale di Messina

Ha il maggior numero di assessori in Italia, racconta Repubblica

12 luglio 2012

La giunta provinciale di Messina, scrive Emanuele Lauria su Repubblica, guidata dal presidente Giovanni Ricevuto, è composta da 15 assessori. Un numero superiore a quello delle giunte provinciali di tutte le altre province italiane.

Gli avversari politici, con scarsa fantasia, l’hanno chiamata giunta elettorale. Ma quella che Giovanni “Nanni” Ricevuto ha messo su, in riva allo Stretto, è qualcosa di diverso, di più, di ineguagliabile. È la più affollata amministrazione provinciale d’Italia: quindici assessori, oltre al presidente. Milano, Roma e Napoli, che hanno una popolazione cinque o sei volte superiore rispetto a Messina, ne hanno tre in meno. La Provincia di Torino ha una giunta di “soli” 11 componenti. Catania, a un centinaio di chilometri di distanza, non va oltre otto. Sì, un record. Che fa a pugni con le cure dimagranti per le Province, con i tagli e gli accorpamenti contenuti nel decreto sulla spending review. La Sicilia autonoma non si allinea: anzi, fa dell’ente inutile una cattedrale.

Ricevuto, 70 anni, avvocato ed ex parlamentare socialista, oggi esponente del Pdl, non ha avuto remore nel rinforzare la squadra: cinque poltrone in più e via. Chiedevano spazio l’Udc, Grande Sud di Gianfranco Micciché e i ras locali del Popolo della Libertà: un assessore in quota al vicepresidente dell’Assemblea regionale Santi Formica ma uno pure al deputato Nino Germanà, per non scontentare nessuno. C’è una ricandidatura da preparare, bisogna ingraziarsi gli amici. In fondo, basta frammentare le competenze: separare la delega all’ambiente da quella ai parchi e alle riserve, il turismo dalla cultura. E lasciare un posto per l’assessore “al contenzioso”. Non è sufficiente, evidentemente, l’ufficio legale dell’ente.

(continua a leggere su Repubblica)

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  • pj72

    la Sicilia ADESSO sta diventando un problema.
    il governatore che da incarichi a gente in carcere
    l’ass.reg.sic che ha nr da nord europa e prestazioni da nord africa
    ci sono più dipendenti regionali del governo britannico

    la sicilia guarda altera l’italia in crisi, si tiene il 100%delle tasse, ha 60 deputati alla camera (il 10%!)con soli 4mil. di abitanti, un’economia feudale e parssitaria.
    è autonoma, la nobile sicilia, coi soldi di tutti gli altri, però.

    la sicila è ADESSO UN PROBLEMA SERIO.
    w la sicilia
    i siciliani non pervenuti

  • wizard

    Perché tipicamente queste notizie riguardano il sud d’Italia?

  • http://www.zingarate.com lowresolution

    La regione Sicilia da sola ha oltre 2 miliardi di debiti, in forte aumento tendenziale (+41% sul 2010 secondo la Corte dei Conti) e quasi 19 Miliardi in mutui. Il collasso è molto vicino. Il problema è che autonomia o no, quando esploderà il bubbone dei debiti giganteschi della Regione Sicilia e delle sue amministrazioni locali chi ripianterà il dissesto? Stiamo parlando di numeri da piccolo stato Europeo. La Sicilia rischia di essere come la Grecia una bomba innescata che affonderà il paese intero.

  • piccio

    @Wizard
    Perchè nel centro-nord “mangiano” in modo differente.
    Nel sud si “mangia” così.
    E’ solo differente, non diverso.

  • piccio

    Se devo essere sincero non è il numero di assessori o dirigenti che mi spaventa o mi dovrebbe far spaventare.
    Ma quello che fanno e non fanno.
    Sono altri i numeri che gelano il sangue.

  • http://www.zingarate.com lowresolution

    Il problema non è se e quanto ‘mangino’, ma i risultati. Anche in Germania ‘mangiano’ eccome, ma alla fine tutto funziona come si deve e i conti sono più o meno sotto controllo. In certe zone d’Italia purtroppo si ‘mangiano’ tutto e oltre, e non resta nulla.

  • marquinho

    @Wizard e altri
    è vero che certi fenomeni sono più diffusi al sud, ma la gestione dissennata del pubblico non è questione solo meridionale: i casi Alessandria e Parma sono noti e Torino forse meriterebbe più attenzione.

  • pj72

    @marquino

  • pj72

    @marquino e piccio
    è come se diceste che nord e sud si equivalgono.
    mi sembra non sia difficile ammettere che NON è così.
    è solo in chiave comaativa che si capisce che palermo non è torino, anche a parità di debiti (ma non è cosi)
    non si può sempre essere politicamente corretti nel dire che tutto il mondo è paese.
    vivere in sicilia è diverso che in piemonte, emilia, veneto, trentino, lombardia, friuli.è evidente in tuto, dai servizi, dalle strade, dai parchi pubblici, dalla raccolta rifiuti…tanta roba.
    in demorazia, all’univerità, mi hanno insegnato che un tasso di corruzione e ruberie è “fisiologico”. al sud è, invece, pandemia. il sud (campania , calabria e sicilia) siamo alla bancarotta civile,politica, economica e morale.
    no, non è tutto uguale STO PAESE, perchè le pesone sono differenti e la gestione della cosa pubblica pure.

  • giaime

    Non so che cosa dire, se non che è veramente uno schifo. Spolpano la carne fino all’osso, ma la cosa che mi lascia esterrefatto è che poi alle elezioni questi vincono di nuovo. Com’è possibile? Come si può spezzare questo circolo vizioso?

  • marquinho

    @pj72
    Dov’è che ho detto che nord e sud si equivalgono? Ho solo segnalato che alcuni casi, molto gravi, per nulla fisiologici – il dissesto finanziario di una città è diverso da un assessore che prende la polpetta – sono accaduti anche al Nord. È un monito a chi, come il sottoscritto, vive in quella zona d’Italia, di non pensare che certe cose accadano solo al sud ma di innalzare il livello di attenzione anche a casa propria. Una lunga tradizione di buona amministrazione può andare a ramengo se si trascurano i segnali d’allarme.