Il Post
Meglio Italo o i Frecciarossa?
— Italia

Meglio Italo o i Frecciarossa?

Vito Kahlun ha messo a confronto su Linkiesta i due treni ad alta velocità sulla tratta Roma - Milano, dando le pagelle ai servizi

10 luglio 2012

Sul suo blog su Linkiesta, Vito Kahlun ha messo a confronto i servizi offerti dai Frecciarossa con quelli del nuovo treno ad alta velocità Italo di NTV. La prova è stata effettuata sulla linea Roma – Milano prendendo Italo all’andata e un Frecciarossa al ritorno.

Lo ammetto: partivo con un pregiudizio positivo nei confronti di Italo. Come se non bastasse, mercoledì scorso, a pochi minuti prima della partenza da Roma Tiburtina, mi trovo ad aspettare il treno accanto ad un bambino che all’avvicinarsi del treno fa alla madre: “Che bello, per la prima volta prendo Italo!”. Sembrava uno spot televisivo, invece era vero. Non so se alla fine del viaggio il bambino sia stato felice o meno di aver preso Italo. Io, mi dispiace dirlo, non lo ero affatto..

LE PAGELLE

Tariffe e acquisto online
Italo: 6
FrecciaRossa: 8,5
Quando ho trovato andata e ritorno, con Italo, a 60 euro mi son detto: “oh pe’ bacco!”. E in effetti il prezzo era molto competitivo. Poi, però, ho avuto un imprevisto e ho dovuto spostare il ritorno. A quel punto – mio malgrado e per mia colpa – ho scoperto che tutto ciò che potevo fare con il biglietto di ritorno era venderlo. Cambio del biglietto o rimborso non erano ammessi per il tipo di offerta che avevo acquistato (lo stesso vale con le tariffe “super economy” di Trenitalia). Così mi sono messo a cercare un altro biglietto. A quel punto ho acquistato un biglietto per il FrecciaRossa, tariffa economy a 49 euro, che permetteva il cambio del biglietto in caso di imprevisti.
Ad ogni modo per capire perché ho dato 6 a Italo leggi la voce “Poltrone & Spazi”.

Pulizia
Italo 9,5
FrecciaRossa 7+
Sarà che i treni sono nuovi, o che il personale è più meticoloso, ma i treni Ntv al loro interno luccicano molto di più di quelli di Trenitalia. In tutto e per tutto.

WiFi
Italo 0
FrecciaRossa 8
E’ inutile stare lì a menarla sull’importanza del servizio WiFi sulla tratta Roma-Milano. Il punto è che su Italo il WiFi non funzionava. Non vi dico l’incazzatura…

Poltrone & Spazi
Italo 6 (sopra il metro e 80) 8 (sotto il metro e 79)
FrecciaRossa 7,5
Qui mi son sentito preso un po’ in giro da Ntv. Ora vi spiego perché. Sono alto 1,86 e al momento dell’acquisto online dei biglietti per l’Italo mi viene chiesto qualcosa di questo tipo: “preferisce la carrozza Cinema o più spazio per le gambe?”. Io, ovviamente, scelgo lo spazio per le gambe. Una volta salito sul treno (carrozza 8, posto 3) lo spazio atteso non c’era. Il posto che mi era stato assegnato non era affatto comodo (per quelli alti come me Italo, in seconda classe, non è il massimo della comodità) mentre, poco lontano da me, erano libere due poltrone che sarebbero state l’ideale.
Sul FrecciaRossa, invece, ho viaggiato abbastanza comodo.

continua a leggere su Linkiesta

TAG: , , , , , ,
  • andre87

    E mentre si discute della comodità delle poltrone del Frecciarossa, gli anziani muoiono (e tutti gli altri non se la passano bene) su vecchi regionali senza aria condizionata che si rompono in mezzo ai campi della pianura padana.

  • maragines

    I discorsi sono ridicoli. E non poco.
    Il migliore voto per Trenitalia nel caso dell’acquisto è del tutto ridicolo perché le cose funzionano in modo perfettamente uguale. Il giornalista è un poco cialtrone in questo giudizio. Ha semplicemente avuto la dabbenaggine di non comprare un biglietto a prezzo pieno e ha avuto la botta di fortuna di trovare un biglietto scontato di Trenitalia (non è facile, ci vuole costanza e fortuna). Al momento la politica dei prezzi rende lievemente vantaggioso Italo, non ci vuole molto a rendersene conto.
    *
    È anche molto superficiale nel giudizio del Wifi: ho viaggiato su Italo (due volte) e il servizio funzionava più che bene. Ho viaggiato centinaia di volte su Trenitalia e il servizio Wifi non funziona spesso e molto volentieri, non funziona mai quando il treno è pieno nella mia statistica (con una base dati molto più ampia a quanto leggo di Marco Imarisio).
    **
    Io sono alto 1,83 metri. E su Italo, poltrone di seconda classe sono stato comodissimo. In effetti la distribuzione degli spazi è migliore che sui treni di Giugiaro e Trenitalia, sopratutto nel caso il treno sia affollato (la mia carrozza era piena all’inverosimile).
    ***
    Quanto alla pulizia basta guardare le carrozze di Trenitalia per sapere che non sono fatte con materiali che, anche quando nuovissimi, lucciano. Anzi, il satinato abbonda, e le poltrone non essendo di pelle non potranno mai essere lucidate. I tavolini sono in finto legno, anche quello non può lucidare. Se cambia la voce da “Pulizia” a “Lucentezza” il suo giudizio diventa corretto…

  • jamesnach

    Tutto bello, fantastico e progressivo.
    Ma vorrei sapere quante persone al giorno viaggiano tra Milano e Roma disquisendo di quanto sia forte o meno il segnale del Wi-Fi e quanti schiattano su treni pendolari del ’15-’18 perennemente in ritardo, con porte rotte, aria condizionata fuori uso e sporchi da far schifo.
    Nell tratta Lecco/Bergamo – Milano, non Canicattì-Timbuctù…

  • oneiros

    Sogno un mondo in cui si possa parlare di treni senza parlare di pendolari.

    Non perchè non siano importanti, perchè semplicemente si parla d’altro. Far polemica per il gusto di far polemica non è bello.

  • jamesnach

    @Oneiros
    Ma pensa te questo.
    “Far polemica per far polemica” ‘sta ceppa.
    Io, come il sottoscritto, sono costretto a usufruire di un servizio indegno di un Paese civile, e visto che si parla di treni e di qualità del servizio, il tema sollevato è perfettamente pertinente.
    Prendo anche io Frecciarossa e quant’altro, ma la sproporzione tra righe di inchiostro versate sulla diatriba FS-NTV e la realtà vissuta da milioni di pendolari su treni di cui nessuno parla mai è assurda.
    Forse se i giornalisti, quelli del Post incluso, viaggiassero di più sui treni pendolari avremmo più articoli su tema. Mi sembra tutto molto autoreferenziale: giornalisti che parlando di altri giornalisti che commentano la qualità del servizio di treni presi da giornalisti.

  • ruzzante

    Prima di tutto vorrei far notare che l’inchiesta è sulle differenze tra Italo e Frecciarossa.
    Le polemiche sugli interregionali non hanno senso. Stiamo come al solito portando il discorso su un’altro argomento perdendo di vista quello di cui dovremmo discutere.
    Per quanto concerne l’inchiesta devo dire che è fatta abbastanza male.
    Prima di tutto si basa sua base statisticamente più che ridicola. Un viaggio su ciascun treno.
    Il voto Tariffe e Online non sono realistici e le variabili prese in considerazione scarse.
    Ad esempio che carrozze sono messe a confronto, come sono i bagni, il personale, lo spazio dove porre i bagagli etc etc etc ?

  • riccardor

    vabbé, non è un’indagine statistica, è riportata un’esperienza singola. Se il wifi funziona sempre tranne 1 volta, se quella volta tocca a me mi c’arrabbio ugualmente.
    Poteva esser fatta meglio? si.

    Per i treni pendolari: secondo me bisognerebbe pagare di più e far pagare tutti.

  • marquinho

    @Oneiros e Ruzzante
    sì l’articolo non parlava dei treni regionali per i pendolari, e i commenti sono fuori tema.
    Il punto però che è la condizione di questi treni non è mai il tema e non si tratta di una questione da poco.

  • bronzin

    Arriviamo al punto del discorso… basta commenti inutili:

    - l’articolo deriva da un post di un blog de Linkiesta.
    - non c’è alcun intento statistico. Un tipo doveva prendere entrambi i treni –> ergo ci ha fatto un articolo carino
    - si, è fatta su un viaggio solo. E si, i voti si basano solo su quello. Stop
    - i problemi dei pendolari non c’entrano una sega (scusate il termine ma qualcuno lo deve pur dire).
    - non c’entrano una sega neanche i vecchi che muoiono dunque.
    - la vita va presa con un pochino di leggerezza ogni tanto. E il contesto di ogni cosa è importante, non un dettaglio

  • ruzzante

    quindi un articolo inutile. Non mi ha fatto capire se sia meglio l’uno o l’altro.

  • vitokappa

    @Andre87: lei avrà pure ragione, ma io non potevo fare altro che riportare la mia testimonianza sull’Alta Velocità.
    @Maragines: la ringrazio per il giudizio di cialtronagine. Le faccio notare che il voto di cui lei parla non è legato al prezzo – le tariffe tra i due competitor sono molto simili – ma dalle aspettative deluse. Mi aspettavo più posto per le gambe, ma questo non mi è stato dato. Per quanto riguarda il WiFi e tutto il resto le mie sono semplicemente le pagelle di un viaggiatore qualsiasi. Non ho fatto altro che fotografare la situazione nell’istante in cui son stato lì. Per quanto riguarda il discorso “Pulizia” vs “Lucentezza” le garantisco che quel 9,5 di Italo, rispetto al 7+ di Trenitalia, è legato alla pulizia per terra, nei bagni e cosi via…
    @Jamesnach lei ha ragione, ma io faccio il blogger (non il giornalista di professione). Tendenzialmente riporto sul mio blog quel che vivo e vedo. Se avessi dei fondi per fare un’inchiesta sulle tratte regionali la farei. Così non è.
    @Oneiros: è vero, ma non me la sento di condannare la sana incazzatura dei pendolari.
    @Ruzzante: Anche un critico gastronomico fa un “viaggio in ciascun ristorante” eppure è in base a quel “viaggio” – chiamiamolo così – che viene recensito il ristorante. Vede credo che nel Paese in cui lo straodinario prevale sull’ordinario sia importante provare ad analizzare le cose nel loro ordinario funzionamento. E’ evidente che le voci selezionate erano quelle maggiormente rilevanti per me. Rispetto ai bagni posso dirle che ho trovato più puliti o “luccicanti” quelli di Italo. Relativamente al personale sia su Trenitalia che su Italo sono stati tutti gentilissimi. Per il resto grazie per il giudizio.
    @RiccardoR esatto: un’esperienza singola. E’ di questo che è fatta la nostra quotidianietà: esperienze singole.

  • vitokappa

    Bronzin mi ha anticipato :D

  • ruzzante

    @Vitokappa: se lei fa il blogger comprendo di più il suo articolo. Non mi aspetto le stesse cose che vorrei dai un giornalista.
    Concordo anche sul critico gastronomico anche se ormai, con internet, è la massa di dati a fare la reputazione di un ristorante. (ad esempio il giudizio di molti critici)

  • vitokappa

    Eh si Ruzzante: nient’altro che blogger. Quando scrivo veri e propri articoli, ovviamente, il taglio è completamente diverso. Un blog, però, è sempre un blog :)

  • http://blog.terminologiaetc.it/ licia

    A proposito di acquisti online, sarei curiosa di sapere quale sito. Non ho mai capito perché ce ne siano almeno tre (trenitalia.it, fsitaliane.it, lefrecce.it) e spesso diano disponibilità di tariffe diverse anche per ricerche fatte nello stesso momento. In orari notturni, poi, non tutti consentono sempre di portare a termine le transazioni.

  • lostella

    @licia, stavo per commentare *esattamente* la stessa cosa. qualcuno dovrebbe seriamente documentare il disagio a cui trenitalia sottopone i clienti con quel web-abominio

  • gaetanomart

    Mi pare che Italo dondoli di meno, i 300kmh pare non si sentano. Le poltrone del Frecciarossa sono un filino più comode, ma meno larghe. Cortesia e confort su Italo un pò meglio, complessivamente, che su Freccia. Rimpiango però il baretto, dove prima e seconda classe si mischiano in un tripudio di cappuccini.

    Se dovessi prendere un treno domattina, a parità di tariffe, sceglierei Italo.

    Poi, io ho fatto il pendolare un anno Bologna-Prato, e quindi capisco tutto il resto. Ma è un’altra storia.

  • http://blog.terminologiaetc.it/ licia

    @lostella, tra l’altro alcuni dei problemi sono proprio assurdi. Ad esempio, per qualche mese all’inizio di quest’anno se si cercava un treno da Lugo (RA) a Bologna, un tragitto di circa 50 km, trenitalia.it (ma non fsitaliane.it) proponeva un viaggio della durata di quasi 40 ore, perché per Lugo contemplava solo la città spagnola (dettagli qui).

  • Wilson

    I pendolari non centrano nulla con Italo e Frecciarossa perché sono utenti di un servizio pubblico, mentre quelli di Itali e Frecciarossa sono clienti di un servizio commerciale (in regime di concorrenza).
    Per questo è giusto fare recensioni comparative tra questi ultimi (servono ai clienti che devono scegliere) e pretendere dallo stato un servizio migliore per i treni “per pendolari” (magari mettendo in concorrenza anche questi, mentre ora è vietato, come ha dimostrato la vicenda Arena).
    Se sei utente di un servizio pubblico hai solo il voto come forza per ottenere un servizio migliore (sai che roba, i treni quotidiani non sposteranno mai l’esito di un’elezione e questi lo sanno e se ne approfittano), se sei cliente vai semplicemente alla concorrenza.
    ps: dove concorrenza non si può fare (tipo gli acquedotti) l’unica via rimane il voto.

  • wiz.loz

    Davvero non se ne può più di sentire le lagne dei pendolari quando si parla di treni veloci a lungo raggio. Fareste le stesse lagne su un articolo che confronta le linee aeree? Perché il concetto è esattamente questo: i treni regionali per i pendolari e i treni a lungo raggio e ad alta velocità SONO DUE COSE DIVERSE!!! Basta!

  • andre87

    @Vitokappa Chiarisco, non era mia intenzione denigrare il suo articolo, del quale avevo capito la “missione” di fondo, nè fare polemica. Semmai quella la posso fare con chi non avendo mai vissuto il problema e i disagi arrecati si permette di dire che “vorrebbe un mondo in cui si parla di treni senza parlare di pendolari”, o che i pendolari non c’entrano una sega (ah, che proprietà di linguaggio), questo purtroppo per noi e per voi avverrà solo se i problemi verranno risolti, invece di fare a tutti i costi i “fighi” con un’Alta Velocità che, a quanto pare, non è nemmeno all’altezza delle aspettative in nessuno dei due casi.

  • barlafuzzy

    Vogliamo tralasciare il “dettaglio” più importante?
    Milano Centrale vs Milano P.ta Garibaldi/Rogoredo
    Roma Termini vs Roma Tiburtina/Ostiense
    E non solo: è palese che Italo non potrà mai avere le infrastrutture (depositi) per ospitare una flotta come quella di Trenitalia. Meno personale quindi, è vero, ma anche meno treni, meno indipendenza e quindi prezzi comunque più alti.
    Senza dimenticare però che Trenitalia gira anche grazie a un contributo statale…

  • andre87

    @Win.loz Lagne dei pendolari. Eh certo, perchè sai, sono io che mi lamento che il wi-fi su un treno prende due tacche mentre sull’altro quattro. I pendolari si lamentano di problemi SERI, non della comodità di una poltroncina. QUELLA, è una lagna. Non mi lamento dello stesso problema su una linea aerea perchè QUESTO PROBLEMA NON ESISTE su una linea aerea. Quindi, prima di sparare stronzate (scusa il francesismo) pensaci due volte. E soprattutto, fatti qualche anno avanti e indietro su un treno regionale.
    Non sono due cose diverse, sono due argomenti STRETTAMENTE CORRELATI.

  • http://www.badmoney.it badmoney1

    Beh il solo fatto che il sig. Vito (de Linkiesta) abbia potuto scegliere e fare raffronti ci fa capire del perchè Italo è importante per l’economia di un paese. Senza Italo Trenitalia non avrebbe avuto concorrenti sulla tratta, quindi nessuno avrebbe potto misurare se la pulizia è adeguata o meno (perchè è variabile soggettiva dopo certi livelli), se le poltrone sono comode o meno ecc. Altra variabile, il Prezzo, da quando c’è Italo l’offerta su prezzi e sconti si è moltiplicata (chiedetevi il perchè?) inoltre vi ricordate quando esisteva solo TIM? i prezzi delle telefonate in 10 anni si sono più che dimezzati. Fino a pochi anni fa su Milano-Roma esisteva solo Alitalia, oggi esistono almeno 3 competitors, i prezzi sono crollati. Questa si chiama “concorrenza” e farà bene.

  • http://blogghetto.org michelelan

    Io non parlerei di confronto, per fare un raffronto non bastano due viaggietti fatti su un treno poi su un altro, un articolo del genere non ha nessun valore giornalistico.

    Come se un solo giro su una ferrari potesse bastare per paragonarla ad una porche..

    Senza contare che se pensate che sia il wifi il servizio da cui dipende la qualità di un viaggio siamo apposto

  • jamesnach

    @Wiz.Loz
    Certo, come no. Hai perfettamente ragione

    @Vitokappa
    La mia rimostranza è più che altro verso la selezione che si fa degli articoli, e verso l’attenzione che viene dedicata ai diversi argomenti.
    I treni a lungo raggio sono importanti? Certo, ci mancherebbe.
    Ma il loro ben o malfunzionamento riguarda una frazione delle persone che quotidianamente prendono il treno per recarsi e tornare dal luogo di lavoro.
    Che, con buona pace degli snob alla Wiz.Loz, sono anch’essi cittadini, e hanno lo stesso potere di voto di quelli che si lamentano del WiFi su Italo. Ma sono molto più numerosi.

  • faust

    un applauso a BADMONEY1, coglie in pieno il punto

  • milziade368

    Credo sia presto per un raffronto completo. In ogni caso la concorrenza fa bene a qualunque servizio, compreso il trasporto locale, dove la condivisione di una linea tra più gestori è problematica, dato l’elevato volume di traffico.
    Mi sono fatto un’idea leggendo l’articolo e i commenti, spero ne vengano molti altri… altre esperienze, altre campane.
    Anche se il trasporto locale è fuori tema, è bene che se parli perchè è uno scandalo vergognoso. Ha il difetto di essere quasi sempre basato su collegamenti punto a punto mentre, come nelle grandi città europee, dovrebbe essere su linee passanti bene integrate con metro, tram, bus, ecc…
    Un minuto di raccoglimento per il passante ferroviario di Roma……

  • oneiros

    Barlafuzzy le stazioni centrali non vanno bene per i treni AV, perchè per uscire impiegano molto di piú di quanto non impiegano in una stazione con i binari continui.

    Si sta tutto spostando sull’adeguamento delle stazione continue per l’av, come è stato fatto a tiburtina e sta (mi dicono) venendo fatto ad ostiense. Non conosco la situazione a Milano ma immagino si procederà allo stesso modo.

    Jamesnach: non mi pare il caso di inalberarsi. Se l’articolo parla di av io parlo di av. Se parlasse di treni pendolari parlerei di quello. Punto.