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I tori di San Firmino

I tori di San Firmino

Le foto della tradizionale e sconsiderata corsa a Pamplona, in Spagna

10 luglio 2012

Dallo scorso 7 luglio, a Pamplona, in Spagna, è iniziata la tradizionale e sconsiderata corsa dei tori per le vie della città. Si terrà tutte le mattine a partire dalle otto fino al prossimo 14 luglio e vi partecipano centinaia di persone, che corrono davanti a una dozzina di tori lungo un tragitto di oltre 800 metri. Il percorso, che parte dai recinti in cui si trovano gli animali, sbocca nella plaza de toros ed è protetto da un doppio recinto di legno per consentire agli spettatori di assistere alla corsa in relativa sicurezza. Le due barricate vengono spesso usate anche dai corridori per mettersi al riparo, quando i tori li hanno ormai raggiunti.

Alla corsa possono partecipare solo i maggiorenni ed è consentito correre solamente nella stessa direzione dei tori ed è obbligatorio essere sobri. La corsa, chiamata encierro, pare risalga al XIV secolo e derivi da una pratica degli allevatori, che erano soliti incitare il bestiame ad andare più veloce quando veniva trasportato al mercato. Oggi viene pratica in alcune città della Spagna e del Portogallo, in alcuni paesi nel sud della Francia, in Messico e anche nello stato del Nevada (Stati Uniti). Ogni anno ci sono mediamente tra i duecento e i trecento infortuni a causa degli attacchi dei tori o delle cadute durante la corsa.

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  • lara8

    E’ scontato dire che la trovo una cosa aberrante e che godo come una matta quando qualcuno finisce incornato da un toro!!

  • fausto57

    Dov’è quel commentatore che qualche giorno fa in un post che presentava la festa di san firmino a prescindere dai tori, accusava Il Post di volere fare l’elitario?

  • pifo

    Elitario? Noo.
    Ma come si può essere elitari parlando di San Firmino e tacendo al tempo stesso di Hemingway?

  • pablo72

    Corrida a parte la festa di San Fermin è davvero molto bella, tutti ci dovrebbero andare almeno una volta.

  • fausto57

    @PIFO Mi vergogno molto, ma pur avendo letto non poche cose di Hemingway (certo non tutto e senza esserne un esperto) non sapevo di questo legame tra lui e San Firmino. Grazie per avermelo fatto consocere, lo approfondirò. Siccome ignoravo ho fatto la cosa più banale che si puo fare su internet: ricerchina “Hemingway Firmino”. Trovata pagina di wikipedia, da cui estraggo relativamente al soggiorno di Hemingway a San Firmino: “a contatto con i matador del momento, Nicanor Villalta e Manuel García”. Il che mi suggerisce (potenza dei transfer) una segnalazione da farti, oh PIFO, circa una cosina secondo me molto ma molto carina che magari non conosci: “La clessidra di Nicanor”, non c’entra nulla con San Firmino e i tori e neanche con Hemingway (anche se…..), di Eduardo Del Llano (1997). Scrittore cubano, anno 1996, straordinaria satira su Cuba e tutti i cubanofili del tempo (quindi anche su di me). Se interessa ovviamente trovi notizie su internet.

  • lordbubba

    Mi aspettavo di leggere qualcosa di diverso in questo articolo vedendo il titolo, dei tori e di quanto succede loro prima di questa manifestazione non se ne parla. Chissà che magari non possa essere lo spunto in futuro per offrire un’informazione un po diversa di quella che viene presentata su quasi tutti i media e magari anche un po più veritiera su cosa avviene realmente.
    Per capire di cosa parlo vi lascio una citazione dal sito gaiaitalia.it : “Purtroppo non di sole corride muoiono straziati tori e vitelli, bensì anche delle cosiddette “Fiestas”, come quelle di san Firmino, dove torelli poco piu’ che lattanti vengono torturati a morte con palle infuocate incastrate sulle corna, peperoncini nell’ano, cotone nelle narici, bevute di alcool, somministrazione di droghe e menomazioni varie.”
    Ecco perché i tori il giorno successivo corrono infuriati nelle strade cercando di incornare le persone.

  • carlom

    vale di più un quadro di goya, una poesia di garcía lorca, o un romanzo hemingway, della vita di qualsiasi toro.

  • http://unosei.wordpress.com ortelius

    Non a casa il signor Hemingway, scrittore assai mediocre, si è suicidato, ah, stupid man!

  • kenzokabuto

    @fausto57
    eccolo qua! mi rallegro, posso felicemente continuare a leggere il Post senza sentirmi radical-chic. Immagini bellissime, sono tori, ragazzi, non Tori.
    Basta retorica…. almeno questi tori un’incornata come si deve sul culo degli uomini hanno la possibilità di darla.
    I polli in batteria se la passano molto peggio.

  • epicuro

    @ortelius
    per ritenere Hemingway un mediocre devi avere delle idee molto chiare sulla letteratura. Perché non ce ne parli?

  • kenzokabuto

    @ortelius
    @epicuro
    Si, ha ragione Epicuro, ordino un Mojito e aspetto che ce ne parli.

  • http://unosei.wordpress.com ortelius

    Chiarissime, Epicuro. La letteratura è, ovviamente, l’arte di scrivere. Un’arte dunque. Il grande scrittore è, per me, colui che unisce a una sopraffina tecnica di scrittura, e pertanto a una forma impeccabile, contenuti in grado di elevare lo spirito a una maggiore comprensione, o consapevolezza.

  • epicuro

    @ortelius
    Non è topic da diatribe filosofiche quindi la faccio molto corta.
    A prescindere dai risultati, l’arte tenuta ad ammonire, educare e ispirare è roba da controriforma o Unione Sovietica. E sulla tecnica, a parte ciò che è evidentemente catalogabile come puro e semplice intrattenimento (e che necessita in ogni caso di robustissime dosi di “mestiere”), mi sa che i confini dell’impeccabilità sono un po’ più labili di quelli che immagini.
    In ogni caso catalogare Hemingway tra i mediocri a mio avviso è sintomo praticamente certo di scarsa o nulla comprensione del fenomeno.

  • kenzokabuto

    @ortelius
    Quindi anche ad esempio un acclamato contemporaneo come Cormac McCarthy, per le stesse ragioni, sarebbe un mediocre. La Strada, per citarne uno dei suoi, il più strombazzato, ha una struttura così striminzita e scarna da farne un libricino elementare. In fondo è vero, è totalmente privo di qualunque cosa si possa definire scrittura sopraffina. In effetti La Strada, il suo susseguirsi di brevi periodi aridi e avari di fronzoli, con le sue frasette, è nella canna di chiunque, chiunque poteva scriverla.
    Storia semplicissima, lineare, non accade molto, è tutto già accaduto… scrittura semplice.
    Perché cavolo l’ha scritta lui e non c’ho pensato io? dannazione!
    O forse volevi parlare di “stile”?

  • http://unosei.wordpress.com ortelius

    Volevo parlare di stile, Kenzokabuto. Tu sai cos’è, lo stile?
    Quanto a Epicuro, io che sono un essere mortale (per nulla filo-sovietico) leggo solo grandi autori, non ho tempo per i mediocri. A proposito, siamo ancora capaci di distinguere fra autori e scrittori?

  • carlom

    ma volete veramente continuare a discutere con un bischerotto che dice che hemingway era un mediocre? e non contento aggiunge “non a caso si è suicidato”?
    come se poi ci fosse un qualsiasi nesso fra suicidio e mediocrità (pavese? foster wallace? virginia wooff? primo levi? majakovskij? e van gogh? e monicelli? e jim morrison? tutti mediocri naturalmente).
    ma cerchiamo di esser seri.

  • tenghetenghe

    Seguo gli encierros dal 98 se posso per satellite TVE International li trasmette e devo dire che quest’utlimo anno i commentatori sono un po’ noiosi e il numero di persone che per moda ora è a Pamplona è aumentato a dismisura. Devo dire che ciò che succede dopo – ovvero la Corrida – mi disgusta, ma l’encierro ha qualcosa di magico e di atavico. Tralasciamo il clima della Fiesta ovvero dell’ubriacarsi e del far casino, però rivedo in quelle corse nelle strade i riti delle Tauromachie e di tante antiche civiltà. Cerco di capire perchè ci sia questo fascino. Ieri c’è stata anche la commemorazione dell’ultimo morto ‘hasta de toro’ tre anni fa un ragazzo. In totale nell’epoca moderna sono morte 15 persone. A tutti coloro che sono inorriditi da tali morti e dalle crudeltà sugli animali prima vorrei invitarli a vedere e a cercare di capire, poi ricordare che ogni giorno ci sono persone che muoiono a causa di incidenti stradali e questa per me è una cosa più aberrante e inconcepibile che ci possa essere e che non ha nulla di atavico o di magico o di ineluttabile, ma non è avversata con tanta foga. L’encierro non è arte, ma credo voglia di dimostrare di essere vivi, di emozionarsi e di aver paura per esorcizzarla, o forse una metafora della vita da ricordare durante la fiesta. Però prima di giudicare proviamo a vedere e a capire.

  • http://unosei.wordpress.com ortelius

    Bischerotto sarai tu, Carlom, e credo sia consentito, a me e, come a chiunque, di giudicare mediocre uno scrittore, se così mi pare.

  • epicuro

    @carlom
    Hai ragione, evidentemente.

  • kenzokabuto

    @carlom
    Pietra tombale.

  • pifo

    Mi dispiaccio di aver involontariamente innescato la polemica su Hemingway. Il mio era un semplice ed ironico riferimento autobiografico che speravo di condividere con altri: molti studenti liceali della mia vecchiotta generazione hanno appreso la prima volta della festa di San Firmino attraverso quel racconto di H. dal titolo “Pamplona in July”. Racconto che molte agguerrite ma poco volenterose e motivate prof di inglese “costringevano sotto tortura” a leggere, analizzare e commentare in lingua. Chi sa quanti studenti italiani odiano Hemingway, San Firmino, i tori e tutto quello che gli gira ancora intorno per colpa di quel “Pamplona” letto nel modo e nel momento sbagliato!

  • http://unosei.wordpress.com ortelius

    Never mind, Pifo. Il Post è un’eccellente testata e continuerò a frequentarla, benché vi sia, fra i suoi commentatori, chi ti dà del “bischerotto” (piacevole toscanismo vezzeggiante) perché non condividi i suoi gusti letterari.

  • massimocampo

    Barbari. E codardi. Quello che fanno al toro nelle corride é una bestialità. Ma quando il toro incorna il barbaro di turno… é una gioia.