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I tribunali accorpati e le sezioni distaccate soppresse
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I tribunali accorpati e le sezioni distaccate soppresse

Il governo ha deciso di unirne 37 e di fare altrettanto con 38 procure, sopprimendo anche tutte le sezioni distaccate

6 luglio 2012

Il Consiglio dei ministri si è riunito nuovamente questa mattina, dopo aver terminato nella notte il lavoro sulla cosiddetta “spending review”, per affrontare altri temi tra cui l’approvazione del decreto legislativo di revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Tra le altre cose, sono previsti l’accorpamento di 37 tribunali e di 38 procure e la soppressione di 220 sezioni distaccate di tribunali.

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Il Consiglio ha approvato il decreto legislativo di revisione delle circoscrizioni giudiziarie che da attuazione alla delega al Governo attribuita dalla legge per la stabilizzazione finanziaria n. 148 del 2011 approvata dal precedente Esecutivo.

Attuando in maniera rigorosa i criteri di carattere tecnico previsti dalla legge delega, lo schema di decreto legislativo – che ora passerà alle Commissioni parlamentari per un parere obbligatorio ma non vincolante – prevede:

- la riduzione e l’accorpamento di 37 tribunali e di 38 procure (per il Tribunale di Napoli Nord non è previsto l’ufficio di procura, la cui competenza è attribuita alla Procura di Napoli Sud);

- la soppressione di tutte le 220 sezioni distaccate di tribunale;

- la ridistribuzione sul territorio del personale amministrativo e dei magistrati restanti, la cui pianta organica non subirà alcun ridimensionamento.

A questa riorganizzazione si aggiunge quella degli uffici dei giudici di pace che ha già portato all’individuazione di 674 sedi che saranno soppresse e rispetto alle quali è atteso il parere delle commissioni competenti.

Alcuni criteri – non derogabili – di delega seguiti dal Governo hanno inciso pesantemente sulla possibilità di sopprimere e accorpare uffici di dimensioni inferiori agli standard individuati, come ad esempio l’obbligo di permanenza del tribunale ordinario nei circondari capoluogo di provincia. Il secondo limite è stato rappresentato dalla cosiddetta ‘regola del tre’ (non meno di tre tribunali e procure per ciascun distretto di Corte di Appello), che ha impedito la soppressione di uffici palesemente al di sotto degli standard fissati. Proprio la concomitanza di queste due regole ha ristretto notevolmente l’ambito di intervento sul totale dei 165 tribunali.

Oltre al recupero dell’efficienza, la riduzione degli uffici giudiziari comporterà anche risparmi di spesa, pari a circa 2.889.597 euro per il 2012, 17.337.581 per il 2013 e 31.358.999 per il 2014. I costi per questa operazione di razionalizzazione saranno di entità di gran lunga inferiore rispetto ai vantaggi e ai risparmi che si otterranno a regime e che connoteranno il sistema giudiziario per i prossimi decenni.

Per quanto riguarda l’edilizia giudiziaria, nei soli casi in cui la sede accorpante non sarà in grado di ospitare gli uffici ivi trasferiti, lo schema di decreto legislativo prevede che possano essere utilizzati, per un periodo fino a cinque anni, gli immobili adibiti a servizio dei tribunali e delle sezioni distaccate soppressi.

foto: Mauro Scrobogna /LaPresse

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  • carlo

    un tratto di penna senza alcun criterio oggettivo. un terremoto giudiziario che prevede il trasferimento di decine di migliaia di lavoratori trasferiti assieme a MILIONI di fascicoli – ciascuno con una storia, parti, testimoni, consulenti ecc. – spesso a moltissimi chilometri di distanza.

    Il tutto per un risparmio di qualche milione di euro a fronte di un budget della giustizia di OTTO MILIARDI, e di continui rincari per l’utenza (su tutti i contributi unificati).

    risparmio che si sarebbe ottenuto tale e quale intervenendo solo su quelle realtà superflue (e ce ne sono), anziché su TUTTE le sezioni distaccate e pressoché tutti gli uffici dei giudici di pace.

    bella schifezza.

  • Guada

    Ma che cavolo di Paese siamo!
    Finalmente qualcuno si prende la briga di rimettere ordine in questo casino e immancabilmente c’è chi si lamenta perchè gli tolgono qualcosa che aveva comodo a portata di mano.
    Vogliamo fare tutti lo sforzo di capire che tutte queste “comodità” costano fior di soldi a tutti noi oltre che ad essere, in molti casi, scarsamente efficienti.
    Non voglio generalizzare, ma sinceramente se qualche impiegato statale deve prendere l’auto o i mezzi pubblici per andare a lavorare la cosa mi lascia assolutamente indifferente.
    E se per arrivare a far funzionare gli uffici giudiziari in modo corretto si devono accorpare in strutture più grandi ed attrezzate, benvenga questo provvedimento. D’altrocanto è scritto chiaramente che non ci saranno tagli di personale, ma si risparmierà sulle spese di gestione.

  • rand

    a dicembre tutti a protestare per l’aumento delle tasse, insopportabile, e a dire che il governo doveva fare i tagli alla spesa pubblica.
    i tagli ora ci sono, ed evitano tra l’altro l’aumento dell’iva, e tutti a protestare che non si può tagliare questo o quello.
    basta mettersi d’accordo…

  • giovanni

    cari Guada e Rand, vi spiego quello che non volete leggere con una metafora: il medico vi dice che dovete perdere almeno trenta chili il prima possibile se non volete prendervi un infarto. Ora, trenta chili si possono perdere in tanti modi:
    1) tagliarsi le gambe
    2) smettere di mangiate per un mese
    3) seguire una dieta che vi faccia perdere peso senza debilitarvi .
    Posto che il problema è perdere peso nel minor tempo possibile, è evidente che la soluzione 1 è la più rapida, seguita dalla seconda e dalla terza, ma non so perchè ho la sensazione che al medico che ve la proponesse cominciando a ungere la sega, non rispondereste “ha perfettamente ragione, la ciccia va tolta, è inutile protestare, mi operi subito” mentre vi togliete i pantaloni

  • diegoghi

    scusate, Guada e Rand, ma di quale risparmio state parlando?

  • lemkin

    L’accorpamento dei tribunali ha sicuramente effetti di efficienza della macchina della giustizia. Banalmente, si generano economie di scala: prima c’erano tribunali con pochissimi giudici che facevano di tutto, più accentri più puoi iperspecializzarli e velocizzare i procedimenti. C’è poi un risparmio economico immediato che non sarà rilevantissimo (d’altronde anche l’articolo sopra fa riferimento a qualche milione di euro) ma non va sottovalutato (risparmi ad esempio di gestione degli immobili). Sul punto segnalo un ottimo contributo di noisefromamerika http://noisefromamerika.org/articolo/geografia-giustizia-italia

  • Guada

    @ Giovanni
    I miei complimenti per la brillante metafora.
    Non è mia intenzione convincere nessuno e nemmeno difendere a spada tratta il Governo in carica, ma per rimanere all’interno della tua metafora direi che qui il medico non propone di tagliare una gamba al paziente, piuttosto che lo sta costringendo a fare un bendaggio gastrico per fare in modo che la smetta di abbuffarsi in modo incontrollato, faccia una bella dieta per un po’ di tempo e poi possa tornare a nutrirsi regolarmente.
    Io credo che si debba agire su tutti i fronti di spesa e lo si debba fare senza fermarsi davanti a piccoli interessi locali o personali.
    I sindacati minacciano scioperi e manifestazioni, ma qui nessuno dice che verranno licenziati i dipendenti che lavorano nelle sedi che verranno chiuse. Perchè quindi queste proteste?
    Lo stesso vale per le provincie che verranno abolite: anche in questo caso il personale verrà ricollocato in altri uffici e solo una parte potrebbe addirittura andarsene in pensione. Anche in questo caso i sindacati protestano.
    Se non va bene nulla, teniamoci questo Stato, ma almeno smettiamola di lamentarcene ogni giorno.

  • giovanni

    “Io credo che si debba agire su tutti i fronti di spesa ”
    e questo è appunto tagliare la gamba. Se una PA è efficiente (ovvero non ha costi inutili e utilizza fino in fondo ogni centesimo che ha per ottenere il massimo dei risultati), tagliare i fondi a quella PA è solo un danno, perchè causerà PER FORZA una diminuzione di produttività e di servizi resi ai cittadini. Al contrario, in un’altra PA particolarmente inefficiente sarebbe doveroso partire dall’azzeramento della dirigenza e continuare con licenziamenti in tronco di chi dorme in ufficio o timbra e poi esce a farsi gli affari suoi.
    “nessuno dice che verranno licenziati i dipendenti che lavorano nelle sedi che verranno chiuse. Perchè quindi queste proteste?”
    perchè
    1) spesso e volentieri le sedi che verranno chiuse distano anche più di 50 km dalla sede “sopravvissuta”, il che vuol dire per chi è trasferito un taglio netto di stipendio che se ne va in trasporto. Che si assomma a stipendi bloccati da 3 anni, e che resteranno tali per altri 2
    2) i licenziamenti ci saranno eccome (e ovviamente NON fatti col criterio di cacciare chi non lavora), visto che il decreto dice espressamente che entro 3 mesi il governo DEVE ridurre di ALMENO (che strano, la stampa non si è accorta di questa parolina) il 10% il personale presente nei vari uffici ad oggi. Quindi, ripeto, ALMENO uno su dieci verrà licenziato. E ovviamente, tanto per tornare alla metafora della gamba, non c’è UNA sola parola del decreto che dice che i tagli verranno fatti valutando la produttività dei vari uffici e agendo di conseguenza. Per me possono anche tagliare il 50% dei dipendenti pubblci, SE E SOLO SE
    1) hanno dimostrato in maniera oggettiva e indiscutibile che si tagliano quelli davvero sfaccendati e/o corrotti
    2) si riorganizza l’intera macchina dello stato in modo che con la metà del personale si possa fare bene un lavoro che DEVE essere minore di quello attuale, perchè non puoi chiedere a una persona (cui fra l’altro impedisci in ogni modo di fare altro lavoro oltre l’orario regolare, perchè straordinari e/o ferie non godute costano, e quindi sono vietatissimi) di fare lo stesso lavoro di due. Se PRIMA dei tagli riformi le leggi che impongono al dipendente pubblico di fare 10 atti per chiudere una pratica, scrivendone una nuova che dice che bastano 5 atti, poi mi sta bene che concludi “bene, il lavoro burocratico adesso è la metà, metà dei dipendenti pubblici è di troppo”.
    Questa, nella metafora, è la dieta.
    Ma questo (come tutti i governi degli ultimi 20 anni) NON fa questo, dice “lo stato costa 100, l’anno prossimo deve costare 90, punto”. Si possono tagliare quei 10 senza compromettere i servizi resi? Non me ne frega niente, dice Monti, si tagli e basta. Ma una PA inefficiente non diventa virtuosa per via dei tagli, mentre una PA efficiente, coi tagli, peggiora notevolmente la qualità dei servizi offerti. Una mia parente che lavora in ospedale mi ha detto che a forza di tagli le sale operatorie vengono usate un giorno su tre (se non c’è più manutenzione, sorpresa, i macchinari da milioni di euro presenti in sala operatoria si rompono) anzichè tutti i giorni. Alla fine i cittadini hanno subito un taglio delle prestazioni del 70%, anche se i tagli sono stati molto inferiori, quindi ieri pagavano 100 per avere 100, oggi pagano 50 per avere 30. La produttività della PA è aumentata o diminuita? E quindi il debito pubblico crescerà o calerà?

  • carlo

    Personalmente non mi lamento per la chiusura degli uffici in sé. Ci può stare, e ci sono realtà in cui i vari centri, accorpati e accorpanti, sono separati da poche decine di km di autostrada. Ci sono treni, autobus ecc. i lavoratori, gli avvocati, i magistrati, i testimoni, i periti, le famiglie che vanno in tribunale per i testamenti, per le inabilitazioni ecc. non avranno grossi problemi.
    Ci sono altre realtà, però, in cui l’auto è l’unico modo per percorrere anche 50 km di strade pessime (in Sardegna, ad esempio, non ci sono autostrade, e chi c’è stato almeno una volta sa come siano le altre, di strade, e sa anche quanto possa essere frustrante cercare i mezzi pubblici che non ci sono).
    Ecco, quello che contesto è che non ci sia stato nessun criterio, nessuno studio. L’unico parametro è stato “chiudiamo TUTTE le sezioni distaccate e TUTTI i tribunali in città non capoluoghi di provincia”.
    Di fatto si è tornati alla distribuzione degli uffici di 150 anni fa, altro che svolta epocale! Non c’è stata una verifica di quali sedi siano più efficienti, di come si sia evoluta la società dal 1864 ad oggi.
    La sezione distaccata in cui lavoro io, ad esempio, dista 40 km di strada (pessima) dalla sezione principale, che è molto più piccola, lavora molto meno, ed è in un paese 10 volte più piccolo della realtà che andrà ad accorpare. Per intenderci: il Tribunale di Caserta verrà assorbito da quello di S. Maria Capua Vetere.
    Aggiungo un’ultima considerazione: secondo voi dove verranno messi, fisicamente, i tribunali accorpati? Occorrerà trovare nuovi spazi, nuovi uffici. In poche parole bisognerà SPENDERE. Altro che risparmiare!
    I diritti costano, e i noi cittadini paghiamo (caro) per averli.

  • Ryoga

    Sono 30 anni che ci sono tavoli e confronti, con il risultato che non si è fatto nulla. Seil governo va avanti per la sua strada ignorando gli interessi toccatisi confermerá il mmigliore che l’Italia abbia avuto in tempi recenti.

  • LAzy

    Che non ci siano tagli al personale, non è corretto: mi risulta che ai vice procuratori onorari (VPO, quelli che curano le bagatellari ai pubblici ministeri), non verrà rinnovato il contratto – e sì che c’è gente che vive solo di quello…

  • piti

    Una volta di chiamava macelleria sociale. Adesso, mi pare un termine anche troppo lieve.
    Nel Paese dei 140 mld di evasione fiscale si mettono in crisi gravissima sanità, giustizia, si profilano licenziamenti a man bassa, per risparmiare cifre che sono frazioni di quelle non incassate dall’Erario.
    Per non parlare delle spese militari, che basterebbe rinunciare all’acquisto dei caccia bombardieri per evitarci queste lacrime e sangue.
    E poi, è così evidente la dinamica asintotico di queste politiche. Un anno fa avevano spread altissimo, debito in crescita, deficit pure. Sono stati chiamati questi nazi-economisti e dopo un aumento monstre dell’età pensionabile, quale niente di uguale in Europa, dopo blocchi salariali dei dipendenti PA, dopo un’IMU che stronca il portafogli, siamo qui a prenderci altre mazzate per gli stessi motivi.
    No, eh, alla bischeraggine ci dovrà essere un limite. Al capire che è far pagare tutto ai soliti, e anche colpirli dove non conta niente, solo per far male.

  • carlo

    Invece, Ryoga, il problema (per me) è tutto lì: mi aspettavo molto di più da questo governo. Un’azione severa, dura, impopolare, ma ragionata e razionale. Per prendere la penna e tirare una linea non ci vuole il preside della Bocconi, basto forse io, e costo molto meno.
    Faccio un piccolo esempio, sempre sui tribunali. In pochi sanno che dopo la legge delega (settembre 2011) è stata nominata una commissione di studio per l’applicazione. Questa commissione (formata per lo più da magistrati) ha, appunto, studiato: ha preso le statistiche degli uffici, quelle della popolazione, ha (almeno un po’) verificato le infrastrutture ecc. Alla fine ha redatto una relazione corposa pubblicata lo scorso mese di maggio, non completamente condivisibile, ma meditata.
    Questa relazione è stata semplicemente ignorata dal Ministero, che ha preferito (cito liberamente il dr. Birritteri, vero padre di questo decreto) “scontentare tutti per non scontentare nessuno”: chiudiamo tutte le sezioni perché non vogliamo che, facendo qualche (pur sacrosanta) eccezione, le altre facciano l’assalto alla diligenza.
    Dicevo: in questo governo ci avevo creduto, mi sarei aspettato di più, in questo come in altri campi.

  • carlo

    Ho trascurato di dire che in quella relazione c’erano ovviamente i parametri (oggettivi ed uguali per tutti, e comunque ragionati) da applicare per scegliere gli uffici da chiudere.

  • milziade368

    Mi sembra non si analizzino le motivazioni che nel tempo hanno determinato l’indecente proliferazione di sedi e uffici, fenomeno, beninteso, da cui nessuna amministrazione pubblica si salva. La spiegazione risiede nel fatto che tutti le conosciamo o, comunque, le intuiamo benissimo. Chiaro è che coloro che ne hanno beneficiato lottino per difendere uno “status quo” che potrei anche accettare, se non fosse per gli strilli del mio modello Unico……