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Come sarà Pubblico
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Come sarà Pubblico

Luca Telese ha spiegato a ItaliaOggi il suo nuovo giornale, e che cosa avrà di simile e di diverso dal Fatto

28 giugno 2012

In un articolo pubblicato da ItaliaOggi e firmato da Marco A. Capisani, Luca Telese spiega come sarà il quotidiano cartaceo di cui sarà direttore e che verrà pubblicato a partire da metà settembre, dopo che ha deciso di lasciare il Fatto Quotidiano ai primi di giugno. Il nome del quotidiano sarà Pubblico (esiste già un sito) e il modello commerciale sarà simile a quello del Fatto, anche se nei contenuti i due giornali saranno “molto diversi e complementari”.

«Le indagini di mercato non le commissioniamo, le facciamo noi: i nostri dati di mercato sono la gente numerosa che ci chiama, che partecipa ai nostri eventi», ha spiegato a ItaliaOggi Luca Telese, transfugo del Fatto Quotidiano e ora fondatore del nuovo Pubblico, in edicola dal prossimo 18 settembre. Mentre guidava verso Manduria, in provincia di Taranto, per una delle 85 presentazioni del quotidiano, ha aggiunto: «Pubblico avrà il suo lettorato, senza dover rubare copie agli altri giornali. Spazio per nuove iniziative editoriali ce n’è, considerando che esiste un lettorato non coperto dalle grandi testate, mentre quelle più piccole come Fatto Quotidiano, Unità e manifesto perdono copie. Pubblico si reggerà su un modello economico simile a quello del Fatto, anche se nei contenuti saremo molto diversi e complementari».

(continua a leggere sulla rassegna stampa dell’Istituto Treccani)

foto: Roberto Monaldo / LaPresse

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  • notpill

    Il modello commerciale sarà anche simile a quello del Fatto ma il logo… http://instagram.com/p/MKu78lrwWJ/

  • mondreo

    Speriamo che i contenuti del giornale siano più innovativi del logo: http://www.freeimagehosting.net/newuploads/gekep.jpg

  • notpill

    LOL

  • henrygale

    Un pochino imbarazzante.

  • http://ilmiomanifesto.blogspot.com broono

    Nell’articolo completo, quello linkato, è dichiarato che la grafica si ispira a Libération.
    Vale la pena leggerlo anche perché viene fuori in maniera abbastanza chiara la volontà di dare al giornale la direzione “gggente comune” che tanto piace oggi e che dona a ogni esperienza studiata intorno ad essa quel meraviglioso retrogusto di chiacchiera da bar pre-rissa che Grillo ha saputo elevare a discorso politico.
    “Pubblico sarà molto più sociale, con interviste alla gente comune, a imprenditori comuni che affrontano la crisi più che ai nomi noti”.
    Che è tipo come mettere il caro-ombrelloni nello statuto di un partito solo perché lo si fonda a luglio.
    Io un quotidiano presentato così mi sarei aspettato di verderlo battezzato “Signora mia” perché la presentazione quello trasferisce e non è un caso se il fondatore esce dal Fatto, che è un Signora mia settoriale.

  • notpill

    Ah ecco, per “ispirarsi alla grafica di libèration” si intende appunto copiarne di pacca il logo e poco altro quindi.

  • mattcav

    ammazza aho, tutti designer qua nei commenti, eh?

  • henrygale

    mattcav, forse (purtroppo) si.

  • postpo

    ma chi compra i giornali oggi?

  • http://www.gabrielebrombin.com gbrombin

    Pure il fatto, tra logo e impaginazione, è un bel disastro eh.

  • enpese

    Il dito, la luna. I soliti commenti dalla tribunetta, la solita storia

  • mattcav

    Spero che quelli che qui scrivono di plagio al logo di liberaton non vedano mai il logo di liberal…

  • zooei

    Così per curiosità: ma qualcuno di voi ha mai letto ItaliaOggi? E pensare che la mia famiglia ha un’edicola…

  • dodo

    @MatKava smettila.

  • notpill

    @Mattcav
    E tu si che c’hai occhio.

    Comunque, regà, non vorrei dire ma qui la cosa più interessante – per il momento – è ovviamente il caso di pseudo plagio del logo. Cioè stiamo parlando di Luca Telese, sia chiaro, è normale che finisca in caciara.

  • http://velimir.tumblr.com tchàcky

    Dal Garzanti:

    lettorato
    [let-to-rà-to]
    Etimologia: Deriv. di lettore
    Definiziones. m.
    1 (eccl.) un tempo, il secondo degli ordini minori; attualmente, il ministero liturgico, affidato a chierici e laici, di leggere brani dell’Antico e del Nuovo Testamento (a eccezione del Vangelo)
    2 l’ufficio di lettore presso un’università; la durata di tale ufficio.