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— Italia

A Parma un assessore si è già dimesso

L'architetto Roberto Bruni ha lasciato l'incarico a 24 ore dalla nomina, per la storia del fallimento di una sua azienda

22 giugno 2012

L’architetto Roberto Bruni, nominato due giorni fa assessore di Parma all’urbanistica e non ancora presentato ufficialmente, ha rinunciato ieri all’incarico dopo che una lettera pubblicata dalla Gazzetta di Parma aveva raccontato la storia del fallimento di una sua azienda.

Incassa uno sganassone politico imbarazzante la giunta parmigiana guidata da Federico Pizzarotti, primo esponente della lista di Beppe Grillo ad aver conquistato un grosso centro del nord. Un assessore chiave della nuova amministrazione, il titolare di urbanistica, lavori pubblici e patrimonio Roberto Bruni, architetto 53enne, ha una macchia nel suo passato da imprenditore di quelle che, in un movimento che ha sempre fatto della moralità e dell’intransigenza le chiavi principali del suo successo: la sua azienda, la Thauma Sas di Collecchio, è fallita, la procedura si è chiusa l’anno scorso davanti al tribunale di Parma. Oggi era in programma la conferenza stampa per presentare proprio l’assessore Bruni, oltre al suo collega alla cultura Ferraris, ma Bruni, per placare le polemiche, ha anticipato i tempi rinunciando all’incarico «per garantire la serena prosecuzione dell’attività politico amministrativa dell’Amministrazione comunale».

Esiste un precedente specifico legato a un assessore provinciale, Michele Pagani, che nel luglio 2004 era stato nominato titolare delle politiche per lo sviluppo economico e l’innovazione dall’allora presidente della provincia, il Pd Vincenzo Bernazzoli, e presentò le dimissioni non appena si seppe che nei suoi confronti gravava una richiesta di ammissione al concordato preventivo.

(continua a leggere sul sito della Stampa)

foto: LaPresse

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  • lorenzo72

    è iniziata la gara fra chi è più puro!

  • splarz

    Il Fatto spiega meglio:
    “L’assessore non aveva proprio un biglietto da visita immacolato per cominciare, ma questo inciampo nel suo passato non era invalidante per l’incarico. Il problema è che con la notizia sono emersi anche gli atti del Tribunale e con questi in particolare le carte della ristrutturazione di una casa unifamiliare a Gaiano, nel parmense, di proprietà di Bruni e della sua impresa. Secondo quanto riportato nella perizia del Tribunale, che cita l’abitazione tra gli immobili resi disponibili per l’alienazione dopo il fallimento dell’azienda, nella casa di Gaiano la Thauma aveva cominciato i lavori senza chiedere il permesso di costruire al Comune di Collecchio. Una mancanza giudicata grave, tanto che sarebbe stato proprio questo dettaglio, non certo irrilevante per un assessore ai Lavori pubblici, a fare decidere i consiglieri Cinque stelle, dopo riunioni e confronti serrati per tutta la giornata, e in accordo con l’assessore, a fare marcia indietro sulla scelta di Bruni.”
    Qui.

  • uqbal

    Forse c’è qualcosa che mi sfugge, ma c’è qualcosa di criminoso nel fallire? Magari non depone benissimo sulle sue capacità imprenditoriali, ma mi pare che l’assessore faccia un’altra cosa…
    O forse davvero non colgo qualche aspetto specifico e tecnico della faccenda?

  • pendolare

    sono l’unico a non comprendere il problema? anzi a trovare l’intera discussione un idiozia.
    “È questo il concetto di meritocrazia?” chiede una grillina….
    vorrei chiederle se pensa che il settore edilizio di Parma sia impostato sulla meritocrazia, io credo che mi risponderebbe di no.
    Come può essere una macchia fallire in un sistema basato sul malaffare, dovrebbe quasi essere un merito!
    Detto questo forse mi sfugge qualcosa sulla vicenda del fallimento

  • pendolare

    @SPLARZ grazie, ora inizia ad avere un minimo di senso

  • rujero

    Negli USA aver guidato un’azienda che poi è fallita è considerato un merito, un’esperienza utile. Che paese di mentecatti, ignoranti, ipocriti.

  • narno

    Cacchio, c’erano degli atti di un tribunale e Travaglio non li ha scovati per sputtanare Bruni prima di tutta la stampa servile?

  • wiz.loz

    Dopo aver letto che fallire dovrebbe essere considerato quasi un merito, nonché un’utile esperienza formativa, credo che la prossima volta che vedrò un discepolo di Casaleggio & Grillo gli riderò in faccia.

  • lorenzo72

    sono d’accordo con Uqbal.
    le spiegazioni del “fatto quotidiano” (che giornale inquietante) dimostrano a mio avviso l’estrema vicinanza del fatto ai grillini. Nel senso che o hanno informazioni di primissima mano o hanno proprio la stessa testa. o tutte e due.

  • pirro

    interessante questa cosa che adesso essere un fallito non è un problema ed anzi è un merito. immagino cosa si sarebbe detto se fosse stata una giunta PD o PDL: i solitio (mal)affaristi. ma siccome è M5S allora no: il fallimento è un merito. ma dai. è così un merito che dopo la cavolata cercano di metterci una pezza con le dimissioni. è così un merito che vi auguro di rimanere fregati da un fallimento, con i vostri crediti non pagati. il fallimento non arriva improvvisamente: in genere l’imprenditore lo sa ben prima di arrivarci, che finirà per essere insolvibile, e continua comunque a fare ordini, a chiedere investimenti con totale (e quasi certo) rischio a carico di terzi. quindi scusate, ma io non ci vedo molto merito. non è un crimine, ma non è certo da medaglia della serietà, lasciare debiti non pagati. e questo anche se non vi è stata mala fede.

  • lorenzo72

    ci sono fallimenti e fallimenti.
    ci sono imprenditori bravi e meno; ci sono anche imprenditori sfortunati.
    ci sono anche imprenditori che falliscono perché non sono pagati dai clienti e divengono insolventi per questo motivo. io ho l’impressione – conoscendo i personaggi – che sia bastata la parola “fallimento” per far dimettere questa persone, che non conosco e sulla quale pertanto non mi pronuncio.

  • fabriziocolasurdo

    A dire la verità, fallire è anche un crimine. Si chiama bancarotta, e può serre fraudolenta o anche semplice (216 e 217 l. fall.).

  • Ryoga

    Se si e’ dimesso per il semplice fallimento siamo alla follia, sul serio.
    Se invece si e’ dimesso per la questione dei lavori alla casa senza permesso, sarebbe incredibile per l’Italia ma una ragione sufficiente a chidere le dimissioni per il mondo anglosassone.

  • uqbal

    Pirro

    Dire che è un merito è un’esagerazione. Però è vero che vuol dire che ci hai provato. Per gli Americani e la American way, è positivo che uno, dopo che è caduto, lotti per rialzarsi.
    Che poi in Italia, come al solito, le leggi siano così raffazzonate e cavillose che un può buttarla in vacca è un altro fatto, che non ci dice niente su questo signore, che pure la casa l’ha messa a disposizione per l’alienazione, mica l’ha intestata ad altri (ma qui azzardo, non conosco la vicenda).
    La spiegazione di Splarz mi sembra più logica ma comunque esile: capirai che illecito può essere una ristrutturazione di una casa unifamiliare…mi sembra un errore amministrativo davvero minimo…

  • morfeo

    Accidenti che consesso di geniali imprenditori tutti coraggiosi e capaci capitani d’impresa mai falliti.
    Ma qualcuno di voi che parla del fallito come un criminale, o quasi, ha mai provato ad avviare e gestire una attività d’impresa? E qualcuno sa qual’è la principale causa di fallimento in Italia?
    Poi ci stupiamno che le aziende delocalizzano…

  • zuckerman

    Ma state ancora a discutere? Il fatto è semplice: è passato un mese (UNO!) e non sono stati in grado di chiudere la giunta. Se proprio si vuole fare un briciolo di (immeritata) analisi, la morale della favola è che nessuno può presentarsi come immacolato, tantomeno i grilletti. Poi potremmo anche parlare della loro inadeguatezza, delle loro idee assurde, di un metodo di partecipazione alla politica che, eliminando la rappresentanza, non può che portare alla paralisi governativa. E il 20% degli italiani li voterebbe. Teribbile.

  • http://blogghetto.org michelelan

    I grillini che pensano all’imprenditore come un farabutto mi fanno proprio ridere.. Provo però pena per questi fantomatici grillini che non hanno mai fatto impresa e non sarebbero nemmeno in grado di aprire un chiosco di gelati.. Guardate che non ci sono solo siti internet nel mondo, esistono anche aziende diverse, come quelle manufatturiere, queste fanno andare avanti il mondo e per loro sopravvivere è difficilissimo.

  • uqbal

    Zuckerman
    il 20% degli italiani, se pure son davverto tanti, li voterebbe per disperazione…va specificato, diciamo…

  • splarz

    Molti commentatori continuano ad ignorare le informazioni portate dal Fatto, altri arrivano al limite del complottismo.
    Nell’articolo si parla di “permesso di costruire”: abuso edilizio? Non mi sembra il curriculum migliore per un assessore ai lavori pubblici.
    Mi rendo conto che abbiamo visto ben di peggio in Italia in questi anni, ma continuare a tollerare illegalità del genere significa persistere in una forma mentis che ci ha condotto dove ben sappiamo.

  • ricpol

    C’è qualcosa di affascinante e terribile in questi esperimenti politici sanculotti dove tutti partono per fondare la nuova età dell’oro e finiscono per scannarsi tra loro alla ricerca del più puro… secondo me Parma finirà come la Munster della ribellione anabattista del ’500 (quella dell’Opera al nero (e anche di Q) per capirci).

  • http://www.mashiro.it mashiro

    Diciamo che per un partito(o movimento politico) che fa della fedina penale pulita un suo cavallo di battaglia presentarsi con un fallito in giunta non è esattamente il modo migliore di iniziare.Anche ammettendo la buona fede dell’imprenditore.
    Resta il fatto che dopo 1 mese la giunta non c’è, non un buon inizio per l’anti-politica.Contando anche che Doria a Genova non se la passa benissimo..

  • http://finalmentedomenica.blogspot.com robiciattola

    @ SPLARZ E TUTTI: da quanto riportato da Splarz & Foglio, non è solo “storia di un fallimento”, ma altro.
    Detto questo, nom vedo l’onta che dovrebbe provare il sindaco! Se l’assessore, alla fine, si è dimesso (davanti a cotanta arroganza di chi delinque e rimane dov’è!!!!!!!), allora chapeau per il sindaco, almeno per ora! o nooooooo?????

  • paolo192

    i limiti del “grillismo” sono palesi, è inutile negarlo.

    Ma i vantaggi, in questo momento, sono ancora maggiori: dare un calcio alle terga di una classe politica vergognosa, senza fare la rivoluzione.
    E scusate se è poco!

  • piccio

    ma a dir la verità sono stati anche riscontrati altri “problemi” (se di problemi si parla) oltre al precedente fallimento di una sua azienda, sarebbero venuti a galla delle illegalità in alcuni lavori di ristrutturazione che ha eseguito sulle sue propietà…almeno così ho letto in giro.
    Ma cmq non capisco di cosa vi indignate.
    Non siete abituati a vedere le dimissioni di un politico italiano al punto che quando accade vi scandalizzate??
    E poi sul discorse che sei hai esperienze fallimentari alle spalle sia un punto di merito e prestigio ho i miei dubbi, seguendo questo ragiomento Bush Jr. dovrebbero farlo presidente a vita e dargli un nobel

  • giangio

    UQBAL: “capirai che illecito può essere una ristrutturazione di una casa unifamiliare…mi sembra un errore amministrativo davvero minimo”. e’ inutile, agli italiani non entrerà mai in testa che le regole vanno rispettate. Se vuoi fare l’assessore ai lavori pubblici e poi salta fuori che manco tu rispetti le regole e fai interventi abusivi, a me pare grave, ma non preoccuparti sono io che sono strano, tu sei un perfetto italiano medio.

  • lorenzo72

    naturalmente qui ci si fida di quanto riportato dal “fatto quotidiano”, e cioè che “Secondo quanto riportato nella perizia del Tribunale, che cita l’abitazione tra gli immobili resi disponibili per l’alienazione dopo il fallimento dell’azienda, nella casa di Gaiano la Thauma aveva cominciato i lavori senza chiedere il permesso di costruire al Comune di Collecchio”.
    e ciò senza sapere se quanto affermato nella perizia, chissà in quale parte e in che modo, sia vero, se sia smentito o contrastante con altri atti del processo, se si trattasse di una violazione rilevante o di poco conto, di quali lavori si trattasse, eccetera.
    io non mi occupo di diritto urbanistico, ma la quantità di papelli che ho dovuto firmare in occasione della mia ultima ristrutturazione è stata impressionante, e non è escluso che mi arrivi la contestazione di qualche violazione, ci sta e ogni tanto ci scappa.
    Ripeto: secondo me è bastata la parola “fallimento”, per di più diffusa sui giornali.
    Tra un po’ questi andranno a recuperare anche le multe prese in automobile.

  • piccio

    cmq è una situazione paradossale
    pare che tutti gli occhi d’italia siano puntati su Parma e tutti non aspettano altro che arrivi o un miracolo o uno scandalo per sbranare o elevare all’olimpo i grillini.
    Nessuno si è reso conto che questi sono cittadini comuni che stanno cercando di tirare su un’amministrazione dal nulla senza alcun gioco di potere preredatto.
    Saranno di sicuro impreparati, in fondo è la loro prima esperienza alla guida, ma almeno non uccidete la buona volontà che stanno cercando di metterci.
    Mi piacerebbe che i conti si facessero alla fine, non all’inizio come tutti vorrebbero (viste le imminenti politiche).

  • giangio
  • marquinho

    Specifichiamo che il Fatto Quotidiano non ha scoperto un bel niente. Il tutto è partito da una lettrice della Gazzetta di Parma, probabilmente una che ha dovuto pagare la sua casa due volte, alla faccia di fallire è un merito. Andando a spulciare gli atti del fallimento i giornalisti locali hanno scoperto che a Collecchio la ditta di Bruni aveva fatto i lavori senza avvisare il comune e andando a sanatoria dopo. Il Fatto ha solo preso le informazioni successivamente.
    A questo punto il sindaco Pizzarotti, che pare sapesse del fallimento, ha dovuto dimissionare il suo assessore, mica poteva fare la figura di essere meno rigoroso della vecchia partitocrazia. Il precedente di Pagani era meno grave.
    Risultato finale dopo un mese a Parma hanno una giunta di basso livello: diplomati a 21 anni come il Trota, assessori con labili legami col territorio e soprattutto mancano ancora i responsabili di Welfare e Urbanistica.
    Nel frattempo il mondo non aspetta http://www.parmasera.it/politica-cittadina/dallolio-pd-allattacco-di-pizzarotti%C2%A0scadenze-incombenti-si-decida.jspurl?IdC=1636&IdS=1636&tipo_padre=0&tipo_cliccato=0&id_prodotto=24017&tipo=0&css=&com=c
    Ricordo a tutti che Savonarola è morto bruciato.

  • http://www.fatinaincucina.it/blog parmi

    noi piacentini arriviamo sempre prima dei parmigiani:
    giunta PD, proclamata alle ore 18:01 e saltata alle 17:59…non è un refuso, ma quel che davvero è successo con l’attuale giunta Dosi.
    Perchè non si erano messi d’accordo tra le correnti (direi “spifferi”) interni del PD, ma il sindaco aveva già annunciato (alla stampa piacentina, mica a quella di mezza Italia come a Parma) che avrebbe comunicato la nuova giunta: così l’ha comunicata lo stesso.
    Poi in 3 non si sono presentati e 1 (della sua civica) ha rinunciato…
    L’ho votato, per cui parlo da scottato, e riporto l’esempio per sottolineare che errori ne fanno tutti, anche maggiori di quelli fatti a Parma, anche da persone che dovrebbero essere più “avvezze” alle posizioni di responsabilità, però l’attuale risonanza è minore…forse perchè ci siamo abituati a tutto o forse perchè ci auguriamo che un errore possa essere rimediato…
    Probabilmente questa esperienza servirà anche ai grillini per ridiscutere certi meccanismi di partecipazione…hanno 5 anni per governare, mica glieli allunghiamo perchè la partecipazione popolare richiede troppo tempo!

  • uqbal

    @Parmi
    Così ti impare a votare degli incapaci. La prossima volta vota qualcun altro.

    @Giangio
    Io l’ho intesa come Lorenzo72. Se poi quello ha costruito un grattacielo sul lotto di una villetta io questo non lo so…

  • filoteo

    Potrebbero raggiungere l’apoteosi del puritanesimo dicendo che non accettano nemmeno i voti di chi ha commesso qualche reato (o è fallito, che assurdità). E fu così che si autodissolsero.
    Posso solo sperare, hegelianamente, che il movimento di Grillo sia l’antitesi della politica degli ultimi anni. Il che implica una sintesi che li oltrepassi entrambi.

  • marquinho

    @Parmi, però oggi almeno voi a Piacenza avete una giunta al completo.

  • http://www.fatinaincucina.it/blog parmi

    @uqbal
    parto dalla tua provocazione: “la prossima volta vota qualcun altro”
    perchè? ci sta che in 5 anni vengano commessi degli errori (personalmente in 5 anni di errori ne commetto tanti), anche da chi ho votato…l’importante è che sia un errore in buona fede, si impari dall’errore, si vada avanti nella direzione proposta ai cittadini…
    non per forza chi sbaglia è un incapace…
    Uno dei motivi per cui siamo in questa situazione (e per cui tra i grillini si fa a gara a trovare il più puro dei puri) è proprio quello di fare automaticamente l’equazione “chi sbaglia è un incapace”

  • giangio

    @uqbal si chiama costruire in sanatoria é un metodo schifoso tipicamente italiano, mezza Italia é stata costruita così, villetta a villetta, ma tu non lo sai. Anche sul valore taumaturgico ” a prescindere” del fallimento ci sarebbe da discutere.
    Per esempio un’ imprenditore edile che fallisce tra iil 2000 e il 2005 in pieno boom edilizio dove anche le cucce per cani si vendevano a prezzi di ville palladiane a me qualche dubbio sulle sue capacità lo fa venire.

  • gioso

    tutti gli animali sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri.

  • tobuto

    @giangio:
    Suppongo tu sia titolare di un’impresa di costruzioni.
    _
    @gioso:
    Non ci sono più le mezze stagioni.

  • giangio

    @Tobuto: Se ti dicessi che ho un impresa di costruzioni cosa cambierebbe? ah la logica questa sconosciuta.

  • tobuto

    @giangio:
    Che saresti credibile.
    Perché se davvero fosse così semplice fare i soldi con l’edilizia, tanto che un fallito sia un fallito, saresti miliardario.

  • giangio

    @Tobuto, va beh ho capito, colpa mia ci casco sempre

  • lorenzo72

    ho letto la perizia.
    mi astengo da ogni commento perché davvero non si di che si parla.
    per quel che ne capisco, la situazione è sanabile e dunque non è illegale.
    ma ne capisco davvero poco, ammetto.
    continuo a trovare il tutto un po’ ridicolo.

  • bvd75

    E’ ormai ovvio che il movimento di Grillo rappresenti sempre piu’ un pericolo per i Partiti della seconda repubblica. E’ incredibile quanta “attenzione” dedichino i giornali a questa vicenda: dopo che per anni abbiamo visto altro politici nazionali rubare MILIONI di euro e non dimettersi, ci si scandalizza per un politico locale che ha il coraggio di non accettare un ruolo a causa di un precedente “minore”.
    Ben venga questo tipo di politica: vivo in Inghilterra e qui i politici si dimettono anche solo per una spesa irregolare di 30£. Altre latitudini.

  • zavo

    l’essere un cittadino comune o alla prima esperienza politica non conta. Smettiamola con sta idea per cui loro sono “nuovi” e devo “imparare”. Se mi faccio assumere da qlc parte dicendo che so fare delle cose poi le devo saper fare subito non mi danno il tempo di imparare. Grillo è da anni che ci spiega come la nostra classe politica sia mediocre e ignorante, se la vuoi cambiare non puoi essere a tua volta mediocre . Fino adesso sono stati mediocri, vedremo cosa faranno nei prossimi anni.

  • http://www.zingarate.com lowresolution

    Ho letto anche io la perizia, nulla di gravissimo, sono tutte opere sanabili in quanto non in contrasto con gli strumenti urbanistici e edilizi vigenti, ma in alcuni casi non sono stati versati i relativi oneri di costruzione e urbanizzazione, che dovranno essere recuperati con la sanatoria e relative sanzioni.
    Non sono affatto un grillino, ma penso che una persona con questi trascorsi non sia opportuno come assessore all’urbanistica.
    .
    Sono preoccupato dall’inesperienza totale di molti di questi ‘nuovi’ politici. L’entusiasmo e la buona volontà vanno anche bene, ma poi serve competenza e capacità gestionale di problemi molto complessi. La politica se fatta bene è una cosa molto seria, e in Italia abbiamo un disperato bisogno di buona politica e di vera competenza per far funzionare le cose, non di improvvisati amministratori pubblici.