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I posti dove facciamo più "check-in"

I posti dove facciamo più “check-in”

Facebook ha messo insieme le informazioni geografiche indicate negli aggiornamenti di stato dei suoi iscritti, su una mappa

20 giugno 2012

Ogni giorno decine di milioni di persone segnalano la loro posizione geografica su Facebook, per far sapere dove sono ai loro amici, per farsi trovare o semplicemente per far crepare d’invidia qualche conoscente. Dopo le fotografie, è una delle funzionalità su cui punta molto il social network per incentivare l’uso da parte dei propri utenti e per ideare nuove forme di pubblicità, utili per aumentare i ricavi. In occasione dell’arrivo dell’estate, periodo in cui aumentano viaggi e spostamenti in buona parte del mondo, Facebook ha messo insieme i dati geografici forniti volontariamente dai suoi iscritti (check-in), indicando i posti più frequentati.

Tra i posti più visitati nelle 25 città esaminate, ci sono:

- 7 stadi / palazzi dello sport;
- 6 luoghi pubblici come piazze, viali, giardini e parchi;
- 2 parchi divertimenti;
- 2 arene per i concerti;
- 2 centri commerciali.

I luoghi in cui vengono effettuati più check-in sono le zone urbane dove si può fare shopping. Nelle città in cui fa mediamente più caldo, sono più utilizzate le aree all’aperto. A Mosca, dove fa molto freddo per un buon periodo dell’anno, i luoghi in cui si effettuano più check-in sono all’interno: sei dei dieci più segnalati sono bar e club.

All’interno delle singole città saltano fuori alcune tendenze interessanti. Nel caso di New York, risulta essere molto più visitato il Museo di Storia Naturale rispetto al Metropolitan Museum of Art. A Roma, piazza di Spagna è uno dei luoghi dove si effettuano più check-in, seguito subito dopo dalla zona della fontana di Trevi. Tra le aree più visitate nel resto del mondo ci sono l’Arco di Trionfo a Parigi, la O2 Dublin Concert Arena in Irlanda e lo Unicenter Shopping Center di Buenos Aires, in Argentina.

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  • dodo

    eh ma sti cazzi… proprio CoLLoSeo dovevano scrivere?!

  • http://velimir.tumblr.com tchàcky

    E figurati: “Collosseo”. Poi uno dice com’è che perde in borsa…

  • http://trentasei.tumblr.com/ trentasei

    Ma scusa, manca un’informazione di base: è una statistica SU quelli che VOGLIONO farsi localizzare. Io trarrei un’altra info sugli abitanti di NEw York: quelli che vanno al Moma sono più riservati di quelli che vanno al museo di storia, a parità (non lo sappiamo) di utilizzatori di fb. non dice molto sulle abitudini di una città, se
    Non associato almeno a un’età, quel grafico: sono solo clienti raggiungibili da fb divisi per interesse, sola cosa per fb e le aziende molto importante.

  • tacos

    Certo che bisogna vivere la propria esistenza davvero molto, molto male per provare l’impulso a segnalare la propria posizione ogniqualvolta si mette il naso fuori casa e presupporre che a qualcuno possa fregare qualcosa.

  • giorgialupi

    @trentasei: partecipo ad un gruppo di ricerca che si chiama Urbanscope (www.urbanscope.org) che coinvolge realtà private ed accademiche. Stiamo conducendo ricerche simili integrando analisi di dati rigorosamente pubblici provenienti da Facebook, Twitter, Foursquare e Instagram. Concordo con quello che dici, non ti stupirà sapere che dalle analisi che stiamo conducendo su Milano i luoghi da cui “condividiamo” di più sui Social Media includono tra i primi posti sicuramente attrazioni turistiche Università e luoghi della vita notturna, ma soprattutto i negozi di Corso Buenos Aires, di Vittorio Emanuele, l’IKEA di Carugate.
    :-)
    Sicuramente i dati ad ora non sono rappresentativi della totalità della popolazione, credo però sia utile capire come questi contributi possano (e sempre di più probabilmente potranno) aiutarci a comprendere meglio come viviamo e percepiamo i luoghi che abitiamo.