Il Post

Come te la caveresti in terza media?

Le domande di quest'anno delle prove Invalsi, che valutano la preparazione degli studenti e la qualità del sistema dell'istruzione

18 giugno 2012

Oggi gli studenti del terzo anno della scuola secondaria di primo grado, cioè i ragazzi che hanno terminato la terza media, si sono dati da fare per rispondere alle domande di italiano e di matematica delle prove Invalsi. L’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione, amichevolmente Invalsi, è l’ente che si occupa di valutare la qualità e capire le principali cose che non vanno nella scuola italiana. Le prove hanno previsto una serie di test, che spaziano dalla comprensione del testo alla risoluzione di problemi, che vengono poi corretti dagli insegnanti di ogni scuola. L’Invalsi riceve poi i risultati da tutte le scuole d’Italia e sulla base di questi stila classifiche e statistiche.

Come lo scorso anno, e quello prima ancora, qui al Post abbiamo selezionato e vi proponiamo alcuni dei quesiti con cui si sono dovuti confrontare oggi gli studenti. E per il terzo anno ci frulla in testa la stessa domanda: come ce la caveremmo oggi in terza media?

ITALIANO

1. Completa le frasi seguenti con la forma corretta, scegliendola tra le alternative date tra parentesi.

a. Hai sentito che Maria si trasferisce in America?
Davvero? Chi … detto?

(te l’ha / te là / tel’ha)

b. “Non ti preoccupare, … detto io a Francesco che domani non vieni.”

(glielo / gliel’ho / glielò)

2. In quale delle seguenti frasi la parola “lungo” è usata come aggettivo?

a. Abbiamo passeggiato lungo il fiume.
b. Avete parlato a lungo senza concludere niente.
c. Il viale dietro casa mia è davvero lungo.
d. Ho girato in lungo e in largo tutto il supermercato.

3. Nel periodo “Voglio sapere che cosa combini” la frase “che cosa combini” è:

a. una frase soggettiva;
b. una frase oggettiva esplicita;
c. una frase consecutiva;
d. una frase interrogativa diretta.

4. I pronomi sottolineati nella frase che segue si riferiscono a due persone diverse: Paolo e l’avvocato. Indica quali pronomi si riferiscono a Paolo e quali all’avvocato.

“Paolo era perplesso perché l’avvocato in un primo tempo gli aveva detto di aspettarlo in anticamera ed ora proprio lui lo rimproverava di essere in ritardo all’appuntamento”.

a. gli
b. -lo
c. lui
d. lo

5. Nella frase “Giovanni, correndo in bicicletta su una strada dissestata, è caduto perché si è fatto molto male” c’è una parola che non va bene.

a. Qual è?
b. Riscrivi la frase sostituendo la parola che non va bene.

6. Quale delle seguenti parole corrisponde a questa analisi: nome, maschile, singolare, derivato?

a. Libreria
b. Libresco
c. Libraio
d. Libricini

7. Leggi con attenzione la voce seguente, tratta da un dizionario. Poi, per ognuna delle affermazioni in tabella, indica se è vera o falsa.

guerra [guèr-ra] s.f.
1 Lotta tra stati o all’interno di uno stato, condotta con le armi, con o senza l’osservanza delle convenzioni del diritto internazionale in materia. SIN conflitto
[...]
ETIM *werra “litigio, mischia”. Il termine germanico sostituisce il lat. bellum, continuato in voci dotte come bellico, belligerante ecc., in seguito all’affermarsi del disordinato modo di combattere dei Germani rispetto al rigoroso schieramento romano
• sec. XIII

a. La parola guerra ha tre sillabe.
b. L’accento cade sulla penultima sillaba.
c. Deriva dalle lingue parlate dai popoli germanici.
d. È una parola invariabile.
e. L’aggettivo bellico deriva da una parola latina che significa “bello”.

Nella prossima pagina si comincia con la matematica, siete avvisati.

1 2 3 4 Pagina successiva »
TAG: , , , , , , ,
  • ricc

    Sarebbe bello se il Post pubblicasse un articolo (o più di uno) scritto da qualcuno di quelli che all’INVALSI hanno collaborato alla stesura di questi test, spiegando un po’ cosa ci si aspetta di misurare, qual’è la loro aspettativa riguardo la preparazione degli studenti di terza media, etc.
    .
    Anche un confronto con i test PISA non sarebbe male…

  • karl

    Non vi e’ sembrato strano che il file con le soluzioni girasse in rete molto prima di quello con le prove?

  • jimmy2k

    La risposta 1b non dovrebbe essere “l’ho”?

  • ricm

    e la domanda 2, non ci sono risposte corrette?

  • carmenpol

    La 3 è una interrogativa indiretta.
    E la frase di Paolo e l’avvocato è davvero surreale, poveri fanciulli.

  • pipperolosmilzo

    Ma soprattutto, la tabella della domanda 11? O si dovrebbero ricordare i caselli a memoria? :D

  • pipperolosmilzo

    E’apparsa, my fault :D

  • maci970

    La frase 5 e corretta cosi com’è, è solo leggermente incompleta. Giovanni, correndo in bicicletta su una strada dissestata, si è rotto una clavicola, poveretto, e a causa di questo accidente ha perso il controllo del mezzo ed è caduto, quindi si Giovanni è caduto perchè si è fatto molto male!!

  • albert74

    @ricm

    A. preposizione impropria
    b. locuzione avverbiale di tempo
    c. aggettivo qualificativo
    d. locuzione avverbiale

    quindi la risposta corretta è la c.

    se magari consultavi una grammatica..

  • ricm

    @albert74
    1. tranquillo :-)
    2. parte nominale del predicato?

  • jamesnach

    Se questa roba la facessero fare in Parlamento ci sarebbe da ridere…
    Ma anche tra i commentatori del Post, vedo..

  • ricm

    il mio punto è che la domanda ‘è usato come aggettivo’ non significa granché.
    Grammaticalmente, nella frase c. ‘lungo’ è un aggettivo (Albert ti assicuro che non ho sbirciato su una grammatica nel frattempo :-))
    Logicamente è la parte nominale di un predicato.
    *
    Poi, ad essere pignoli, ‘sa avessi consultato’ sarebbe stato un po’ più elegante di ‘se consultavi’, ma alle medie si può dire e possiamo anche farci i dispetti nei commenti :-)

  • carmenpol

    Insisto, la 3D l’avete copiata male, è un’interrogativa indiretta, sono andata a controllare. Scusate la pignoleria, ma il vostro direttore dice sempre che a voi piacciono le cose fatte bene.

  • ondesmart

    @carmenpol quella è una domanda trabocchetto. Il fatto che sia (giustamente) un’interrogativa indiretta non nega che sia al contempo un’oggettiva esplicita: oggettiva, perché ha il “ruolo” del complemento oggetto, ed esplicita perché il verbo è in un modo finito.
    (La grammatica mi è sempre piaciuta, ma vado a memoria, spero di non aver detto castronate pazzesche).

  • reta

    test fattibilissimo, non capisco le polemiche.

  • reta

    ondesmart, non è oggettiva esplicita, è interrogativa indiretta l’oggettiva non è introdotta dalla congiunzione che

  • franco1

    Scusate ma la 5 non è incompleta e neanche c’è una parola che “non va bene” è solo mal formulata
    Basta riordinarla:
    Giovanni si è fatto molto male perchè, correndo in bicicletta su una strada dissestata, è caduto.

  • galafo

    RETA, il test è fattibilissimo x te o per dei ragazzi che hanno finito la terza media? sono curioso di sapere che scuole frequenti così c’iscrivo pure le mie figlie :)

  • narno

    @Franco
    No, la domanda chiede solo di sostituire una parola, senza altri cambiamenti. Perciò: «Giovanni,…, è caduto E si è fatto molto male».
    @Reta
    Il “che” introduce anche le oggettive, come no; è “che cosa” a poter essere solo interrogativo. In effetti poi “che cosa combini” è anche un’oggettiva, perché fa la funzione di oggetto di “sapere”. Tuttavia per “oggettiva” s’intende di solito “dichiarativa oggettiva”, che è anche l’unica oggettiva che può avere una forma implicita (“so di aver sbagliato”). “Oggettiva esplicita” avrebbe dovuto richiamare nella memoria dei ragazzi le dichiarative, non le interrogative indirette.

  • lorreca

    Che vigliacchi farla il 18 giugno, poveri fanciulli già con la testa in piena estate, sarà stata uno sfacelo questa prova

  • ondesmart

    Sottoscrivo Narno, quella è un’oggettiva. E lì il “che” è inteso non come congiunzione bensì assieme a “cosa” come pronome interrogativo (sia “che” che “cosa” sono pronomi interrogativi che starebbero bene anche ciascuno da solo in quel contesto, usarli entrambi presumo si possa interpretare come forma rafforzativa, ma forse mi sto spingendo troppo oltre nell’interpretare).
    @Franco1: lì gli esaminatori vogliono sottolineare l’incongruenza dell’invertire il rapporto causa-effetto. La soluzione desiderata, a mio parere, è la sostituzione di “perché” con “e”, o al limite “quindi” (che suona un po’ forzato, ma esprime il giusto rapporto causa-effetto).

  • ondesmart

    (a ben vedere, riferito al mio commento precedente, in “che cosa” il primo potrebbe essere aggettivo interrogativo riferito al sostantivo “cosa” oggetto nella subordinata. Poi resto dell’idea che ci siano sfumature di opinabile anche nella grammatica, quando si vada a guardare il pelo).

  • andywhynot

    Per quanto riguarda la domanda 5 di matematica, anche se non specificato, è abbastanza comprensibile che ci riferiamo al campo degli interi per cui la risposta più plausibile (e credo anche quella cercata dagli esaminatori è “5″).
    Certo che se qualche studente avesse effettivamente risposto “qualsiasi numero compreso tra 4 e 6″ sarebbe da premiare. E da proporre come presidente della commissione per l’elaborazione dei test INVALSI per l’anno venturo.

  • reta

    il test è fattibilissimo per i ragazzi di terza media che studiano l’analisi del periodo e concludono un ciclo. forse lo è meno per un adulto che si è dimenticato molte cose, ma sono proprio gli adulti che si arrabbiano per questo. i miei figli adesso fanno il liceo e la più piccola seconda media, a siena cecco angiolieri

  • http://nuovaitalia.posterous.com/ mico

    Ok, manteniamo elevata la discussione :-) rilevando en passant che gli interi sono al massimo un anello, un campo è molto al di là delle loro possibilità.

  • carmenpol

    Non discuto le differenze tra oggettiva e interrogativa indiretta, lo facevo con la mia insegnante di lettere alle scuole medie. Però nel test originale Invalsi la risposta 3D è “interrogativa indiretta”.

  • reta

    narno, scusa, il che congiunzione introduce le oggettive, verissimo, ma quella è interrogativa indiretta. comunque è strano che degli adulti stiano qui a discutere. casomai dovrebbero essere i ragazzi a chiedere chiarimenti ai docenti, invece di passare i pomeriggi al computer a sfogarsi che i test erano troppo difficili

  • franco1

    Accetto le osservazioni, ammetterete però che di gente che parla in quel modo ce n’è poca!

  • andywhynot

    @mico: già hai ragione. In effetti quando ho usato la parola “campo” non mi riferivo al suo significato matematico ma l’ho usata come sinonimo di “ambito”.
    Però non si scappa: quando si parla di matematica occorre pesare ogni singola parola.

  • lucabiondo

    Scusate ma domanda 8 di matematica, dice che la risposta C “Sì, perché posso scriverlo come il numero dispari che lo precede più 1.” è corretta.
    Vero, ma anche la A, ossia “la somma di un numero dispari è sempre un numero pari”.
    Dimostrazione: (2n+1) ± (2m+1) = 2(n ± m) + 2 = 2(n ± m + 1) che è pari.
    fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Numeri_pari_e_dispari

    Capisco quel “chi la giustifica correttamente”, ma la risposta A è comunque corretta, mi sembra proprio un brutto tiro mancino da giocare agli studenti.

  • robert66

    Io dovrei tornare in terza elementare..

  • picci

    La risposta della domanda 3 di Italiano è “un interrogativa indiretta”. Credo che l’opzione d) qui indicata sia un refuso, e questo ha ingenerato i dubbi di alcuni lettori.