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I rifiuti di Parma e i bambini olandesi
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I rifiuti di Parma e i bambini olandesi

Paolo Nori sul sindaco Pizzarotti, l'inceneritore e il Movimento 5 Stelle

13 giugno 2012

Paolo Nori, scrittore, lettore e podcaster del Post, ha scritto sul Foglio di oggi un articolo in cui racconta di Parma, del suo inceneritore e del suo nuovo sindaco, Federico Pizzarotti, “nuovissimo, gentilissimo e onestissimo”.

Sabato pomeriggio sono stato al Fuori orario, un posto bellissimo in provincia di Reggio Emlia che è anche il circolo Arci più grande d’Italia e dove si festeggiava la festa del Fatto quotidiano. Marco Travaglio mi aveva invitato a parlare di quel che succede a Parma, e ho letto un discorso che durava una mezz’ora e dove, gli ultimi dieci minuti, parlavo del MoVimento 5 Stelle e tra le altre cose ho parlato del motivo centrale della campagna elettorale, l’inceneritore, e ho detto che il futuro sindaco Federico Pizzarotti aveva detto più volte, in campagna elettorale, che l’inceneritore, se lui fosse diventato sindaco, non si sarebbe fatto.

Il motivo principale di questa scelta, ho detto, è il fatto che gli inceneritori, si legge sul sito dell’associazione GCR, Gestione Corretta Rifuiti, molto attiva a Parma e che ha appoggiato Pizzarotti, il motivo principale è che gli inceneritori fanno crescere la mortalità nei bambini, c’è scritto.

Poi, il sindaco di Parma, dopo che è diventato sindaco di Parma ha detto che adesso deve vedere le carte e che se ci sono delle penali troppo alte lui magari fa un referendum, per decidere se si fa o non si fa l’inceneritore.

Allora io mi son chiesto, ho detto: ammettendo che l’inceneritore non si faccia, il comune di Parma, finché non si arriverà (tra dieci anni? tra cinque anni?) all’auspicato e auspicabilissimo traguardo dei rifiuti zero, continuerà comunque a produrre rifiuti, e questi rifiuti, se non li bruceranno a Parma, dove li bruceranno?
Ecco: il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, se risolvesse le difficoltà delle quali si è reso conto dopo essere diventato sindaco di Parma e riuscisse ad attuare questo punto centrale della sua campagna elettorale, i rifuti di Parma li manderebbe a bruciare in Olanda.

A chi gli ha fatto notare che così, secondo le sue stesse teorie, aumenterebbe la mortalità dei bambini olandesi, il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, sembra abbia risposto: «In Olanda non governo io».

(continua a leggere sul blog di Paolo Nori)

foto: PACO SERINELLI/AFP/Getty Images

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  • marquinho

    Rispondendo a una delle rare domande di Travaglio anche Grillo è intervenuto sull’argomento
    “Quanto ai rifiuti, meglio mandarli – in attesa di arrivare al traguardo massimo della differenziata e al ciclo completo di smaltimento – in paesi ecologicamente avanzati come la Germania, dove si brucia la minima parte, il resto viene separato, riciclato, o diventa compost o va in discarica.”

  • gaetanomart

    Questa cosa del modello wikipedia mi sa tanto di fuffa. La rete non rende le persone migliori di per se.

  • atraum

    “sembra abbia risposto: «In Olanda non governo io».” ma allora lo ha detto oppure no!?

  • paolopaolonori

    C’era scritto in un’intervista su la Repubblica.

  • http://ilcappellodelgiullare.splinder.com jestercap72

    92 minuti di applausi

  • splarz

    Peccato che le cose non funzinino come spiega “Il simpatizzante”, quindi tutto l’articolo non ha senso.
    Quanto ai bambini olandesi: spiace anche a me. Sicuramente tra costruire un ulteriore inceneritore e sfruttarne uno già esistente preferisco la seconda ipotesi – anche se li mandassero a Padova, per dire.
    Per quel che vale: il programma di Parma mi è sembrato molto chiaro e concreto, invece.

  • reta

    ma non potremmo anche noi diventare un paese ecologicamente avanzato, e bruciare una minima parte? visto che riciclare tutto non è possibile per nessuno?

  • bafe

    Se il movimento 5 stelle funziona come wikipedia Italia, ci sarà da divertirsi.

  • marquinho

    Reta, ho pensato la stessa identica cosa.

  • claudioc7

    Quando il vostro sindaco comincia a parlare di progetti di pianificazione partecipata, riunioni di comitato e consultazioni locali dicendovi che la decisione sulle sorti della città spetta a voi… quella è la spia che vi avverte che la voce dei cittadini ha i minuti contati.

    Quando le proposte dei comitati diventano “interessanti” e “ampiamente condivise” ma che “bisognerebbe tener conto che le risorse disponibili non ci permettono di finanziare il progetto in questi termini”, questo è l’indicatore che la voce dei cittadini comincia a mandare cattivi odori.

    Quando arriva la “sintesi delle varie istanze dei gruppi d’interesse” la voce dei cittadini è ormai un lontano ricordo durante i primi passi di un’amministrazione che “ha fatto tesoro delle esperienze di democrazia diretta”.
    Il sindaco e la giunta salutano la cittadinanza tutta. Accanto a loro saluta anche quello che ha messo i soldi dell’investimento per fare quel cavolo che gli pareva “facendo tesoro dell’esperienza della partecipazione della cittadinanza”.

  • https://profiles.google.com/raffel.ibba/ab raffibb

    si potrebbe costruire un inceneritore per distruggere le “buone” intenzioni politiche e le oneste “bugie” politiche. Ma forse inquina.
    ciao r

  • riccardor

    Ma che articolo brutto che è questo, in cui si polemizza con uno che ti manda un email.. bah.

  • http://gplus.to/giovannifaga Giovanni F.

    Premesso che negli articoli lunghi, il registro colloquiale diventa pesantino, e premesso che però Nori è bravo a portati fino alla fine… Mi sembra che il pezzo abbia centrato una serie di domande che ci facciamo tutti da un po’. Chapeau.

  • http://nononoeno.wordpress.com/ akiro

    Marquinho e Reta: +1
    Concordo, ma ai più la cosa non interessa: conviene molto di più consumare la natura ad libitum tanto gli Ambientalisti sono tutti sfigati che non hanno un menga da fare…

  • ro55ma

    Ma il “drammatico” non è tanto la foglia di fico sull’intimo di Pizzarotti/Grillo e sulla gestionepartecipataeunsaccodemocratica; la vergogna è che tutto ciò accade mentre Bonelli dice le stesse cose per l’inceneritore di Albano e per le discariche-commedia dè Roma.
    Oggi, su tutti i giornali, si valuta di esportare i rifiuti di Roma in Emilia Romagna che sono sottoutilizzati.
    E nessuno che abbia il coraggio di dire a questi “politici” (di cui i grillini sono solo l’ultima release) di vergognarsi.

  • jackg

    mi sembra un po’ sconclusionato come articolo: non tanto nella prima parte sull’inceneritore, che è condivisibile, quanto nella scelta di prendere una conversazione con un utente X come paradigma della mentalità 5 stelle e l’occasione per fare scacco matto.
    Allora io faccio due passi ad una qualsiasi festa dell’Unità (pardon, festa Democratica) quando il lambrusco e lo gnocco fritto sono sopra i livelli di guardia e il PD te lo distruggo in un secondo; per il PdL (fanno ancora feste?) non ne parliamo.
    Nel merito: non credo che il succo dell’M5S sia mettere a disposizione una struttura è sparire, credo che l’obiettivo sia rendere la struttura visibile, visto che spesso e volentieri – nel regime cambiale-in-bianco che sono le elezioni attuali – il cittadino (anche per pigrizia sua) finisce solo per delegare.
    Disclaimer solito: non li voterò mai. Però il tiro al bersaglio non mi piace tanto

  • jackg

    pardon, “mettere a disposizione una struttura E sparire”

  • lorenzo72

    Osservo pure che chiedere continuamente ai cittadini di fare le scelte al posto proprio significa scaricarsi comodamente delle responsabilità che chi si è fatto eleggere DEVE assumersi.

  • lorenzo72

    Bafe: bene.

  • ro55ma

    @Akiro
    paradossalmente è proprio il messaggio estremizzato e, in pratica, inefficace (e controproducente) ai fini della salvaguardia ambientale che alimenta questa situazione.
    Nei Paesi dove l’ambientalismo è meno “becero” e i politici (a volte) sono meno opportunisti, la “coscienza collettiva” cresce e si butta via in modo meno idiota. E’ che si fanno anche i termovalorizzatori, le sindromi da giardino sono (almeno) fronteggiate dal 99% dei politici e gente che le spara grosse per andare sui giornali o campare meglio (di voti, di “ricerche”, di appoggi, ecc.) ce ne sono meno che in Italia.

  • uqbal

    Splarz

    A me vien fatto di chiedermi come mai gli Olandesi sono così crudeli con i loro bambini…

  • sycamore

    se queste sono le premesse del Movimento ahime’ non andranno granche’ lontani!

    Mandiamo i nostri rifiuti in Olanda -NB NON GRATIS ma a caro prezzo- perche’ noi non siamo capaci di disfarcene e non sappiamo nemmeno loro cosa ne fanno?
    beh, di certo non li nascondono sottoterra,non ci coltivano vegetali sopra e non creano colline verdi di rifiuti, no Marghera, no Napoli, no Sicilia, no.
    Niente di tutto quello che facciamo noi e che e’ meglio non facessimo, a dirla tutta.

    Invito il neo eletto sindaco del movimento 5 stelle ad informarsi prima di tutto sul costo dello smaltimento e a rendersi conto che fare il sindaco non e’ come iscriversi alla maratona comunale. non che sia a favore dell’inceneritore per carita’ ma penso che cosi’ come i panni sporchi si lavano a casa, anche la spazzatura che produciamo dovrebbe
    essere smaltita localemtne (perche’ mio caro sindaco se l’Olanda si mette di culo, non manchera’ molto a vedere Parma come Napoli..)

    e con questo exploit, tutte le remote speranza riposte in questo movimento cadono rovinosamente…che delusione!

  • splarz

    per lo stesso motivo per cui lo sono gli italiani quando fanno un inceneritore.

  • sycamore

    ah dimenticavo!!!
    in Oanda i bambini non muoiono per gli inceneritori, e’ l’uomo nero o la fata cattiva a portarli via…ma per piacere un po’ di intelligenza!

  • suppamax

    Non so quanto si bruci “in paesi ecologicamente avanzati come la Germania” e non so quanto si bruci in Italia, ma di sicuro la raccolta differenziata a Monaco di Baviera fa molto più schifo che a Parma.

  • marquinho

    Uqbal evita l’ironia, non tutti la colgono

  • alozap

    In Olanda (dove risiedo) per buttare via spazzatura indifferenziata bisogna comprare (sì, comprare, con i propri soldi) dei sacchetti appositi (prezzo: circa 1 euro e 30 cent a sacchetto / volume: circa quanto 4 buste di plastica della spesa) da mettere fuori casa una volta a settimana (quando il camion dei rifiuti li passa a prendere). Se il sacchetto non è quello approvato dal municipio, il camion non lo preleva. Questa (giustissima, imho) spesa proporzionale alla quantità di spazzatura prodotta (che si aggiunge alle tasse sui rifiuti) è un fortissimo fattore nel motivare le famiglie a 1) differenziare il più possibile e 2) produrre meno spazzatura possibile.
    .
    A Piacenza (non so a Parma), dove risiede la mia famiglia, come del resto in gran parte delle provincie italiane, chi butta via 100 sacchetti del conad pieni di spazzatura indifferenziata ogni settimana paga le stesse tasse di chi ne butta 10.
    .
    Si cominci prima a attuare politiche mirate al diminuire la quantità media di spazzatura indifferenziataprodotta in Italia, please. Far balenare al cittadino il rischio di perdere soldi per una inefficiente produzione di spazzatura è un ottimo metodo. Poi, dopo, parliamo di inceneritori.