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Chi va prima in pensione?
— Economia

Chi va prima in pensione?

Il grafico dell'Economist mostra come funziona l'età pensionabile nei paesi dell'OCSE

12 giugno 2012

Poche settimane dopo essersi insediato, il governo Monti si è occupato delle pensioni introducendo modifiche importanti legate all’età pensionabile e al metodo contributivo. Negli ultimi anni scelte simili sono state adottate da numerosi paesi, soprattutto europei, stretti dalla necessità di tenere sotto controllo la spesa pubblica e ridurre il loro deficit. Dall’altro lato, invece, il governo francese di Francois Hollande ha già approvato una parziale diminuzione dell’età pensionabile, come promesso in campagna elettorale.

Stando a un nuovo rapporto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), i piani di riforma delle pensioni sono stati adottati o sono in fase di adozione in 28 dei 34 paesi che fanno parte dell’organizzazione. Il dato dimostra quanto le principali economie del mondo si stiano dando da fare per riformare i loro sistemi pensionistici, risparmiando se possibile qualche risorsa dei loro conti pubblici.

Quasi tutti i paesi hanno per ora fallito nel mantenere l’età pensionabile al passo con l’aspettativa di vita, cosa che ha portato a sistemi pensionistici costosi per i conti pubblici (gli anni di pensione aumentano e quindi i costi per onorarli). Secondo l’OCSE la spesa dei governi per le pensioni aumenterà in media tra l’8,4 e l’11,4 per cento del prodotto interno lordo (PIL) entro il 2050. A questo va aggiunto un altro dato, che potrebbe peggiorare la situazione: in molti paesi le persone vanno in pensione prima di avere l’età prevista dalla legge per smettere di lavorare.

Sulla base dei dati forniti dall’OCSE, l’Economist ha realizzato un grafico per illustrare come funzionano le pensioni in rapporto all’aumento medio della longevità. Le linee rosse mostrano la situazione nel 1970 confrontata con quella del 2010 con le linee blu. I cerchi blu mostrano l’effettiva età delle persone che vanno in pensione, mentre quelli rossi l’età pensionabile prevista dalla legge. Il cerchio grigio mostra l’aspettativa di vita. I dati sono riferiti agli uomini, per i quali solitamente ci sono regole diverse rispetto alle donne sui trattamenti pensionistici.

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  • mkln

    qualcuno mi aiuta a capire come sono ordinati i paesi? il grafico dice ranked by life expectancy at effective retirement age 2010, ma dal grafico non sembra ordinato come dicono.
    peraltro una cosa che non sapevo e che deduco dal grafico è che in germania ci devono per forza essere più morti “giovani” che in italia dato che la life expectancy al pensionamento è maggiore che in italia (che invece ha una maggiore life expectancy maschile incondizionata al pensionamento)

  • majortom

    @MKLN A occhio mi sembrano ordinati correttamente: sono in base agli anni che rimangono da vivere nel momento in cui si va effettivamente in pensione, relativi al 2010. Cioè sono ordinati in base alla lunghezza del segmento che va dal pallino blu a quello grigio sulla retta blu

  • http://www.aurelianobuendia.splinder.com aurelianobuendia

    beh significativo il dato relativo alla Grecia mi sembra

  • sire

    la sostanza è che ci dicono che: o moriamo prima o andiamo in pensione dopo…però davvero la effective retiremente age è diminuita per TUTTI i paesi negli ultimi 40 anni? io pensavo il contrario…

  • giaime

    @Sire: a me non stupisce particolarmente, se ci pensi è anche intuitivo: se il benessere generale è aumentato sensibilmente, c’è stato meno bisogno di lavorare. Significativo che nel ’70 si andasse in pensione oltre l’età legale per farlo, mentre ora si va in pensione sensibilmente prima. Questo mi stupisce tanto.

  • http://nononoeno.wordpress.com/ akiro

    Il benessere generale è aumentato dagli anni ’70, ma è diminuito e di molto ultimamente.
    http://www.informasalus.it/it/articoli/vita-sana-italia.php