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Israele e gli immigrati africani
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Israele e gli immigrati africani

Ieri sono state lanciate bombe molotov contro alcuni eritrei, l'ultimo di una lunga serie di episodi del genere: il governo Netanyahu risponde alzando i toni

5 giugno 2012

Negli ultimi giorni in Israele è tornato a far discutere il problema degli immigrati clandestini africani che, a quanto pare, entrano con sempre più facilità nel paese. Recentemente ci sono stati diversi attacchi contro immigrati da parte di cittadini israeliani. L’ultimo è accaduto ieri a Gerusalemme, quando un gruppo di israeliani ha lanciato molotov contro una casa che ospitava una decina di immigrati eritrei. Quattro immigrati sono stati ricoverati in ospedale per ustioni e per aver inalato il fumo delle fiamme. Sul loro edificio sono comparse scritte del tipo “andatevene via”.

Quanto accaduto ieri arriva dopo altri inquietanti attacchi avvenuti a Tel Aviv nelle scorse settimane, quando dopo alcune proteste di israeliani erano state lanciate molotov e altre armi incendiarie contro appartamenti, negozi e persino asili nido legati agli immigrati africani. Il 20 maggio scorso il premier israeliano Benjamin Netanyahu aveva detto che “gli infiltrati illegali” minacciano “l’identità nazionale israeliana”. Netanyahu ha dichiarato che in gioco è la democrazia stessa dello stato di Israele.

(Le proteste anti-immigrati in Israele)

Il ministro degli Interni israeliano, Eli Yishai, è stato ancora più duro. Al capo della polizia in Israele, Yonahan Danino, che aveva detto che ai clandestini è meglio dare un lavoro per inserirli nella società piuttosto che emarginarli, fomentando così la criminalità, Yishai ha risposto: “E perché mai dovremmo dare loro lavoro? Poi rimarranno qui, faranno figli e il risultato sarà che centinaia di migliaia di altri immigrati verranno qui da noi”.

Yishai ha detto anche di peggio. La settimana scorsa, in un’intervista al quotidiano Maariv, Yishai aveva dichiarato che diversi quartieri di Tel Aviv dove vivono gli immigrati africani sono diventati “la pattumiera del paese”, aggiungendo che tra di loro ci sono molti criminali, stupratori e malati di AIDS. Yishai, inoltre, ha detto che i clandestini minacciano “il sogno sionista” del paese.

Due giorni fa, intanto, è entrata in vigore una legge in Israele che prevede sino a tre anni di carcere per gli immigrati clandestini. Contemporaneamente, il premier Netanyahu ha invocato l’espulsione di circa 25mila immigrati clandestini provenienti da paesi con i quali Israele ha rapporti diplomatici, cioè Sud Sudan, Costa d’Avorio, Etiopia e Ghana. Per altri 35mila irregolari che provengono da Eritrea, Sudan e Somalia, invece, il governo israeliano sta ancora studiando il da farsi. Il 90 per cento degli immigrati che varcano illegalmente il confine israeliano sono proprio eritrei e somali.

Secondo i dati del Ministero degli Interni, attualmente in Israele ci sono circa 62mila immigrati clandestini. Il fenomeno sembra in aumento: lo scorso maggio sarebbero entrati illegalmente oltre 2mila immigrati attraversando il confine con l’Egitto (dove Israele sta costruendo una nuova barriera proprio per arginare il fenomeno), contro i 637 del maggio 2011. Fino a questo momento agli irregolari è stato di solito fornito un permesso di soggiorno (ma molto spesso non di lavoro) a breve scadenza (3-4 mesi), ma rinnovabile. Dei 4.603 stranieri che hanno fatto richiesta di asilo l’anno scorso, solo una domanda è stata accettata.

(La nuova barriera di Israele)

Spesso gli immigrati africani in Israele vivono ai margini della società, con pochissimi soldi e in strutture fatiscenti: non è raro che, in queste condizioni, vengano reclutati dalla criminalità locale. Secondo dati della polizia citati dall’osservatorio “Hotline for Migrant Workers”, però, il tasso di criminalità tra gli stranieri in Israele si attesta intorno al 2 per cento, mentre quello dei cittadini israeliani è al 4,9.

Ieri però, nonostante la linea intransigente del governo israeliano sulla questione degli immigrati clandestini africani, c’è stata una dichiarazione sorprendente del ministro degli Esteri Avigdor Lieberman, uno dei più estremisti del governo Netanyahu. Lieberman ha criticato le dure dichiarazioni del ministro degli Interni Yishai, dicendo che “la storia ebraica ci impone di trattare simili argomenti con grande cautela”.

nella foto, Tel Aviv (AP/Dan Balitly)

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  • bkkg

    Poi si chiedono perchè gli altri popoli li odiano…

  • limone79

    Ma siete sicuri delle frasi attribuite ai ministri? Se anche la traduzione dovesse corrispondere siamo a livelli di razzismo simili a quella della teoria della razza.

  • jamesnach

    Ma dai… chi l’avrebbe mai detto che Israele è governato da un governo razzista?

  • cucolone

    Ma se loro sono il popolo eletto da Dio, perchè ci meravigliamo di queste manifestazioni “razziste”?
    Concordo con BKKG, poi non si lamentassero se i popoli “non eletti” non li hanno in simpatia.

  • Ryoga

    A me basta che critiche a questo sistema non vengano tacciate poi di antisemitismo, che Israele fa di tutto per fomentare, cmq.

  • http://daldifuori.splinder.com luzmic

    No, aspetta, devo contare fino a dieci Mississippily. 1 Mississippi, 2 Mississippi, 3 Mississippi, 4 Mississippi, 5 Mississippi, 6 Mississippi, 7 Mississippi, 8 Mississippi, 9 Mississippi, 10 Mississippi. Allora. Questa storia, se ci suggerisce qualcosa, ci suggerisce che tutti siamo fatti alla stessa maniera. Ebrei, Cristiani, Musulmani, Mormoni, Buddhisti, Shintoisti ecc.: tutti quanti se veniamo punti sanguiniamo, se ci fanno il solletico ridiamo, se veniamo avvelenati moriamo, se stiamo all’interno di un gruppo in cui ci riconosciamo ci sentiamo protetti e se viene qualcuno dall’esterno a turbare questo ordine ci sentiamo minacciati. E purtroppo non esistono antidoti o vaccinazioni (e che vaccinazione è stata la Shoà!). Poi c’è la particolarità di Israele, che per ovvie ragioni legate alla sua storia ha più difficoltà degli altri a confrontarsi con un futuro di stati multietnici e multiculturali (e non è che per gli altri sia proprio una passeggiata). E interessante, più che constatare che la tentazione xenofoba fa parte del DNA umano, sarà vedere come Israele (non i suoi Bossi) si rapporterà col problema. E poi ci sono quelli sempre pronti a sparare una c*****a razzista così, aggratis (“poi si chiedono perchè gli altri popoli li odiano”???? “Israele è governato da un governo razzista”????), e a lamentarsi poi che non si può dire nulla contro Israele o gli Ebrei che subito ti danno dell’antisemita.

  • cecilia17

    Non smetterò mai di stupirmi del razzismo che viene fuori (antisemitismo???) appena uno si sente col permesso di sparare certe frasi del tipo “poi si chiedono…”, parlando della totalità del popolo ebraico, senza chiedersi se questo fenomeno fosse esteso a tutta la società israeliana o a tutti gli ebrei del mondo…
    Ma se venisse fuori una frase del genere contro gli italiani per avere rimandato a casa tanti di questi rifugiati africani, cosa direbbero???

  • andre89

    Boh, Cecilia, a proposito degli immigrati respinti dall’italia e della xenofobia mi pare di ricordare il parallelo fatto con l’emigrazione italiana del secolo scorso. Mai letto quel testo americano con “gli italiani puzzano, rubano e non hanno voglia di lavorare” che veniva allegato all’argomentazione? (antiitaliani???)

  • spago

    @ Ok ma avete letto anche cosa ha risposto Lieberman? sbaglio o ha condannato tutti i gesti violenti e ha ricordato agli ebrei la loro storia? neppure questo governo di destra è un monoblocco, figuriamoci Israele. Non prendiamo per buone solo le voci che confermano le nostre opinioni negative su Israele!

  • idonthavetimeforthiscrap

    Eh niente, tocca costruire una barriera tutto intorno, è l’unico modo.

  • cecilia17

    @andre89: ho scritto quello proprio perchè conosco quei pregiudizi e so quanto sono pericolosi e quanto “prendono” velocemente in un contesto nel quale c’è tanta ignoranza… E’ una provocazione per quelli che subito cominciano con le solite frasi sul “popolo eletto” e non riescono a trattenere le loro insofferenze…
    Cosa aveva detto Einstein a proposito della stupidità umana????

  • lorenzo72

    quindi Israele è esattamente come tutti gli altri paesi del mondo; gli israeliani sono come tutti: ce n’è razzisti, antirazzisti, violenti, pacifici. Esattamente nelle stesse percentuali. Anche fra i politici e gli uomini di governo.
    a fronte di tale incredibile scoperta, c’è chi esce con una geniale considerazione: “Poi si chiedono perchè gli altri popoli li odiano…”, che mi limito a riportare, visto che si commenta da sola.

  • karl

    Ma qualcuno sa perché sono finiti in israele?

  • cecilia17

    @karl: Perchè sono finiti gli africani in Israele? Perchè fuggendo da diverse guerre e genocidi (specialmente dal Sudan) arrivano in Sinai dove ci sono innumerevoli bande che trafficano con queste persone (vengono sequestrate e vendute) in un contesto di difficile controllo, peggio adesso con l’attuale situazione egiziana. In Israele sanno che saranno accolti (infatti gli danno un permesso di soggiorno) ed è questa la loro meta. E’ una realtà che dura da anni, ma da quando le relazioni tra Egitto e Israele si sono incrinate, c’è meno controllo da parte degli egiziani, ed è più facile arrivare in Israele.

  • ensorr

    Cecilia, parte di questi, soprattutto quelli che vengono dall’etiopia, sono ebrei. Sono stati accolti con un operazione di soccorso di straordinaria portata, negli anni 80. Tuttavia, socialmente sono abbastanza discriminati, cosi’ come gli ebrei di origine slava di ultima immigrazione. Forse anche maggiormente visto che sono facilmente identificabili come Africani. Israele e’ un paese di cui so poco, quello che so e’ che ha troppe contradizioni interne per poter essere un posto pacifico e per poter proporre o mantenere una pace. E” un paese la cui popolazione e’ stata vittima di genocidio e che non riconosce ad esempio il genocidio degli Armeni a mano dei Turchi, da cui Hitler trasse ispirazione. Non solo, addirittira vende armi all’Azerbajan, paese che confina con l’Armenia e principale alleato turco, nonch’e in guerra con l’Armenia. Cio’ nonostante, e’ bene ricordare che il Governo non e’ il Popolo- basti pensare ai nostri governi Italiani e a quanto male ci rappresentano- e che un gruppo di scemi razzisti non e’ fa tutta la popolazione di Israele.

  • karl

    @ensorr mi sa che hai mischiato un po’. di cose

  • cachorroquente

    Premessa: non sono antisemita (ci mancherebbe), non sono anti-israeliano (concetto insensato) e non sono neanche anti-sionista. Aggiungo: riguardo nel conflitto tra israeliani e palestinesi è difficile dire chi è nel torto e chi è nel giusto, ma credo che il grosso della colpa della situazione attuale ce l’abbiano i paesi arabi confinanti.
    Ciò detto: in questo momento Israele, in base all’informazione che ho, sta prendendo una deriva preoccupante.
    - gli estremisti religiosi sono sempre più influenti in parlamento (mettendo a rischio l’unica società tollerante e laica del Medio Oriente, con la parziale – molto parziale – eccezione della Turchia)
    - i falchi militaristi hanno in ostaggio il paese, e impediscono la risoluzione della questione degli insediamenti, l’unica nella quale credo si possa dire che Israele è nettamente dalla parte del torto (che i coloni siano in buona parte dei fanatici, tra l’altro spesso gente che viene dall’America apposta per fare casino, lo ammettono anche amici miei di famiglia ebrei assolutamente anti-arabi con parenti a Tel Aviv)
    - le basi etniche del progetto sionista, per cui comprensibile (e anche nobile) nei suoi intenti originali, rendono Israele uno stato nazionalista (non direi razzista) nel senso tardo ottocentesco del termine. Che è una ricetta per il disastro: vedi ad esempio la politica demografica aggressiva (con l’incentivo a un’immigrazione selvaggia dalla Russia, tra l’altro di persone che sicuro delinquono più dei poveri eritrei).
    Io credo che gli amici di Israele debbano cominciare a riflettere su questi fatti e smettere di arroccarsi in una difesa aprioristica. Israele è cento volte meglio di tutti gli altri paesi della regione? Sicuramente. Ma questo non salverà la sua democrazia e società dal collasso dovessero trionfare gli estremisti.

  • cecilia17

    @ensorr sicuramente ha mischiato le cose: gli ebrei dell’Etiopia sono arrivati tutti in blocco negli anni 80, in un operazione di salvataggio, come dici te. Quelli che arrivano adesso non c’entrano niente con quelli.
    Israele certamente riconosce il genocidio degli armeni a mano dei turchi, non so da dove hai preso quell’informazione… La vendita di armi è un’altra cosa…
    @cachorroquete: hai ragione quando dici che gli estremisti porteranno il paese alla rovina. Quelli religiosi sono sempre al governo essendo minoranza perchè nessun partito riesce ad avere maggioranza e finiscono sempre con fare alleanze con loro. Nelle ultime elezioni ha vinto la Livni (centro sinistra) ma non è riuscita a trovare dei partner per fare una coalizione e non ha voluto farla coi religiosi…

  • franco1

    - le basi etniche del progetto sionista, per cui comprensibile (e anche nobile) nei suoi intenti originali,-

    Mi permetto di dire che qualunque “organizzazione” che si fondi su principi di “appartenenza” etnica/sociale e simili, parte molto male per quanto “nobili” siano gli scopi che si pone in quanto, pone le basi perchè ci sia qualcuno che si considererà più “puro”/conforme ecc. ecc. degli altri con le conseguenze che vediamo.
    Peraltro se non ricordo male, quando arrivarono i primi ebrei etiopi ci fu qualcuno che non li considerava “veri ebrei” e che pretendeva di ribattezzarli o qualcosa del genere … meno male che non pretendevano di circonciderli un’altra volta!

  • jamesnach

    @Spago

    Certo che prendere Lieberman come esempio… ce ne vuole eh… il più razzista di tutti hai preso..
    Ecco solo una tra le mille che si potrebbero citare….
    *
    “Israel Beiteinu Chairman Avigdor Lieberman called for the EXECUTION of any Arab MKs who meet with representatives of the Palestinian Authority’s Hamas-led government during a speech delivered to the Knesset plenum on Thursday”
    “The heads of the Nazi regime, along with their collaborators, were executed. I hope this will be the fate of the collaborators in [the Knesset].”
    http://www.jpost.com/Israel/Article.aspx?id=20821
    *
    Ed è considerato razzista da una buona parte degli israeliani, non solo da me;
    http://www.haaretz.com/print-edition/opinion/we-must-stop-the-nationalist-and-racist-lieberman-1.353217

  • spago

    @Jamesnach l’ho preso apposta: uno è quello citato dall’articolo stesso, due fa parte del governo, tre è considerato un’estremista di destra. E con tutto ciò ha detto parole che mi sembrano condivisibili ( a te no?):

    “There is no justification [for] such a heinous crime that puts people’s lives in harm’s way… No person has the right to violate the law and resort to violence against others, certainly not to endanger lives, for any reason whatsoever.”

    “Law and ethics prohibit any injury to the other, the guest and the foreigner,” the ministry’s statement continued. “Jewish history compels us to take exceptional caution on these matters,”.

  • barbarap

    cecilia17: se, come dici tu, in Israele viene dato un permesso di soggiorno alle persone immigrate illegalmente, perché l’articolo parla di clandestini?
    Io penso che arrivino in Israele per le stesse ragioni per cui arrivano in Europa, perchè vengono da paesi molto poveri, in guerra oppure con pochissime opportunità economiche, e aiutati da sistemi criminali che prosperano sul traffico di esseri umani e sulla difficoltà di entrare legalmente nei paesi ricchi, si dirigono là dove gira il denaro del mondo e dove l’accesso al consumo è facile.