Il Post
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Luoghi che non esistono

Lauren Marsolier inventa posti e paesaggi per farci provare una sensazione di spaesamento

30 maggio 2012

© Transition, Lauren Marsolier

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Aggiornamento: Laureen Marsolier ha intenzione di pubblicare la prima edizione del libro, scritto dal collezionista e studioso di fotografia W M Hunt, che raccoglie 80 fotografie del progetto. Per farlo la casa editrice italiana Damiani ha coinvolto la fotografa per una raccolta fondi attivando una campagna per pre ordinare il libro.

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Lauren Marsolier è una fotografa francese che affronta il tema della transizione.
Attraverso tre serie di progetti, Transition part 1, Transition part 2, Transition part 3, prova a raccontare visivamente che cosa definisce questa sensazione percettiva, di passaggio:

La fase transizionale che ci fa sentire in un posto in cui non riusciamo ad identificarci del tutto

Le fotografie di Marsolier raccontano un mondo iper-reale, dove la sensazione di disorientamento è aumentata dal fatto che i paesaggi ritratti non esistono veramente ma sono frutto di fotocomposizioni digitali. I luoghi sono assenti, lucidi, brillanti, con colori chiari e strani. Le atmosfere diventano metafisiche grazie anche all’assenza di persone. A un primo sguardo si potrebbe pensare che siano dei luoghi nei quali è successo qualcosa ma, a guardare bene, ci si rende conto che Marsolier ha manipolato la realtà con un intervento digitale. I pattern di colore a grandi campiture avvicinano le immagini più a dei dipinti che a delle fotografie.

Il lavoro è stato esposto nell’ambito della mostra 31 Women in Art Photography 2012, alla galleria Hasted Kraeutler di New York. Sul suo sito è possibile visionare le serie complete.

 

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  • waltron

    luoghi che non esistono… come la padania?

  • lauraeffe

    a volte mi chiedo il perchè di azioni (artistiche?) volte ad aumentare il livello d’ansia che già normalmente ci pervade davanti alla realtà cosi com’è

  • http://becausethelight.blogspot.com/ Sandro

    @Lauraeffe: perché le esasperazioni di una sensazione molto concreta portano a vedere meglio e a valutarla meglio. Queste immagini sono manipolate, ma son anche molto realistiche e verosimili, la maggior parte di questi paesaggi inesistenti potrebbe tranquillamente esistere. E’ compito dell’arte (la fotografia è ormai una nuova forma di pittura) quello di indagare a fondo, oltrepassare la soglia del visibile e sfiorare ‘luoghi’ reconditi.

  • ingtlc

    Secondo me esistono. Sono solo senza persone.

  • georgekaplan

    Sembra un trailer di Maccio Capatonda: “Esistono storie che non esistono”