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L'X Factor cristiano

L’X Factor cristiano

È un concorso promosso dalla Chiesa evangelica italiana, si chiama "J Factor" e non serve dire per cosa sta la J: lo racconta un documentario di Vice

25 maggio 2012

In Italia esiste un talent show cristiano, si chiama “J Factor” e la J, ovviamente, sta per Jesus. Ne ha raccontato la storia Vice, che ha intervistato Angelo Maugeri, il direttore artistico dello show. Maugieri si occupa di J Factor dalla prima edizione, organizzata nel 2009, ed è lui a selezionare tra le decine di candidature iniziali (quest’anno i concorrenti erano 87, racconta) i dodici finalisti che si esibiranno per la finale, la prima e unica serata davanti a un pubblico.

J Factor è modellato, in piccolo, sul più famoso X Factor, e ne rispetta la divisione in categorie, anche se si svolge nel corso di una sola serata. I partecipanti non hanno vincoli particolari, oltre al tema, per le canzoni che presentano. I brani non devono essere per forza in italiano, e non devono essere di uno stile particolare. All’ultima edizione, registrata a Milano lo scorso dicembre, diversi concorrenti hanno cantato in inglese o spagnolo e tra i partecipanti c’era anche una coppia di rapper – gli Holy Generation.

J Factor è patrocinato dalla Chiesa Evangelica, che utilizza molto la musica come strumento per il coinvolgimento dei fedeli e per la catechesi. L’ultima edizione è stata vinta da tale Chiara (minuto 8.53 della seconda parte per ascoltarla, ha indubbie qualità canore), le selezioni per quella di quest’anno probabilmente sono già aperte. Maugieri spiega di essere stato spesso paragonato al “Tiziano Ferro della musica cristiana” e che il coming out di Tiziano Ferro “non è che mi aiuti molto”.

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  • idonthavetimeforthiscrap

    Uhm… ma se è in Italia ed è promosso da una chiesa italiana, perché non “G” factor?

  • fulvio

    E ora vedi che sto ridendo…

  • Lewis H. Tonna

    Va detta una cosa, però: i redattori di Vice non saranno tenuti a saperlo, ma dire “Chiesa evangelica” significa dire tutto e niente, in quanto l’evangelismo si divide in decine di ramificazioni teologiche, ecclesiologiche e (non ultimo) di costume.

    Diciamo che almeno l’indicazione del gruppo di chiese da cui nasce quest’iniziativa non avrebbe fatto male. Non ci si riesce a risalire? Lo si scriva. Scrivere che LA Chiesa Evangelica

    utilizza molto la musica come strumento per il coinvolgimento dei fedeli e per la catechesi

    non vuol dire nulla. Conosco dei vecchi protestanti di ferro che sverrebbero nel vedere questa roba e delle chiese dove si canta poco e sì e no con la chitarra (e la batteria è considerata demoniaca), come dei pentecostali carismatici che la ritengono una buona idea

    P.S. Ah, per me è una trashata immonda, ma se esiste da 3 anni evidentemente ha un pubblico… Amarezza.

  • wiz.loz

    Dio non esiste, e se Gesù è esistito era solo uno dei tanti sedicenti profeti o mistici dell’epoca. Invece i cristiani esistono e sono stati molto bravi a plagiare miliardi di persone per il potere e i soldi, ma adesso iniziano ad essere ridicoli e demodé.

  • ermedusa

    Mister Wiz in crisi mistica! la parte finale su Tiziano Ferro mi ha fatto sbellicare.