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  • venerdì 18 maggio 2012

Il processo Mladic è stato sospeso

A tempo indeterminato, perché l'accusa non ha trasmesso tutti i documenti alla difesa

Il processo contro il criminale di guerra serbo Ratko Mladic, 70 anni, è stato sospeso ieri dai giudici del Tribunale Criminale Internazionale per l’ex Yugoslavia delle Nazioni Unite.

Il processo era iniziato mercoledì 16 marzo, quando in aula erano stati elencati tutti i crimini per i quali Mladic è accusato di 11 capi di imputazione, tra cui crimini di guerra, genocidio e crimini contro l’umanità. Durante la prima udienza, come già nelle udienze preliminari dello scorso anno, Mladic ha tenuto un atteggiamento di sfida nei confronti dei presenti in aula e della corte.

(Storia e infamie di Ratko Mladic)

Ieri, il giudice ha sospeso il processo senza stabilire una data per la sua ripresa, dopo che sono emersi errori “significativi” da parte dell’accusa nella trasmissione delle prove a carico dell’imputato alla difesa.

La stessa accusa ha ammesso che nelle fasi precedenti del processo (che ha avuto alcune udienze preliminari nel giugno e luglio 2011) ci sono stati ritardi nella consegna di tutta la documentazione alla difesa di Mladic. Un consigliere dell’accusa, Frederick Swinnen, ha detto al New York Times che i materiali coinvolti nel processo ammontano a più di un milione di pagine provenienti dagli incartamenti di altri processi, che devono essere riviste per trovare eventuali elementi da trasmettere alla difesa. Nella trasmissione dei dati, ha detto Swinnen, c’è stato “un errore tecnico” che ha impedito di inviare correttamente “diverse migliaia di pagine”. Il fatto, ha aggiunto, è emerso solo di recente e si sta lavorando il più velocemente possibile per rimediare.

(Cosa fu Srebrenica)

La difesa aveva già chiesto in passato un rinvio di tre e infine di sei mesi per permettere di esaminare tutto il materiale. I primi testimoni del processo, secondo quanto stabilito prima del rinvio, dovrebbero essere ascoltati il prossimo 29 maggio.

Ratko Mladic, nato nel marzo del 1942, fu uno dei massimi comandanti delle forze armate dei serbo-bosniaci, durante la guerra dei Balcani. Comandò l’assedio di Sarajevo ed è accusato di essere il principale ideatore del massacro di Srebrenica, in cui vennero uccisi circa 8.000 musulmani-bosniaci vicino a un paese bosniaco, il peggior massacro in Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale. Dopo oltre 15 anni di latitanza, ricercato da un mandato di arresto internazionale, Mladic venne arrestato il 26 maggio 2011 a Lazarevo, un paesino di tremila abitanti a 80 chilometri da Belgrado. La settimana successiva venne estradato all’Aja, in Olanda, dove si tiene il processo.

foto: TOUSSAINT KLUITERS/AFP/GettyImages

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