Iniesta Barcellona Chelsea
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  • lunedì 14 maggio 2012

13 vittorie all’ultimo minuto

di Antonello Guerrera - @antoguerrera

Una selezione di gol inaspettati e clamorosi, dopo quelli del Manchester City ieri: quello che ha raccontato Nick Hornby, quello che vorremmo dimenticare

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Ieri il Manchester City ha vinto il campionato inglese dopo aver battuto il Queens Park Rangers in una partita pazzesca e spettacolare. Il gol decisivo è arrivato al 93esimo grazie all’attaccante argentino Sergio Agüero. Due minuti prima, sempre a tempo scaduto, il City aveva segnato il gol del pareggio. Partite come quella di ieri nel calcio sono molto rare: sebbene accada con una certa frequenza che singole partite siano decise nei secondi e nei minuti finali, è meno consueto – e molto più emozionante e spettacolare – che questo accada in partite che mettono in palio una posta molto alta.

A un certo punto si è cominciato a chiamare gli ultimi minuti delle partita “zona Cesarini”, dal nome di un calciatore oriundo argentino della Juventus – Renato Cesarini – che negli anni Trenta segnò molti gol nel finale di partita. Il più importante di questi fu segnato con la maglia dell’Italia al 90esimo contro l’Ungheria allo stadio Filadelfia di Torino, il 13 dicembre 1931, una partita vinta dall’Italia per 3-2. Da allora l’uso dell’espressione “zona Cesarini” divenne piuttosto comune. Potete scommettere che è stata usata anche per ciascuna di queste 13 vittorie, che il Post ha scelto tra le più importanti, significative e clamorose degli ultimi vent’anni.

Maurizio Ganz al 94esimo
Milan – Sampdoria 3-2

Il 2 maggio 1999 il Milan allenato da Alberto Zaccheroni, che si giocava lo Scudetto con la Lazio, pareggiava per 2-2 in casa con la Sampdoria dopo una partita ricca di colpi di scena. Al 94esimo minuto il Milan ottenne un calcio d’angolo. Sul cross il pallone fu colpito al volo, in sforbiciata, da Maurizio Ganz, un grande attaccante di provincia che da pochi anni aveva iniziato a fare la riserva in grandi squadre (prima del Milan aveva giocato all’Inter). La palla finì in rete grazie a una fortunata deviazione. Quel gol sarebbe stato decisivo per la vittoria dello scudetto del Milan, che a fine campionato arrivò sopra la Lazio di appena un punto.

Igor Tudor al 92esimo
Juventus – Deportivo la Coruna 3-2
Il 12 marzo 2003, al 92esimo minuto della partita di Champions League contro gli spagnoli del Deportivo La Coruña, la Juventus pareggiava in casa per 2-2. Con quel risultato la Juventus sarebbe stata eliminata. Dopo una partita molto nervosa, al 92esimo Zalayeta crossò in mezzo alla cieca, per l’ultimo e disperato tentativo di segnare. Sulla corta respinta della difesa spagnola, lo juventino Pavel Nedved, dotato di un gran tiro, stava per calciare. Venne anticipato da un compagno di squadra, il difensore croato Igor Tudor, che nonostante fosse privo di grande tecnica segnò con un gran tiro al volo. La Juventus vinse e passò il turno. Quell’anno, poi, arrivò in finale perdendo contro il Milan.

Teddy Sheringham al 91esimo e Ole Gunnar Solskjær al 93esimo
Manchester United – Bayern Monaco 2-1

Il 26 maggio 1999 a Barcellona, in Spagna, si giocò una delle finali più incredibili di Champions League. Il Bayern Monaco vinceva per 1-0 fino al 91esimo, dopo aver colpito anche un palo e una traversa. Poi il Manchester United guadagnò due calci d’angolo nel recupero, entrambi calciati da David Beckham. Clamorosamente, il Manchester segnò su tutti e due gli angoli grazie ai gol di due riserve entrate da poco in campo, l’inglese Teddy Sheringham e il norvegese Ole Gunnar Solskjær. Molti ancora ricordano le facce sconvolte dei giocatori del Bayern a fine gara.

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