I pavidi partiti riformatori italiani e i gay

Michele Serra chiede coraggio sul matrimonio omosessuale, dopo il buon esempio di Obama

Michele Serra commenta oggi la dichiarazione recente di Barack Obama a favore del matrimonio gay, sulla sua rubrica quotidiana L’amaca, e confronta la reazione di Mitt Romney con le incertezze e le esitazioni che ancora accompagnano la discussione del tema in Italia da parte delle forze politiche.

Incredibile ma vero, la presa di posizione di Barack Obama in favore delle unioni legali tra omosessuali non ha provocato, nel suo avversario conservatore Romney, una reazione di arroccamento. Semmai, lo ha “aiutato” a salire un gradino della lunga scala dei diritti, pronunciandosi a favore delle adozioni di bambini da parte delle coppie omosessuali. E dire che buona parte dell’elettorato repubblicano è apertamente ostile all’idea che al di fuori della famosa “famiglia tradizionale” possa esistere anche solo l’ombra di un diritto. In Italia, da anni, il tema è oggetto di indicibili, penosissime esitazioni, quasi tutte riconducibili alla convinzione che “il paese non sia ancora pronto” e alla raccomandazione di non indisporre troppo il campo avverso.

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- La nuova copertina del New Yorker su Obama e i matrimoni gay