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Il PD, l'unico grande partito strutturato
— Politica

Il PD, l’unico grande partito strutturato

Lo scrive Federico Geremicca sulla Stampa, analizzando quello che è successo ieri e quello che può succedere

8 maggio 2012

Il commento di Federico Geremicca alle elezioni amministrative, sulla Stampa, sottolinea la solidità del Partito Democratico nel fragile scenario politico italiano.

Un cumulo di macerie politiche. E in mezzo ai rottami di partiti che non ci sono più (il Pdl), di movimenti messi in ginocchio dai loro stessi errori (la Lega) e di esperimenti rivelatisi nelle urne espedienti mediatici o poco più (il Terzo polo) solo il Pd sembra reggere l’urto dell’esasperazione popolare.
Il Pd si conferma – e adesso di gran lunga – il primo partito del Paese. Non che il voto non abbia riservato amarezze anche ai democratici di Pier Luigi Bersani, com’era prevedibile: ma a fronte della polmonite che ha colpito gli altri, quel che turba il Pd può esser per ora considerato un semplice seppur fastidioso raffreddore. E nulla più.
Le vicende di Palermo e Genova, certo, non sono esaltanti. Nel capoluogo siciliano il candidato Pd vincitore delle primarie va sì al ballottaggio, ma è più che doppiato dall’inossidabile Leoluca Orlando: comunque la si pensi, un leader vero, passato indenne attraverso cambi Repubblica (sindaco nella Prima e salvo terremoti anche nella Seconda) e cambi di partito; e a Genova, ferita ancora sanguinante, i democratici devono assistere al trionfo di Marco Doria, l’uomo che ha sconfitto alle primarie le due candidate del Pd. Qualche altra delusione, certo, è arrivata qua e là: ma nulla di paragonabile alla vera e propria messa in liquidazione che ha ridotto il Pdl a forza minore e la Lega – salvo Verona – ad un esercito in rotta anche al Nord e nelle sue troppo enfatizzate valli.

(continua a leggere sul sito della Stampa)

- Luca Sofri: Perché ha vinto il PD

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  • Wilson

    Questo articolo si trova anche direttamente sul sito del quotidiano (credo meritino le visite più di una rassegna stampa): http://lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=10074

    ps: ma come si fa ad assimilare Palermo con Genova? Il candidato del PD a Genova ha quasi vinto al primo turno, mentre a Palermo ha pochissime possibilità di spuntarla al ballottaggio.

  • carlom

    con buona pace di matteo renzi.

  • https://profiles.google.com/raffel.ibba/ab raffibb

    Geremicca ha ragione, ma con due “ma” limitativi importanti.
    Il primo è quello di @wilson qui sopra. Il Pd deve abituarsi alle differenze locali, cosa che non sempre ha fatto e fa.
    Il secondo è che deve lavorare fino in fondo sulle primarie, credendoci e lasciando che vengano selezionati anche candidati differenti da quelli propri agli equilibri del partito. Questa scelta riassorbirebbe, di fatto, Sel nel partito e pure molte cose del centro, specie cattolico.
    Chissà se lo farà.
    Ciao r

  • palmito

    Mah, io ho l’impressione che Grillo si aspettasse qualcosa in più da questo giro, sperando di sommare alla partecipazione giovanile che contraddistingue da sempre il suo movimento anche il voto dell’accolita di rancorosi sparsi tra astensionismo, PdL e Lega (al nord) e per questo motivo la sua ultima versione suonava molto molto destrorsa, quasi un misto tra forza nuova ed i Verdi prima maniera. E comunque non sopporto nei simpatizzanti dei grillini questa doppia faccia Grillo-guru-non-criticabile/Grillo-semplice-coordinatore che mi ricorda tanto le facce da culo dei presentatori mediaset anni ’80 con il loro slogan “lo spettacolo lo fate voi da casa”. Il M5S si atteggia a partito del web, dimenticando che Grillo non + di 12 anni fa ne diagnosticava l’imminente fine, delirando di un’inutile bolla per perdere tempo e per trasformarci nell’ufficio acquisti di noi stessi. Lasciamo correre. Ora alla sinistra tocca il compito più difficile, organizzarsi in un momento di crisi profonda, senza grossi leader (e grosse idee) e senza + l’obiettivo di abbattere Berlusconi (obiettivo fallito per 20 anni!!!!). Sarà durissima!

  • gennol

    In vita mia ho sempre votato centro sinistra… PD e simbili precedenti… Ma non prenderanno piu’ i miei voti ne’ quelli delle persone che riusciro’ a convincere… Mi dispiace solo per il sindaco di Firenze e per nessun altro!

  • uqbal

    Carlom

    Notizia dell’ultima ora: Renzi è del PD.

  • piccio

    La cosa che mi stupisce è che questi stanno esultando per aver vinto in assenza di avversari.
    E dove c’erano avversari degni (Tosi e Orldando per citarne due) hanno straperso.
    Che poi aver vinto è una parola grossa. Hanno vinto le coalizioni in cui erano presenti loro, se qualcuno va a vedere il PD in molti comuni non ha superato il 15% delle preferenze per partito, addirittura in parecchi alcuni casi stà dietro al M5S come singolo partito.
    Quello che mi fà sorridere è che questi credono davvero di aver fatto un passo avanti e di avere un largo consenso.
    Le politiche del 2013, salvo sorprese su leggi elettorali o discese in campo clamorose, si vedrà il totale sfaldarsi dei partiti già iniziato con queste comunali.
    E c’è un 15% buono di potenziali elettori ieri assenti che se trovano il giusto candidato faranno la vera differenza.
    Speriamo sia la volta buona che si rottama tutta la prima e la seconda repubblica.

  • tolkien

    Il PD, va riconosciuto, è l’unico grande partito strutturato, in Italia ed ha sempre un suo zoccolo duro, anche nei momenti di difficoltà, su cui contare. A leggere le percentuali le liste, IDV e SEL, hanno ottenuto, nelle principali città, in cui si è votato, percentuali risibili (ad eccezione di Palermo per l’IDV)Stando così la situazione il movimento 5 stelle si candida ad essere il vero terzo polo. A questo punto per il PD sorge il problema di non avere alleati, abbastanza forti, con cui governare.

  • dales

    Scusate se vado un po’ fuori tema, ma sono solo oppure c’è qualcun altro che ha maturato la convinzione che il movimento cinque stelle stia assolvendo un po’ la funzione di Forza Italia dopo mani pulite? La più grande differenza (il limite, finora) sta nel fatto che con la rete non si riesce a comunicare ad un pubblico così vasto ed eterogeneo come con la televisione. Ma se continuano a mietere successi, questo gap può essere colmato, perché guadagneranno più visibilità. Non capisco poi perché parlano di deriva dei moderati. C’è stato uno shift, uno spostamento, i moderati sono diventati il PD. Il PDL così com’è, è fuori dai giochi delle prossime elezioni. I loro simpatizzanti, quelli che votano di pancia, quelli che amano le lettere maiuscole (così come i simatizzanti della lega), si troveranno sempre più a loro agio con il vento anarchico e ribelle dei grillini. Infatti ultimamente Grillo si rivolge a loro, più che hai delusi del PD.

  • tolkien

    @dales

    sono d’accordo, su alcuni argomenti :

    1. oppressione fiscale;
    2. globalizzazione e dominio incontrastato della finanza mondiale;
    3. libera circolazione dei rom, in Europa;
    4. cittadinanza agli immigrati.

    Grillo ha posizioni molto vicine alla destra europea.

  • algernon2

    PD dura minga. deve cambiare anche lui. per esempio tornare al PDS, cioè stare di nuovo a sinistra, e lasciare fuori i vari fioroni franceschini letta e veltroni. e poi lasciare fuori quelli, anche di sinistra, che hanno fatto la loro stagione, i vari d’alema, bersani, fassino,finocchiaro, bindi