Le opere d’arte più care del mondo

"L'urlo" di Munch non è stata la più costosa, se si tiene conto dell'inflazione: un grafico dell'Economist

La casa d’aste Sotheby’s ha venduto il 2 maggio a New York una delle molte versioni del celebre quadro “L’urlo” dipinte dal norvegese Edvard Munch. L’acquirente se lo è aggiudicato per poco meno di 120 milioni di dollari, battendo il record del quadro venduto alla più alta cifra di sempre. L’Economist ha pubblicato oggi un grafico in cui elenca le 20 opere d’arte vendute alle cifre più alte in aste pubbliche. Nelle prime cinque posizioni, ben tre sono occupate da dipinti di Picasso: al quinto posto c’è Dora Maar au Chat, che è stato acquistato probabilmente dal ricchissimo georgiano Bidzina Ivanishvili. Ma molti dei compratori a queste aste rimangono anonimi e bisogna fidarsi di voci non confermate. La classifica, inoltre, non tiene conto delle vendite tra privati, dove ci sono state probabilmente vendite a cifre ben più alte: qualche mese fa circolò la voce che “I giocatori di carte” di Paul Cézanne fosse stato venduto a una cifra vicina ai 250 milioni di dollari. A destra, nel riquadro azzurro, il grafico visualizza anche le cifre delle vendite aggiornate secondo l’inflazione, da cui emerge che la cifra a cui è stato venduto “L’urlo” di Munch due giorni fa è la più cara solo in termini assoluti, ma era già stata superata in almeno tre occasioni in passato.

fonte: Economist

L’artista più caro del mondo