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Ryanair evade le tasse?
— Economia

Ryanair evade le tasse?

La compagnia aerea low cost usa contratti irlandesi anche per i dipendenti italiani "risparmiando" sui contributi, racconta Dario Di Vico: ci sono verifiche in corso

27 aprile 2012

Sul Corriere della Sera di oggi, Dario di Vico si occupa della compagnia aerea low cost Ryanair e delle sue politiche aziendali. La società è stata spesso accusata, dai concorrenti e in alcuni casi dalle istituzioni, di usufruire di una serie di condizioni di vantaggio al limite del lecito per gestire le proprie attività. I 650 dipendenti della società in Italia, spiega per esempio di Vico, hanno rapporti di lavoro regolati da un contratto di diritto irlandese. Il meccanismo porta a un “caso di evasione contributiva stimata in 12 milioni di euro”.

Si parla molto, e giustamente, dell’incapacità del sistema Italia di attrarre investimenti esteri ma c’è un caso particolare, quello della compagnia Ryanair, che pone interrogativi del tutto diversi. Si sta infatti ampliando il fronte di quanti (l’Enac, i sindacati del trasporto, l’Alitalia) chiedono che vengano riesaminate le regole di ingaggio e che le amministrazioni dello Stato si mobilitino per far rispettare le leggi. Ma come può accadere che un caso di successo qual è Ryanair sia messo sotto accusa per concorrenza sleale?

La compagnia irlandese opera in Italia dal 2004 e grazie ai disastri dell’Alitalia e a un’indubbia capacità manageriale ha ormai raggiunto una posizione di forza. Nelle settimane scorse c’è stata addirittura una querelle mediatica con la compagnia di bandiera su chi potesse vantare la posizione di leader assoluto del mercato italiano. Prima Ryanair ha annunciato il sorpasso e poi il numero uno Michael O’Leary ha porto le sue scuse. I maliziosi sostengono però che la smentita del manager non è stata altro che una notizia data due volte. Gli irlandesi rappresentano il primo vettore per dieci scali italiani, su 50 rotte low cost interne prevalgono in 27 casi e complessivamente trasportano 6 milioni di passeggeri italiani sulle tratte nazionali e 16 su quelle internazionali. Ma, ed è questa la domanda che gli avversari di Ryanair pongono oggi, gli irlandesi hanno anche usufruito di una serie di condizioni di vantaggio ai limiti del lecito?

Vediamo di capirne di più. Ryanair ha status comunitario grazie alla sede legale di Dublino e in Italia è rappresentata fiscalmente da una Srl, la Meridian Vat, con sede a Napoli. I 650 dipendenti italiani della compagnia che pure hanno residenza e sede di lavoro in Italia vedono i loro stipendi accreditati su conti irlandesi e sono regolati da un contratto di diritto irlandese. Di conseguenza il loro datore di lavoro non ottempera ai dovuti versamenti all’Inps e all’Inail. La contribuzione in Irlanda è mediamente del 12% contro il 37% in Italia ma i lavoratori Ryanair usufruiscono del nostro servizio sanitario e della nostra previdenza. Se un pilota si sente male non va a farsi visitare a Dublino ma chiama il suo medico di famiglia. Si configura così un caso di evasione contributiva stimata in 12 milioni di euro e contestata da parte dell’ispettorato del lavoro di Bergamo, competente in virtù del fatto che Orio al Serio è la principale base operativa degli irlandesi in Italia.

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  • jamesnach

    Si, e da tempo.
    Altrimenti non potrebbe permettersi di offrire i prezzi che offre.
    Io la detesto: EasyJet è 1.000 volte meglio.

  • lorreca

    Per soli 99 euro ed altri 90!

  • pirataclo

    @Jamesnach
    Curiosità: in cosa Easyjet sarebbe meglio?

  • http://www.jarkkovalo.it/ Jarkko Valo

    La competizione fiscale porta inevitabilmente a queste situazioni, infatti molte multinazionali hanno la propria sede in Irlanda.
    È invece in un certo senso sorprendente che ci vogliano sempre degli anni per scovare questo genere di cose. Un’azienda con sede in Italia, con attività in Italia e con 650 dipendenti italiani con contratto irlandese… Potrei scommettere che qualcuno si è mosso solo perché Alitalia ha denunciato il fatto. Ma bisogna sempre aspettare il Gabibbo?

  • eratostene

    @Jamesnach
    Considerando che RyanAir ha questi prezzi ovunque in Europa dovrebbe essere talmente abile ad evadere costantemente le tasse anche in paesi come Germania, UK, Norvegia, Finlandia, etc etc.
    Forse un po’ troppo, che dici?

  • jamesnach

    @Pirataclo

    Semplice, qualità del servizio.
    Sedili più ampi, trattamento migliore, nessuna scena da torpedone anni ’50.
    E il prezzo spesso è molto simile, a meno che tu non prenda una delle super-super offerte di Ryanair.

    Esempio concreto.
    A Febbraio vado a Londra, andata EasyJet (57€), ritorno Ryanair (135€, li mortacci loro).

    Viaggio solo con bagaglio a mano.
    Andata, EasyJet.
    Arrivo alla scaletta, un cortese addetto EasyJet mi chiede di dargli il bagaglio, l’aereo è pieno e c’è il rischio che i bagagli non ci stiano nelle cappelliere, per evitare ritardi lo prendono loro e lo mettono nella “stiva”.
    Il che – ricordo – costa a EasyJet, visto che poi ci devono pagare sopra i servizi di handling.

    Ritorno, Ryanair
    Aereo pieno come un uovo, i bagagli non ci stanno, gli steward passano mezzora a cercare di convincere i passeggeri a tenersi i bagagli SULLE GINOCCHIA.
    Dopo corposa litigata, convinco uno steward a prendersi il trolley che la tizia di fianco a me si tiene in braccio e a metterlo nel bagagliaio.
    Ritardo di mezzora a causa di questa pantomima dei bagagli.

    Esempio come tanti altri che ti potrei raccontare…

  • http://www.zingarate.com lowresolution

    EasyJet batte Ryanair su tutto. A volte anche sui prezzi. Indubbiamente offrono un servizio migliore, sono molto più rilassati e volano su aeroporti normali e non su tendoni in mezzo alla campagna a 100km dalla destinazione nominale. Non c’è proprio paragone.
    Ryanair ti vende un volo a 10 Euro e poi ti dichiara guerra totale facendo il possibile per farti pagare surcharges.

  • jamesnach

    @Eratostene

    Dico che c’è chi vuol vedere e chi no.
    In Francia, per lo stesso motivo, Ryan ha dovuto abbandonare la base di Marsiglia, e in genere la presenza francese è molto più limitata che altrove.
    Molto semplice.

  • jamesnach

    Aneddoto.
    Conosco molto bene un tizio che ha lavorato per Mr. O’ Leary (CEO di Ryanair).
    Riunione con O’ Leary, a un certo punto si arriva alla presentazione dei dati di customer satisfaction.
    Il tizio presentando i dati fa notare che la soddisfazione dei clienti è diminuita ed è inferiore a quella registrata tra i clienti dei concorrenti.
    O’ Leary lo interrompe stizzito dicendo qualcosa tipo: “I couldn’t care less, as long as they pay”. E poi gli chiede di cambiare argomento.
    Questa è Ryanair, #sapevatelo.

  • cucolone

    Concordo in pieno con Jamesnach e Lowresolution.
    Anch’io ho fatto un viaggio a Londra, andata Ryanair e ritorno Easyjet. Prezzi praticamente identici, servizio, comodità e trattamento diversi.

  • http://blogghetto.org michelelan

    Ma va… scopriamo ora che le società che hanno base in irlanda eludono le tasse?
    I contributi pagati da Ryanair ai i contributi sono pari al 12% quando in italia è pari al 32%… Ditemi quale altra azienda si può permettere questo trattamento e ditemi se percaso non sia evasione…

  • sire

    viaggio con chi mi fa spendere meno nei giorni e negli orari in cui ho bisogno. ma tutto sommato meglio ryanair di tante compagnie (italiane) che ti fanno spendere 5 volte di più e non ti danno alcun servizio. volete che vi faccia l’elenco?

  • maragines

    Concordo con chi si lamenta del servizio di RyanAir.
    La qualità è infima e la maleducazione del personale di bordo è più intollerabile che altrove. Il loro aeroporto di riferimento in Italia (Orio al Serio) è poi il peggiore di quelli conosciuti sul vecchio continente, di nuovo la sgradevole arroganza e maleducazione del personale sono irritanti.
    *
    È vero poi che l’altra cosa irritante di Ryanair è il tentativo di farti pagare in modo surrettizio ed ingannevole servizi vari messi a trabocchetto qua e là. Una cosa del tutto spregevole che riesci ad impedire solo a prezzo di un’attentissima vigilanza.
    **
    Easy Jet è perfetta le volte che l’ho presa.
    ****
    A me pare perfettamente credibile che l’inganno esista, e del resto se la retribuzione è versata in Irlanda e il pagamento delle tasse avviene lì, ci sarebbe da assicurare agli italiani dipendenti di Ryanair il livello qualitativo di prestazioni sanitarie irlandese… E non quello nazionale di cui possono usufruire in Lombardia…

  • jamesnach

    @Sire

    La dice lunga il fatto che per “difendere” Ryanair tu debba citare delle compagnie italiane, oscene per definizione.

  • pirataclo

    @Jamesnach
    Quella sulla qualità del servizio è una tua opinione. Personalmente non ho rilevato alcuna sostanziale differenza nel confronto (e ci metto dentro anche Wizzair). Di tutto ciò che hai scritto posso al massimo condividere il discorso sui sedili più ampi ma tengo a specificare che, dopo tanti voli Ryanair, ho ancora la schiena dritta: ti assicuro che si sopravvive tranquillamente. Potrei pure attaccarmi al fatto che Ryanair usa Boeing che, sinceramente, ispirano parecchia fiducia in più rispetto agli Airbus di EJ, ma non lo faccio. Sul discorso prezzi mi dispiace ma non c’è storia. Il tuo esempio di volo Roma-Londra è smontabile in qualsiasi momento, basta fare dieci proiezioni di prenotazione in un giorno qualsiasi (compreso Natale, Capodanno e Ferragosto) per accorgersi che con Ryanair conviene almeno 7 volte. Oltretutto il tuo sembra proprio un caso limite: non mi è mai capitato – e prendo l’aereo almeno 6 volte l’anno – né con Ryanair né con nessun altro di dover viaggiare col trolley sulle ginocchia. E nemmeno che tutti i bagagli a mano (ad aereo pieno) non entrassero nelle cappelliere nel modo in cui l’hai descritto (ciò nonostante l’idiozia di alcuni, italiani in primis, che si ostinano a portarsi dietro bagagli a mano grossi come un baule salvo poi stupirsi se all’imbarco gli fanno pagare il supplemento). A essere onesto, sembri un tantinello prevenuto, ecco.

  • jamesnach

    @Pirataclo

    Dipende in che orari voli.
    Le cappelliere piene a me capitano ad ogni santo volo, con Ryanair. Chiaro che se voli in orari di “morta” il problema non ce l’hai. Con Ryanair mi è capitato solo una volta.

    Visto che di voli ne prendo 30-40 l’anno (o più), permetterai che non sono prevenuto, ma esperto, semmai.

  • http://velimir.tumblr.com tchàcky

    Discutere di Ryanair in una conversazione sulla qualità del trattamento e del servizio è irrilevante. L’unico valore aggiunto della compagnia è che serve così tanti aeroporti periferici da sembrare una linea di autobus. E spesso è volentieri è l’unica opzione disponibile. Avere altre compagnie a disposizione e scegliere Ryanair è irrazionale. E a fare Roma-Londra siamo bravi tutti, il problema diventa servire Trapani, Lanzarote, Girona, Brema, Verona e Brindisi e farle sembrare integrate in un sistema che, altrimenti, ti ignorerebbe per sempre. Non ti daranno la carezzina a bordo (e io non li tollero, sono d’accordo con tutti voi), ma hanno reso la vita più facile a molte, molte regioni d’Europa.

  • sire

    @jamesnach: io non volevo difendere ryanair. è che se paga il boss e volo a parigi, allora posso prendere anche air france a 300 euro a/r. se pago io, allora se ne spendo 50 è meglio e per 250 euro di differenza mi tengo pure il trolley in testa per 90 minuti all’andata e per 90 al ritorno.
    almeno dagli aeroporti toscani, ryanair e easyjet non si fanno concorrenza. per cui un volo ryanair non è mai in alternativa a easyjet. l’alternativa la fa il prezzo con i voli delle compagnie “normali” che – almeno per me – non è giustificato.

  • pirataclo

    @Jamesnach
    Guarda, sinceramente dire “dipende dagli orari” significa non cogliere lo spirito delle low cost. La maggior parte delle persone che prenota un volo con tali compagnie lo fa in base al costo, non all’orario. Per quanto riguarda le cappelliere diciamo che sono particolarmente fortunato io, o costantemente sfigato tu e la finiamo lì. Non voglio fare qui l’avvocato di Ryanair, ch nessuno mi paga per farlo, ma per onestà devo dire che i medesimi servizi che fanno pagare gli irlandesi li fanno pagare anche le altre low cost. Allo stesso modo. Soltanto Ryanair ha offerte vincenti, molti più voli No tasse. È un dato di fatto.

  • jamesnach

    @Pirataclo

    Veramente è un dato di fatto che già qui tra i commenti sei di fatto l’unico che difende la qualità del servizio di Ryanair, forse ci sarà un motivo, tipo che il servizio fa schifo.

    Il fatto che uno scelga la low cost in funzione solo del costo non è affatto vero, peraltro: se devi farti un week end a Londra – uso tipico di un volo low-cost – non è che parti alle 11.30 del sabato mattina e torni alle 7.00 della domenica da Stansted.
    Chiaro che se l’alternativa è un volo Alitalia da 400 euro pigli Ryanair, ma non si venga a dire che offre un buon servizio.

  • jajareynaud

    Ryan air ha un rapporto coi passeggeri prettamente commerciale,e una volta seduto a bordo te ne accorgi per via delle hostess est europee che urlano al microfono ogni prezzo di profumi,orologi,lotterie insulse e fra te pensi”mai più”.Poi però, se devi volare su regioni europee dimenticate da Dio devi ricorrere a loro,per forza.Cmq il personale di bordo a volte può sembrare para-nazista ,a volte,come nei casi di voli da Ciampino bonaccioni,autoironici e in alcuni casi veri e propri entertainer da animazione turistica.Per esempio ,ho avuto modo di apprezzare in un Riga -Roma uno steward che per tutto il volo al microfono ha fatto battute anche su colleghi,sulla Ryanair ..I Romani ridevano,i Lettoni non so quanto fossero entusiasti .Certo,poi se vuoi dormire Ryan air non la devi proprio calcolare.Preferisco sempre Wizzair ,in confronto è la vera pace dei sensi .

  • gillo

    Cari del Post perchè a partire da Ryan Air non fate un censimento/inchiesta su altre realtà che producono ricchezza in Italia e non pagano il corrispettivo in tasse nel nostro Paese?
    A partire dalla internet companies internazionali, no?

  • jamesnach

    Concordo anche su WizzAir, molto buona.

  • Ryoga

    Io volo tra le 80 e le 100mila miglia all’anno in aereo in giro per il mondo, non vedo il problema.
    Ryanair e’ molto simile a Wizzair piuttosto che Easyjet cme servizio, mentre e’ ovviamente MOLTO inferiore a qualunque compagnia di linea.

    Se sono leader del mercato una ragione c’e', ed e’ che costano poco. La maggior parte dei consumatori non e’ disposta a pagare un extra per un servizio superiore, e dei sedili rigidi e stretti piuttosto che delle attese all’imbarco interessa relativamente poco. Se invece non ti va bene, ci sono sicuramente alternative sul mercato.

    @Jamesnach, nel tuo aneddoto Londinese c’e’ un buco di sceneggiatura: perche’ non hai preso il EJ anche al ritorno? (che normalemnte e’ piu’ costoso)

  • jamesnach

    @Ryoga

    Si certo, sceneggiatura.
    Perchè l’orario era più scomodo e costava circa uguale.
    Buona notte…

  • jamesnach

    “Se invece non ti va bene, ci sono sicuramente alternative sul mercato.”

    Un mercato falsato, se Ryanair non paga le tasse come dovrebbe.
    Molto semplice.

  • pirataclo

    @Jamesnach
    Hai preso tre abbagli nella stessa frase: il primo è che non ho mai difeso la qualità del servizio Ryanair rispetto a quello delle altre compagnie (ti invito a rileggere bene i commenti); basta attenersi alle regole che le compagnie mandano via email con la conferma della prenotazione (orari, grandezza e numero dei/l bagagli/o ecc…); per il resto francamente non sento la necessità che una hostess dalla livrea impeccabile venga da me ogni quarto d’ora a chiedermi se tutto è a posto. Di conseguenza, e questo è il secondo abbaglio, io non difendo Ryanair e l’ho pure scritto “Non voglio fare qui l’avvocato di Ryanair, ch nessuno mi paga per farlo…”. Il terzo abbaglio è credere che la tua “tesi” sia valida in proporzione alle persone che in questa discussione la condividono: se anche fossimo qui 300 persone a osannare Easyjet non faremmo comunque testo, rispetto ai milioni che ogni giorno s’imbarcano in un volo Ryanair. Ci sarà un motivo se se la batte con Alitalia per il primato, o no?
    Se devo farmi un week-end a Londra scelgo in base al prezzo se permetti e non solo dell’aereo, combinando spesso due compagnie diverse.
    Domanda: nel volo Roma-Londra che hai descritto all’inizio perché non hai fatto anche il ritorno con Easyjet?

  • wiz.loz

    Mai mai mai Ryanair… sono veri e propri viaggi della speranza. Ci sono alternative decisamente migliori per volare low cost.

  • pirataclo

    @wiz.loz
    Tipo? No davvero, sono curioso.

  • jamesnach

    @Pirataclo

    Stavo per risponderti nel merito, poi ho visto la tua risposta a Wiz.Loz

    Saluti…

  • pirataclo

    Invece io ho letto la tua risposta a Ryoga:
    “Perchè l’orario era più scomodo e costava circa uguale.”
    È chiaro che non hai argomenti.
    Saluti a te

  • jamesnach

    @Pirataclo

    E’ in effetti… si denota proprio la mancanza d’argomenti…

    Mattacchione d’un Pirataclo…

  • http://velimir.tumblr.com tchàcky

    Ragazzi, se mettete nel CV questa conversazione, Ryanair come assistenti di volo vi assume al volo…! :)

  • pirataclo

    “E’ in effetti… si denota proprio la mancanza d’argomenti…”
    Proprio.

  • jamesnach

    @Tchacky

    Hai ragione, mo’ lo mando.
    Pirataclo invece è già nel Board.

  • Ryoga

    @Jamesnach erchè l’orario era più scomodo e costava circa uguale.
    Buona notte…

    se ne deduce che:
    1. Ryanair offriva quello che per te era un servizio migliore allo stesso prezzo (si, gli orari sono parte del servizio, che ha sovrastato i sedili scomodi e le hostess maleducate)
    2. dicendoci che il volo Ryanair, nel tuo aneddoto inziale, costava quasi tre volte quello di EJ hai volutamente offerto una verita’ parziale per sostenere la tua tesi

    Buona notte a te

  • eratostene

    Che il servizio RyanAir è un dato di fatto. Come è un dato di fatto che in media io paghi un volo A/R con RyanAir meno di uno con EasyJet.
    Con RyanAir ho volato spesso con 50€ A/R. Naturalmente, devi essere bravo a scansare i trabochetti, ma quelli ormai abbondano ovunque.
    Che sull’aereo abbiamo dichiarato guerra ai passeggeri con controlli ossessivi sul peso dei bagagli e cose del genere è anche vero.
    Non faccio le miglia che fate voi, volerò in media 4/5 volte l’anno a medio raggio, ma da consumatore (perché di questi voli uno solo di solo non lo pago io) sopporto RyanAir e volo con loro, perché di fatto sono quelli che offrono più tratte e prezzi più concorrenziali. E se le altre compagnie offrono prezzi bassi è solo grazie ai prezzi stracciati che fanno loro. Venite dove io sto io (Stoccarda) dove non c’è concorrenza e vedete quanto costano voli di compagnie “low-cost” che non hanno concorrenza e poi ci facciamo due risate.

  • eratostene

    “Che il servizio RyanAir è SCARSO è un dato di fatto”

  • jamesnach

    @Ryoga

    “2. dicendoci che il volo Ryanair, nel tuo aneddoto inziale, costava quasi tre volte quello di EJ hai volutamente offerto una verita’ parziale per sostenere la tua tesi”

    Questo è quello che ho scritto, sempre che tu sappia leggere e capire quello che leggi:
    “A Febbraio vado a Londra, andata EasyJet (57€), ritorno Ryanair (135€, li mortacci loro).”

    Ti sei confuso, capita.
    Ma ho come idea che ti capiti spesso.

  • http://caliaesemenza.it serenat

    mmmmmm….e come mai la notizia viene fuori adesso?

  • mago

    io sapevo – ma forse mi sbaglio? – che in materia di diritti disponibili le parti di un contratto possono scegliersi liberamente l’ordinamento legislativo che regolerà il loro rapporto; nella fattispecie dovrebbe essere la contrattazione collettiva (dunque i sindacati, se ci sono, cioè se sono effettivamente rappresentativi dei lavoratori interessati nel caso di specie) a pretendere l’applicazione della legge italiana, a pretendere che ai dipendenti non sia imposta la domiciliazione bancaria estera ecc.- Mi sbaglio?

  • Ryoga

    @Jamesnach
    non hai detto qualcosa di falso, hai semplicemente riportato i fatti in modo parziale e fazioso. Non c’era motivo di dirci che l’andata con EJ costava 57 eur mentre il ritorno Ryanair 135 eur, se non implicare che Ryanair non era poi cosi’ conveniente. Perche’ non dirci cosa costava il volo di andata Ryanair o il ritorno EJ, per sostenere che non vi erano signicativi vantaggi di prezzo?
    Se proponi argomenti non solidi il minimo che puoi aspettare e’ che qualcuno controbatta, se poi e’ anche un po $tr0n$0 come il sottoscritto ci ironizza anche un po’ su.

    Il tutto quando tu stesso poi ci annunci che la combinata prezzo/orari di Ryanair ti ha convinto a volare con loro per il ritorno, a dispetto degli agguati, del sedile scomodo e del personale cafone.

  • mago

    comunque per me la vicenda sta a significare che in Italia un eccesso di tasse distrugge quei margini di operativitià che occorrono alle imprese per migliorarsi e stare sul mercato. E meglio sarebbe non avere il nostro Wellfare (tanto decantato! …mah!) piuttosto che morire lentamente collettivamente come adesso

  • pablo72

    Credo che sia la prassi. Poche mesi fa è venuto fuori, che le grosse aziende come Apple, Google, etc pagano in europa imposte in media del 2-3% sul reddito sul fatturato percepito nei paesi europei, utilizzando dei metodi di elusione molto sofisticati. Pero nessuno ne parla, e intanto si criminalizza il barbiere sotto casa che non fa la ricevuta ..

  • gillo

    Pablo72: ti stimo. Non solo, BigG fa una puzzetta (l’ultima, quella sugli occhiali era scandalosa…) ed è sulla home page di top siti italiani. Bersani (!) Si fa fotografare alla reception desk iper branded. E io, invece, pago le tasse.

  • diegoghi

    Come mai il dibattito si è focalizzato sulla qualità del servizio? Il tema dell’articolo è “dove paga la tasse RyanAir”?. Bene, la domanda dovrebbe essere “dove paga le tasse Easyjet”?

  • lorreca

    Io aspetto con ansia (nel vero senso del termine) i sedili “in piedi”

  • maragines

    MAGO: non sbagli in termini generali, ma sul caso concreto il problema non è tanto la possibilità di derogare al diritto del lavoro della nazione dove avviene la prestazione lavorativa (tendenzialmente all’interno dell’UE dovrebbe essere derogabile purché ci sia una seria relazione tra la norma applicata e datore o lavoratore), ma il fatto che l’applicazione meramente fittizia del diritto irlandese produce un danno al sistema nazionale che ha “in pancia” comunque i lavoratori.
    Appunto in termini previdenziali (sanità) questi lavoratori “irlandesi” sono italianissimi e quindi sono a carico, ad esempio del sistema nazionale.
    *
    È legittimo? A me pare di no. Come si diceva, puoi applicare il diritto irlandese, ma poi allora, ti fai curare in Irlanda… Per quanto il caso non è automatico come pare dall’articolo, secondo me, perché un cittadino europeo ha comunque diritto a godere delle prestazioni sanitarie del paese che lo ospita (se mi ammalo in Francia ho diritto alla sanità francese…).
    ***
    In ogni caso la vicenda non dimostra affatto che un eccesso di tasse distrugge quei margini di operatività che occorrono alle imprese per migliorarsi e stare sul mercato, semplicemente dimostra come il diritto europeo è embrionale e ridicolo per fare fronte ad un problema essenzialmente banale che non si dovrebbe porre nemmeno (cioè dovrebbe avere una soluzione lampante a tutti noi come invece non ha).
    Che l’Irlanda per i datori di lavoro sia il paese di Bengodi lo sappiamo benissimo, è così che un paese fragile pare tiri avanti… Il punto e il problema è che nessuno abbia voluto risolvere il fatto che questo è inevitabilmente frutto di speculazioni che non diminuiscono la disomogeneità tra paesi membri…

  • mago

    MARAGINES: sì, il diritto europeo si limita ad attentare gli ordinamenti giuridici degli stati membri, a minarne la coerenza e l’efficacia, anzichè creare un vero ordinamento comune; ma il problema non mi sembra questo: il problema siamo noi che quando agiamo individualmente (o collettivamente, come sindacato, partito ecc) dobbiamo pensare anche alle questioni generali, alle responsabilità sociali: sempre e coerentemente, non solo quando fa comodo e quasi pretestuosamente. In questo senso, una responsabilità sociale dovrebbero sentirla sia le imprese sia i lavoratori e, ad esempio, il tema della fiscalità è centrale: dobbiamo smetterla, il cuneo fiscale-contributivo italiano è agghiacciante! Lo stato sociale, più tasse più servizi: bugie colossali!! Piuttosto diamoci degli standard minimi, schifosi ma accettabili (e garantiti a più gente possibile) e lasciamo cittadini e imprese fare del loro meglio!

  • http://licensetransfer.wordpress.com pigreco314

    Anche i lavoratori italiani impiegati presso RyanAir potrebbero essere evasori se pagano le tasse solo in Irlanda senza avere ivi trasferito la residenza fiscale. Per il fisco italiano la residenza fiscale coincide con il luogo in cui il contribuente ha mantenuto il centro dei propri interessi.Se hai un contratto irlandese, vieni pagato in Irlanda e trascorri la maggior parte del tuo tempo lavorativo in Irlanda ma la famiglia o la casa sono rimaste in Italia dove per esempio rientri nel fine settimana, rimani un contribuente italiano, paghi le tasse in entrambi i Paesi e al massimo detrai le tasse che hai già pagato in irlanda.