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Chi vince in Europa
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Chi vince in Europa

Stanno finendo tutti i maggiori campionati di calcio: il punto su chi ha già vinto, chi vincerà sicuramente e chi invece deve giocarsela tutta

23 aprile 2012

Mancano ormai poche giornate alle fine dei principali campionati di calcio in Europa e in alcuni paesi la situazione è molto incerta (come in Francia), mentre in altri le cose sembrano già decise. In Germania e Scozia, poi, due squadre hanno già festeggiato la vittoria.

Liga (Spagna)
In Spagna, il Real Madrid allenato dal portoghese José Mourinho si è quasi garantito la vittoria battendo sabato scorso fuori casa il Barcellona, secondo in classifica, per 2-1. Si è trattato di una vittoria storica che potrebbe interrompere il dominio del Barcellona degli ultimi anni, e far rivincere il campionato al Real dopo l’ultimo della stagione 2007-2008. Il Real, dopo la vittoria di sabato, ha ben 7 punti di vantaggio sul Barcellona a 4 giornate dalla fine e un calendario piuttosto agevole che non dovrebbe mettere in discussione la vittoria finale.

Bundesliga (Germania)
Qui c’è già un verdetto: il Borussia Dortmund ha vinto sabato scorso lo scudetto battendo in casa per 2-0 il Borussia Mönchegladbach. La contemporanea vittoria del Bayern Monaco, secondo in classifica, contro il Werder Brema per 2-1, è stata inutile. Ora il Dortmund ha un vantaggio di 8 punti nei confronti del Bayern Monaco, un distacco incolmabile visto che mancano due giornate alla fine del campionato. È il secondo scudetto consecutivo che il Borussia vince in Germania dopo diversi anni di crisi. Il principale artefice della “rinascita” del Borussia viene spesso considerato Jürgen Klopp, un ex calciatore e giovane allenatore tedesco di 44 anni che è alla guida del Borussia dal 2008.

Ligue 1 (Francia)
La squadra più famosa di Francia, il Paris Saint Germain (PSG), è allenata da qualche mese dal tecnico italiano Carlo Ancelotti (ex Juventus, Milan e Chelsea) e ha diversi giocatori e dirigenti già visti nel campionato italiano come Leonardo (ex allenatore e dirigente di Milan e Inter), Mohamed Sissoko (ex giocatore della Juventus), Thiago Motta (ex centrocampista dell’Inter) e Javier Pastore (ex fuoriclasse del Palermo). Ieri il PSG ha battuto in casa per 6-1 il Sochaux e si è portato così a 67 punti, a due punti dalla prima in classifica, il Montpellier. Terzo è il Lille, con 62 punti. Mancano cinque giornate alla fine. Tutto ancora da decidere, insomma.

Premier League (Inghilterra)
Qui la sfida è tra le due squadre di Manchester, lo United allenato da Sir Alex Ferguson e il City allenato dall’italiano Roberto Mancini: squadra dove gioca anche un altro italiano, il giovane attaccante Mario Balotelli, che anche in Inghilterra si è distinto per alcuni comportamenti piuttosto discutibili. Nell’ultima giornata, lo United ha pareggiato 4-4 in casa contro l’Everton, in una partita molto spettacolare, mentre il City ha vinto per 2-0 a Wolverhampton contro i Wolves (ora retrocessi), portandosi a 80 punti, e quindi a 3 punti dallo United, primo. Tra una settimana, tra l’altro, ci sarà il derby decisivo tra United e City. Le altre squadre sono decisamente lontane in classifica: l’Arsenal, terzo, è a quota 65 punti.

Scottish Premier League (Scozia)
In Scozia la lotta al vertice del campionato è praticamente già finita lo scorso 7 aprile, quando il Celtic di Glasgow ha matematicamente vinto il suo 43esimo scudetto battendo per 6-0 il Kilmarnock. Il Celtic, tradizionalmente la squadra dei cattolici di Glasgow, ha ben 81 punti a quattro giornate dalla fine, mentre l’altra squadra di Glasgow, i Rangers, squadra della comunità protestante della città e ultimamente minacciata da gravi problemi finanziari, è seconda in classifica con “soli” 63 punti.

Primeira Liga (Portogallo)
Qui lo scontro è tra le due storiche rivali del campionato portoghese, ossia il Benfica di Lisbona e il Porto di Oporto. A tre giornate dalla fine, tuttavia, il Porto è primo e in netto vantaggio con 66 punti, 4 in più del Benfica.

Süper Lig (Turchia)
In Turchia il Galatasaray ha vinto il campionato con 77 punti, 9 in più rispetto al Fenerbahce, ma la vittoria finale è ancora tutta da decidere, in quanto il campionato turco prevede, dopo la stagione regolare, una serie di play-off (spareggi). Tra questi, si sta giocando anche un minigirone tra le prime quattro squadre classificate, che si sfidano tra loro. I punti di questi spareggi vengono poi sommati ai punti ottenuti nel campionato regolare divisi per due. Ieri il Fenerbahce ha vinto per 2-1 in casa del Galatasaray, portandosi dunque a 2 punti dalla capolista nella nuova classifica aggiornata.

Prem’er-Liga (Russia)
In testa c’è lo Zenit di San Pietroburgo, allenato da Luciano Spalletti. A quattro partite dalla fine del campionato, lo Zenit ha 12 punti di vantaggio sulla seconda in classifica, la Dinamo di Mosca. Sabato prossimo c’è proprio lo scontro diretto tra le due squadre: allo Zenit basterà un pari per aggiudicarsi il secondo titolo consecutivo.

Eredivisie (Olanda)
In testa c’è la squadra più famosa d’Olanda, l’Ajax di Amsterdam, con 67 punti, ben 6 in più rispetto a Feyenoord e Az Alkmaar. Mancano solo tre partite alle fine del campionato e non ci sono scontri diretti per l’Ajax, che quindi è nettamente favorita per la vittoria finale.

nella foto: Javier Pastore (a sinistra) del Paris Saint Germain (JOHANNA LEGUERRE/AFP/Getty Images)

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  • pendolare

    e lunedì prossimo si giocherà City contro United, partita da vedere

  • kenzokabuto

    Relativamente al PSG e agli ex italiani vi siete dimenticati di citare il vero fenomeno mannaro (mannaro non in quanto feroce ma perché in grado di esserlo, fenomeno, massimo una volta al mese): Jeremy Menez.

  • kenzokabuto

    Ehm, non per esser puntiglioso ma c’è pure Maxwell terzino brasiliano ex inter arrivato a Parigi via Barca. Poi c’è Salvatore Sirigu… portiere, italiano vero e proprio, non straniero di ritorno. Basta, promesso

  • etrenleg

    la Francia è una paese calcisticamente sottosvilppato se basta un Thiago Motta qualsiasi e quattro rincalzi del campionato italiano (escluso Pastore che comunque non è che abbia fatto faville) per risolevvare una Psg da metà classifica. Passo e chiudo

  • thomas

    etrenleg, in realtà da quando a gennaio sono arrivati motta e ancelotti il psg si è ritrovato sotto il montpellier, ora credo debbano rimontare due punti. fino alla sosta invernale erano più o meno comodamente primi. credo che kombouarè si stia facendo delle grasse risate.

  • lorenzo72

    il calcio del futuro è in Germania.
    bel campionato, begli stadi, costi delle squadre non eccessivi, si punta sui giovani.

  • piti

    Sono molto ammirato dal sistema turco, che non conoscevo. I playoff, che però tengono anche conto dei punti, però dimezzati, della stagione regolare. I playoff che contano molto ma non tutto, che dove sono così è un assurdo tecnico.

  • http://velimir.tumblr.com tchàcky

    Per amore di precisione, il Valencia, attualmente terzo nella Liga con 55 punti, ha 33 punti di svantaggio rispetto al Real capolista (88 pt). Il Real ha una differenza reti positiva di 79 reti, 109 segnate e 30 subite. Il Barcelona di +71. Il Valencia: +12. Saluti dal campionato più seguito al mondo.

  • alemanezinho

    Ormai il campionato spagnolo è diventato come quello scozzese, quanto a tensione su chi vince: o il Barça o il Real con 20-30 punti di vantaggio sulle altre, non se n’esce (in Scozia o i Rangers o il Celtic). Persino in Portogallo (solitamente dominato da Porto e, a volte, Benfica) negli ultimi anni ci sono stati anni in cui ha vinto lo Sporting Lisbona e il Braga ci è andato vicino. Almeno in Germania oltre al Bayern negli ultimi anni hanno vinto il Dortmund, il Werder, lo Stoccarda, il Wolfsburg, e mai con 30 punti di vantaggio.

  • http://velimir.tumblr.com tchàcky

    Sabato pomeriggio la federazione spagnola ha deciso di ritardare di mezz’ora Siviglia-Levante, già in programma alle 22, per non intralciare la trasmissione del dopopartita di Barça-Real, e le interviste in sala stampa dei due allenatori. La curva del Siviglia ha protestato (http://goo.gl/5hiAq) lanciando palline da tennis ed esponendo striscioni (tra cui un prezioso, “paren el partido, Mou sigue hablando”). Va da sé che la televisione spagnola, impegnata ad esaltare CR7, ha a malapena menzionato la protesta. La partita comunque è finita intorno a mezzanotte e mezza, per dire. E giocatori e presidenti zitti a subire. Il Valencia viene già definito “campeón de la Otra Liga” (nonostante l’inatteso exploit del Malaga al quarto posto!).

  • sire

    però la liga è pur sempre un campionato che ha portato 3 squadre in semifinale di europa league…ad averne di squadre in italia che giocano e si fanno onore in europa, seppur giocando “en la otra liga”.
    inoltre, dietro a real e barca, mi sembra che c’è un bel ricambio. sono sparite le galiziane, e sono in declino le sivigliane, ma si affacciano in europa nuove realtà come il malaga e forse il levante, lo è stata per 2-3 anni anche il villarreal.
    insomma, il campionato è bruttino, però mi sembra un po’ più movimentato del nostro da diversi punti di vista.

  • sire

    e cmq, a malaga gli emiri hanno speso un bel po’ di soldi, magari per dei giocatori bolliti, però non è una sorpresa se si trova al 4°posto: ha julio baptista, van nistelrooy, joaquin, demichelis…

  • dan.galvano

    e del campionato svizzero nemmeno due parole?
    lo faccio io: il basilea è a +16 sul lucerna a 7 gare dalla fine (e con una gara in meno).
    non ricordo se qua sul post se n’è parlato, ma le storie di sion e (sopratutto) neuchatel meritano un po’ di spazio.

  • http://velimir.tumblr.com tchàcky

    @Sire, non potrei essere più d’accordo, il mio ragionamento è indignato proprio perché vorrei vedere la Liga competitiva come merita, piuttosto che monopolizzata in modo così sconcertante da Real e Barça. Se il Depor risale, il gruppo di presidenti “anti” dovrebbe avere più potere negoziale. È triste vedere, ovviamente, che i tifosi e la società di squadre come il Valencia, ad esempio, si “accontentino” di vincere la Otra Liga, con il posto in Champions assicurato e due lire giuste per negoziare qualche scarto del Real, invece che pretendere più equità… alla fine, se si incazza l’Osasuna o il Granada, articolo a pag. 50 di Marca e tanti saluti. I tempi del SuperDepor, dell’Atletico campione e dell’Athletic sempre lì non sono poi così lontani nel tempo, ma sembrano essersene dimenticati tutti, troppo impegnati a vincere facile…

  • sire

    @tchacky, sai cosa penso? che per certe squadre (come real e barca, ma anche bayern, inter, milan, juve, ajax…) i costi di giocare contro tutte quelle che si trovano dall’ottavo posto in giù del proprio campionato siano superiori ai benefici…metti che qualche tv smetta di pagare bene anche quelle partite lì e addiooooooo.