Il Post
— rassegna

La lettera di Carla Vites al Corriere

La moglie di Antonio Simone, l'ex assessore lombardo arrestato venerdì, racconta sfogandosi la stretta amicizia di Formigoni con il "faccendiere" Daccò

19 aprile 2012

Carla Vites, moglie di Antonio Simone, ha scritto una lettera pubblicata oggi dal Corriere della Sera. Simone è stato assessore alla Sanità in Lombardia negli anni Novanta, è un noto esponente di Comunione e Liberazione ed è stato arrestato venerdì scorso nell’ambito dell’indagine sulla Fondazione Maugeri, un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico con sede a Pavia ma con istituti in tutta Italia. Gli inquirenti indagano Simone e altri per associazione a delinquere, accusandoli di avere trasferito in fondi neri all’estero fino a 56 milioni di euro della fondazione. Al centro dell’inchiesta c’è Piero Daccò, l’intermediario in rapporti d’affari e di consulenze con il San Raffaele che si trova in carcere dal 15 novembre, che è accusato anche di appropriazione indebita e intestazione fittizia di beni. Roberto Formigoni non è indagato ma in questi giorni ha dovuto rispondere a molte domande relativamente alla gestione della sanità da parte della regione e dei suoi rapporti con lo stesso Daccò, col quale il presidente della regione è andato in vacanza (e gli inquirenti vogliono capire chi pagò quelle vacanze). Ieri Antonio Simone ha compiuto 58 anni, in carcere.

Caro direttore,
ho letto l’intervista pubblicata dal suo giornale a Roberto Formigoni (pagina 9 del «Corriere della Sera»). Da privata cittadina e soprattutto da militante ciellina della prima ora non ho potuto trattenermi dal pormi una serie di domande, anche perché, pur essendo una persona qualunque, la sorte mi ha riservato una conoscenza ravvicinata con l’attuale Governatore della Regione Lombardia. Vede, conosco lui, Antonio Simone ed altri da circa trent’anni.

In questa cerchia di relazioni ho avuto modo di condividere molte occasioni di vita di queste persone. Bene, Formigoni non può affermare che «conoscevo Daccò da molti anni, ma non ha mai avuto rapporti direttamente con me, ma con l’assessorato». E sorvoliamo sull’inaccettabile spiegazione riguardo la presenza della Minetti nella sua lista: «Me l’ha detto don Verzé». Scarica il barile sul prossimo, quando a lui sarebbe bastato domandarsi: «Ma questa qui, l’ha mai fatta in vita sua, non dico una riunione di partito, ma almeno di condominio?». E passiamo al fatto che possa serenamente dire che non ha mai avuto rapporti direttamente con Daccò.

Ebbene lo spettacolo dei suoi «rapporti» con Daccò è sotto gli occhi dei molti chef d’alto bordo dove regolarmente veniva nutrito a spese di Daccò stesso, vuoi Sadler, vuoi Cracco, vuoi Santin, vuoi Aimo e Nadia, per non parlare dei locali «à la page» della Costa Smeralda dove a chi, come me, accadeva di passare per motivi vari, era possibilissimo ammirare il nostro Governatore seguire come un cagnolino al guinzaglio Daccò, lo stesso con cui non aveva rapporti diretti. Vederli insieme era una gioia degli occhi: soprattutto per una come me che assieme a tanti altri meravigliosi amici di Cl ha militato per lui volantinando, incontrando gente, garantendo sulla sua persona. Era una gioia degli occhi perché – e qui secondo me è la vera tragedia, cioè non tanto se e come egli abbia intascato soldi – Robertino con Daccò e tutta la sua famigliola, si divertiva e tanto!

(continua a leggere sul sito del Corriere)

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  • jamesnach

    Ho messo in frigorifero lo Champagne…

  • http://covatamalefica@gmail.com duffogrup

    Ma scusa cara la mia Carla Vites, Formigoni è governatore dal 1995! DAL 1995! 17 anni!! Cosa ti tratteneva? Non trovavi carta e penna? Non pensare di passare da CLina a martire saltando la trafila.

  • http://velimir.tumblr.com tchàcky

    Al di là del fatto che, quando cominciano le delazioni pubbliche a mezzo stampa, non c’è altro da fare che procurarsi scorte abbondanti e serrarsi in casa, visto che il disastro è imminente, è incredibilmente irritante il tentativo di auto-mortificazione ipocrita, lei “persona comune” che si ritrova a “passare” per “vari motivi” dai locali à la page della Costa Smeralda e che può elencare per nome i chef dei ristoranti d’alto bordo milanesi. La gente fa la fame, la gente conduce una vita infelice, e secondo la sig.ra Vites noi dovremmo preoccuparci di questi fighetti finti santarellini con i loro meeting, mentre si fanno la guerra tra loro? Ma che marciscano tutti in galera… hanno perso la percezione della realtà, hanno la faccia come il culo.

  • jamesnach

    p.s
    Ovviamente anche io penso che la Sig.ra abbia, come dire, una notevole faccia tosta…
    Se suoi marito non fosse finito (ancora) in galera, non saremmo qui a leggere questo edificante spaccato di vita Clina..

  • totoro

    @ jamesnach: ho messo anch’io la bottiglia in frigo, e non vedo l’ora!

  • http://www.simonluca.net s1m0n

    Aaaand… BOOM goes the dynamite.

  • pifo

    E’ l’immagine della disperazione questa donna che prende carta e penna per scrivere “contro” colui che ha abbandonato il suo uomo alla affollata solitudine della prigione. Merita rispetto, come tutte le disperazioni umane.

    Pero’, lascia sbocciare anche delle domande infantili:
    Ma questi di CL (e lo dico da cattolico) a quale Padreterno credono di dover rendere conto?

  • luno

    …. bhe pero’ se a qualcuno adesso dovesse ….accadere …. di passare per la costa smeralda sa dove andare a mangiare.
    nel mio piccolo spero mi rinnovino il contratto di lavoro che scade ad ottobre ……………